Il senso di Benito per Casa Pound…
Chissà Lui quanto sarebbe orgoglioso di essere rappresentato da una genìe di giovinastri che okkupano e che imbrattano. Chissà Lui quanto sarebbe felice di venire portato ad esempio da dei prepotenti che sporcano e violentano Roma, la sua Roma. Chissà Lui quanto sarebbe contento di finire sui muri, sulle colonne, sulle pareti pubbliche e private (qui, ovviamente, siamo a Piazza Vittorio) attaccato all’intonaco con una passata di colla e con il suo faccione come l’ultimo sfigato dei candidati alle elezioni locali. Chissà Lui, e ripeto Lui, come sarebbe entusiasta se sapesse che le sue veci sono fatte da gente ignorante, becera, cafona e burina armata di spray e pronta a scarabocchiare nottetempo muri e monumenti come topi di fogna o, peggio, come zecchette da centro sociale. Chissà Lui cosa ne penserebbe di questa trasformazione costante di un intero rione in Africa e non per farne colonia come Somalia e Abissinia, ma per farne discarica.
Casa Pound va fiera di Benito Mussolini, ma Benito Mussolini sarebbe fiero di Casa Pound o invece -se fosse ancora vivo- la farebbe chiudere in sei minuti e manderebbe gli ideatori sporcaccioni e facinorosi di questo porcilaio al confino in Lucania?
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Ineccepibile, ecco perché sono il primo a commentare forse.
Zoticoni imbrattatori. Speriamo arrivi presto lo sgombero di tutti i centri sociali (la notizia di ieri ad esempio è che action ha occupato altri 2 edifici dopo gli sgomberi dei giorni scorsi…che rabbia)
Ma chi sei tu piccolo borghesuccio impaurito per parlare di Mussolini?
Il Fascismo non era un agenzia dedita al decoro, ma un movimento rivoluzionario.
Quando faremo la rivoluzione, ti daremo i mezzi per pulire i tuoi cazzo di muri. 5 ore al giorno per un mese con raschietto e sverniciante. Altro che vacanza in Lucania.
Beota.
Simone – CASAPOUND
Bhe, ehm, alla fin fine simpatici no?
Punti nel vivo eh!?!? Razza di imbrattatori senza scrupoli.
Abito a Via Lamarmora e sono esasperato dalla sporcizia che causano questi, e come me sono esasperati tutti quelli con cui parlo. Quello che sono riusciti a fare a Piazza Vittorio non ha pari in tutto il mondo. Prima era una piazza degradata, oggi è Africa come giustamente dice Degrado. Ma non si vergognano neanche un po'?
PS: però il loro palazzo se lo tengono pulito, vengono a sporcare i nostri!!!!!! Questi ti fanno diventare comunista ti fanno diventare.
Inquietante. Prepotenti, coi soldi del Comune. C'è da avere paura c'è…
il Duce avrebbe ribrezzo di gente come loro, li scaccerebbe dal partito e si sentirebbe male a vedere la sua Roma ridotta così_
il fascismo era prima di tutto rispetto per la propria patria e territorio.
Alemmanno dovrebbe cacciare a pedate questi fascistelli.
Ci vorrebbe una Destra seria , europea
Mi è stato detto che questi signori hanno ristrutturato il palazzo…Che lo hanno abbellito. Ma che senso ha abbellire un palazzo se ne sporcano altri 100?
"Bhe, ehm, alla fin fine simpatici no?" è la tua risposta a un attacco bello e buono di un fascista che sa di minaccia? ma com'è che sai essere prolisso e logorroico solo quando devi attaccare e insultare i gay ("la frociaglia starnazzante", ecc.)? te lo dico io: sei un cagasotto, sai bene che con loro non si scherza perché sanno chi sei e se ti sbrachi troppo ti vengono a rompere la faccia…. meglio attaccare fino all'inverosimile chi invece è innocuo, vero?
Guarda amico, osservando via Labicana ieri non so davvero se sono più violenti i gay oppure questi wannabee fascist ridicoli e ignoranti!!!
Casapound si aggiudica il mio personalissimo premio di imbrattatore numero uno della citta', e dire che la concorrenza per il titolo non era da poco….
Torno giusto oggi da un meeting lavorativo di tre giorni con partner internazionali provenienti un po' da tutta Europa.
Sede del meeting via Tiburtina, dalle parti di via dei Monti Tiburtini.
Ci sono manifesti di Casapound OVUNQUE. Sui muri, sui cartelloni degli altri, su qualsiasi spazio disponibile, privato o pubblico che sia.
E avrei voluto vedere voi, a dare spiegazioni alle cortesi e imbarazzate domande dei colleghi stranieri comprensibilmente perplessi alla vista di tale mussolinizzazione dei muri… un mio collega berlinese ha commentato: "ma in Germania una cosa cosi' e' proibita, come mai da voi no?".
Che gli rispondi? Eh?
No, dissento…Non c'è dubbio che a vincere il premio siano i mafiosi degli stickers traslochi-sgomberi cantine-spurghi-sturacessi-idraulici…Sembrano diversi, ma c'è sempre la stessa gente dietro. Poi, subito dopo, vengono i graffitari…maledetti. Tra cui ci stanno anche senz'altro quelli di casapound.
Hanno ridotto il quartiere a un campo rom. Sono come gli zingheri, nè più nè meno. Casapound campo rom. Siamo in tanti ad averne le palle piene, organizziamoci.
QUI SOTTO UN ARTICOLO SUL MESSAGGERO. IN QUALE PAESE, DOMANDO A QUESTI ANIMALI SELVAGGI, SI FA CAMPAGNA ELETTORALE IMBRATTANDO LE CITTA? SE I LOBOTOMIZZATI DI CASA POUND SANNO RISPONDERCI, ALLORA CHIEDERO' SCUSA: IN QUALE PAESE ESISTONO ORGANIZZAZIONI CHE SI PERMETTONO DI IMBRATTARE I MURI SENZA COLPO FERIRE? FRANCIA, GERMANIA, SPAGNA, DOVE?
A Viterbo, dove era in programma uno spettacolo dell’attore e scrittore Ascanio Celestini, i muri della città sono stati tappezzati di volantini e scritte contro Celestini, l’associazione Arci e un assessore provinciale di Rifondazione. Lo spettacolo rientra in un ciclo di iniziative dell’Arci contro l’intolleranza “Il razzismo è una brutta storia”. I volantini erano firmati Casapound e la scritta “stampato in proprio in via Napoleone III, 8, Roma”. Questo mentre nella Capitale c’era la fiaccolata contro omofobia e intolleranza. Unanimi le condanne. L’assessore della Regione, Parroncini: «E’ la conferma di un grave clima di intolleranza che ormai da tempo sta avvelenando l’intero Paese». Condanna anche da un altro assessore regionale, Giulia Rodano: «Questo è l’ennesimo campanello d’allarme che ci segnala il grave inasprimento del clima politico e sociale del nostro Paese. Ogni segnale di accoglienza, di tolleranza, di dialogo interculturale può ormai costituire il bersaglio di un’organizzazione neofascista come Casapound». Ha risposto il responsabile di Casapound Viterbo, Nizola Zenobi: «Razzismo? La nostra è una dura presa di posizione su questa società che noi siamo i primi a definire multirazzista». E nella serata di ieri Marcello Dell’Utri, davanti a un’affollata assemblea di Casapound, ha letto alcune citazioni del diari del Duce: «Autentici? Falsi? A noi non frega niente e lasciamo ai soloni dibattito. Nessuno può dire che certamente sono falsi».