BREAKING NEWS: Pur di non farsi sputtanare dai blog, mandano la Protezione Civile
Il Comune alla rincorsa dei movimenti antidegrado. Chi pulisce per primo Via Nazionale?
L’avevamo preparata bene, benissimo. E forse proprio per questo, forse proprio per la diffusione che aveva avuto il battage, ci siamo fatti, per così dire, fregare. Era tutto perfetto: la zona più strategica della città, un gruppo di cittadini volenterosi che si rimboccano le maniche, l’esclusiva dell’evento “venduta” (si fa per dire) ad un importante giornale che sarebbe stato presente con un inviato. Ebbene: ci hanno intercettati. A qualche ora dall’inizio della “Passeggiata antidegrado” che avrebbe dovuto far vergognare l’amministrazione per il vialibera che ha dato al racket degli attacchini, che avrebbe dovuto far conoscere a tutta Roma (magari a tutta Italia) che a 50 metri dal Quirinale si consente l’affissione selvaggia e indiscriminata, qualche ora prima il Comune cosa ha fatto? Ha mandato la Protezione Civile. Peraltro in una giornata complicatissima per i nuclei del Decoro Urbano, una giornata in cui tutto è ruotato attorno alle scritte antisemite (è la Giornata della Memoria dell’Olocausto) apparse a Via Tasso ed a Via Cavour che l’Ama è stata impegnatissima a scancellare. E nonostante ciò l’amministrazione ha trovato ben due mezzi e altrettanti uomini per pulire dei muri che puliti non lo erano stati mai e che mai, senza la nostra mobilitazione, lo sarebbero stati prima delle elezioni di marzo.
Un episodio che ha dell’inquietante (pensate le tonnellate di cattiva fede dietro un atto simile…), ma che ci deve far gioire per la forza che il movimento dei blog antidegrado sta oggettivamente acquisendo, per il ruolo di pungolo verso l’amministrazione che la stampa quella classica troppo sovente dimentica di esercitare. Ormai se ci muoviamo, ci facciamo sentire. Facciamo opinione. Qualche volta facciamo notizia e, chissà, un giorno sposteremo dei voti. Magari parecchi. E allora se qualcuno rischia di fare pessime figure, tenta di anticipare i nostri blitz come può. Come in questo caso: all’ultimo momento, un’oretta prima, pagando straordinari ad imbronciatissimi operai…
Cara amministrazione, invece di rincorrere i blog non sarebbe molto, ma molto meglio eliminare alla base i motivi della nostra esistenza? Non sarebbe meglio scancellarlo del tutto, il degrado, invece di nasconderlo goffamente sotto al tappeto solo quando rischia di farti finire sulla cronaca nazionale di qualche quotidiano?
Sopra, l’esclusiva documentazione filmata attorno alle ore 18.40 di oggi: Largo Magnanapoli già tutto lindo e saponoso. Via Nazionale tutta umidificata e pronta alla defissione. Prodotti professionali, un lavoro abbastanza buono: non avremo certo fatto di meglio con i nostri mezzi artigianali. Per il decoro della città è stato un bene, per l’amministrazione l’ennesima dimostrazione di cattiva fede, benché non si possa certo dimostrare la premeditazione della pulizia. Benché si possa ovviamente far passare tutto come un caso, una combinazione…
L’appuntamento è comunque confermato: si tratta comunque di una vittoria da festeggiare sul posto. E magari nel frattempo gli attacchini si saranno ripresi in mano la zona…
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categoria: articoli
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tutto può essere, però mi sembra strano che avessero paura di una manciata di persone che finivano in una paginetta per di più su un giornale ostile che copriva le “malafatte” veltroniane.
Anche a piazza vittorio era stata preannunciata la pulizia e il comune non si è proccupato più di tanto. Se avevano paura di degrado esquilino abbiamo un esempio di fasci senza palle… e (da molto paurosi. Imparassero da Veltroni che nonostante stupri e omicidi (da termini in pariferia) continuava a parlare di “stile Roma” , sorge spontanea la domanda, ma Rep. e Cor dov’erano ??
Non è una cosa cattiva di per se… Se il comune è attento alle proteste, alle critiche e ai suggerimenti che arrivano dai blog è tanto di guadagnato. Fa parte dei contrappesi di controllo di un’amministrazione pubblica, anche se l’opposizione consiliare dovrebbe farlo e invece tace magari perché gli fa comodo (visto che pure loro attingono nel “manifesto killer”)
Per la prossima settimana stiamo programmando la seconda puntata della pulizia di piazza vittorio, il lato verso termini la scorsa volta è purtroppo rimasto nel suo stato indencente.
