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La sottile differenza che passa tra il “brutto” e il “kitsch” la comprendete a Piazza Vittorio

Lo abbiamo detto mille volte e non ci vuole di certo un 110 e lode in Architettura per comprendere che il palazzo dell’Enpam, in fase di realizzazione a Piazza Vittorio, è di una bruttezza clamorosa. Risultato del peggiore buongusto, perfino dell’ignoranza architettonica di chi fa e di chi guarda. Prodotto di una committenza becera e, probabilmente, di una sottintendenza maneggiona che mai e poi mai avrebbe permesso, qui, un palazzo realmente contemporaneo come sarebbe stato opportuno.
Pergiunta ci sono delle novità. Purtroppo tuttavia previste fin dal progetto iniziale. Degli operai stanno montando delle patetiche colonne posticce (gustatevi quella montata per metà!) che imitano le altre colonne autenticamente piemontarde del resto della piazza. Una scena pietosa, una fotografia di questa nostra Italia che si albanesizza, con tutto il rispetto per l’Albania che oramai ci ha messo la freccia.
Chi ha richiesto questo orpello ad un progetto già di per se scadente? Il Comune? Il Municipio? L’Enpam? La Sottintendenza? Chi? Qualcuno ci risponda. Possiamo anche assuefarci a vivere nel brutto (no!), ma almeno dobbiamo farcene una ragione…

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categoria: articoli

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Commenti (21)

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  1. Anonymous says:

    Considerando che… da quanto tempo stanno trafficando?? san pietro è stato realizzato in minor tempo.. è un vecchio progetto e tale appare!!!!
    direi che l'importante in questo momento sia vedere la famosa fine.. non se ne può più di tutto a metà.. mezzo restyling al quartiere, mezze insegne, mezzi marciapiedi, sembrerebbe che l'esuilino si dividi a metà, la linea di confine è ancora da stabilire.
    chi è il presidente del terzo municipio??? quanto mi piacerebbe averlo nel primo… bei marciapiedi..ovunque, pssss. ovunque.

  2. Tommygun says:

    Temo che il presidente del III Municipio, quello responsabile dei loro bellissimi marciapiedi, non sia piu' in carica.

  3. degradodivarese says:

    ma per fortuna che hanno fatto le colonne in stile ! cosa c'è di male ?
    in tutto il mondo si costruiscono edifici moderni nella struttura ma in stile classico/antico.. basta andare in qualsiasi paese straniero ! per una volta che lo si fa anche da noi ci si lamenta.. preferivate un palazzaccio squadrato, senza porticati e magari con cemento armato a vista ?

  4. Anonymous says:

    Bravo degradodivarese che hai il coraggio di dire le tue idee,senza dire si signore (come fanno in molti , qui).
    Francamente non mi piace l'impostazione del blog, dove sessorium dice la verità , tutti applaudono e gli danno ragione.
    Per intenderci, a me alle scuole medie mi hanno insegnato che i giornalisti quando scrivono e perchè qualcuno gli dice di scrivere di quel tema e di non prenderli mai troppo seriamente. Qui c'è troppo servilismo e sudditismo. Quel progetto non è ne buono ne malvagio .
    Poi fatemi il piacere, basta nel dire che gli altri fanno cosi, non c'è nessuna argomentazione seria e ci fate pure brutte figure.

  5. Anonymous says:

    In tutto il mondo avrebbero indetto un bel concorso tra archistar anzichè affidare i lavori al geometra amico del politico di turno.

  6. sessorium says:

    Bhe infondo è questioni di gusti più che altro: c'è a chi piace l'architettura "in stile" e a chi piace uno stile nell'architettura.
    Torno da qualche giorno a New York dove brani urbani di questo genere vengono affidati a Frank O Ghery, Renzo Piano, Asymptote o Richard Meier e potrei andare avanti a lungo con la lista.
    E noi invece sta bene il casermone che pare di sta sulla Tibbburtina, con sotto le colonnette di polistirolo a scimmiottare l'architettura vera di centocinquant'anni fa.

