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Non c’è due senza tre. Arriva la terza architettura di King-Roselli. Dopo l’EsHotel è un nuovo albergo

Si chiamerà Palazzo Montemartini, dovrebbe aprire nel 2011 (i lavori sono già iniziati) e porterà gli hotel di lusso ad affacciarsi su Piazza dei Cinquecento. La sede, la vedete al centro nell’immagine area, è un grande palazzo degli anni Trenta che fino a poco tempo fa ha ospitato la sede centrale dell’Atac, la “Biglietteria Montemartini” ha smesso di funzionare da non molto e si trovava appunto tra Via Gaeta, Via Volturno e Largo Montemartini. Dal 2007 la struttura è stata ceduta dal Comune al Gruppo Ragosta (posseggono molti alberghi in Campania) che ora inizia il cantiere di riqualificazione dopo aver assegnato il progetto a King-Roselli. Lo studio di architetti&designer romani si troveranno così a firmare la terza realizzazione nel nostro territorio: come raccontammo già qui, Jeremy King e Riccardo Roselli hanno già edificato dalle nostre parti il fascinoso EsHotel di Via Turati e la notevole Biblioteca Lateranense dentro al complesso della Pontificia Università all’inizio di Via dell’Amba Aradam.
Ma come sarà Palazzo Montemartini? 6000mq complessivi, novantasei camere, una bella SPA che richiamerà le vicinissime Terme di Diocleziano, ristoranti gourmet, lounge-bar e finiture extralusso. Alcune camere avranno addirittura la piscina interna…
Al di là di tutto, come facciamo in questi casi sistematicamente, chiediamo a gran voce: cosa daranno in cambio al Rione che li ospiterà questi imprenditori? Quale sarà la contropartita che verseranno alla città in cambio di un pesantissimo cambio di destinazione d’uso da dirigenziale a ricettivo di un enorme palazzo in area super-strategica? Quali, insomma, gli oneri concessori? Siamo sempre favorevoli ai nuovi investimenti, all’arrivo di nuovi imprenditori, alla riqualificazione di aree e palazzi. Ma il territorio deve avere una ricaduta positiva evidente da questo, altrimenti il guadagno è esclusivamente privato.
Ci auguriamo, insomma, che non venga riqualificato solo un palazzo, ma che ne benefici tutta l’area sulla quale il palazzo insiste che oggi è fortemente degradata. Quale cliente vorrà arrivare alle suite di Palazzo Montemartini dopo aver fatto lo slalom tra immondizia, sbandati, bancarelle e barboni?

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Commenti (10)

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  1. francy says:

    un pezzetto dell'area verde resa pubblica, progettata, con chiosco e bagni pubblici, gestita e manutenuta dalla struttura, ma devoluta alla città?

  2. Anonymous says:

    Avete notato come in casi di speculazione privata come questo (già l'utilizzo del cambio di destinazione è indicativo…sconosciuto nel mondo civile, da noi è il verbo…anche con il vecchio Walter), la sinistra in municipio non dice nulla !!??!
    Invece quando si tratta di costruire parcheggi per la collettività forma subito comitati di lotta !

  3. sessorium says:

    Ah mo pure un hotel è una speculazione edilizia?

  4. Anonymous says:

    Devoluta alla città, facile a dirsi. E se poi sti spazi devoluti diventano aree per il bivacco e null'altro? Non è meglio che restino privati?

  5. Anonymous says:

    Ah mo pure un hotel è una speculazione edilizia?"

    Gentile amico, come hai scritto nel tuo articolo si tratta di cambio di destinazione d'uso ! Report nella sua ormai famosa puntata sul degrado di Roma, intervistò i funzionari di Parigi e questi dissero da noi non esiste e mai esisterà !
    Nonostante la tua estrema perspicacia hai solo sfiorato il vero punto, Veltroni a suo tempo prese una scuola alla bufalotta e la diede al palazzinaro di turno (fortunatamente tutto saltò, il quartiere occupò la scuola per impedire lo scempio) ! Il punto è che il cambio di destinazione è un provvedimento arbitrario , è l'amministrazione a decidere. Report mostrò che i costruttori chiamati in causa erano sempre gli stessi 4-5 … !

    Se io compro un terreno agricolo lo pago 1 euro, se ho qualche santo in comun ehm in paradiso gli da il cambio di destinazione e lo trasforma in edificabile : solo per questo il valore diventa 100 !

    Si un hotel ricavato da un altro edificio è sicuramente una speculazione ! Perchè non acquistano un hotel già esistente ? Perchè devono pagarlo…

    PS ovviamente queste cose i giornali non le dicono (problemi con i dominus), però legambiente e wwf ne parlano spesso (sui loro siti ).

  6. sessorium says:

    Parigi è la città più consolidata del mondo. Non occorre nessun cambio di destinazione. Tra l'altro è una città piccolissima, circa 8 volte meno di Roma. Parliamo di Berlino o di New York, spazi in cui intere fabbriche, edifici dismessi, stazioni ferroviarie diventano loft, residenze di lusso, hotel, studi d'artista e musei…

    Io francamente preferisco che l'Atac abbia i suoi uffici sull'Ostiense o, meglio, al Castellaccio -come pare sarà in futuro- e che il Comune venda e valorizzi palazzi in centro a fine turistico. Mi pare decisamente più sostenibile e ovvio, specialmente quando il camibio di destinaziona punta a svuotare dal centro la funzione dirigenziale che lo danneggia in cambio di poco.

  7. Anonymous says:

    Cioè, veramente qualcuno ha da ridire perché un palazzo gigantesco dell'Atac in una zona degradata diviene un hotel di lusso che porterà ad una inevitabile – speriamo – riqualificazione dei dintorni?

    les

  8. francy says:

    sono d'accordo sessorium con la modalità che descrivi applicata egregiamente altrove. ribadisco, con cessione di una piccola parte dell'area, sia all'aperto e\o al chiuso, alla cittadidanza, con gestione e spese e carico del gestore privato, pena .
    come avviene appunto all'estero

    esulo: il bando delle aree aperte pubbliche romane (personalmente ho studiato piazza dante)invece si presta a grossi rischi, così com'è concepito.
    in cambio di un considerevole investimento il comune darebbe una concessione di 6, massimo 18 anni, con possibilità di revoche per fini di interesse pubblico.
    chi è che può accollarsi il rischio di investire cifre di centinaia di migliaia di euro non avendo alcuna certezza neppure di rientrare della cifra investita?
    risposta: solo chi è più che sicuro che avrà la concessione certa per 18 o più anni

  9. Anonymous says:

    L'hotel ES però non ha portato nessuna riqualificazione dei dintorni…

  10. sessorium says:

    Questo lo dici perché non hai nessunissima cognizione di causa su come fosse quell'area PRIMA.

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