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Via Principe Amedeo o la solenne presa per i fondelli

Inutile nascondere ai nostri lettori che queste sono le situazioni e i contesti che ci fanno venir voglia di smettere il nostro ruolo, di lasciar perdere, di chiudere questo blog e di sospendere il nostro ruolo di pungolo verso l’amministrazione fintanto che l’ambiente in cui si opera non diventerà per lo meno decente.
Stiamo parlando di Via Principe Amedeo, ovvero del cantiere più pazzo del mondo. Come i lettori ricorderanno la storia è vecchia di almeno nove mesi: a fronte di un progetto di allargamento di marciapiedi e orecchie pateticamente passato attraverso mille polemiche per la solita diminuzione dei postimaghina (in una zona zeppa di parcheggi privati a disposizione di tutti), Degrado Esquilino si accorse e documentò nel maggio del 2009 che la montagna stava partorendo un topolino e che l’aumento delle dimensioni del marciapiede (25 cm!) che si stava realizzando sarebbe stato assolutamente inutile ai fini della riqualificazione. Invocammo l’intervento delle istituzioni municipali che effettivamente vi fu: il Presidente Orlando Corsetti ci scrisse una bella lettera, che è pubblicata qui, dove spiegava in maniera limpida gli obbiettivi del cantiere e dove indicava quali dovessero essere gli scopi e le modalità di riqualificazione dei marciapiedi: allargarli per impedire la doppia fila e per consentire occupazioni di suolo pubblico in una zona abbandonata e priva di tavolini all’aperto d’estate. Il tutto per raggiungere un “sensibile miglioramento urbanistico dei luoghi“. Buoni propositi che sono andati avanti, in questi, mesi, con una lentezza esasperante. Sui 10 segmenti di marciapiede (cinque isolati) interessati al progetto di riqualificazione ne sono, dopo 9 mesi, stati realizzati quattro! Con una proiezione di durata dei lavori di due anni. Una cosa che sarebbe ridicola se non fosse tragica.
Ma se cittadini e passanti vengono costretti ad aspettare 24 mesi per la riqualificazione di un pezzettino di strada, almeno potranno confidare sul fatto che dopo due anni la strada verrà restaurata a regola d’arte? Neanche per sogno: i lavori sono eseguiti molto male, la ditta evidentemente non viene controllata, le orecchie agli angoli sono informi e purtroppo inefficaci. Ma c’è molto, molto di peggio. E qui si entra nella solenne presa per il culo di cui si parla nel titolo. Si entra in quel genere di cose che ci fanno passare la voglia di andare avanti in questo aspro ‘mestiere’ civico che ci siamo dati da ormai due anni e mezzo: da qualche giorno i lavori sono iniziati, curiosamente saltando il tratto fronte-marcato, nell’isolato fronte-università. Dalla parte opposta rispetto alla ex-caserma dove c’è una sede della Sapienza. Insomma, nell’isolato che nella cartina in alto abbiamo segnalato in rosso (mentre in verde sono i tratti già realizzati e in blu i tratti ancora da realizzare).

Nel tratto in rosso nella mappa (questo qui sopra nella foto), dunque, gli operai stanno smontando il vecchio marciapiede e lo stanno ri-facendo delle medesime dimensioni di quello precedente. Qualcuno telefoni immediatamente alla Corte dei Conti perché questi sono quattrini buttati dalla finestra. Una vergogna marchiana. Se è vero come è vero che, come ci scrisse di suo pugno il Presidente Corsetti, i marciapiedi dovevano essere allargati sino a 3,30 mt per eliminare il problema della doppia fila e per consentire le occupazioni di suolo pubblico, allora perché qui si sta facendo questa vaccata? E’ la ditta che ha sbagliato di nuovo? E’ cambiato il progetto? Qualcuno ha deliberato di realizzare una strada in parte con una carreggiata ristretta e in parte lasciandola com’è con tutte le conseguenze in termini di sicurezza? Perché si sta saltando un intero isolato, proprio quello davanti al mercato che aveva determinato le maggiori polemiche da parte degli operatori che non vogliono rinunziare alla sosta selvaggia?
Il cantiere nell’isolato tra Via Ricasoli e Via Mamiani va interrotto immediatamente e va invitata la ditta a procedere all’allargamento del marciapiede nella stessa misura in cui è stato allargato tra Via Cairoli e Via Lamarmora.
Chiediamo al Presidente Corsetti e all’assessore ai lavori pubblici di intervenire affinché si corregga immediatamente l’errore e affinché ci vengano evitate in futuro altre pene e altre insensate arrabbiature (visto che il cantiere, se tanto ci dà tanto dovrà durare un altro anno abbondante).

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Commenti (5)

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  1. Anonymous says:

    Ma non ci si crede, è uno stillicidio. CORTE DEI CONTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  2. Kenpachi says:

    Che ti avevo all'epoca? Quando si comincia a parlare di "strada oasi" è tutta fuffa per noi gonzi.

    D'altronde quanto ci stanno mettendo per finire il capolinea di Termini? A luglio prossimo fanno due anni di lavori.

    P.S. se sai qualcosa di più sul tram a via Carlo Felice, dedicagli un post, perché sono curioso.

  3. giulia says:

    che vergogna!

  4. sessorium says:

    2 anni di lavori a Termini e Via Manin pedonale, nel frattempo, è diventata il parking per la polizia. Ufficiale.

  5. francy says:

    hai le email specifiche del comune a cui scrivere?
    abbiamo già scritto, mi pare proprio a corsetti, ma non so se lo ritrovo

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