Stavamo in pena
Francamente stavamo un po’ in pena. Una opera pubblica stava per essere inaugurata senza prima la canonica vandalizzazione preventiva. Ehnno. Perfortuna che l’ennesima manifestazione (il Sindaco Alemanno non è riuscito a fermare neppure il corteo degli aiuto-pastori dell’iglesiente) ha risolto il problema: i bei pozzi in travertino della metroA a Via Emanuele Filiberto sono stati debitamente imbrattati. Ora si che possiamo togliere le reti rosse e aprire anche questo tratto di strada al traffico!
Ovviamente gli amici che si firmano “Antifà” (degli idioti comunistelli che si rincorrono con scritte e scancellature con i fascistelli di Casa Pound, in una guerra patetica tra giovani ragazzi che se non fossero stati romani avrebbero pensato a studiare, a formarsi, a fare ricerca, a cercare un ottimo posto di lavoro; e invece giocano al fascista e al comunista senza neppure conoscere il significato delle parole stessse), gli “Antifà”, dicevamo, hanno coperto di scritte anche il muro verso la Scala Santa. Amen.
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che siano comunisti, fascisti, writers o taggatori, è pazzesco che in questa città non c'è una superficie senza scritte.
Veramente dovremmo muovere i maggiori sociologi delle migliori università del mondo – chessò Harvard, Stanford, Oxford – per studiare il fenomeno e capirci qualcosa.
Nel frattempo, ripuliamo tutta la città e ai graffitari diamo degli spazi delimitati dove disegnare impedendo che gli insoddisfatti esondino nel resto del quartiere come fanno adesso.
-les
Les come sai benissimo sull'argomento i consessi accademici hanno già ampliamente dibattuto. E' diffuso l'assunto secondo cui il decoro di una città risponde ad una legge che è stata codificata come Brokes Windows Theory e non sto a dirti cosa narra questo postulato.
La traduzione in italiano è: se appronti una città che sembra un porcile ha senso sorprendersi se i suoi abitanti si comportano da maiali?
La vedi la foto? Li vedi i muri, dietro, della Scala Santa (la Scala Santa se stava in Svizzera era il primo bene culturale del paese, famoso in tutto il mondo)? Sono tutti scarabocchiati. E allora, perché non sacarabocchiare i pozzi della metropolitana se si può scarabocchiare la Scala Santa, scusa…
Questa gente va messa in gabbia, punto.
si, ma dico, come siamo arrivati a questo punto SOLO IN ITALIA?
E' questo quello che si deve studiare: perché in nazioni con un territorio più grande e un movimento di writers molto più numeroso, ci sono molte meno scritte sui muri?
Francia, Germania, Regno Unito hanno meno della metà dei graffiti vandalici che abbiamo noi.
Per non dire degli Stati Uniti d'America, patria della moderna street culture, là dove sono nate la cultura hip hop e i graffiti non c'è un'invasione dello spazio paragonabile alle nostre città.
-
Perché in tutto l'occidente solo da noi si è sviluppato un vandalismo grafico simile, è una domanda di grande interesse scientifico, la cui risposta andrebbe ad integrare la ben nota Teoria delle Finestre Rotte.
-les
Si solo in Italia per due motivi: il primo è che le città sono di gran lunga più degradate che nel resto d'Europa e degrado chiama degrado; il secondo è che in Italia non vi è una piattaforma normativa adeguata a rispondere a queste problematiche e quando c'è è la giustizia a non funzionare, dunque chi sbaglia non viene preso, chi viene preso non può essere processato perché non ci sono le leggi e, infine, chi viene processato non ha la condanna adeguata perché la giustizia funziona con ritardi decennali.
Ecco perché paesi come la Francia hanno si un grande movimento di writer, ma i writer francesi vengono da anni a massacrare le nostre, di città, ché le loro sono controllate e i loro magistrati lavorano.
estremamente anomalo (e sempre solo in italia si è diffuso in modo così cronico) è anche il problema dello "stickering" selvaggio & company.. pali, centraline elettriche e segnali stradali soffocati e pieni zeppi di affisisoni, adesivi,.. e la situazione di milano è altrettanto degna di un'analisi fenomenologica e sociologica come quella dei graffiti per roma_ è un emergenza diffusa che non si riesce ad arginare -perché non ce n'è la volontà- eppure nessuno sembra accorgersene (si è più sensibili sul problema graffiti ma il resto non lo si considera ancora)!
manuele mariani
io ti consiglio, sessorium,un viaggio a singapore.potrebbe fornirti nuovi punti di vista.
Singapore è in pieno estremo oriente. se qualcuno è stato vietnam, thailandia, ecc., sa che cosa vuol dire.
Ma la cosa che colpisce di Singapore è che è totalmente diversa dai paesi che la circondano.
E' pulita e ordinata come la svizzera, prospera come la germania, e multirazziale e cosmopolita come new york.
qual'è il segreto non lo so, però so che che se ti beccano ad imbrattare i muri, ti frustano.
e non metaforicamente.