  7. Anonymous says:

    scusami cos'ha la tibbburtina che non và???
    Avete capito bene il cina della chinatown s'atteggia da pariolino…

  8. francy says:

    stavo per inviarti le stesse foto!!!
    semplicemente la tiburtina è stata scempiata 40 anni fa fda palazzi aggregati senza distanze adeguate a dare respiro con un'edilizia di quart'ordine
    si, qualunque altro paese avrebbe indetto un concorso pulito, con commissione adeguata, ad inviti o addirittura aperto, cosi da poter forse anche scoprire qualche giovane promessa…non avrebbe perso l'occasione

  9. dionisio says:

    io non ci trovo nulla di male.. sempre a lamentarci..alcune lamentele sono sempre molto enfatizzate, altre reali.
    Quel palazzo è bello, a me personalmente piace e l'idea di adottare queste colonne "scenografiche" è geniale.. magari si rischiava di avere dei semplici pilastri di cemento armato a forma di colonna con una mano di pittura oppure di non averli proprio..
    tropo più orribile l'insegna del MAS e la "policromia" fetente dei palazzi presenti nella piazza…
    ma come è possibile che in una delle più belle piazze che abbia mai visto e che sia stata creata in perfetta simmetria ci siamo dei palazzi ANTICHI che sono stati restaurati alla cazzo di cane ?!
    Guardate bene il palazzo dove sta' il mobilificio grilli.. un vero orrore…
    p.s. ma che è successo in quel palazzo che c'è una impalcatura da secoli !?

  10. Anonymous says:

    Aho, non toccate i quartieri sacri di Roma! Tiburtina, tuscolano, ora pure Ponte di Nona, chi ci abita è geloso, e chiaramente il suo è il più bel quartiere der monno!
    Sono gli stessi che dicono:
    Roma caput mundi, Roma è la meglio, pure di fronte all'evidente degrado e ai servizi da 4° mondo.
    E certo, quando spendi 300-400 mila euro per un'appartamento che in realtà vale 90-100 mila euro, ti convinci che il tuo quartiere abbia un "valore".
    Vedi pure su questo blog, uno mette in risalto un lavoro meno che mediocre, spuntano sempre i difensori.
    In altro blog su Roma, qualcuno dice che Berlino è più zozza di Roma…quindi ci saranno i topi a spasso per i marciapiedi.
    Non capisco, anzi, in realtà una spiegazione c'è: sono poche le persone che, vivendo in un posto, anche degradato, ammettono quello che altri, guardandolo da visitatori, vedono chiaramente.

    Tocchi il Tiburtino, con i marciapiedi inpraticabili dai mercatini perenni, auto in doppia fila (provate ad enntrare nelle strade laterali, un inferno (le case a 400-500 mila euro? Ah Ah Ah!!!!!) e subito il difensore.
    Voi "difensori" fate il gioco di quelli che ci fanno vivere in mezzo allo schifo.

    Kristian

  11. Anonymous says:

    Vado un pò OT: il sindaco ha capito bene i suoi elettori: Basta un faccione, il solito slogan da due lire, e il voto è assicurato, ecco perchè i cartelloni abusivi.

    Una domanda: se, ad esempio, in un posto come Via Tuscolana, uno proponesse, al posto del parcheggio centrale, un grande giardino per tutta la lunghezza della strada, sai come reagirebbero i romani der tuscolano?

    "Ee maghine 'ndo e mettemo? A noi 'e maghine ce serveno , dovemo anna a compra ee sigarette coa maghina"

    Questi al Comune, capendo tutto questo, non fanno altro che fare il gioco degli automobilisti, comprensivo di doppie e triple file consentite, corsie preferenziali non protette…

    PS io non sono un pariolino, abito fuori Roma sulla Nomentana, e fa schifo (da vomito) pure il posto dove abito.
    Quando abitavo in centro, a 200 metri da piazza parcheggio navona, mi faceva schifo pure li, co e maghine blu a tutta callara sulle aree pedonali, la monnezza nei vicoli, ecc…

    Kristian

  12. Anonymous says:

    "Tocchi il Tiburtino, con i marciapiedi inpraticabili dai mercatini perenni"

    Caro kristian, si scrive impraticabili. Noi al tibbburtino l'avemo presa la
    licenza elementare con insegnanti de Roma…

    ps
    t'insegno una regola che non hai mai sentito, n e p non possono stare vicine (almeno in italiano) .

