Ritorno a Gay Street
Svastichella è uno di quei ignobili bulli di quartiere di cui la Capitale è (sempre più) zeppa. Aveva ingiuriato, offeso, aggredito, picchiato, devastato, vandalizzato un po’ di tutto. Aveva fatto dentro e fuori da Rebibbia e Regina Coeli non si sa neppure quante volte. Però, guarda il caso, è diventato famoso solo quando ha malmenato due omosessuali. Tutte le altre persone che fino a ieri avevano subìto da lui, non meritavano l’attenzione della carta stampata (anche nazionale) e dei telegiornali (anche nazionali).
Roma è la capitale più vandalizzata d’Europa, lo sappiamo bene. Qualsiasi manufatto nuovo, vecchio o antico viene preso di mira, arruzzonito, scarabocchiato, distrutto, scritto, affisso, aflitto, deturpato, lasciato in abbandono, intarsiato di munnezza. Ogni nuova inaugurazione viene seguita dalla relativa vandalizzazione della cosa inaugurata. Poi, però, quando a subire questo trattamento -ahinoi normale- è una discoteca che ospita anche (anche!) serate gay-friendly, bhe, allora li cambia tutto. Il vandalismo vale doppio, anzi triplo o quadruplo. Non è più sciatteria urbana da tollerare, diventa, per dirla con le parole di un signore che senza soluzione di continuità è transitato da Montecitorio all’Isola dei Famosi, “nazi-fascismo”.
A Roma muoiono 400 persone l’anno nel traffico. Una guerra civile alla quale bisogna aggiungere i 30mila feriti gravi ed i 3mila morti (sempre all’anno) per malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio. E’ una mattanza cui non frega un cazzo a nessuno. Ma se due gay vengono presi a bottigliate, allora sì che il Presidente della Provincia propone una fiaccolata. Ed alla patetica iniziativa aderisce anche l’Ultimo Cittadino, forse l’uomo di destra più deludente della Seconda Repubblica, un tizio che è stato per puro caso eletto per mettere la parola fine alla melassa buonista veltroniana e che invece propone una “Legge speciale contro l’omofobia”, come dire: se mi piglio una pugnalata io, al delinquente non verrà torto un capello come da tradizione nel sistema giudiziario italiano, ma se io dichiaro di essere frocio, bhe, allora la condanna per una volta potrebbe arrivare. Capolavoro!
Se subisco una prepotenza io, pace. Se la subisce un omosessuale il sindaco convoca in Campidoglio una assiste con tutte le associazioni di “categoria”. Se subisco violenza io non riesco neppure a farmi rispondere dai Vigili Urbani dopo venti minuti d’attesa. Se la subisce un gay, il Comune si impegna a ricoprire di telecamere la indecorosa riserva indiana del Gay Village (nei paesi civili noncèbisogno di gay street e gay village). Se ci sono –come in queste settimane- un fottio di donne che subiscono violenza sessuale, pazienza. Ma se c’è un omosessuale che si becca un cazzotto allora ecco la sfilata dei politici (vero Franceschini?) a trovarlo in ospedale. A trovare in ospedale quel barista che è stato trafitto da mille coltellate per difendere la propria dipendente sedicenne insediata da un connazionale rumeno, chi è andato? Ha un senso tutto ciò? E’ edificante questa sovraesposizione? Va davvero a vantaggio della causa omosessuale ammesso e non concesso che abbia un senso l’esistenza di una causa omosessuale nell’anno del signore 2009?
E nessuno dice che sono leggi come queste il vero nazismo, il vero ghetto per una tipologia di persone che è integrata nella società molto di più di quanto non vogliano far credere l’Arcigay e compagnia cantante (ammettendo che l’integrazione già c’è, l’Arcigay e le lobbettine a contorno non avrebbero senso). Non esiste nel nostro paese (ammenoché uno non vada in giro a ostentare, ma questo vale anche per gli etero. Basti vedere come viene messo giustamente in croce il capo del Governo) alcuna discriminazione in base alle scelte sessuali dell’individuo. Alcuna. Gli omosessuali sono persone nor-ma-li. Come tutti. E come tutti si devono pigliare i vaffanculo, le bottigliate in testa e i cazzotti visto che per un motivo o per un altro ce li pigliamo tutti. Senza scomodare l’omofobia o l’intolleranza che proprio nulla c’azzeccano.
