La nota del 13/12/2009
la nota della domenica\\\ I nostri lettori, giustamente, ci sollecitano ad un commento sulla mobilitazione degli abitanti del Rione Celio contro gli scavi della nuova linea C. Sia perché questo blog sempre più cerca di affrontare tematiche sulle zone circostanti all’Esquilino (Monti, Celio, Castro Pretorio), sia per avere un post sotto il quale discutere più appropriatamente dell’argomento.
Ebbene la nostra opinione è molto chiara e, crediamo, a tutti nota. La sindrome di Nimby la riteniamo una dei peggiori cancri del nostro paese. La esemplificazione chiara e lampante delle metastasi di egoismo che stanno portando alla putrefazione economica, sociale, morale e proprio fisiologica una intera nazione. Le infrastrutture? Fatele, ma non sotto il mio palazzo. Va da se che se tutti la pensano così, le infrastrutture non si fanno mai. E nel frattempo si muore per strada, ci si ammala ai polmoni, si vive nello stress più feroce e via così. Ma ai cittadini del Celio non importa, a loro interessa spargere la paura, fare casino. E se settant’anni fa una metropolitana venne scavata sotto al Colosseo con le tecnologie di allora e l’Anfiteatro Flavio rimase pur in piedi, i loro palazzoni no, con le tecnologie di oggi (in Italia si scavano metro con le migliori tecnologie disponibili al mondo) rischiano di perire, di essere danneggiati. Chi comprende quanto sia micidiale questo ragionamento da parte di comitati di quartiere senza scrupoli ha un solo pensiero, diciamolo: “ma speriamo che il palazzo vi crolli in testa sul serio!”. Ehssì perché non ci dovrebbe essere davvero pietà per chi così si comporta. Non c’è scusante. Non c’è giustificazione. Non c’è nulla che possa legittimare e affrancare dal nostro odio profondissimo e dall’essere considerato più che ripugnante chi dice: “la metro fatela interrompere a San Giovanni perché così non passa sotto al mio palazzo”. Sono gli stessi della Val Susa, sono gli stessi di Ciampino, sono come i bancarellari, sono come le famiglie dei camion-bar. Sono tutti uguali. E’ la stessa gentaccia: “io devo stare bene, sticazzi di tutto il resto del mondo”. E’ l’Italia peggiore, è il motivo per cui noi oggi ci vergognamo di essere cittadini di questo paese. Ecco cosa pensiamo della sindrome di Nimby, che in inglese è l’acronimo di Not In My BackYard (non nel mio giardino), ma che in romano si traduce in “a un metro dar culo mio può succedere di tutto”. Schifo, merda, latrocini, ammazzamenti, mafia. Basta che sta fuori dal mio pianerottolo e io sto apposto: me ne frego.
Qualcuno potrà dire: parleresti uguale se abitassi a Via Celimontana pronto a accogliere la talpa sotto il tuo culetto? La talpa? Dieci talpe vorremmo sotto il nostro palazzo. Le testimonianze delle talpe passate nella zona del Nomentano parlano di palazzi che non hanno subito praticamente nessun danno: e sono palazzi costruiti peggio, non certo i mammozzoni indistruttibili del Celio. Noi stiamo all’Esquilino e sono anni che chiediamo infrastrutture utilissime per la città, ma che rischiano (magari anche no) di peggiorare la nostra qualità della vita. Qualche esempio? Li sapete tutti: il parking sopra Termini (può essere un piccolo rischio per chi vi abita intorno, ma lo vogliamo perché i rischi vanno corsi. Assolutamente!); la piastra logistica nell’ex Scalo San Lorenzo (trasformerà Porta Maggiore nel carosello dei trasportatori, ma potrà risolvere il problema delle consegne merci in tutto il centro. E allora ci sacrificheremo e che si faccia); il mega-parking di scambio dentro la Caserma di Via Labicana (significa per noi essere il terminale ultimo di torpedoni e turisti in ingresso in città: è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo).
Insomma, il disprezzo per gli alfieri del Nimby per quanto ci riguarda non ha semplicemente confini. Va al di là di ogni altra cosa. Li consideriamo per quello che sono: nemici della civiltà. E vediamo in loro quell’attitudine che contestiamo a molti romani: un’attitudine da zingari. Chiaro così?
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categoria: articoli
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Però se posso farti una critica, tu dici che saresti felice di sopportare simili cose per il bene collettivo, però poi vuoi la ztl sotto casa tua . Che sia chiaro, non è una domanda, non mi devi rispondere. Diffido sempre da chi chiede i sacrifici degli altri per motivi di interesse generale !
Il parcheggione fallo sotto casa tua!!!!!!
E che la ZTL è una infrastruttura? Richiede lavori, polvere, cantieri? Che c'entra? Volere la ZTL significa essere affetti da sindrome di Nimby? In che termini, spiegami…
applausi agli articoli
"Volere la ZTL significa essere affetti da sindrome di Nimby?"
Certo, tu dici a un metro dar culo mio può succedere di tutto ma io intanto parcheggio.
Porta benefici esclusivamente alle zone in cui è prescritta, ma non risolve ne traffico ne inquinamento (anzi nelle zone limitrofe aggrava il traffico , sotolineo nelle zone limitrofe peggiora la situazione). Te lo chiedo io , è nimby ? per me senza ombra di dubbio…
Ovviamente, concordo al 100% su tutto.
