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la nota|Vogliamo anche noi il nostro Stefano Cucchi

Diciamola così, molto cruda: se anche di un solo morto sulle strade, se anche di una sola vittima di velocità, cafonaggine e sosta selvaggia si fosse parlato un decimo di quanto si è parlato di Stefano Cucchi, a quest’ora ci sarebbero sedici commissioni parlamentari al lavoro sulle riforme del Codice della Strada, ci sarebbe una unità di crisi al Ministero delle Infrastrutture per obbligare comuni e amministrazioni a montare paletti e orecchie anti sosta selvaggia, ci sarebbero stanziamenti in finanziaria per percorsi pedonali, per strisce pedonali rialzate e catarifrangenti, ci sarebbero finanziamenti del FMI per eliminare le buche dalle strade, per costruire parcheggi sotterranei. Se di uno solo dei 300 morti all’anno (e delle migliaia che crepano grazie all’inquinamento che le auto provocano e alle altre migliaia che schiattano di crepacuore per lo stress relativo) che passano a miglior vita nel traffico di questa città si fosse parlato anche un decimo di quanto si è parlato di Cucchi oggi questa città si sarebbe avviata verso il cambiamento irreversibile. Solo un decimo…

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categoria: la nota

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Commenti (18)

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  1. Marco says:

    Vi ho letto sempre volentieri, ma che tristezza scomodare la morte di Cucchi come appello… Forse non vi ho capito io, ma una cosa è una morte come effetto di un atto non deliberato (investire un pedone), e un’altra come effetto volontario dell’averlo preso a botte… Potevate risparmiarvelo

  2. Emilia says:

    Ma come si fa a comparare la morte “accidentale” di Stefano Cucchi con le vittime della… sosta selvaggia o dell’inquinamento causato dalle auto? Scusate, vi leggo anche io spesso, ma questa nota affronta un tema delicatissimo in poche e banalissime righe. Spero possiate spiegare…

  3. Roberto says:

    Questa potevate risparmiarvela. Una volta tanto potevate tenere a freno la vostra consueta aggressività, spesso oltre le righe. Oggi ha superato ogni limite. Smetterò di leggervi, tanto lo so già che direte “ecchissenefrega” ma mi auguro che siano in tanti a smettere di leggervi dopo questo vergognoso post.
    Roberto

  4. Franco says:

    E no che cazzo
    questa proprio te la potevi risparmiare!
    Ci vuole rispetto per i morti.
    Cucchi è stato prima pestato e poi lasciato morire di disidratazione, alla faccia del paese democratico.
    Mi sembra sacrosanto lo spazio dedicato dai media a questa vicenda.

  5. Anonymous says:

    questo cucchi era uno spacciatore. se proprio bisogna usare una bilancia per i morti, allora meglio lui che un qualsiasi pedone……

  6. sessorium says:

    Se muore un pusher disidradato si mobilita il paese. Se muore un cittadino normale arrotato si fanno spallucce.
    Vi hanno convinto che i morti per le strade sono una cosa normale, ordinaria, sono un male necessario. Mooooooolto meno scandalosi della morte di uno spacciatore dopo percosse in caserma. Quello si, che è un insulto per una democrazia occidentale, mica le migliaia di morti l’anno sulle strade: quelli sono ordinaria amministrazione.

  7. Marco says:

    In ogni paese civile, i delitti volontari sono più gravi di quelli colposi. E aggiungerei che è molto più grave la violenza fisica e psicologica esercitata dallo stato, che ha il monopolio della forza legittima, e nel quale dovremmo riconoscerci tutti, piuttosto che quella compiuta al di fuori della legge, che è illegale per definizione.

  8. sessorium says:

    Stiamo dicendo la stessa cosa: siamo contro gli omicidi volontari e siamo contro la violenza dello stato contro i cittadini. La vittima di questi due elementi è solo Stefano Cucchi? A nostro parere sono vittime esattamente degli stessi elementi anche le vittime della strada. Capisco che sia più facile fare gli indignati, ma pensandoci un pochino…

  9. alexio says:

    Se muore un pusher disidradato si mobilita il paese. Se muore un cittadino normale arrotato si fanno spallucce.

    Già il post era sgradevole, ma un simile commento è anche peggio

  10. Sessorium says:

    Figurarsi, tutto ci interessa fuorché scriver cose “gradevoli”…

  11. Anonymous says:

    “Stiamo dicendo la stessa cosa…”

    No tonè queste sciocchezze le dici solo te. Ma è possibile che non esista normativa in tema di blog ?
    Possibile che vogliono chiudere un blog con scopi sociali come quello di blog e permettono ad altri blog di parlare di omicidi e minacciare ? Possibile ?

  12. Anonymous says:

    “Stiamo dicendo la stessa cosa…”

    No tonè queste sciocchezze le dici solo te. Ma è possibile che non esista normativa in tema di blog ?
    Possibile che vogliono chiudere un blog con scopi sociali come quello di Grillo e permettono ad altri blog di parlare di omicidi e minacciare ? Possibile ?

  13. sessorium says:

    Ma se non si condivide il contenuto di un blog c’è anche l’opzione di non consultarlo, difficile?

  14. Paolo says:

    Continuiamo a parlare di Eva, allora!
    Comunque è proprio perché si condividono le idee che sono all’origine del blog (quelle che spieghi qui a lato) che si torna ad aprirlo… e che si formulano critiche quando gli spunti non sembrano appropriati (come nel caso nel povero Cucchi). Il blog esiste per “discutere sullo stato di degrado in cui versa il Rione Esquilino di Roma e le zone ad esso confinanti”: su questo chi visita le tue pagine è d’accordo. Lascia che esprima allora il disappunto per una nota non necessaria.

  15. Lucio says:

    Che ridicoli!!!
    La guerra tra poveri…
    MAI LETTO SU INTERNET UN ARTICOLO PEGGIORE DI QUESTO……

  16. Franco says:

    A Tonè..e non insiste no.
    Ogni tanto uno può pure ammettere di aver detto una cazzata.
    Figurate se chi viene a scrivere su questo blog non è indignato per le stragi di pedoni!
    Ma che elementi della PS abbiano ucciso a botte o a colpi di pistola varie persone negli ultimi anni (Aldrovandi, Cucchi e altri..per non parlare di Bolzaneto..) a me sembra degno di un paese dove vige una dittatura e non di una repubblica democratica moderna ed europea.
    Ai sostenitori della pena di morte che vengono a scrivere i loro vomitevoli commenti pure qui
    dico solo che provo pena e disgusto per loro

  17. sessorium says:

    La polizia ne ammazza uno all’anno e se ne parla un anno. Per le strade ne muoiono centinaia al giorno e non se ne parla manco un giorno. E davvero proprio non è roba da paese civile.

  18. Mauro says:

    Apparte che uno con un nick come er tuo meglio che se sta zitto. Hai toppato co sta storia e pure de brutto, chiedi scusa e falla finita idiota! rispetta i morti!

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