Il ferro che sarà. Roma-Giardinetti e altre storie
sessorium | 08/10/2009 | 8 commenti
Qui sopra la situazione attuale del “ferro” nel nostro quadrante di città. La rete dei tram (purtroppo in parte sospesa dal 2005) in rosso; il trenino regionale Roma-Giardinetti in viola; la metroA in arancio. Le cose, partiamo da questo presupposto, dovranno cambiare. L’arrivo della metroC non potrà lasciare tutto com’è e la maggiore indiziata di soppressione, a causa della sua obsolescenza, a causa dell’impatto che ha su Via Giolitti e non solo, a causa degli incidenti che ha creato negli anni nel nodo di Porta Maggiore è la ferrovia Roma-Giardinetti. Parte del suo tracciato sarà coperto dalla nuova metropolitana e per il pezzo mancante si parla di modifiche. Giustamente a nostro avviso.
La soluzione ideale quale sarebbe? Che domande, quella di trasformare il trenino in una moderna tranvia. Che permetta innanzitutto la riqualificazione della Casilina (pesante riqualificazione della Casilina) trasformandola in una moderna arteria con al centro un tram veloce. Tram che, quindi, non avrebbe la necessità di starsene in sede propria passando negli interstizi tra palazzi e ferrovia Roma-Napoli per poi arrivare a Porta Maggiore e proseguire per Via Giolitti in parallelo a Via di Porta Maggiore dove transitano gli altri tram. Tram che, dunque, andrebbe ad innestarsi sulla linea tranviaria della Prenestina all’altezza della Circonvallazione Casilina (transitando e facendo fermata all’altezza della stazione della metroC Pigneto). Niente di più facile. Una delle due ‘ali’ della Circonvallazione Casilina (sempre che nel frattempo non venga ricoperto il vallo ferroviario come da progetto) potrebbe essere destinata al tram, l’altra alle auto. Il tratto di Casilina da Piazza del Pigneto a Circonvallazione Casilina potrebbe quasi raddoppiare la sua larghezza e diventerebbe a doppio senso e Via Giolitti potrebbe essere liberata dai binari e riqualificata. I tram, così, servirebbero (a supporto della metroC) tutte le direttrici Prenestina e Casilina e si unirebbero a Porta Maggiore nella dorsale Via di Porta Maggiore\Via Principe Eugenio\Piazza Vittorio. Sfociando poi nel nuovo capolinea di fronte a Termini. Gli abituali utenti del trenino arriverebbero finalmente alla stazione (potendo anche scambiare con la metroA e con la B), non nel fatiscente capolinea di Via Giolitti che potrebbe essere così smantellato.

La soluzione ideale quale sarebbe? Che domande, quella di trasformare il trenino in una moderna tranvia. Che permetta innanzitutto la riqualificazione della Casilina (pesante riqualificazione della Casilina) trasformandola in una moderna arteria con al centro un tram veloce. Tram che, quindi, non avrebbe la necessità di starsene in sede propria passando negli interstizi tra palazzi e ferrovia Roma-Napoli per poi arrivare a Porta Maggiore e proseguire per Via Giolitti in parallelo a Via di Porta Maggiore dove transitano gli altri tram. Tram che, dunque, andrebbe ad innestarsi sulla linea tranviaria della Prenestina all’altezza della Circonvallazione Casilina (transitando e facendo fermata all’altezza della stazione della metroC Pigneto). Niente di più facile. Una delle due ‘ali’ della Circonvallazione Casilina (sempre che nel frattempo non venga ricoperto il vallo ferroviario come da progetto) potrebbe essere destinata al tram, l’altra alle auto. Il tratto di Casilina da Piazza del Pigneto a Circonvallazione Casilina potrebbe quasi raddoppiare la sua larghezza e diventerebbe a doppio senso e Via Giolitti potrebbe essere liberata dai binari e riqualificata. I tram, così, servirebbero (a supporto della metroC) tutte le direttrici Prenestina e Casilina e si unirebbero a Porta Maggiore nella dorsale Via di Porta Maggiore\Via Principe Eugenio\Piazza Vittorio. Sfociando poi nel nuovo capolinea di fronte a Termini. Gli abituali utenti del trenino arriverebbero finalmente alla stazione (potendo anche scambiare con la metroA e con la B), non nel fatiscente capolinea di Via Giolitti che potrebbe essere così smantellato.
Ecco qui la situazione del progetto proposto (non solo da noi!). La Roma-Giardinetti si trasforma in linea tranviaria (in viola) che percorra tutta la Casilina fino a Torrenova. In rosso l’attuale rete dei tram. In arancio la metroA ed in verde la metroC. Certo, potrebbe eccepire qualcuno, si rinuncerebbe a qualche chilometro di ferro e i binari, invece di aumentare, diminuirebbero. Già, ma il servizio per gli utenti, alla resa dei fatti, migliorerebbe di molto. E il tutto potrebbe essere realizzato con costi relativamente contenuti: niente espropri, niente costruzione del sedime. Semplicemente la sostituzione delle rotaie, l’acquisizione di nuovi convogli e la costruzione dell’unico tratto ex novo sulla Circonvallazione Casilina. Tutto questo, cosa più importante, solo dopo il passaggio del trenino dalla Regione (che ne è attualmente proprietaria) al Comune. E quest’ultimo è forse il passaggio più complicato…
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categoria: articoli
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Sono solo io a trovarla una proposta eccellente?
la soluzione è giusta ed è quella proposta anche da noi da tempo, mi auguro che anche in virtù del nuovo piano della mobilità sostenibile ancora non pervenuto in municipio sia contenuta questa semplice ed efficace soluzione, che noi cmq riproporremo al momento della votazione del parere del piano
Letizia Cicconi
Concordo su tutto, in più penso si potrebbe trasformre in parcheggio a spina la zona lasciata libera dai binari dietro i palazzi di Via Prenestina (quelli per intenderci sottostanti il ponte ferroviario), in modo da introdurre in quel tratto, costantemente intasato da traffico, macchine mal parcheggiate e doppie file, divieto di sosta e fermata.
Buona idea, ma che sia ben illuminato e videosorvegliato: la zona è un anfratto molto impervio.
Beh, sessorium, penso proprio che diventando parcheggio si provvederebbe ad un'illuminazione adeguata.
Mi viene una curiosità, anche se è fuori tema, si è deciso cosa ne sarà del deposito del tram di Via Prenestina (sottostante il cavalcavia)?
Mony
Se la mia capacità di decrittare tutti i casini che fanno non mi tradisce dovremmo essere in una situazione per cui il deposito individuato per smontare tutti i depositi oggetto dei concorsi di architettura era il Centro Carni che è stato, invece, trasferito in regalo all'Ama affinché non fallisca e continui a non pulire la città. Ergo i progetti di trasformazione dei depositi, in particolare quello di Porta Maggiore, sono andati a farsi benedire. Con buona pace del Central Park Pigneto…
ottima idea!
ne approfitto anche per lanciare una mia vecchia idea: il prolungamento da piazza dei Gerani al parco di centocelle delle linee 5 e 19, in maniera da creare un interconnessione tra le tramvie Prenestina e Casilina e permettere la creazione di più linee differenti!
In quel quadrante, con la linea C, c'è abbastanza ferro da convincere decine di migliaia di persone dall'abbandonare o vendere l'auto. Basterebbe farlo funzionare…