L’amaro della città, il dolce del Rione
Alcuni lettori chiedono, domandano, scrivono e-mail. “Come mai il blog ultimamente viene preso di mira con attacchi scomposti e minacciosi?”. Eh, come mai… e non lo capite? Perché ha iniziato a dare fastidio, semplice! Badate, non è presunzione, è costatazione dei fatti. Le cose che diciamo qui, tutti giorni, con il modo in cui le diciamo e con l’approccio con cui le collochiamo nel mosaico cittadino e con gli strumenti intellettuali e antropo-sociali (ehccheparolone) con cui le tematizziamo semplicemente, non vengono dette da nessuna altra parte. Pochi le dicono e pochissimi le scrivono. Aggiungeteci che buttiamo sul piatto le questioni in modo semplice e chiaro, documentando il tutto con foto e filmati ed eccovi servito un blog che serve ad aprire gli occhi a qualcuno. Dunque, per contro, un luogo pericolosissimo per certuni. In una città che grazie agli occhi foderati di prosciutto dei suoi cittadini (vabeh, cittadini… diciamo abitanti) ha consentito la nascita e la proliferazione di mille camorre locali che ogni giorno macinano un sacco di grano e masticando Roma ogni istante un po’ di più riducendola a brandelli. La lista ormai la sapete a memoria: attacchini, antennisti, giornalai, tassinari, bancarellari, pubblicitari cartellonari, commercianti senza scrupoli, vigili urbani lavativi, funzionari comunali, parcheggiatori per salire ai politici, ai palazzinari… Bhe, già solo il fatto di “conoscere la lista” e di sapere individuare chi fa del male alla città è una novità. Chi l’ha scritto prima di noi? Quale giornale? Quale quotidiano? Chi ha tentato prima di Degrado Esquilino (con il supporto quotidiano di http://www.romafaschifo.com/) di rendere chiaro il panorama del sacco quotidiano che, per indolenza dell’amministrazione e per ignoranza della cittadinanza, questa città subisce dai suoi stessi cittadini (ehmm, vabeh, abitanti!)? Ecco perché iniziamo ad essere un filino scomodi. Ed ecco perché figliocci e nipotuncoli dei mostri di cui sopra non mancano di far capolino qui a minacciare, a far confusione, a sviare il problema. Perché agiamo, per quanto ci è possibile, proprio su quei due pilastri sui quali poggiano gli alfieri del degrado: l’indolenza dell’amministrazione e l’ignoranza della cittadinanza. Il pericolo, poi, non siamo solo noi, ma la possibilità (che ci auguriamo con tutti noi stessi) che a noi seguano altri. Che nascano altri Degradi e che le lobby dello schifo vengano sempre di più isolate, sempre di più smascherate, sempre di più accerchiate dalla maggioranza per ora silenziosa dei cittadini per bene.
Affondiamo, a questo punto, tali amare costatazioni in un mare di zucchero. Che ne dite? Ehssì perché il compito del bravo city-blog non è solo quello di denunciare sporcizie reali e morali, ma anche quello di indirizzare verso la qualità le scelte e i consumi dei lettori. Sempre per un discorso di consapevolezza che è la base sopra la quale si forma un buon cittadino. Consapevolezza è, anche, mangiare bene. A partire dalla colazione. E dunque non possiamo che sottolineare come il nostro Rione abbia veramente poco da invidiare a tutti gli altri riguardo alla presenza di pasticcerie di qualità, di forni e di biscottifici.
A via dello Statuto si inscena il primo certamen con due spot che si fronteggiano letteralmente. La vittoria va senza ombra di dubbio a Regoli (http://www.pasticceriaregoli.com/), una delle migliori pasticcerie non solo dell’Esquilino, ma di tutta Roma. Il primo baluardo che vi accoglierà sarà la macchinetta elimina file, perché qui per comprare crostate di visciole da applauso, maritozzi o i mitologici profiteroles bisogna pigliare il numeretto. Non sfigura affatto, tuttavia, dall’altra parte del marciapiede, D’Amore (Via dello Statuto, 37) con le sue delikatessen e la sua pasticceria secca. Davvero due fari di qualità in una strada che commercialmente somiglia alla estrema periferia di Bankok. Spostandosi verso Via Merulana c’è Panella (Via Merulana, 54) che non ha davvero bisogno di presentazioni. “L’arte del pane” è il sottotitolo di questa pasticceria - gastronomia e infatti lieviti e prodotti da forno costano come opere d’arte contemporanea in asta da Christie’s. Prezzo, tuttavia, quasi sempre meritato per un posto dove si sta bene, dove si può fare colazione, fare l’aperitivo, fare una spesa di gran qualità sentendosi per un istante nella migliore boulangerie del sixième arrondissement. E l’esterno aiuta, con Largo Leopardi piuttosto ben tenuto, alberato e pedonalizzato. Ultima tappa di questo viaggio rigorosamente vietato ai diabetici è Cipriani (http://www.anticabiscotteria.it/), biscottificio che sta tra Esquilino e Colle Oppio da oltre cento anni. Un luogo d’altri tempi con la sua vasta scelta di biscotti -sempre gli stessi dal 1906- da riporre nelle immancabili scatole di latta. Da non perdere, tra l’altro, la torta di pinoli, quella di ricotta e la Sacher. Ah, un consiglio: non comprate le loro fette biscottate artigianali, non riuscirete più, poi, a mangiare quelle porcherie industriali del supermercato!