  13. sessorium says:

    Bhe comunque mi fa enormemente piacere che l'architettura crei dibattito. E' a mio avviso la regina di tutti gli ambiti creativi perché entra neglio occhi della gente. Di tutta la gente. Volente o nolente. Un'arte obbligatoria.
    E una brutta architettura crea brutta gente, come purtroppo si evince anche da alcuni commenti.
    Kristian invece ha centrato il problema mi pare…

  14. Anonymous says:

    Grazie Anonimo!
    Peccato che sui commenti non ci sia l'opzione di modifica, e comunque, come dici tu, non mi ero accorto dell'errore.

    In ultima analisi, io al Tiburtino non ci abito, se a te sta bene così, buon per te.

    Eh… non è vero che a Via Tiburtina i marciapiedi sono occupati dai teli di commercianti che vendono occhiali e cd falsi…

    Non è vero che, davanti al noto rivenditore di pane e pizza c'è perennemente la doppia fila, non è vero che, nelle strade intorno alla posta è un continuo concerto di clacson, auto in doppia fila.

    Non è vero che i cassonetti sono perennemente attorniati (si scrive così? Non mi va di vedere sul dizionario) di cartoni, buste, plastica…

    Kristian

  15. Anonymous says:

    L'arte è molto bella, però senza fare polemiche tu t'interessi di arte ma non è che mi sembri una gran bella persona (vedi varie minacce e istigazioni all'odio). Poi t'interessi di arte ma con molte lacune che t'invito a colmarle con qualche corso .
    vedi la storia di Brunelleschi e il tempio di minerva .

  16. francy says:

    sono d'accordo con kristian.
    i romani sono assuefatti all'inciviltà, ci sguazzano dentro; sembra impossibile che proprio qui sia sorto il pantheon e tutto il resto

    l'arte, l'architettura, la cultura sono espressioni di un popolo, nutrimento per il pensiero della gente, non per nulla sono da sempre state tenute sotto controllo da ogni dittatura.

    quando eiffel eresse la torre di parigi, che tra l'altro doveva essere temporanea, i conservatori gridarono allo scandalo, proprio quelli che amavano "lo stile classico"

    mi fa senso che gente di 30, 40 anni non desideri che si costruiscano opere del proprio tempo; che è quello che facevano i romani, relativamente al loro tempo, ma che si sentano rappresentati dal "classico" fasullo

    pensavo che, finalmente, grazie anche all'effetto massa di ikea (e lo dico con gratitudine), i gusti e gli occhi si fossero sincronizzati sul 2000

  17. Anonymous says:

    Scusami francy mi stai incuriosendo cosa intendi per effetto massa ikea… gusti ikea del 2000 ? spiegati meglio..

  18. mauvita says:

    Francamente non mi sembra una soluzione che faccia gridare né allo scandalo né al miracolo. E' né carne né pesce, piuttosto calligrafica, non molto originale. Potevano farci qualcosa di diverso? Certamente. Però attenzione: il nuovo e diverso non sempre è meglio di una brutta copia. Vi cito un esempio poco distante da P.zza Vittorio: l'hotel Mercure Delta a via Labicana, quel grosso cubo di marmo bianco. Una volta ebbi la ventura di parlare con uno che ne sapeva e gli chiesi il perché di quell'affare. Risposta: è una rilettura moderna del tipico palazzo ottocentesco, solo che doveva essere rivestito a specchio, per riflettere l'ambiente. Purtroppo, però, non c'era in Italia chi facesse all'epoca (primi '70) lastre a specchio di quel genere, e quindi optarono per il cemento. Capisco, chiesi quindi, ma perché quel colore bianco accecante? Ohibò, mi fu risposto: perché il Colosseo è bianco.
    Ecco. Possiamo poi parlare della nuova sistemazione dell'Ara Pacis e di tante altre opere "nuove" che fan sempre rimpiangere il vecchio. Del resto: cominciò Trilussa con l'inaugurazione di Corso Rinascimento: "Se questo è il corso del Rinascimento ogni aborto sarebbe un lieto evento".

    Il discorso, insomma, sarebbe lungo, anche perché toccherebbe il fatto che in questa città ci lamentiamo che non cambi nulla e noi siamo ridotti al ruolo di custodi delle passate generazioni. Poi, quando qualcosa si fa (vedi Ara Pacis) ci lamentiamo del nuovo. Discorso lungo.

    Una sola battuta conclusiva: quel palazzo là non merita di essere condannato all'inferno. E' il limbo il suo posto: nasce per essere anonimo. Ma non ributtante.

