Il Colosseo, la Basilica di San Clemente e la mafia cartellonara
Sembrano normali impianti pubblicitari, invece è mafia. E non stiamo esagerando: è proprio mafia. E gestisce un business che frutta come e più del traffico di armi e di stupefacenti. Con l’unica differenza, e scusate se è poco, che il traffico d’armi e di droga sono -bene o male- combattute dai governi e dalle amministrazione, questo business illegale qui, invece, è nella migliore delle ipotesi tollerato e nella peggiore coadiuvato come sta succedendo a Roma.
Hanno completamente saturato tutta la città fuori le mura non lasciando un briciolo di spazio disponibile, quadruplicando i già troppi impianti. Ora stanno iniziando ad attaccare il centro storico. Abbiamo documentato qualche giorno fa i nuovi impianti, pericolosissimi, a Viale Manzoni. Qui vi documentiamo lo strazio di Via Labicana e dintorni. Qui sopra siamo a San Clemente, uno dei monumenti più formidabili del mondo, il marciapiede tutto intorno è stato crivellato e sono stati installati qualche giorno fa dei nuovi impianti (“in attesa di autorizzazione da parte del comune di roma”). E San Clemente non si vede più. Per tacere della bruttezza di questi impianti: parapedonali inguardabili che non hanno paragoni in nessuna città del mondo
Qui invece una zona ancor più incredibile: il Colosseo. Sono arrivati anche qui. La foto non è chiara, abbiamo cerchiato gli impianti della mafia cartellonara con un tondo rosso. E vi abbiamo messo la foto di Aprile 2008 quando l’area era libera. Anche qui, nel frattempo, il marciapiede di Via Labicana era stato rifatto a regola d’arte ed è stato distrutto dalle cosche dei cartelloni. I presidenti dei municipi XI (Ostiense) e X (Tuscolano) si sono negli scorsi giorni schierati contro la criminalità organizzata dei cartelloni, il Primo Municipio aspetta che cosa?
Nell’attesa, chi di voi, oh lettori, possiede un frullino e un gruppo elettrogeno?
Articoli correlati:
- Sempre più cartellopoli. Vi ricordate i parapedonali al Colosseo? Spariti dopo il nostro post
- la nota|Tutti a Cinecittà, per il film dell’horror della Mafia Cartellonara
- Luna Pork Colosseo
- Contro la mafia dei cartelloni, una battaglia di civiltà. Ancora un week end per firmare
- Colosseo. Presa in giro colossale
categoria: articoli
Segnala questo articolo via e-mail



Qui, finché non ci scappa il morto, non si muove nessuno!
Beh, qui si può tranquillamente andare col frullino senza timore di far del male a qualcuno o di far cadere il cartellone su una macchina. Sono impianti piccoli, ad altezza d’uomo e che pesano poco. Si potrebbe estirparli e portarli in un qualche luogo simbolico. No, non sto pensando al Campidoglio… oppure si?
Bhe, non uccidetemi se lo dico, ma quello della basilica di san clemente è persino utile in mancanza di veri parapedonali contro la sosta selvaggia.
Quello al colosseo andrebbe smantellato…Ma allora anche quelli che sono presenti DA SECOLI a via del tritone (e tanti altri in zone turistiche del centro di Roma)
I cartelloni dal centro vanno tolti anche se sono lì DA SECOLI. Bisognerebbe cominciare una battaglia in questo senso. Ci sono molti altri modalità di affissione possibile, che possono perfino arricchire il contesto urbano (ad esempio fiancate di palazzi di nessun pregio, come quella del Teatro dell’Opera sul lato di Via Torino, che potrebbe essere vivacizzata dalla pubblicità delle manifestazioni che si svolgono all’interno… con spazio per gli eventuali sponsor).