la nota|Il giorno zero della lotta ai cartelloni
la nota\\\ Possiamo ben dire, a quanto sembra, che oggi, 5 febbraio 2010, è il giorno zero della lotta ai cartelloni con i quali la Giunta Alemagno ha oscurato la città. Una serie di eventi ci fanno ber sperare per i prossimi mesi di lotta contro questa che è forse la peggiore forma di criminalità che attanaglia la capitale. C’è stata una lettera, lucidissima, del consigliere comunale Athos de Luca al Corriere della Sera. C’è stata una azione dimostrativa dello stesso De Luca assieme a Massimiliano Valeriani e a Roberto Tavani a Piazza Pio XI durante la quale i tre hanno raso al suolo un cartellone (ecco la foto). Ci sono state azioni simili nel X Municipio ad opera di Sandro Medici. Insomma, si parte con la battaglia a questa oscena forma di degrado.
Qui di seguito la lettera di De Luca che, davvero, è di una lucidità rara e dice tutto. A tutti i noi il compito di non mollare la presa, di continuare a martellare i giornali, a riportare sempre l’attenzione sulla questione. Perché questa è la più grande ferita che sia stata mai inferta alla città a memoria d’uomo.
I cartelloni «barbari» che devastano la città
La domanda è: quali vantaggi derivano alla collettività dall’occupazione indiscriminata del suolo pubblico con i cartelloni pubblicitari? La risposta è: solo degrado e rischi per la sicurezza. In quanto agli introiti di cui si vanta l’assessore Bordoni, con lo slogan “paga e installa”, al prezzo di aver distrutto l’immagine della città, va ricordato che riducendo drasticamente il numero e le dimensioni degli impianti, aumentandone il valore commerciale e pubblicitario, il Comune avrebbe un incasso maggiore tutelando nel contempo la città. C’è poi un punto molto delicato sulla legittimità delle procedure adottate, che in virtù del pagamento della sola tassa pubblicitaria legalizzano e sottraggono alla rimozione impianti privi di autorizzazione. Scrivo non solo come Vicepresidente della Commissione Ambiente del Comune, ma soprattutto come cittadino, infastidito dalla nuova offensiva delle società di pubblicità che hanno fatto di Roma una terra di conquista. Colpa di una recente delibera del consiglio comunale che ha in pratica liberalizzato e autorizzato questa calata dei barbari. Ho iniziato la mia protesta denunciando in Consiglio Comunale l’illegittimità della delibera 37 del 30 marzo 2009, una sorta di sanatoria che rendeva il nostro territorio terra di nessuno. La situazione è sfuggita letteralmente di mano all’amministrazione con il risultato che la città è assediata da nuovi impianti. Niente più controlli, verbalizzazioni, vigilanza e rimozione. Una città vietata ai non vedenti e alle carrozzine per portatori di handicap vista l’esiguità dei marciapiedi. Nella nuova banca dati, secondo l’amministrazione ci sono 31.600 impianti ma sul territorio sono almeno 90.000 e nuovi, ogni giorno, ne stanno nascendo, in ragione delle “ non regole” volute dal sindaco. Ho anche organizzato una raccolta firme (ad oggi sono circa 6000 le adesioni) da presentare al sindaco, per chiedergli di rivedere la famosa delibera 37 e di estendere ai Municipi il potere e i mezzi per le rimozioni degli impianti abusivi. Ho presentato un esposto al Prefetto perchè il 70% degli impianti pubblicitari sono collocati in violazione del Codice della strada con grave rischio per la sicurezza. Ho investito della vicenda la stessa Unesco in quanto Roma è patrimonio dell’umanità. La direzione dell’Organizzazione internazionale scrisse una lettera al Sindaco ma anche questa probabilmente cestinata come tante altre. Il Comune rinvia la possibilità di mettere un po’ di ordine a quando sarà completato il Piano regolatore degli impianti, affidato a Roma Entrate e previsto tra 3 anni… con grande gioia dei “cartellonari” romani e non solo. A quella data pretenderanno di mantenere tutti gli impianti pagati in questo lungo periodo, costringendo i romani a questa “abbuffata” di cartelloni.
Athos De Luca – athos.deluca@comune.roma.it
(altri politici a cui scrivere per sostegno e organizzazione iniziative: Massimiliano Valeriani – massimiliano.valeriani@comune.roma.it e Roberto Tavani – roberto.tavani@gmail.com)
Articoli correlati:
- Occhio ai cartelloni
- la nota|Tutti a Cinecittà, per il film dell’horror della Mafia Cartellonara
- Le ragioni del racket della pubblicità sono maggiori di Porta Maggiore
- Per un giorno, Degrado Testaccio
- Strada-oasi è viva e lotta insieme a noi
categoria: la nota
Segnala questo articolo via e-mail

Loading...
Strano che dal 30 marzo 2009 ci si svegli alla vigilia delle elezioni.
