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Teatri e non più teatri. Ambra Jovinelli e altre storie

Sarà che era un po il simbolo di certa Roma Veltrona, sarà che c’erano problemi d’affitto e debiti, sarà che l’amministrazione, in un anno e mezzo, ha lasciato chiudere tanti di quei teatri di cintura che uno più o uno meno poco cambia. Sarà quel che sarà, ma l’Ambra Jovinelli è di fatto fermo. Chiuso. Senza una stagione. Senza abbonati. A bocca asciutta i 100mila che per un motivo o per l’altro transitavano dalle sue sale ogni anno. Prendiamo spunto da questo per una rapida carrellata nei teatri della zona e nelle zone adiacenti, con particolare riferimento alle novità ed alle ultime aperture. Tanto il Teatro Brancaccio, nel bene o nel male, lo conoscete tutti…
Uno spazio che ci sta a cuore segnalare, ad esempio, è il Teatro Flavio, nuovo spot in Via Crescimbeni non lontano dal ben più famoso Anfiteatro Flavio, meglio noto come Colosseo. Il Flavio, dotato di 150 posti, è gestito dalla compagnia Venturini-De Vita e spazia dal classico ai nuovi autori senza disdegnare cinema e proiezioni.
Valicando i confini del nostro Municipio e entrando nel IX ci accorgiamo che il vecchio e malconcio cinema Golden di Via Taranto si è riciclato come teatro e, in tempi di talent show insistenti alla maniera di XFactor&Amici, in accademia per giovani virgulti della danza, della musica e della recitazione. Da Cinema Golden a Teatro Golden, insomma.
Girando verso San Lorenzo la novità è il Teatro dello Scalo, in un curioso edificio tipicamente sanlorenzino (nella foto) di Via dei Reti. Il cartellone, in questi giorni, prevede uno spettacolo di e con Rocco Papaleo. Nello spazio anche laboratori teatrali, corsi di recitazione per principianti, stage sui mestieri del teatro.
Rientriamo, per concludere, all’Esquilino per segnalare che continuano le performance sul palconoscenico dello storico teatro Sala Uno, bizzarramente collocato praticamente dentro alla Scala Santa. Nei prossimi giorni? Sotto l’ombrello. Accanto al bastone con Riccardo Caporossi e Vincenzo Preziosa.

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Commenti (6)

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  1. Anonymous says:

    Ma come vogliamo pretendere di avere affluenza al famoso Ambra Juvinelli?? il quartiere è al collasso totale… non serve il cinema all'aperto a piazza vittorio, ma chi ci viene? IO CI ABITO MA LUNGI DA ME… se non fanno qualcosa di veramente serio.. la storia va a farsi fottere! non vedo negozi rinnovati, non vedo insegne italiane non vedo nuove botteghe, non vedo muri ripuliti, non vedo vigili costantemente, quello che vedo è sempre lo stesso degrado che si protrae da anni.. diciamolo .. per quanto si fa, tutti ancora fanno come gli pare, avete per caso visto chiudere i negozi aperti abusivamente quando non si poteva a via alfredo cappellini chiudere??? assolutamente no!! quindi non piangire non serve ci vogliono fatti veri, cambiamenti radicali che facciano capire che cìè una legge e va rispettata come avviene nei loro paesi, non mi sembra che possano fare il loro comodo come fanno qui altrimenti sarebbero rimasti nella loro patria.
    Noi, i tolleranti per eccellenza, e poi ci lamentiamo di ciò che per volontà o per errore abbiamo contribuito allo sfacelo del quartiere. Vi sembra giusto che via merulana abbiamo effettuato un rinnovamento??? io non lo trovo affatto giusto!! chi abita al di là di piazza vittorio meritava lo stesso trattamento. Continuo a pensare che tutto quello che fa questo blog è fantastico l'unica cosa che manca è qualcuno che lo legga seriamente e che prenda nota dello scontento che viene espresso.
    Grazie.

  2. francy says:

    ah, ecco…..avevo colto un'aria nuovamente sul fatiscente
    non è servito neppure l'appello di barbareschi
    beh, noi stiamo decidendo per l'abbonamento al valle, finchè c'è

  3. Anonymous says:

    tra l'altro l'Ambra Jovinelli è ridotto al solito rudere graffittato, a quanto pare lo stesso stile del nuovo teatro di San Lorenzo, io manco c'entro se lo lasciano così! -les

  4. Anonymous says:

    complimenti continuate cosi a fare i tafazzisti , la chiusura dell'ambra è una cosa grave x il quatiere e mi sarei aspettato una mobilitazione di cittadini che invece non c'è stata,SU FACEBOOK SI SoNO RACCOLTE PIù DI TREMILA ADESIONI CONTRO LA CHIUSURA ,circa il cinema l'estate è un bell'evento, e chi gli fa tanto schifo a stare qui cambi casa, e basta con sta storia di questi negozi cinesi che tutto sommato non danno fastidio a nessuno l'alternativa era visto la crisi negozi chiusi o peggio ancora, invece di lamentarvi fate proposte girate, parlate conoscete la gente e state sereni

  5. Anonymous says:

    A me i negozi cinesi sembrano più un'opportunità (in parte) mancata che una fonte di degrado. Il fatto che ci siano Suv e furgoni in doppia fila è dovuto anche alla mancanza di controlli e all'arredo urbano fatiscente, vecchio e del tutto inadeguato. Occorrerebbe anche accertare sul serio chi è abusivo e chi no. Detto questo, a via Turati comunque ho notato che molte di queste "botteghe-magazzino" sono state recentemente ristrutturate e/o rinnovate.
    La chiusura dell'Ambra andrebbe sconigiurata, oltre che per la sua utilità, anche per il fatto che inevitabilmente in breve tempo l'edificio sarebbe preda del degrado.

  6. luke says:

    è un vero peccato,unico teatro a lasciare spazio ad ARTISTI come Guzzanti,marcorè e tutta la troupe della dandini…..è cmq sintomatico che non contate un c.a z.z.zo e se vogliono togliervi qualche spazio libero lo fanno,..punto e basta…voi dovete solo spendere,che sia qui o là….e la colpa e di tuttti i romani(presunti tali)no dei cinesi…poveri dementi peini di banalità

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