Subscribe via RSS Feed

L’erba del vicino è sempre più verde? Forse perché il vicino la annaffia!

Il Terzo Municipio, chi ci transita o ci vive lo sa bene, è di fatto l’unico territorio dello sconfinato comune capitolino che ha beneficiato di una pianificazione per quanto riguarda i marciapiedi nell’ottica di una trasformazione su stile europeo. Uno straordinario sforzo progettuale è stato prodotto da parte degli uffici tecnici (i progetti sono firmati da Luciano Belardi, per quanto ci riguarda il Raffaello dei marciapiedi!) che hanno messo a disposizione dell’amministrazione gli esecutivi per gran parte del territorio, esecutivi che poi -via via- si stanno trasformando in veri-nuovi-marciapiedi pian pianino che affluiscono le risorse.
Molte strade, ne abbiamo già parlato qui, si sono trasformante: da Bangalore a Parigi senza passare dal Via. Orecchie pedonali agli angoli, paletti dissuasori della sosta, fermate dei mezzi pubblici realizzate in marciapiede, non banalmente disegnate in giallo, attraversamenti pedonali protetti, parcheggi ordinati e così via: intorno a Piazza Bologna, intorno a Piazzale delle Province. In questi giorni, lo vedete nelle foto che pubblichiamo qui sopra, si sta lavorando a Via Udine & vicinities. Con il solito mood: nuovi marciapiedi, materiali di qualità (i cigli sono addirittura in granito), impossibilità -ex post- di fare il solito parcheggio in curva o sulle strisce.

Il risultato è un po’ questo che si vede sopra. Incroci dove attraversare è facile e attraverso i quali è ben più sicuro inserirsi nella strada principale avendo garantita la visibilità. Insomma: incroci europei. Anche proprio a livello di legge. Ora, diciamo noi, quale è la nostra legittima richiesta avendo un minisindaco che è stato il protagonista di questa rivoluzione nel III Municipio e che oggi amministra il nostro territorio? Certo, conosciamo i problemi di bilancio, conosciamo anche la sensibilità (poca) dell’attuale giunta verso i temi della sostenibilità, dei diritti dei pedoni, siamo al corrente della scarsa (o nulla) volontà di realizzare una città che sia più paragonabile possibilmente a Madrid che al Cairo. Tuttavia qualcosa si potrebbe iniziare a fare. E questo qualcosa sarebbe una nuova propulsione progettuale da parte degli uffici tecnici. In parole povere: disegnare i progetti, anche prima di avere i soldi per realizzarli. Impostare progettualmente il futuro di strade e marciapiedi per tutti quei rioni del Primo Municipio (Esquilino, Testaccio, Sallustiano, Ludovisi, Aventino, San Saba) che per storia e morfologia potrebbero bene accogliere una sistemazione sullo stesso stile di quella realizzata nel III Municipio. Con i progetti pronti e i cassetti pieni di tavole esecutive, la destinazione di risorse potrebbe essere più accattivante da parte del Comune, i lavori potrebbero partire in maniera abbastanza rapida una volta arrivati, anno per anno, i quattrini, e i cittadini potrebbero almeno avere la speranza di vivere, un giorno, una condizione di normalità.

Perché questo non viene fatto? Perché non ci sono progetti di riqualificazione ad ampio raggio pronti, via via, ad acquisire finanziamenti comunali, ministeriali, regionali? Ad essere maligni si potrebbe pensare che le cose si fanno laddove gli uffici tecnici sono all’altezza di farle e che invece si rimane indietro in Municipi dove geometri e ingegneri sono meno in gamba. Come stanno le cose veramente? Per lavorare -anche solo progettualmente- in questo senso occorre una delega da parte del Campidoglio? Sono le domanda che poniamo al presidente del I Municipio Orlando Corsetti, agli assessori ai lavori pubblici (Trombetti) ed alla mobilità (Alfano), al delegato al Centro Storico Dino Gasperini. Ed a tutti i consiglieri municipali e comunali che vorranno chiarirci la situazione.

  • Share/Bookmark

Articoli correlati:

  1. Perché Degrado Esquilino non parla più male dei cinesi? Perché sono tremendi, ma sempre meglio dei romani. Leggete un po’ qua…
  2. Degrado Esquilino vicino ai cittadini di Piazza Ragusa
  3. Ecco perché Marchi è sempre più “sciagura”
  4. Via Conte Verde strada al negativo: sampietrini per i parcheggi, asfalto per i marciapiedi
  5. L’asfalto sommerge via Conte Verde

si parla di: , ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (9)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Riprendiamoci Roma says:

    E' anche il Municipio dove a Dario Marcucci ha sperimentato per la prima volta a Roma i prodotti antigraffiti e antiaffissioni al mercato coperto di Via Catania.