Se il comune volesse farci la cortesia di provvedere prima, potremmo magari così dedicarci direttamnente ad altre strade (es. via manzoni e via merulana)
ah davvero se facessero una bella pulita a piazza vittorio invece di farci rimettere un altra volta noi in pista sarebbe meglio, vedi un po tu che puoi fa? Letizia
Hanno pulito solo quel muro, chissà perché, lasciando altri muri poco distanti completamente incartati. Sicuro perché sapevano che saremmo venuti noi. Tra l’altro, nonostante i mezzi professionali, hanno pulito in maniera indecente, dando solo qualche strappata. Il muro sembra ora una gigantesca opera di mimmo rotella.
della serie si ricreda chi avessa ancora dei dubbi sull’efficacia dei blog…
complimenti!!!!
L’unione fa la forza, l’ho sempre detto. Complimenti a tutti.
Si dice “cancellare” non “scancellare”
certo se uno vuole fare il maestrino anzichè commentare in maniera pertinente e costruttiva, sarebbe meglio che prima si documentasse..
A scuola ci hanno sempre insegnato che bisogna dire e scrivere cancellare (non scancellare). Contrariamente a quanto ritengono alcuni insegnanti e a quanto riportano alcuni dizionari grammaticali, la forma “scancellare” è correttissima perché la ‘s’ dà alla parola un valore intensivo come in sbattere, stirare, sgocciolare, scacciare, svuotare eccetera.
Alcuni ritengono, erroneamente, che la s dia, invece, solo un valore negativo: in altri termini scancellare sarebbe addirittura il contrario di cancellare e fanno l’esempio di piovere e spiovere.
L’Incredibile non ha fine.
Per ragioni “misteriose” hanno ripulito, poco prima arrivassimo noi, solo il muro di Villa Aldombrandini.
Li hanno lasciati a Via 24 Aprile che ti porta dritta di fronte il Quirinale!!!!!!
Lì i manifesti li abbiamo tolti noi, con spatole ed acqua.
Idem per quelli sui muri di Via 4 Novembre, tutti staccati.
Magari l’AMA ci pensasse prima.
Anzi, la smettessero subito i Partiti con la pratica mafio-primitiva delle affissioni abusive.
Via 24 Maggio, volevo dire!
@Les
Non sono i partiti…Sono i singoli candidati che provvedono a comprare il pacchetto “manifesto killer” dalla mafia-attacchina.
Se ci fate caso, infatti, il manifesto abusivo durante le elezioni politiche (dove non si scrive preferenza) è un fenomeno ridotto. Certi mali non vengono tutti per nuocere…
Alessandro ma ti rendi conto che dici le stesse identiche cose di Tonelli…? Usi stessi aggettivi, stessi termni…!!
Certo a tanti Tonelli sta sulle scatole, ma diversi lo venerano come un dio !
Sessò ora sta a te metterti in gioco alle prossime elezioni, riprovi di nuovo il municipio o tenti il comune ?
Alessandro, io non vedo la differenza.
Elezioni politiche, regionali, provinciali, comunali, referendum.
Sempre la stessa invasione di manifesti abusivi.
Squillino le trombe, si sono svegliati: è una vittoria dei blog.
http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Rubriche__Primo_Piano/Attualit-13-/info1968443368.jsp
@ Les: lo dicono i dati, nelle elezioni politiche le spese di rimborsi elettorali dei candidati e dei partiti per i manifesti è crollato dell’80% dalla nuova legge elettorale.
Il vero problema, forse, è che la legge sulla cosiddetta “par condicio” ha vietato gli spot tv. Almeno quelli non deturpavano la città. Siamo nel XXI secolo e stiamo ancora con i manifesti abusivi. Abbiamo le radio, abbiamo le tv, abbiamo internet, abbiamo tanta bella tecnologia su cui fare pubblicità senza fare degrado urbano.
Si sono d’accordo con gli altri post: bisogna punzecchiare di continuo questa nonamministrazione e la sua deregulation pecoreccia!
In merito alle affissioni abusive, o impropriamente legittimate, col
protettorato del comune, l’unica soluzione, oltre alla giusta rimozione in collettivo, è boicottare le ditte responsabili.
Si eviti per partito preso l’acquisto di prodotti segnalati sui mega cartelloni, la frequenza dei corsi pubblicizzati sui volantini, l’accesso alle
discoteche che imbrattano di locandine i crocevia. Si stilino liste di aziende, marche, locali, politici, privi di senso civico ed estetico, e le si faccia circolare tra conoscenti e via internet.
Chi non rispetta la legge o l’ambiente in cui vivono i suoi possibil clienti ed elettori,
non è comunque da considerarsi un fornitore di servizi affidabile.
G. Biun, Roma