La nota del 11/10/2009
la nota della domenica\\\ Ma che interesse può avere, un mafioso che si arricchisce in funzione degli spazi pubblicitari venduti in tv e dunque in funzione di quanta gente se ne sta rintanata in casa davanti al tubo catodico, che interesse può avere, dicevo, a rendere accogliente e godibile l’esterno? La città? Il contesto urbano? La risposta è fin troppo semplice. Ecco perché ieri il percorso a piedi dal Pigneto a Porta Maggiore (ci era sembrato normale farlo a piedi) era praticamente inagibile a causa delle auto sul marciapiede (novità romana degli ultimi mesi, facciamo un annetto e mezzo). Perché rendere piacevole una passeggiata quando quella passeggiata, moltiplicata per tutti quelli che vorranno farla, finisce per sottrarmi un sacco di inserzioni pubblicitarie? Meglio rendere inagibili i marciapiedi; meglio rendere pericolosissimo il percorso a piedi e meglio rendere impossibile l’andar lento (non parliamo neppure delle bici). Meglio far sapere, chiaro e tondo ai cittadini, che qui si muore ammazzati come non succede da nessuna parte (fatta eccezione per una Polonia egoista e perfida governata da fratellini nazisti). Il disincentivo continuo all’uscita serale; la sistematica diffusione di un concetto: la sera è terra di nessuno, o meglio di drogati, stupratori e ubriachi al volante. Il messaggio è molto chiaro: non uscite e state davanti alla tv. E’ dunque questa la forma più strisciante e inumana di conflitto di interessi: il conflitto tra una vita normale e serena e una vita di paure e disagi artatamente generati per convincere il popolino a stare a casa. A guardare le pubblicità…
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categoria: articoli
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Sai qual'è la cosa drammatica, sessorium?
Che secondo me, incredibilmente, non c'è tutta questa logica sotto.
Nei romani, ricchi imprenditori o piccoli professionisti, c'è la convinzione che lo spazio pubblico sia terra di nessuno da conquistare e usare a proprio piacimento.
Questa concezione è connaturata nel romano medio e in molti italiani che sin da piccoli vedono un ambiente fatto di strade disastrate, sporche e piene di cartelloni.
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Segnalo due notizie bomba sulla Repubblica di ieri.
Una, quella dei cittadini e commercianti del centro storico che finalmente aiuteranno l’AMA nel mappare le strade degradate.
La seconda, ultra clamorosa, è quella degli abitanti del quartiere Italia che hanno ripulito dalle affissioni abusive l’ufficio postale di Piazza Bologna.
La foto sulla prima di cronaca li vede intenti a staccare con il raschietto i manifesti attaccati alle colonne!
Questi cittadini D.O.C. hanno formato il comitato per il degrado urbano del III° municipio e hanno indetto lo “strappo-day”: una giornata dove decine di residenti decidono di strappare dai muri tutti i manifesti abusivi.
Noi bloggers antidegrado speriamo di collaborare con loro al più presto!
Les