Cittadino David al ritorno dalle vacanze
Salve, sono David, il nuovo abitante di Piazza Dante. Sono stato un mese in Olanda a trovare i miei familiari. Ieri alle 22,00 sono tornato a Roma. Sceso dal treno alla stazione Termini ho camminato fino a casa e devo dire che l’impatto con l’Esquilino è stato scioccante. Dopo un paese civile come l’Olanda, Roma mi è apparsa per quello che è e che avevo momentaneamente dimenticato: una città non del terzo mondo ma del quarto, del quinto, o del sesto. Dire che è lurida è poco. I portici di Piazza Vittorio, lato mercato, sono addirittura fetidi. Una volta a casa ho riabbracciato mia madre, mi sono affacciato alla finestra e ho visto il solito bivacco notturno nei giardini di Piazza Dante. Poi, con un riserbo che mi è parso addirittura senso di colpa mia madre con un filo di voce mi ha detto: “Sai David, qualche sera fa sono stata aggredita a Via Ferruccio. Camminavo sul marciapiede e ho visto una coppia avvicinarsi a me. L’uomo mi ha scaraventato contro una macchina e mi ha strappato la collanina, guarda ho ancora i segni delle sue unghie sul collo. Poi è fuggito verso Piazza Dante. La donna, fingendo di non conoscerlo ha detto che probabilmente il tipo era ubriaco”. La rabbia mi è montata dentro e per un secondo ho immaginato di avere quel tizio tra le mani, così, tanto per fargli tanto ma tanto male. Mia madre con tristezza ha aggiunto: “Pensa, David, era la collanina di mia madre”. Stamattina sono sceso in piazza e sono passato accanto ad un gruppo di perdigiorno, mezzi ubriachi e intenti a gridare e bere birra. Li ho osservati. Sarà uno di quelli? Ho pensato, e a fatica ho scacciato dalla mente i miei neri pensieri da sciocco vendicatore da strapazzo. Ho gironzolato per i “giardini” di Piazza Vittorio, sfiorato un uomo intento ad urinare, ho percorso Via Ferruccio scavalcando tre uomini che dormivano sul marciapiede, sono passato accanto ad una fontanella ai cui piedi giaceva una siringa usata e sono tornato a casa. Devo dire che ci è andata bene, mia madre, a parte lo shock e l’amarezza, sta bene. Rimane la rabbia e il totale senso di abbandono. Si è portati a perdere anche l’ultimo bene che ci rimane: la dignità.
Questa è la cronaca del mio ritorno a Roma.
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categoria: articoli
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Mizzica, bentornato!!!
Dall'olanda poi, capirai…