Guardate quello che è successo a noi: ci scagliamo da oltre due anni –tra le altre cose- contro la sosta selvaggia. Ce la pigliamo coi commercianti, con i vigili urbani, coi tassinari, coi bengalesi, coi cinesi, coi politici. Ne diciamo di cotte e di crude a tutte le categorie. Epperò quando sono arrivati i giornali? Ma ovvio: quando le macchine in sosta selvaggia da noi denunziate erano di proprietà di omosessuali. Loro non possono essere criticati. E se qualcuno li critica non c’entra nulla il merito della questione: è omofobia, razzismo, o come dice Luxuria (chiedete agli omosessuali seri cosa pensano di un individuo così): “nazi-fascismo”. Si tratta di una lobby da far paura, insomma. Una lobby di quelle miopi che fanno male alla categoria che vorrebbero tutelare. Perché se nessuno in Italia ha ragionevolmente nulla contro i gay (fatto salvo qualche isolatissimo episodio giustamente perseguito), le cose potrebbero cambiare se questi continuassero ancora a lungo ad essere rappresentati da dei facinorosi. Cui prodest?
E’ in questa atmosfera che guardiamo con mestizia –tornando al nostro territorio- la situazione di Via Labicana dove le promesse del consigliere comunale (capo della commissione cultura in Campidoglio) Federico Mollicone di mettere in sicurezza una strada incrostata dalla sosta selvaggia dei frequentatori di gay street, sono state per ora mantenute solo in parte. Del marciapiede interessato dalla violenza dei parcheggi assassini solo un quarto è stato sistemato, come da nostra richiesta, con delle opportune fioriere. Diamo atto a Mollicone di aver risposto prontamente, di aver smosso subito gli uffici competenti e di essere riuscito a mostrare qualche risultato assai concreto già durante il complicato mese di agosto. Ma ora, nell’augurarci che il lavoro venga completato al più presto, abbiamo paura che con la complicità di Svastichella la politica ritenga opportuno lasciare il lavoro a metà, come se mettere in sicurezza una strada potesse essere considerato un atto razzista contro qualcuno; come se parcheggiare da idioti sia un diritto civile. Speriamo di sbagliarci, tanto più che sarebbe una scelta criminale. Proprio criminale. Primo perché si dimostrerebbe, ancora una volta, la debolezza delle istituzioni di fronte alla prepotenza dei potentati e delle lobby. E poi perché, così sistemata, la strada è ancor più pericolosa di prima, poiché presenta un percorso pedonale protetto che va a cozzare contro il muro di automobili in sosta selvaggia che obbligano il pedone letteralmente a buttarsi in mezzo alla carreggiata.
Il video che abbiamo girato qualche giorno fa è lampante. I turisti in transito dal Colosseo in direzione Via Merulana sembrano quasi dei figuranti pagati dalla Degrado Esquilino Television. Nella prima fase sono costretti a camminare letteralmente in mezzo alla via: il marciapiede è masticato dalle auto. Badate che sono protetti da noi che, a passo d’uomo, stiamo dietro ad effettuare le riprese. Altrimenti il pericolo delle auto che li sfiorano sarebbe molto maggiore. Nella parte finale del video, finalmente, li si può vedere che, intravisto il percorso perdonale protetto da poco realizzato, salgono sul marciapiede e procedono con tranquillità e sicurezza.
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bravo! Nient'altro da dire.
Lucidità invidiabile, sciapo'.
Meravigliose queste fioriere. L'ultima foto dà un senso di ordine e di cura che non si era mai visto in quel luogo. E stiamo parlando del minimo sindacale di arredo urbano, in uno dei luoghi che meriterrebe di essere lustrato a specchio, con giardini, fiori e mille meraviglie varie. Se penso che per un intervento di poche decine di euro (POCHE DECINE DI EURO!!!) si è dovuta aspettare la denuncia di un blog antigrado (sic) capisco i motivi per cui questa meravigliosa città che tutto il mondo ci invidia è tenuta peggio della discarica di Malagrotta. E' una questione di mentalità. Roma è amministrata come si amministra un condominio. Adesso speriamo che le fioriere non vengano vandalizzate, distrutte, o spostate per parcheggiare la maghina. Per quanto riguarda l'aggressione ai gay, il fatto è gravissimo perchè si tratta di un'aggressione senza motivo, motivata solo da odio per il diverso, esattamente come un'agressione di stampo razzista. E' indubbio che se io giro in centro e dò un bacio alla mia ragazza rischio meno di un ragazzo gay che passeggia mentre si bacia il suo compagno. La gravità del fatto sta tutta qui. I gay sono persone come tutte le altre, ma solo sulla carta, perchè le loro libertà rispetto alle nostre sono molto limitate, se è vero che rischiano la vita per un semplice bacio o un abbraccio.