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Un post dolcissimo oggi… vorrei aggiungere altre due torte di Regoli (fragoline di bosco + cioccolato e pere…sublimi) e una domanda che non c'entra niente: incrocio viale manzoni-santa croce….come mai stanno sostituendo/sdoppiando i semafori? Cosa hanno in mente di fare? se riesco nel pomeriggio vi posto una foto…
E che cacchio, lettori troppo attenti!!! Questo era il post per domaniiii. Vabbeh, foto sempre gradite comunque.
…alora aspetto fino a domani… sono curiosissima!
grazie del bel blog
cecchini salumeria via merulana
prodotti biologici via foscolo
verdura biologica mercato esquilino
macellaio doc via buonarrroti
macellaio doc2 antonio mercato esquilino
fassi gelati
d'amore pasticceria-bar difornte regoli provare il cornetto
gastronomia rosticceria via s.croce in gerusalemme
Alcuni lettori chiedono, domandano, scrivono e-mail. "Come mai il blog ultimamente viene preso di mira con attacchi scomposti e minacciosi?". Eh, come mai… e non lo capite? Perché ha iniziato a dare fastidio, semplice! Badate, non è presunzione, è costatazione dei fatti. Le cose che diciamo qui, tutti giorni, con il modo in cui le diciamo e con l'approccio con cui le collochiamo nel mosaico cittadino e con gli strumenti intellettuali e antropo-sociali (ehccheparolone) con cui le tematizziamo semplicemente, non vengono dette da nessuna altra parte. Pochi le dicono e pochissimi le scrivono. Aggiungeteci che buttiamo sul piatto le questioni in modo semplice e chiaro, documentando il tutto con foto e filmati ed eccovi servito un blog che serve ad aprire gli occhi a qualcuno. Dunque, per contro, un luogo pericolosissimo per certuni. In una città che grazie agli occhi foderati di prosciutto dei suoi cittadini (vabeh, cittadini… diciamo abitanti) ha consentito la nascita e la proliferazione di mille camorre locali che ogni giorno macinano un sacco di grano e masticando Roma ogni istante un po' di più riducendola a brandelli. La lista ormai la sapete a memoria: attacchini, antennisti, giornalai …"
Scusa e perchè gli antennisti e i giornalai procurano degrado ?
E in tutto questo cosa c'entra la sorella del povero Cucchi ?
Sono io a mia volta che potrei chiederti: come fai a non vedere il degrado estremo che provocano i giornalai e gli antennisti? Ma vivi a Roma o altrove?
a proposito di commercio virtuoso… il negozio bio di via petrarca si trasferisce dalla prox settimana in via e.filibero 126-128 in prossimità dell'angolo con via statilia dove c'era la farmacia… un po' più su di "compro oro" per capirci
Ora avete preso la moda a anticipare il post del giorno successivo!!! E io che ci sto a fare qui???
si, anch'io volevo aggiungere all'itinerario dolce il palazzo del freddo di Fassi, che seppur non eccellendo (non evita semilavorati e coloranti) è comunque un buon riferimento per tutto il quartiere
e fino a marzo, mi pare il mercoledì quest'anno, il gelato è a metà prezzo
qulcuno mi dice che il gelato è buono anche su via e. filiberto, accanto al cinema manzoni…personalmente non mi ha mai troppo ispirato, qualcuno lo conosce?
e la rosticceria-gastronomia su via santacroce qual'è? ciabattini?
No! La vita è troppo breve per mangiare gelato medio o appena suff quando hai alla portata il miglior gelato d'Italia o quasi…