Subscribe via RSS Feed

Ancora su Via Emanuele Filiberto. Una delle strade più martoriate di Roma

Eccoci qua, come promesso a proseguire la passeggiata per Via Emanuele Filiberto. Dopo la riapertura dei cantieri nella parte alta, battiamo la lingua dove il dente duole ovvero nella parte bassa dello stradone che collega Piazza Vittorio a Piazza di Porta San Giovanni.
Come i nostri lettori, loro malgrado, ben sanno, i cantieri ancora attivi sono due. Uno all’altezza di Via Statilia (cantiere che tra l’altro impedisce a Via Statilia di fare il suo lavoro di distributrice dei flussi che da Porta Maggiore – e dunque dalla Tangenziale – sono diretti verso l’Eur) e un altro più in basso, alle spalle della Scala Santa.
Il primo, come potete ben vedere, è abbandonato. Gli operai, anche a detta di molti nostri lettori che ci inviano segnalazioni, vi lavorano mezza giornata ogni due mesi. Il cantiere è disordinato, pieno di caos, per nulla intenzionato a accogliere le betoniere che possano sanare il buco e consentire la riapertura del tratto. Perché? Non ci si rende conto del danno enorme che si crea tenendo, ad esempio, chiusa Via Statilia?


Il secondo cantiere è finito, completato, pronto come quello che abbiamo visto ieri in cima alla strada verso Piazza Vittorio. Addirittura il racket dei cartelloni pubblicitari già si è appropriato degli spazi lasciati liberi da operai e macchinari piazzando l’ennesimo enorme cartellone, proprio in vista della Basilica di Roma e del Mondo. Complimenti. Tuttavia la buona notizia è che questo cantiere dovrebbe presto non essere più tale.
In tutto ciò, gusto per completare il massacro scientifico cui è stata sottoposta questa strada come probabilmente nessun’altra a Roma, dobbiamo aggiungere che da 5 anni qui manca il tram. Con scuse più o meno plausibili una delle fondamentali tranvie della città è stata, più o meno nel silenzio, chiusa e dimenticata. E non vi sono date per la riapertura prevista sebbene, questa estate, sia stata di nuovo montata la rete aerea di alimentazione elettrica.
Ripetiamo: politici e rappresentanti del territorio dovrebbero battersi con il coltello in bocca affinché gli abitanti di questa zona (e i molti commercianti, di cui alcuni hanno dovuto purtroppo rinunziare lasciando il posto ad esercizi discutibili) vengano risarciti almeno -almeno!- con il rifacimento dei marciapiedi e degli arredi.

Share

si parla di: , , , ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (4)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Anonymous says:

    marciapiede in bitume.. orrendo !
    manuele

  2. Anonymous says:

    della serie: "ROMA CAFONA"

  3. Anonymous says:

    è quello che stiamo facendo, propiro ieri ne abbiamo discuaao in consiglio, bisogna convincere Marchi il genio dei trasporti ed intremetro la ditta che fa i lav ori che mantenGANO le promesse ossia il rifacimento completo della straDA, concorco sul maciapiede in bitume orrendo Letizia Cicconi

  4. p@blito says:

    oltre lo schifo già evidenziato da Sessorium, segnalo lo scandaloso stato del manto stradale in questo tratto di strada: l'unico tratto semi-percorribile senza rischiare la vita è quello asfaltato al centro (ma ci sono le rotaie…) mentre ai lati i sanpietrini versano in uno stato comatoso. E la linea di giunzione asfalto/sanpietrini è in coma irreversibile.
    Ho segnalato la cosa all'assessore ai Lavori Pubblici 1° Municipio Yuri Trombetti (ytrombetti@libero.it), e sono in attesa di riscontro…se qualcun'altro "pressa", forse qualcosa otteniamo…

Inserisci un commento



(facoltativo)