Sei qui: home » articoli » Strada oasi: iniziamo a perdere le speranze

Abbiamo provato, a fotografarlo senza macchine in divieto, il famoso incrocio tra Via Principe Amedeo (also know as: Strada Oasi, copyright Orlando Corsetti) e Via Lamarmora. Ma niente, non è stato possibile: in nessuna ora del giorno e della sera. L’automobile che intralcia il passaggio c’è sempre; il furgone che scarica c’è sempre; la mercedes camorrist-cinese non manca mai. Insomma: l’orecchia ha degli spigoli, dei tratti di marciapiede che paiono fatti apposta per fermarsi in mezzo, per azzerrarne la sicurezza, per annullarne la visibilità. Siamo insomma in presenza dell’orecchia più accogliente per la sosta selvaggia che si sia mai vista. E ci ripetiamo la domanda che più volte abbiamo posto: come mai 400 metri più in là, nel III Municipio, c’è stata la capacità e la volontà di progettare marciapiedi utili allo scopo per cui sono stati inventati e invece qui, all’Esquilino, si pongono in essere porcherie su porcherie (lunedì ci occuperemo di Via Crescimbeni, e ci sarà davvero da sbellicarsi)? Quale è il motivo vero? Semplice incapacità? Sciatteria? Poco tempo da dedicare a questo territorio? Inadeguatezza degli uffici tecnici? Ancora non abbiamo ricevuto una risposta ne dalla presidenza del Municipio, ne dall’assesorato ai Lavori Pubblici, ne dai consiglieri municipali afferenti al nostro territorio che normalmente seguono le vicende evidenziate da questo blog. Attendiamo impazienti.

Ma facciamo un breve riassunto sullo stato dell’arte (altro che arte, guardate qui sopra il percorso per non-vedenti che finisce proprio sul paletto e il marciapiede senza accesso per i portatori di handicap dunque totalmente fuori norma e non-collaudabile). Dunque i cantieri su questa strada -nell’ambito di una riqualificazione da Via Cairoli a Piazza Fanti- sono partiti a maggio 2009. Subito i lavori sono risultati sbagliati per impostazione e misure: una denuncia di Degrado Esquilino ha contribuito a correggere gli errori. Oggi, a metà ottobre 2009, è finalmente stato completato il primo isolato. Delle quattro ‘orecchie’ necessarie (e per legge obbligatorie!!!) per scongiurare la sosta selvaggia in curva una non è stata realizzata (senza un vero perché), una è stata fatta con dimensioni inconsuete e con forma inspiegabile (una sorta di brufolo del marciapiede!!!), altre due sono, come dimostrano le foto, inefficaci oltre che brutte, storte e sghembe. I paletti dissuasori della sosta, che il presidente Corsetti aveva promesso lungo tutta la carreggiata, sono stati posti, per ora, soltanto in curva.
Dunque 5 mesi e mezzo per completare il primo isolato (sebbene manchi ancora segnaletica e le reti di cantiere non siano ancora state spostate, ma per carità di patria consideriamo il tratto completo). Circa 80 metri di strada. 160 giorni per 800 cm di marciapiede. Fanno 2 giorni di lavoro per ogni metro di marciapiede. 50 centimetri di lavoro al giorno. Nelle 8 ore canoniche circa 6 centimetri all’ora di avanzamento. Sei centimetri. A voi i commenti.
Gli isolati da realizzare sono cinque in tutto. Ne mancano quattro. Con questi ritmi si impiegheranno altri 22 mesi: due anni ancora. Lavori completati, forse, alla fine del 2011. Farà prima ad aprire la linea B1 della metropolitana fino a Conca d’Oro. E pensare che doveva essere una strada-oasi. Più che oasi, miraggio…
Articoli correlati:
- Strada Oasi, che fatica!
- Strada Oasi o Strada Incubo? Ovvero una questione di stato per rifà du marciapiedi
- Strada oasi un anno dopo
- Strada-oasi è viva e lotta insieme a noi
- "Strada Oasi" avanti adagio. Troppo adagio
si parla di: lavori pubblici, sosta
categoria: articoli
Segnala questo articolo via e-mail
Il problema, per assurdo, non sono i marciapiedi bensì la mancanza della Municipale…mi spiego: tu cavalchi la battaglia dei marciapiedi per far sì che le macchine non possano più materialmente parcheggiarci…io vorrei vedere applicata invece la legge del terrore: multa salata alla prima infrazione! Altro che scene squallide come quella di Viale Aventino, con posti su strisce blu vuoti e macchine in doppia o terza fila per non pagare…se questi automobilisti vivessero nel terrore della Municipale inflessibile e costantemente presente, non ci sarebbe bisogno nemmeno di costruirli i marciapiedi ad orecchia poiché nessuno si azzarderebbe a fermarcisi neanche 2 minuti per un caffè! Possibile che tu, pieno di contatti nei municipi e così determinato, non possa smuovere qualcosa alla Municipale? Altrimenti, come dice il titolo azzeccatissimo del tuo post, incominciamo a perdere le speranze…
Dany come dimostrato più volte con prove provate, un corretto arredo urbano è la prima preoccupazione di un buon amministratore pubblico. La Municipale è una variabile dipendente (dalla voglia di lavorare degli agenti: pochissima; dalla copertura oraria: non certo h24; dalle scelte politiche: tale sindaco può decidere di puntare sulla repressione, talaltro -tipo l'attuale U.C.- può decidere che queste possono ledere il suo consenso); mentre l'arredo urbano non varia al variare di nulla. Resta tale e quale e fa il suo lavoro anche alle 3 e mezza del mattino.
Poi è ovvio che la Municipale ci deve essere il più possibile. Ma su quella io ho perduto le speranze da tempo: prova a fare una telefonata allo 0667692 e vedere se riesci a parlare con qualcuno.
Bello il bordino stradale all'attacco col marciapiede… classica pecionata roman-style.
E' nato un forum di lotta al degrado:
http://lottaaldegrado.forumup.it/index.php?mforum=lottaaldegrado
Invito tutti a iscriversi!
Concordo con dany. Te l'avevo detto pure io…
una buona notizia, o presunta tale, è quest'altra:
http://iltempo.ilsole24ore.com/roma/2009/10/09/1079242-municipale_rafforza.shtml
ot:
L'AMA ha creato la rivista aziendale, leggibile online.
Una iniziativa utile per i dipendenti, ma anche per noi bloggers antidegrado.
–
http://www.amaroma.it/index.php?option=com_content&task=view&id=791&Itemid=1
–
rivista@amaroma.it
–
Les
da una veloce lettura:
- è presente la foto della ripulitura del Faro del Gianicolo, non ancora completata
- si parla del R.a.d (rilevazione aree degrado), un database delle discariche abusive tipo Google Earth.
Il sistema è già attivo e le rilevazioni sono state fatte da cosiddetti responsabili di municipio.
La domanda:
la mappatura sarà esauriente?
-les