La nota del 29/11/2009
la nota della domenica\\\ Una nota di appello, anche quest’oggi: ci servono forze fresche. Le battaglie senza esercito si combattono male; le guerre non si vincono solo con le idee, servono gli uomini. Le nostre armi le conoscete: blog, blog e ancora blog. E poi: lettere ai giornali, foto, missive a politici e dipartimenti comunali. In modo che, come diciamo sempre, i concetti passino e diventino “di tutti”. Degrado Esquilino è un’arma, sovente micidiale. Poi c’è Roma Fa Schifo (www.romafaschifo.com) e ancora c’è Bike Sharing Roma (www.bikesharingroma.com) che parla di mobilità sostenibile. Ma altre armi affilate sono pronte o quasi e non si riesce ad iniziare ad usarle perché ci vorrebbero persone per impugnarle. Una è una sito, forse già era stato detto, dedicato alla ZTL ed ai simpaticoni che la trapassano abusivamente o contromano. Si chiama Povera Ztl e gli manca un filo per essere varato: ma chi c’ha tempo??? Poi c’è un sito dedicato ai pali pubblici (Pali Puliti) per combattere con le armi delle foto e delle lettere e degli espositi e delle petizioni tutta quella sconfinata costellazione di figli di puttana che utilizzano pali e semafori per promuovere discoteche, festicciole, concerti e balere. Ancora: un sito dedicato alle piazze più bella della Roma barocca e medievale (Operazione Piazza Pulita). Per documentare con foto e video (si pensava ad un breve video per ogni piazza) come sono ridotte le piazze della città. In modo che queste immagini facciano il giro del mondo, facciano vergognare chi ci governa e lo inducano a sanare la situazione di posti come, chessò, Piazza San Simeone o Piazza di Montevecchio o Piazza di Sant’Agostino, o Piazza delle Coppelle e potremmo continuare per ore a elencare i posti più belli del pianeta ridotti a disordinati parking per i cafoni di turno (che spesso sono gli stessi residenti che, da bravi zingariromani, massacrano la stessa strada dove vivono).
Insomma c’è un sacco di lavoro da fare, un sacco di progetti da lanciare, l’efficacia – un pochina di efficacia – credo che l’abbiamo dimostrata e abbiamo dimostrato che il nostro metodo riesce per lo meno a superare il rischio di parlarsi addosso senza essere ascoltati da nessuno. Dunque la domanda è: chi ci vuole aiutare? Scrivete o commentate e iniziate ad impegnarvi tutti in prima persona: solo Degrado Esquilino è letto ormai ogni santo giorno da 250 persone, se anche un 5% avessero voglia di impegnarsi…
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categoria: articoli
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Volevo dirti che a volte utilizzare un palo per pubblicizzare qualcosa , può semplicemente essere una buona idea di qualche piccola attività imprenditoriale che sta provando ad emergere ! Non credi ?
250 persone ?
Piuttosto 250 contatti…cala cala !
Dovremo finire, prima o dopo, per cancellare i commenti che vanno al di sotto della decenza.
PS. 250 persone, circa 430 contatti. Le statistiche, credo, sono pubbliche.
Forse il commento dell'anonimo non è del tutto fuori luogo, ha sicuramente sbagliato le sue conclusioni (legittimare l'affissione abusiva) ma sarebbe interessante trovare un'idea alternativa (e legale) per promuovere piccole realtà a livello locale a basso costo (e non certo aggratis).
Però magari sto andando oltre l'intento di questo blog.
Che senso ha fare un blog per ogni problema ? Puoi occuparti un giorno di pali, il giorno dopo di piazze e cosi via.
"Dovremo finire, prima o dopo, per cancellare i commenti che vanno al di sotto della decenza."
Se togli una pubblicità abusiva su un palo, il giorno dopo la rimettono. I problemi si dovrebbero risolvere alla fonte !
Io ci sono, ditemi soltanto dove e quando! Però sarebbe bello organizzarci in gruppetti, tipo: "stasera ci mettiamo in 3-4 e riprendiamo le infrazioni alla ZTL del varco X"…da soli penso che la gente avrebbe timore a fare foto o reportage del genere! Comunque, ripeto: io ci sono!!!
Anche io non sono convinta nel disperdere gli argomenti in vari blog…
comunque considerami arruolata se c'è bisogno di collaborazione!
Piccolo imprenditore anonimo nei blog ma non sui pali dei semafori, l'adesivo puoi appiccicartelo sulla fronte. Quella non è a pagamento e non richiede autorizzazione e probabilmente ne guadagna anche l'estetica.