Non capisco perché insisti con questa polemica. Penso sia chiaro anche a te, in realtà, che è esploso il caso sui media non perché "due gay sono stati accoltellati" ma perché lo sono stati solo per il fatto che si baciavano… E nel mese di Agosto di aggressioni di questo tipo ce ne sono state numerose, sempre per il semplice motivo che due persone che si amano si tenevano per mano o si baciavano… Quando in molti altri Paesi europei è del tutto normale vederne molti per strada a tutte le ore, e non solo vicino al "Gay village"…
Riguardo al caso "gay street", è esploso anche stavolta non perché si sia attaccato un posto di ritrovo gay, ma per i termini offensivi che hai usato: froci, checche, recchioni e quant'altro. Se si criticasse un posto di ritrovo frequentato da molte persone di colore, il modo giusto sarebbe lamentarsi del disordine e basta, non certo condire queste osservazioni con termini razzisti del tipo sporchi negri, musi neri, mezze scimmie ecc…
Ho apprezzato quando hai suggerito a Mollicone di pedonalizzare la "gay street", dopo tutte le polemiche che ti hanno riguardato in prima persona ho pensato che era degna di stima questa posizione e te ne ringrazio; però le cose stanno come ti ho detto e lo sai bene. Il problema non è stata la critica al degrado della strada, ma i modi usati.
Se la strada sarà più vivibile grazie alle fioriere, e questo andrà a vantaggio ovviamente dei gay che la frequentano oltre che dei residenti e dei turisti, è anche merito tuo senza dubbio; però sei una persona troppo intelligente per non capire che in Italia non c'è nessun privilegio, nemmeno a livello mediatico, per gli omosessuali; questi casi vengono alla ribalta solo perché sintomo di una grave e profonda discriminazione, per cui due eterosessuali sono liberi di baciarsi per strada mentre noi gay ormai dobbiamo guardarci le spalle (il branco che ha aggredito i due turisti gay a Napoli è un altro caso di pochi giorni fa). E le polemiche nei tuoi confronti, da parte di un Arcigay che spesso viene messo in discussione dai gay stessi e in questi giorni in modo particolare, sono però state giustificate dai toni eccessivi che hai usato. Voleva essere una provocazione? Bene, hai ottenuto il tuo scopo e ripeto che ne gioveranno anche i frequentatori di quei locali; però ora questo nuovo intervento è del tutto fuori luogo e insensato.
Ma quale discriminazioneeeeee!!! BA-STA !!!
Mi citi dei casi a mo' di esempio, che sono incontrovertibili. Ma te ne posso citare contro donne, contro persone grasse, contro i pelati come me, contro quelli che posseggono automobili da sfigati, contro gli intelligenti vittime di soprusi e bullismo in tutte le scuole del regno.
Ma la piantate una buona volta o no?
Siete potenti in un fottio di settori (cinema, teatro, arte, giornalismo, moda, politica, chiesa); siete intelligenti, colti, più ricchi della media, più sensibili e avete mediamente più buon gusto.
E ancora state a rompere i coglioni per una scazzottata a Roma, per un "a frocio" a Napoli!!!
Ma chi ve la fa la strategia di lobbing? Cicciobello di Nonna Papera?
Un "a frocio" a Napoli? Una ventina di persone, già identificate, che hanno picchiato due turisti gay solo perché si tenevano per mano?
Una scazzottata a Roma? Un pugnale nello stomaco di un ragazzo, che ha sfiorato i polmoni mettendo a rischio la sua vita, solo perché si baciava con il suo amante? E ce ne sono molti altri di casi… Tutti a pochi giorni di distanza. Ti sembrano niente?
