Subscribe via RSS Feed

C’erano una volta le corsie preferenziali

Con l’arrivo del nuovo anno è necessario e fondamentale ricordarsi e ripetere anche a costo di essere noiosi la tragedia che per la mobilità cittadina hanno rappresentato e rappresenteranno i provvedimenti della Giunta Alemacchio. L’incapacissimo barese è stato capace di peggiorare di brutto la situazione già di per se tragicomica che gli era stata lasciata in eredità.
Tra le follie criminali del peggior sindaco che la città ricordi c’è la eliminazione di fatto delle corsie preferenziali, con la sostituzione dei cordoli con inutili e inefficaci borchiette a terra che permettono a chiunque l’attraversamento e l’invasione della corsia riservata.
Dice: perché lo hanno fatto? Che domande, per garantire la doppiafila che è pratica amata dagli elettori di questa destra cafona e troglodita (ma perché Roma e solo Roma deve avere l’ultimo residuato di destra maghinara, cartellonara, bancarellara e burina? Perché?) e che è pratica utilissima ai peggiori bottegai della città, alto consistente bacino elettorale.
Per quanto riguarda in particolare l’Esquilino -e qui stiamo a Via Napoleone III in piena China Town- il geniale provvedimento ha consentito ai commercinanti illegali cinesi di tornare ad utilizzare la carreggiata -che grazie ai cordoli era stata liberata- come piattaforma per il carico e scarico di merci illecite e contraffatte. Un clamoroso regalo alla mafia cinese, alla camorra che vi è alleaga e all’illegalità in generale. Un clamoroso aiuto al degrado di questo quadrante di città. Un clamoroso incentivo all’incidentalità stradale, visto che per passare le auto sono costrette a tagliare la strada ai tram con i pericoli che si immaginano. Un clamoroso ostacolo alla già ridicola velocità commerciale dei mezzi pubblici che oggi si trovano le loro corsie sistematicamente invase e che quindi diventano ancor meno appetibili e ancor meno efficienti per i poveri martiri (non certo gli elettori dell’inquilino del Campidoglio, loro hanno il suv) che ancora ne fanno uso. Dalla destra (e dalla sinistra) in municipio neppure una parola in difesa delle corsie preferenziali. Come se lorsignori non abbiano messo piede a Parigi o a Madrid, dove i cordoli delle corsie prefernziali sono alti un metro…

  • Share/Bookmark

Articoli correlati:

  1. Sciagura indisturbato massacra la città
  2. Per l’ennesima volta, Via Turati
  3. Una città borchiata
  4. Ripetete insieme a noi…
  5. Per una volta non c’avete fatto vergognà

si parla di: , , ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (7)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Anonymous says:

    Non ci sono neppure più commenti per Aledanno, SciaguraMarchi e tutta la ghenga. Speriamo che la Francia ci dichiari guerra e ci invada…

  2. Anonymous says:

    bello il palo storto…

  3. Anonymous says:

    Come al solito disamina impeccabile. Amara e impeccabile.

  4. Anonymous says:

    fatti un giro pure su viza turati e stupirai,suv in terza fila, machine sui marciapiedi e linea gialla cancellata niente borchie of course

  5. Alessandro says:

    Ecco: via Napoleone è l'unico caso dove giustificherei, più per arredo urbano, una riqualificazione della tramvia sul modello viale trastevere (altro che cordoli obrobriosi!).

    Comunque in tantissime città civili bastano multe salate e segnaletica orizzontale decente.

    E' una questione di cultura e repressione degli illeciti in questo caso. Se poi ci aggiungi, come tu ce lo ricordi, che c'è di mezzo la mafia cinese…Auguri.

  6. Anonymous says:

    veramente quando c'erano i cordoli di cemento residenti e commercianti (Fassi in prima linea) hanno fatto il diavolo a quattro per farli togliere. Non che avessero tutti i torti: la carreggiata è stretta e un'auto in panne o un trasloco in corso poteva bloccare completamente il traffico, poichè non vi era modo di "scavalcare". In più i cordoli di cemento erano veramente brutti. Come al solito, chi la vo' cotta e chi la vo' cruda.

    una residente

  7. Defensor says:

    E allora quando c’è l’auto in panne o il trasloco in una strada stretta non si blocca forse il traffico? Se il trasloco viene fatto nel rispetto delle regole si richiede il provvedimento viabilistico di chiusura del tratto viario per il tempo strettamente necessario, e se c’è il veicolo in panne si chiama il carro attrezzi che sotto supervisione dei vigili la raggiunge contromano a retromarcia per trainarlo, come si fa in tutti i paesi civili del mondo. Solo noi ci siamo ridotti in condizione da non poterci più permettere manco la normalità

Inserisci un commento



(facoltativo)

Spam Protection by WP-SpamFree