  2. Tommygun says:

    La tristezza e' ancora maggiore se penso che vivo a poche centinaia di metri da piazza Bologna (sto nel 2 Municipio) eppure culturalmente pare di stare a anni luce di distanza.
    Il rifacimento di corso Trieste attualmente in atto non riprende praticamente nessuna delle buone idee (buone idee? direi forse "idee necessarie"!) del 3 Municipio.

    Ho scritto una lettera al Municipio pregandoli di usare questi accorgimenti nel riprogettare viale Eritrea e viale Libie (la cui sistemazione ci e' stata promessa una volta finiti i lavori della Metro B1)… ad ora nessuno mi nemmeno risposto…

    Claudio.

  3. sessorium says:

    Tommy sfondi una porta aperta. Quello che stanno facendo a Corso Trieste è osceno. Credo che ci siano gli estremi per andare alla Corte dei Conti a denunziare lo spreco di pubblico denaro. Per fare un paragone, sarebbe come se in un cantiere navale arrivare una grande imbarcazione con la chiglia perforata e che poi, il cantiere, la riconsegnasse al proprietario tutta riverniciata, con tutti gli arredi nuovi, ma con sempre il foro nello scafo. Uno scandalo davvero.

    Ne abbiamo parlato alla persona a cui bisogna parlarne, riteniamo, che è Maurizio Violo (maurizio.viola@comune.roma.it) dirigente della VII Unità Organizzativa ("Manutenzione infrastrutture stradali") interna al XII Dipartimento. Ci ha spiegato, come sospettavamo, che quando si parla di "manutenzione ordinaria" si parla semplicemente di aggiustare quello che è rotto o ammalorato, non di cambiare forme&contenuti della strada. Ripeto: uno scandalo.

    L'invito da parte nostra a te, come cittadino del II Municipio, è di scrivere all'ingegner Violo ed al capo del XII Dipartimento Enrico Eliseo (direttore.dipartimento12@comune.roma.it) e di far sentire le tue ragioni che sono sacrosante. Magari facendo proprio il confronto con il III Municipio.

    Scrivere al Municipio, infatti, è completamente inutile e fuorviante: Corso Trieste non è una strada che sta sotto la giurisdizione di Via Dire Daua, bensì direttamente sotto il Campidoglio.

  4. Tommygun says:

    Sessorium, grazie per le precisazioni e per gli indirizzi, cui inoltrero' subito la mail che mandai al II Municipio (che era gia' molto dettagliata, completa di foto esemplificative degli incroci di via Lorenzo il Magnifico, prese da Google View).

    Sorprende comunque che corso Trieste non sia responsabilita' del mio Municipio visto che sono stati loro, qualche mese fa, a far distribuire degli avvisi nei condomini di viale Eritrea promettendo la risistemazione della strada, che e' ridotta in uno stato che manco Sarajevo nel 94… con l'aggravante che non mi risultano bombardamenti davanti a Romoli negli ultimi decenni.

    Comunque, in un primo tempo hanno provveduto con degli interventi di ripavimentazione provvisoria (insomma, le "toppe"!), purtroppo prontamente vanificati dai lavori dell'Italagas appena due mesi dopo… alla faccia della coordinazione!!
    Per la fine dei lavori e' invece stata promessa una risistemazione radicale di strada e marciapiedi, spero in un'ottica piu' moderna e anti sosta-selvaggia.
    Lo spero ma non ci credo troppo, dato che da noi comandano i commercianti, che con la loro proverbiale lungimiranza vedono nella doppia e tripla fila la soluzione di ogni crisi.

    Detto questo comunque mi chiedo perche' sono quelli del II Municipio a fare annunci del genere quando poi non ne hanno la responsabilita'.

    In ogni caso scrivero' anche a tutti gli altri, meglio una mail di troppo che una di meno.

    A questo proprosito, mi viene in mente un'idea. Dato che il problema e' diffuso piu' o meno in tutta Roma, perche' non approntare una lettera "standard", scaricabile dal tuo blog, in cui si chieda la progressiva trasformazione dei marciapiedi della citta', secondo i criteri, i modi e i tempi che ben spieghi nel post odierno?
    Si potrebbe realizzare una sorta di template con i riferimenti normativi, foto di marciapiedi fatti ad arte, ecc.

    Starebbe poi a ognuno di noi mandarle a proprio nome, magari con le correzioni del caso, ai propri municipi, ai dipartimenti competenti, agli assessori, alla segretaria di Alemanno, alla sua colf e al suo barbiere.
    Ci spenderei anche volentieri i soldi per fare raccomandate a/r con foto a colori. :)

    Mi offro volentieri per raccogliere materiale fotografico o altro che dovesse servire.

    Claudio.

  5. Tommygun says:

    PS: sono tornato da poco da Berlino, citta' in cui ho vissuto per un periodo e in cui torno spesso durante l'anno.

    Ogni rientro e' un trauma. Se continua cosi' dovro' farmi prescrivere il Prozac.

