Un buon motivo per non votare alle prossime regionali
Guardate queste due foto. Una si riferisce alle scorse elezioni comunali, aprile 2008, l’altra immortala la situazione di domenica scorsa. Il contesto è il Provveditorato, palazzone d’angolo tra Viale Manzoni e Via Conte Verde. Il problema vero è che l’immagine piena di luridi manifesti abusivi non è quella della campagna elettorale. Per capire cosa è diventata questa città nell’ultimo anno e mezzo potete guardare questa immagine e trarne le vostre conclusioni: la verità vera è che il peggiore degrado che si raggiungeva all’epoca, in situazioni straordinari, è oggi la norma. L’asticella è stata spostata, e di molto verso l’alto. Doppia fila, traffico, cartelloni pubblicitari, affissioni abusive, inquinamento: grazie al governo del cozzaro di Bari ci siamo abituati tutti, chi rendendosene conto e chi no, a stare decisamente peggio. Non è politica, è lo stato dei fatti di una amministrazione che ha consegnato la città in mano alle lobby del crimine locale e della prepotenza. Gli attacchini ringraziano e spopolano naturalmente non solo qui, ma, come vedete sotto, dappertutto in centro e in periferia. Anche Via Nazionale, ad esempio, è sempre e costantemente imbrattata.
Dietro a questo scempio che non esiste in nessuna città d’occidente, ma neanche d’oriente non ci sono -peraltro- militanti appassionati armati di scopa e colla, dietro a tutto questo -ancora una volta- c’è il crimine organizzato, la camorra degli attacchini, il racket del manifesto selvaggio. Sono agenzie che “massacrano la città” (testuale, da una inchiesta delle Iene) su diretto incarico dei politici loro clienti. Cioò gli stessi politici che sono chiamati a mantenere il decoro, a manutenere la città, a combattere contro il crimine e il degrado sono gli stessi che alimentano i banditi e massacrano i muri di affissioni abusive facendo spendere a quella stessa amministrazione cui dovranno amministrare le risorse, cifre inimmaginabili per ripristinare il decoro. Con l’unico distinguo, riguardo Roma, che ormai le pulizie non avvengono più. Nessun tocchi i prepotenti. Incoraggiamo a votare, per le prossime europee, solo quel candidato che non avrà imbrattato illegalmente la città. Purtroppo, è equivalente al dire di non avvicinarsi neppure al seggio elettorale.
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Accidenti, ma ci stanno i manifesti abusivi con vista Quirinale. Ma dove siete a Roma o in Burundi?
La mafia degli attacchini si è impossessata di un tot di muri. I muri che utilizzavano durante le campagne elettorali ora li utilizzano tutti i giorni.
alla fine ci sei arrivato pure tu
Chiunque vada a votare è complice di questo schifo.
NON VOTERO' GRAZIE DEL CONSIGLIO
Può contribuire il non voto di qualche decina di persone a mandare un segnale alla classe politica? Non credo. Forse occorre una presa di posizione più attiva, più che un semplice disertare le urne. Senza calcolare che poi le considerazioni su uno scarso afflusso alle urne sono interpretate nei modi più vari (caso Marrazzo, scandalo sanità, disaffezione verso la politica, ecc.)
E allora tu che proponi?
Muoverci nelle sedi opportune organizzando un comitato anti-degrado. Raccogliere un centinaio di abitanti della zona e protestare all'ufficio affissione manifesti, fare una raccolta di firme (= voti) e presentarle ai circoli dei partiti che organizzano la campagna elettorale chiedendo che hanno intenzione di fare e cosa stanno facendo per contrastare il problema. Se necessario sono pronto a passare una domenica mattina a ripulire l'angolo di viale manzoni, possibilmente con tanto di documentazione fotografica da inviare ai giornali e alle sedi di partito. Le richieste si fanno in campagna elettorale, il momento è propizio!
mi associo a brucxs,
scrivere ai partiti, fare gruppo.
Lettere argomentate, passeggiate antidegrado, una lettera unica firmata dai bloggers.
Procediamo?
-les
attraverso i blog è possibile raggiungere parecche persone e intentare un azione di opposizione e denuncia rendendola pubblica.
è anche un modo per verificare lo stato e la reale presenza della gente.
dopodichè andiamo a votare altrove
Tratto da "06blog":
"E’ venuto a Roma un mio nipote acquisito di nazionalità Moldava.
Vive a Chisinau, la capitale. Camminando per il quartiere Primavalle ha esclamato “ma perché qui è tutto sporco? Ci sono carte, sigarette, buste…”
Allora mi sono ricordato di una cosa che mi ha colpito quando sono stato a Chisinau, li non è sporco come da noi. Fateci caso, sono più gli extracomunitari a buttare la carta nei cassonetti che gli italiani. Gli italiani, i romani in questo caso, sono degli zozzoni."
basta andare avotare almeno non ci rubano altri soldi