Una barriera alla metro Manzoni
sessorium | 01/02/2010 | 20 commenti
Curiosa la sorte della stazione Manzoni della metropolitana. L’ascensore per i disabili non si riesce ad attivare da anni rendendo un vera vergogna il piazzale sovrastante, ma per un ascensore lasciato in abbandono, grande efficienza viene espressa dalla Mafia Cartellonara che dopo avere completamente incartato la città grazie ad una delibera-sanatoria è arrivata anche qui. L’altra sera una trincea di nove para-pedonali pubblicitari (un arredo urbano che sarebbe considerato inaccettabile anche a Baku o a Kisinau) ha fatto il suo esordio nello square dove sbuca la scala di accesso e di uscita alla stazione.
Ormai il racket dei cartelloni, ben coperto dal Comune, neppure appone un numero di registrazione autocertificato: hanno iniziato ad installare impianti “in attesa del numero identificativo”. Li vedete nudi e senza inserzione non per altro, ma perché noi stessi, non abbiamo paura a dirlo, abbiamo provveduto a eliminare le orribili pubblicità (davvero un colpo d’occhio micidiale proveniendo da Via Labicana\Viale Manzoni).
Ormai il racket dei cartelloni, ben coperto dal Comune, neppure appone un numero di registrazione autocertificato: hanno iniziato ad installare impianti “in attesa del numero identificativo”. Li vedete nudi e senza inserzione non per altro, ma perché noi stessi, non abbiamo paura a dirlo, abbiamo provveduto a eliminare le orribili pubblicità (davvero un colpo d’occhio micidiale proveniendo da Via Labicana\Viale Manzoni).
Si tratta per altro di una installazione di enorme pericolosità per l’uscita della metropolitana. In caso di incidente, incendio, attentato, il flusso della folla che le scale vomiterebbero fuori si scontrerebbe con questa illegale barriera impedendo alla calca di defluire e facendo fare la morte del topo a chissà quanta gente. Ma cosa importa della sicurezza dei cittadini quando c’è da continuare a far regali alla criminalità organizzata? Alla consigliera municipale del PD Letizia Cicconi va il merito di averci garantito (sua sponte, senza nostro sollecito) una segnalazione ai Vigili Urbani per procedere alla rimozione. Ma il gioco dei banditi che gestiscono questo genere di comparto economico è semplice: io intanto installo, il Comune mi copre (ne sono testimonianza le centinaia di mega-cartelloni pubblicitari installati qualche settimana fa e oggi già appaltati a consiglieri del PDL in vista delle elezioni) e i Vigili Urbani, anche se ravvisano delle irregolarità verso il codice della strada o la pubblica incolumità, tanto non vengono dotati dal Comune stesso, mio complice, delle risorse per effettuare le rimozioni. Questo è il giro, questo è il gioco. A voi, a noi, il comito di eliminare ogni forma di pubblicità da questi impianti ogni volta che ricomprarirà: i pannelli vengono via con un calcetto e nei dintorni ci sono parecchi cassonetti per buttarli.
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Hai notato, poi, che più la gente scrive ai giornali per denunciare quanto siano pericolosi e anche fastidiosi, e più si ostinano a non rispondere e a fare orecchie da mercante!
Si fa presto a dire Mafia!
Il comune intanto dorme sonni tranquilli. Non una parola. Silenzio mafioso.
Bravo, continua così…sono un tuo critico da tempo per i tuoi modi poco ortodossi, ma quando agisci così senza danneggiare la proprietà privata e compiendo un’azione che qualsiasi cittadino farebbe allora ti stringo virtualmente la mano. Mi permetto solo un piccolo consiglio: tu che rispetto “al cittadino medio” conosci modi per comunicare, persone precise a cui scrivere e in generale ti sai muovere nella giungla del Comune di Roma continua a denunciare a raffica queste cose, sia qui sul blog che ai dipartimenti competenti. Buon lavoro!
Però!!! Il Comune quant’è bravo a rimuovere frettolosamente altre cose che non sono cartelloni più o meno regolari…–> http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=89648&sez=HOME_ROMA
Grazie per aver alleviato lo schifo.
Ah certo. Dovrei fare tutto io. Perché io ci so fare, vero? Ma che cazzo dici, scusa il francesismo. Io sarei cosa, di grazia? Un cittadino speciale? Un eletto? Un unto e bisunto da qualche signore? Ma che diamine vai sparando. Io sono un semplice e normalissimo cittadino come tutti: non ho entrature, non ho contatti, non ho appoggi. Tutte le persone che conosco e che mi stimano dandomi ascolti me le sono guadagnate da solo. Non ho babbi e mamme famosi. Non ho studiato da nessuna parte come si fa a mandare una lettera ad un giornale o una mail ad un giornalista. Non ho fatto il master o il dottorato da blogger-urbano. COSA CAZZO DICI!!!
