La nota del 20/11/2009
la nota\\\ Avevamo avuto un sussulto, un brividino lungo la schiena, un orgasmino di piacere: un signore ha sparato ad un idiota perché stava scrivendo il suo messaggio d’amore sul marciapiede. Finalmente qualcuno aveva esaurito la sua pazienza verso questa ennesima moda che solo-a-Roma porta a imbrattare -una volta finiti i muri- il fondo stradale. Con i pericoli per la circolazione e con l’atmosfera di procurato-degrado che è immaginabile. Poi, però, ci siamo sentiti traditi: le pistolettate sacrosante non erano in difesa del decoro della città, bensì in difesa dell’onorabilità della figlia del pistolero. Un babbo geloso, non un alfiere anti-degrado. Vabeh, meglio di niente…
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categoria: articoli
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Vedrai quando tuo figlio, un domani nel pieno dell'adolescenza, riceverà una pallottola in fronte sotto casa della fidanzatina a cui sta scrivendo una semplice dedica…parleresti ancora in questi termini? Tu che definisci il divieto di sosta un tentato omicidio, e poi vai ad elogiare tali individui? Fossero questi i problemi Max…fosse una scritta sull'asfalto per amore il problema di Roma…ultimamente sembra che su questo blog pur di far numero e scrivere un post ogni santo giorno tu ti attacchi agli argomenti più banali, con parole ripugnanti.
Non sono argomenti banali, sono i nostri temi da sempre. Riteniamo -sulla scorta di autorevolissimi studi che sono pubblicati in mille saggi- che il degrado urbano (in particolare le scritte sui muri e, ora, sull'asfalto) aumenti la pericolosità della città e che la pericolosità della città metta a repentaglio la vita di tutti. Dunque una scritta sull'asfalto è un attentato alla vita di tutti noi, degli anziani, dei giovani, dei bambini, delle donne sole, degli individui onesti e di buona volontà.
Questa non è una nostra congettura, è la sacrosanta teoria delle finestre rotte che non sbaglia e che è applicata in tutte le città civili di questo nostro mondo.
Un ragazzo che scarabocchia la città è un ragazzo che aumenta il tasso di degrado della città e, per conseguenza, il tasso di pericolosità, il tasso di stess. Su quella stessa strada, un giorno, si apposteranno due malfattori su un motorino e organizzeranno uno scippo ad una signora anziana, lo scippo non andrà a segno perché la signora terrà tenacemente la borsa, pur cadendo a terra, quella signora morirà qualche giorno dopo a seguito di un trauma cranico. Quegli scippatori erano proprio lì perché quella strada era perfetta per uno scippo: buia, degradata, tutta scarabocchiata.
Degrado chiama degrado, che chiama violenza, che chiama tutto il resto. Ripeto: non è una nostra idea, è così. La città è un organismo che funziona così!!!
Dunque, se funziona così, se quel ragazzo mentre scarabocchia un pochino uccidendoci, allora non si capisce perché bisogna piangere sul fatto che venga preso a pistolettate. O meglio, lo si capisce solo in funzione di un buonismo che ci ha ridotti nel degrado in cui siamo. Di una tolleranza pelosa che ci sta masticando.
Ritengo che mio figlio avrà ricevuto quel briciolo di educazione etica ed estetica che lo indurrà a evitarsi certi atteggiamenti. Almeno ce la metterò tutta.
sessorium, hai scritto una schifezza, è bene dirlo.
Come fai a essere contento della morte di qualcuno solo perché ha scritto per terra?
Non so quanto ci fai o ci sei..
io che detesto le scritte sui muri (e sull'asfalto) non mi sognerei mai di augurare una morte orribile a un taggatore o un writer.
-
Io dico che c'è un senso della misura che in quanto persona intelligente potresti utilizzare per essere provocatorio senza al contempo fomentare la violenza e l'intolleranza.
Pensaci su, almeno che tu non ti sia bevuto il cervello.
-les
niente risposta sessorium.
Ho capito: è il tuo stile e non indietreggi di un passo.
Che ti devo dire, il tuo blog è interessante, scomodo, fa tendenza ma rimangono 'ste tue intemerate da ultrà che fanno a pugni con il civismo che propagandi.
-les
Dai che magari un giorno sparano anche a quelli che scrivono stronzate sui blog.
Bravo scemo, blatera pure di civiltà tanto non sai manco cosa sia…
Les se io scrivo schifezze non si comprende cosa ti renda così forte di stomaco da perder tempo a commentarle. Te l'ha ordinato il dottore, di leggere e commentare schifezze? Per il resto t'ho risposto nel commento precedente al tuo, ancor prima che tu avessi posto la domanda. Che altro debbo aggiungere?
Chi genera degrado uccide tutti, dunque se viene ucciso io dovrei dispiacermi? Neppure un poco. Neppure-un-poco!!!
C'è una fetta di lettori di questo blog, davvero profondamente imbecilli ma proprio imbecilli alla potenza ennesima, che a commento dell'arresto di Salvatore Riina o di Bernardo Provenzano commenterebbero: "eh vabe, ma non è stato corretto, i poliziotti sono entrati con la forza nella casa, questa è violenza, non è accettabile"…
Ebbene dovete sapere che state dalla parte sbagliata della storia.
Io invece stavolta lo capisco a sessorium per il suo sfogo…Siamo arrivati ben oltre il limite umano di sopportazione. Io stesso venni a dire che come gesto estremo per attirare l'attenzione del Viminale, dei Questori e dei Prefetti (e dei sindaci, ora rivestiti di poteri maggiori in ambito di sicurezza urbana) si potrebbe assoldare un cecchino alla ricerca dei writers. Era ovviamente una provocazione, però ormai non so più che pensare. Le leggi sanzionatorie ci sono, manca forse la volontà perché si vocifera che dalle parti del Viminale ci sia un archivio di questi signori imbrattatori…E quando arriverà l'ordine si farà piazza pulita (procedure giudiziarie intendo!). Bisogna solo convincere chi di dovere a dare 'sto benedetto ordine.
Paragonare uno che imbratta il marciapiede a Totò Riina dimostra nuovamente quello che sei: un cretino.