C’è connivenza tra attacchini, cartellonari, etc. con tutto il sistema politico: inutile nascondersi dietro ad un dito caro De Luca. La ringrazio per il suo interesse e per la sua dimostrazione, ma non mi convince. Perché? Perché il PD ha venduto Roma con centri commerciali e quartieri nuovi nati nel totale degrado, dove invece in altre città europee i quartieri nuovi nascono con un minimo di criterio urbano
E mo che è sto benaltrismo? Il fatto che quelli prima abbiano governato in maniera mediocre non giustifica certo questi a governare in maniera catastrofica.
Scrivete tutti a De Luca per sostenerlo.
Mi pare strumentale cazzeggiare rivangando il passato, al momento è molto più utile cavalcare il momento forti di questi appoggi.
Lck
Dai sessorium non te la prendere l’analisi di Alessandro è esatta. Anzi sta attento che puoi diventare lo strumento inconsapevole di un gioco politico anche peggiore.
Ma che state dicendo? Che vi va bene lo scempio (probabilmente una delle ferite più gravi che abbiano devastato la città) per il fatto che tanto anche il PD ha governato male?
A parte che, ad oggi, mi sento di poter dire: “Avercene di sindaci come Veltroni e, sopratutto Rutelli!.
Poi siamo in piena emergenza, possibile che si debba sindacare su tutto??! Non c’è tempo da perdere!
LCK.
Valeriani ha anche un sito sul quale si può commentare la notizia e inviargli un email direttamente…
Lck.
http://www.valeriani.info
Conosco l’opera di De Luca da quando abitavo al XVI Municipio (che è quello di Athos) e sulla sua onestà e impegno non ho dubbi.
Bene che si cominci, bene che sia stato lui.
Sono d’accordo con Alessandro, la convivenza con i cartellonari e di tutti i politici (a prescindere dalla giunta) e non vorrei che qui , sotto elezioni (e va sottolinieato), si lanci il messaggio allora votate per la Bonino. Ecco stiamo in campagna elettorale, lo si vede dai cartelloni e dagli slogan .
E allora yes we can…
Se la Polverini cominciasse a segare tutti i cartelloni della città e costringesse Alemanno ad indire un bando per la gestione degli spazi pubblicitari solo per farsi eleggere, la voterei anche io che sono di sinistra… non vedo dove sia il problema.
La destra e la sinistra non c’entrano niente. Non buttiamola in caciara per cortesia perché stiamo parlando di un argomento di estrema gravità e cruciale per il decoro della città. E’ verissimo che la sinistra non è riusucita a risolvere il problema ed è riuscita a migliorarlo di pochissimo (eliminando i 6×3). Ma dato il problema, un conto è migliorarlo pochissimo e un conto è peggiorarlo del quintuplo come sta facendo l’attuale giunta. Vi ripeto: per cortesia…
No qui c’entra destra sinistra, non per niente sono persone di sinistra , compreso Medici…il massimo responsabile dello stato patetico della tuscolona (non certo solo per i cartelloni). Questo ritengo che sia il caso di chiarirlo.
Va anche ricordato che si è rifiutato di sottoporsi all’antidoping (l’unico…) e che fece occupare case in maniera irregolare a persone vicine ad action (togliendole a chi stava in graduatoria ma non aveva mai aderito a questi gruppi).
Visto che spesso hai criticato le occupazioni abusive sarebbe il caso di fare qualche chiarimento su Medici…………non credi ?
Lo vedi un pò di sinistra c’è…e anche non proprio trasparente.
Invece è trasparentissima la presenza su questo blog di squallidi spalleggiatori dei mafiosi. Questo mi sembra chiaro a questo punto. Ma pensa tu se io debbo mettere sullo stesso piano il fatto che Sandro Medici si fa le canne con la presenza di una camorra sconfinata che si sta divorando la città. VAFFANCULO.
Chicazzo se ne fotte della destra e della sinistra. Può venire anche Hitler a togliere di mezzo i cartelloni. E qui si applaudirebbe Hitler. Ancora non lo avete capito che della politica non ce ne frega un ciufolo fritto???
Appoggio l’impegno di Athos De Luca, fermo restando che il PD non diventa il “partito del decoro” solo prima delle elezioni.
Curioso però, mi parli delle canne e non delle occupazioni abusive… meditate meditate.
Abbiamo parlato mille volte su questo blog contro le occupazioni abusive sia di destra che di sinistra. Se vuoi portare avanti le istanze della mafia perché non ti apri un blog anche tu invece di venire sempre a pasticciare il dibattito qui con argomenti pretestuosi e strumentali?
Attenzione ad inquadrare bene due aspetti, comunque legati, ma giusto pe fare chiarezza “accademica”: cartelloni abusivi politici e commerciali.
Athos de Luca, a quanto mi risulta, quelli abusivi politici li metteva pure, poi magari ora non li mette più e bene così.
Questo giusto per dire che oltre alla parte di quelli commerciali c’è poi l’altro fronte, che nel caso specifico di questa lettera resta comunque un po’ fuori. Noi, a esempio, nelle passeggiate antidegrado ci siamo occupati più che altro dei politici, anche per ovvi limiti di mezzi.
In ogni caso, i due aspetti sono come detto legati, e probabilmente la soluzione di uno si porta in qualche modo dietro anche l’altro.