I lavori per la nuova Metro (incredibile, incredibile!) li stanno facendo con competenza e criterio. E ve lo dico io che da cantieri della Metro (B1, nel mio caso) sono letteralmente circondato. Assediato. C'è un casino della madonna a viale Eritrea, Viale Libia, Piazza Conca D'Oro… e ci sarà almeno per altri due anni.
Ma (quasi) nessuno di noi si lamenta e NESSUNO è mai sceso o scenderà in strada per chiedere di fermare tutto per due, semplicissimi motivi:
1) come detto i lavori sono fatti con a regola d'arte: niente polveri, pochissimo sporco in strada, niente danni agli edifici.
A viale Libia hanno anche montato una copertura apposita per limitare il rumore degli scavi.
2) avremo UNA LINEA METROPOLITANA SOTTO CASA!! Diobono, come a Parigi, come a Londra, come a Berlino! Ma questo come può non valere qualche anno di sacrifici? Non capisco, davvero.
Il solo fatto che il valore degli immobili nei dintorni aumenterà parecchio (qui sono già aumentati!) dovrebbe convincere persino il più egoista dei cittadini.
Per finire, sono disposto a pertecipare a qualsiasi riunione di comitato di quartiere per portare la mia esperienza di cittadino "talpato", indenne e felice.
PS: grazie Sessorium.
Ma che c'azzecca. Io ho pure messo in vendita la macchina, proprio non la uso. E quandanche fosse non parcheggio di certo sul pubblico suolo, ma ho un parcheggio condominiale. Vedere la ZTL come Nimby mi pare un po' forzata come cosa. Io la vedo semplicemente come un sistema per diminuire la pressione del traffico in zone centrali della città.
Tommy invece de ringrazià perché questa esperienza -eccezionale e inedita- non l'hai raccontata in un DEGRADO AFRICANO o come lo vuoi chiamare? Ma dico: ma seguendo questo blog non avete ancora capite che potere dirompente può avere anche un semplicissimo blog fatto con tutti i crismi? Cosa aspettiamo a fare nascere dei "DEGRADI" in tutta Roma e a consorziarci in un portale id blog fatti con lo spirito con cui è fatto DEGRADO ESQUILINO? Non vi siete ancora resi conto quanto si può essere utile, di quanto può "spostare"? Ormai la strada è tracciata, no…?
Sto per lanciare un mio blog Max. Però lo farò monotematico sul traffico, perché se dovessi pure descrivere il degrado morirei d'infarto istantaneo.
Grazie per aver commentato, su mio incipit, la notizia romana del giorno.
E aggiungo che certi organi di stampa hanno fomentato questo terrore: ora non ricordo se era stato Ballarò, Annozero o Report ma avevano fatto vedere tutte crepe nei palazzi… Casi sporadici come dimostrato anche dai commenti di chi vive questi cantieri tutti i giorni.
Bene il blog sul traffico. L'importante è che sia fatto con tutti i crismi, che sia costruttivo, che coltivi il rapporto con l'amministrazione, che non predichi al vento insomma e che punti a concretizzare qualcosa. E che si ponga l'obbiettivo di EDUCARE quella parte della popolazione ormai assuefatta al degrado…
IN BOCCA AL LUPO E FACCI SAPERE.
(ma non diminuire la tua presenza commentistica su Degrado!!!)
Solo i miei complimenti per il post sincero e appassionato!
la metro a roma un'opera inutile… ma questi sono matti fracichi!
Se quello che dici è vero, ti fa molto onore. Però ho dei dubbi, l'ultimo che parlava di interesse generale è stato Veltroni, a suo dire aiutava l'Africa e i più deboli, ma gia che c'era mandava al figlia a studiare negli USA (con tanto di casa acquistata…) e candidava tutti i figli di papà .
http://archiviostorico.corriere.it/2008/febbraio/17/Quei_Figli_con_Bel_Cognome_co_9_080217065.shtml
fosse per me estenderei la ZTL, una vera ZTL,con mobilità limitata con aree di pertinenza, a tutto il raccordo e trapanerei tutta Roma, dotandola di una ragnatela di linee di metro sotto e di tram sopra e collegamenti extraurbani a raggiera
Insomma la vorresti come Parigi, Londra o Berlino.
Ti capisco perfettamente.
PS: per sessorium. Gia' ho poco tempo per gestire http://www.visionzero.org, a tenere anche un "degrado africano" non ce la farei mai…
Credo che il problema….sia non estremizzare le cose sia in un senso che nell'altro……come è giusto che Roma, essendo una metropoli, ha il dovere di dotarsi di infrastrutture moderne e funzionali, allo stesso modo trovo sbagliato voler sconvolgere a tutti i costi un territorio che ha, ammettiamolo, un carattere peculiare rispetto a qualsiasi altra capitale del mondo. Premere affinchè ogni 200 metri ci sia un parcheggio di scambio mi sembra inutile…se ne faccia uno ma fatto bene….ben venga quello di termini..che probabilmente potrà risolvere il problema dei pullman turistici che scorazzano liberamente per la nostra città….e poi un appunto a Milano ci osno decine di garage e parcheggi..ma puntualmente sono tutti semivuoti….il problema è cambiare la mentalità ai romani (ed italiani in generale)…la "macchina"…non gliela devi far prendere…..!!!