Secondo il tuo concetto tu puoi startene a guardare senza fare un ciufolo tanto ci stanno blog tipo Degrado Esquilino che devono “andare avanti”. E mi vuoi pure stringere la mano?
Inizia a sporcartela, quella mano. Rimboccati le maniche e datti da fare. Apri un blog, scrivi lettere ai giornali, partecipa alle passeggiate antidegrado, strappa manifesti, rimprovera la gente che si comporta male per strada.
Per togliere i cartelli pubblicitari da degli orrendi parapedonali illeciti non ci vuole la laurea alla Scuola Sant’Anna di Pisa porco mondo! Basta farlo. La prossima volta che la mafia inserisce nuove inserzioni debbo andare io o potete pensarci anche voi?
Stronzoni che non siete altro.
Ce ne sono anche nella parte alta di Via del Tritone, ma stanno lì da decenni, mi pare proprio a ridosso dell’uscita della metro. Li mettono davanti alla metro perché così la gente appena esce li vede, ma come dici tu sono pericolosissimi in caso di attentato o incidente.
Tonelli, non scaldarti subito: io nel mio piccolo fidati che faccio abbastanza, come credo buona parte dei tuoi fedeli lettori…su questo non ho dubbi, non averne neanche te. Hai frainteso ciò che intendevo per “cittadino medio”: colui che non ha internet, colui che è pigro, colui che vede ingiustizie tipo queste ma non conosce le leggi, colui che non sa a chi scrivere, colui che non ha tempo, colui semplicemente che abita magari in un altro quartiere e non muove un dito. Converrai con me, spero, che di questi personaggi ce ne sono tantissime: donne, bambini, adolescenti che pensano solo alla f**a, padri stressati, papponi, mafiosi…insomma, un buon numero. Se chiedo simbolicamente un sacrificio in più a te è proprio per colmare tali mancanze, poi è ovvio che ognuno di noi prova a fare del suo…e daje, nun te scaldà subito!!! Capisci meglio i tuoi fedeli lettori e preserva questa rabbia per i collusi!!!
Ma io comprendo la tua buona fede e il tuo tentativo di dare una chiave di lettura allo squallore di questa cittadinanza che ci circonda, ma continui a dirle grosse.
Tu chiami “cittadino medio” colui che è pigro (ma è un difetto imperdonabile!), colui che non conosce le leggi (ma le leggi non ammettono ignoranza, by definition), colui che non ha internet (che ormai è come o più della luce elettrica o del gas).
E’ vero che esiste sta gente, ma non sono cittadini medi: sono cittadini di merda. Gentaccia. Rifiuti della società.
Il cittadino medio sono io, semmai, che mi comporto più o meno in maniera civile. Questo è il cittadino medio.
ai vigili l’ho già fatto presente 2 giorni a voce.
Oggi gli ho scritto
vediamo se qualcosa si smuove
Bravo Pablì. Bravo!
Ho appena visto la foto (che non avevo notato in precedenza) del dettaglio del marciapiede smerdato di cemento. Dire che è un lavoro fatto coi piedi è un eufemismo.
Non che quel marciapiede fosse un capolavoro prima….In capitali civili l’occasione del restauro della metro avrebbe fatto piastrellare il marciapiede. Qua invece pare quasi che si metta il tappeto rosso a questi zozzoni!
ma quando gli hanno messi?
ma perchè non facciamo un esposto collettivo, firmato da tutti, inviato a tutti i giornali?
le singole denuncie per quanto possano hanno minore efficacia.
certo, dopo la trasmissione di Iacona domenica sera, sono alquanto avvilita
Quando li hanno messi? La notte in cui noi abbiamo fatto l’intervento a via Nazionale. Quella notte lì. E quella notte stessa gli ho tolto la pubblicità. Ma no basta. Andiamoli a togliere oppure stendiamogli sopra un lenzuolo lungo tutta la lunghezza con sopra uno sloga contro i cartelloni abusivi che stanno completamente ricoprendo la città.
per quale motivo il comune e la polizia municipale sarebbero complici? forse non sapete, o non volete sapere, che la p.m. da anni chiede una autonomia in questo senso, ma purtroppo,essendo solo il braccio, non puo’ decidere nulla in materia,e limitarsi a sanzionare. informatevi,sarebbe meglio….
ma sentire i vigili del fuoco?
D’accordo anche se parzialmente sulla rimozione dei pannelli a Manzoni. Ma se ci si tiene veramente al decoro non li si lascia appoggiati al muro del primo edificio. In questo caso il muro di cinta dell’istituto di suore. Predichiamo bene e razzoliamo male, eh?
ci ho fatto caso anche io, chi l’ha fatto ha sbagliato. Io personalmente, come ho scritto, ho estirpato ben nove cartelloni e li ho buttati nel cassonetto lungo Via San Quintino. Chi ha estirpato gli altri ha fatto bene a farlo, ma non a lasciarli in mezzo al marciapiede. I blitz facciamoli, ma facciamoli bene!
incredibile ma vero, oggi 18 marzo li hanno tolti !!!