  19. Anonymous says:

    Bè, Mauvita: indubbiamente ogni nuovo intervento ha bisogno di tempo (anche decenni) per essere giudicato e, possibilmente, apprezzato.
    La storia della torre Eiffel ci insegna questo: un edificio a suo tempo criticato ed odiato è oggi riconosciuto come una pietra miliare nella storia dell'architettura.
    Però per ciò che riguarda Corso Rinascimento mi sembra che Trilussa avesse ragione: dopo un secolo quel viale – come tanti viali realizzati sotto i Savoia e successivamente il ventennio – può essere considerato un fallimento urbanistico.
    Come il lungotevere o Corso Vittorio Emanuele, tanto per fare un esempio…

    Renzo

  20. Anonymous says:

    "Aho, non toccate i quartieri sacri di Roma! Tiburtina, tuscolano, ora pure Ponte di Nona, chi ci abita è geloso, e chiaramente il suo è il più bel quartiere der monno!
    Sono gli stessi che dicono:
    Roma caput mundi, Roma è la meglio, pure di fronte all'evidente degrado e ai servizi da 4° mondo.
    E certo, quando spendi 300-400 mila euro per un'appartamento che in realtà vale 90-100 mila euro, ti convinci che il tuo quartiere abbia un "valore".
    Vedi pure su questo blog, uno mette in risalto un lavoro meno che mediocre, spuntano sempre i difensori.
    In altro blog su Roma, qualcuno dice che Berlino è più zozza di Roma…quindi ci saranno i topi a spasso per i marciapiedi.
    Non capisco, anzi, in realtà una spiegazione c'è: sono poche le persone che, vivendo in un posto, anche degradato, ammettono quello che altri, guardandolo da visitatori, vedono chiaramente"

    Parole sante, Kristian… parole sante…
    Il problema dei romani è che sono abituati sin da piccoli a sentire e ripetere le solite menate:

    Roma è Roma,

    il resto del mondo è altro,

    Roma è la città più bella del mondo,

    Roma ce l'ha invidiano tutti,

    negli altri paesi non c'è nulla,

    noi abbiamo importato la civiltà,

    etc., etc.,

    E cosi via di banalità in banalità, saltellando da una frase fatta all'altra in una sorta di gioco onanistico che non porta a nulla…
    Così facendo si foderano – appunto sin dalla più tenera età – gli occhi di fette spessissime di prosciutto che gli impedisce di rendersi conto che – tolta una parte del caotico e sporco centro storico – Roma è una città orripilante: non solo, è anche una città dove il 99% dei suoi abitanti è "costretta" ad una mobilità spaventosa per raggiungere il centro, l'unica e sola area della conurbazione capitolina dotata di veri luoghi d'aggregazione.
    Questo mentre le altre realtà del mondo civilizzato (Londra, NYC, Berlino, Barcellona) si sforzano di creare tante nuove centralità che possano controbilanciare la forza di attrazione del centro consolidato…
    E per i romani massacrarsi di traffico per una passeggiata lungo l'ormai squallidissima via del Corso è ormai divenuta una cosa normale: non ci si lamenta dello stile di vita al quale si è obbligati perchè sono divenuti un popolo che non sa più discernere…
    Forse mi sbaglierò: ma secondo me si continuano a costruire orripilanti quartieri proprio perchè i romani non sanno più dscernere.
    A loro basta dire: vivo naa capitale, aa caput mundi… e non sanno neanche cosa voglia dire…

  21. francy says:

    Roma potrebbe essere una città magnifica, potrebbe.
    per effetto ikea intendo che con ikea, specie di parco giochi per adulti e famiglie, la cui inventiva e il cui design è da me molto apprezzato, anche le nonne sono riuscite ad accostare sui loro tavoli il centrino e il moderno vaso kaaplan o loien

    vorrei farvi vedere un bell'esempio di integrazione architettonica tra antico e contemporaneo, in un edificio in parte ad uffici ed in parte galleria d'arte, visto e fotografato a berlino, e che non credo sia stato realizzato da alcuna archistar
    un bravo committente, un bravo architetto, un buon municipio, un buon risultato

    ci sarà qualche staniero in visita a roma che si fermerà a fotografare l'edificio dell'enpam a piazza vittorio?
    altra occasione sprecata

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