La nota del 15/10/2009
la nota\\\ Domanda trabocchetto: quale è il capoluogo italiano con il maggior tasso di raccolta differenziata? Parma? Treviso? Asti? Reggio Emilia? Acqua! Acqua! Acqua! Acquissima! Il record assoluto proviene da Salerno, con tassi che sono un miraggio anche nelle civilissime repubbliche del nord europa: 72% di raccolta differenziata. Praticamente in discarica non ci va nulla, o quasi. Sapete come si fa? Con il porta a porta. Semplice no? Però c’è un però: niente discarica niente interessi privati, niente discarica niente inceneritori, niente discarica niente imprenditori mafiosi che sostengono politici impresentabili. Ecco perché da noi la differenziata è fissata, come obbiettivo utopistico, al 35%. E nel 2013. Ecco perché da noi il porta a porta arriverà, sempre utopisticamente, a 800mila romani (il 25% della popolazione!). E sempre, forse, solo nel 2013. Il 35% nel 2013. Quattro anni per arrivare a fare ciò che Salerno è riuscita a fare oggi. Partendo da zero 15 mesi fa. Imbarazzante che queste notizie si sappiano eh?
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categoria: articoli
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Io ho letto che il primato spetta a Verbania e che nessun capoluogo di provincia del centro sud supera il 50% di raccolta differenziata. Tant'è che in provincia di Trento, i cassonetti della differenziata sono personali con tanto di lucchetto. Che bello se a Roma sparissero tutti i cassonetti… (almeno in centro)
Scusa Sessorium, ma la fonte della notizia? (serebbe comunque il caso di linkarla sempre).
Ho gugolato un po in giro e ho letto "obiettivo 72%" per quanto riguarda Salerno, non che ci siano già arrivati.
Poi ho trovato questo: http://www.gestionale.legambiente.org/ecosportello/uploads/File/dossier_2009-1.pdf
dove Salerno spicca con un ottimo 42%, primo comune del sud, davanti anche a tutti i comuni del centro. Ottimo risultato Salerno! ma il 72% da dove esce fuori???
Ah! Dopo anni ancora qualcuno non fa affidamento sull'autorevolezza di questo blog vedo eh!!! Bene, bene. Perle ai porci (scherzo!), darvi delle anticipazioni a voi malfidati. La notizia, infatti, è stata data qui ieri, ma è una news di oggi. In questo momento, infatti (proprio mentre scriviamo), si sta svolgendo a Salerno la celebrazione di questi risultati. Un comunicato stampa dell'amministrazione comunale salernitana (http://www.comune.salerno.it/client/scheda_news.aspx?news=1939&prov=76&stile=7) certifica il tutto. Vabbene ora???
Più che altro ci sembra di capire che tutte le novità rappresentano un ritorno al passato:
- tram
- raccolta porta a porta
- bigliettaio sul bus
un revival anni 70
Diciamo cosi Salerno si autocelebra per risultati che dice di aver raggiunto…
Anche Veltroni raccontava che eravamo la città più virtuosa (sempre in tema di raccolta differenziata).
E lo stesso ha fatto Milano con la chinatown…
Un'altra cosa della differenziata che non convince è il corretto uso dei cassonetti.
Se abbiamo ben capito la bottiglia del latte in vetro si può buttare nel cassonetto blu ma solo se lavata perchè altrimenti i residui di latte vanificano la raccolta, stesso vale per i flaconi dei detersivi.
Osservando a campione quello che viene attulamente gettato ogni cassonetto blu contien almeno un elemento che ne vanifica il riciclo.
Dovrebbero pubblicizzare continuamente, tutte le aziende dell'ambiente, le modalità di riciclo.
E' un paradosso nazionale, che non si sa cosa buttare nei cassonetti blu e bianco.
Blu e bianco a Roma, perché hanno colori diversi in ogni Comune d'Italia, altro assurdo.
Insomma: o gli stessi Comuni e rispettive aziende incaricate vogliono sabotare volutamente la differenziata, oppure sono dei veri incapaci di intendere e volere.
Nel frattempo ho letto il post di un romano che racconta come funziona la raccolta dei rifiuti a Barcellona.
Leggete e rosicate:
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http://romacittachiusa.blogspot.com/2009/10/monnezza.html
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Zona Lais, il tuo commento mi ha fatto molto ridere, d'altro canto la raccolta porta a porta è la migliore soluzione in certi quartieri e il tram sarebbe ottimo a condizione che sia alimentato a terra, senza i cavi a deturpare palazzi e panorami.
-les