  6. sessorium says:

    Caro Tommy, tendenzialmente le piccole e medie strade sono gestite dal Municipio, quella che invece si chiama la Grande Viabilità è appannaggio del Comune e del XII Dipartimento. In questo zip (http://www.comune.roma.it/was/repository/ContentManagement/information/P232740354/Lotto2.zip) trovi una lista -in uno dei pdf- di tutte le strade di grande viabilità del tuo Municipio.

    Riguardo alla lettera di protesta non credo che la strategia corretta sia inviare una sola lettera quasi precompilata a tante persone; al contrario credo che occorra fare arrivare tante lettere (anche diverse tra loro) ad una stessa persona. Cioè a dire bisogna individuare la figura apicale (politica o tecnica o tutte e due) presso la quale martellare, presso la quale fare moral suasion, alla quale far capire che i temi che noi sappiamo stanno oramai a cuore alla cittadinanza e che non possono più (anche perché norme europee e codice della strada glielo impongono) far finta di nulla e continuare a far piazzare le macchine in curva o sulle strisce solo per non irretire quattro commercianti bifolchi. Questa è la strada da percorrere secondo me.

    Comunque tu, che mi sembri piuttosto lucido merce assai rara, invece del Prozac, per calmarti, perché non apri un blog competente, veloce, efficacie e informato sul tuo territorio. Ti garantisco che costa meno di un farmaco e, forse forse, fa meno male. E ce n'è un gran bisogno: finché saremo quattro gatti a portare avanti determinate istanze sarà gioco facile, per chi è ignorante, incapace o in cattiva fede, farci passare da pazzi fuoriluogo.

  7. Tommygun says:

    Sessorium hai ragione, come minimo dovrei fare un blog. Ma mi piace fare le cose fatte bene quando mi prendo un impegno, e so che in questo momento non ho il tempo che sarebbe necassario per gestire decorosamente una cosa del genere.
    Forse piu' avanti.

    Vedo quello che stanno facendo i (il?) tipi di RiprendiamociRoma per combattere il graffitaggio e ne sono ammirato, per me sarebbe impossibile.

    In ogni caso, aggiornamento: mi ha risposto Maurizio Viola. Non una risposta preconfezionata, ma una scritta ad hoc in cui tra le altre cose dice che i miei consigli saranno tenuti in considerazione.

    Che poi sia vero e' tutto da vedere, ma gia' il fatto di aver ottenuto un risposta, vera e in tempi brevi, va a suo merito.

    Claudio.

  8. sessorium says:

    Hai visto, Claudio, che la cosa principale è sapere A CHI scrivere, più che scrivere a destra e a manca la medesima lettera preconfezionata? E poi capita, in una metropoli come Roma, che un dirigente ti risponde ad un'email in giornata. Mica male, no?!

    E' -anche, o soprattutto- un problema di moral suasion. I tecnici (ancor più i politici) vivono nella convinzione che la gente consideri dei marciapiedi ben fatti una "perdita-di-posti-maghina". Non immaginano che vi sia una fetta di popolazione (magari addirittura una maggioranza silenziosa) che apprezzerebbe di vivere in quartieri civili e, magari, in cambio accetterebbe di spendere 150€ al mese per un box-auto o di vendere la seconda macchina.

    Immaginati se Viola (senza esagerare e sempre inviando comunicazione circostanziate, direi "professionali", precise e costruttive) ricevesse, chessò, in due mesi una mezza dozzina di e-mail sul tono di quelle che gli abbiamo mandato noi. Bhe, sarebbe un dirigente convinto, mooooolto più convinto di oggi, della necessità di prevedere marciapiedi civili per questa città. E poi la convinzione, magari in una riunione, potrebbe essere trasferita al direttore del dipartimento e su su fino all'Assessore ai Lavori Pubblici…

    In una città normale, occidentale, civile, o i governanti governano come si deve, oppure c'è dal basso una naturale, spotanea richiesta di buon governo. Qui, purtroppo, o governano malamente oppure c'è una naturale, spotanea domanda dal basso di malgoverno.

    Dal basso deve provenire il cambiamento. Almeno io la vedo così…

  9. ZonaLais says:

    "I tecnici (ancor più i politici) vivono nella convinzione che la gente consideri dei marciapiedi ben fatti una "perdita-di-posti-maghina". Non immaginano che vi sia una fetta di popolazione (magari addirittura una maggioranza silenziosa) che apprezzerebbe di vivere in quartieri civili e, magari, in cambio accetterebbe di spendere 150€ al mese per un box-auto o di vendere la seconda macchina."

    Nel IX Municipio la notizia sulla bocca di tutti i cittadini che abitano a ridosso è la perdita di posti auto (illegali) dovuti al rifacimento dello square centrale sulla Tuscolana davanti a Santa Maria Ausiliatrice.
    9 cittadini su 10 (anche anziani che non guidano), magari senza rifletterci, biasimano l'intervento…
    Per non parlare delle "orecchie" che noi avevamo lodato, ma che senza vigili diventano un'ulteriore restrizione della strada.

Inserisci un commento



(facoltativo)

Spam Protection by WP-SpamFree