Nelle capitali europee si vedono a tutte le ore gay baciarsi e tenersi normalmente le mani per strada, come le coppie etero; vivo a Roma da 10 anni e, a parte vicino ai posti di ritrovo, non mi è MAI capitato di vederne nessuno farlo per strada…
Non mi sembrano casi da poco quelli citati; e anche riguardo al tuo "caso" mediatico, non mi sembrano offese da poco quelle con cui hai condito il tuo primo interveno sulla "Gay street". Prova a scrivere un articolo simile sui posti frequentati da immigrati e mettici termini tipo quelli che ti ho suggerito prima, vedrai che caso, altro che "Lobby gay" (tutto questo parlare della fantomatica "lobby gay", che in realtà se esistesse ci avrebbe già portato a uno straccio di diritto quando invece siamo l'unico tra i principali Paesi europei a non avere nemmeno l'unione civile riconosciuta, ricorda lo spettro della lobby ebraica di cui si parlava sotto il nazismo).
Vedo che il parallelo con l'olocausto si porta sempre eh. Ma non mi sorprendo, anzi sono convinto che una fettina dei lobbisti di cui sopra sarebbero felici di potersi sedere al tavolo della pace avendo alle spalle qualche migliaio di morti. Onde potersi lamentare poi per altri trecento anni. Proprio una bella propspettiva si…
A Roma non si vedono gay in giro? Mha, sarà… Non si vedono gay baciarsi? Non c'ho fatto caso, non controllo chi si bacia. A dire il vero non mi ricordo neppure l'ultima volta che ho visto due etero baciarsi, ma poi chisseneimporta. La città è quello che è, ma PER TUTTI, non solo per voialtri.
Sai chi non si vede in giro a Roma mentre in tutte le città occidentali è merce abbondante? Gli handicappati, la gente in carrozzella. Sai perché? Perché qui non si può camminare. Non c'è un marciapiede a norma, non c'è una striscia pedonale senza un'auto parcheggiata sopra, non esistono percorsi pedonali protetti e c'è gente -ti parrà strano- che parcheggia sul marciapiede. Quando c'è, il marciapiede…
In città non so quante decine di migliaia di handicappati ci sono, ma non ne vedi in giro nessuno. Perché subiscono una violenza continua, massacrante, insormontabile. C'è una sezione fissa su roma.repubblica.it che ne parla, ma loro non li accoglie il Sindaco, non li va a trovare il politico, e non li cagano i media.
QUELLA LI E' DISCRIMINAZIONE, IL RESTO E' LAGNA STUCCHEVOLE.
Lagna stucchevole essere aggrediti a coltellate o assaliti da un branco semplicemente perché ci si dà un bacio o ci si tiene per mano? Punti di vista, certo.
Non ho negato l'importanza dell'attenzione verso i problemi delle persone diversamente abili, ANZI; ho anche scritto, nel primo intervento, che è un bene che il problema sia stato risolto, e l'ho persino ringraziata; e anche che se lei avesse parlato di voluta provocazione, a buon fine, per il suo primo intervento sulla "gay street" farcito con una serie di insulti beceri e disgustosi verso gli omosessuali, le avrei dato ragione, perché in fondo ne giovano tutti: handicappati, cittadini, residenti, turisti e gay frequentatori di quel locale.
Però ora il discorso della "Lobby gay" che fa tutto quello che gli pare, specie in Italia, e che appena viene toccata scatena il finimondo lagnandosi, è del tutto assurdo e fuori luogo, perché si sta parlando in questi giorni di aggressioni molto gravi e ripetute ai danni di persone che hanno la sola colpa di volersi bene scambiandosi un bacio in pubblico. Questo suo nuovo intervento fa comprendere che le critiche delle associazioni gay nei suoi confronti, che magari potevano essere sembrate eccessive all'inizio, avevano colto nel segno: non era una semplice provocazione, nascondeva un profondo risentimento verso gli omosessuali. Le sue tesi sulla "lobby gay" potente e a cui è concesso tutto non vengono più usate nemmeno dal più becero leghista, ormai, o da un Buttiglione.
Guarda caro Fabio, se io avessi qualcosa contro gli omosessuali, contro i marchigiani, i pugliesi o contro quelli cui puzza il fiato io non avrei alcun problema ad ammetterlo. La verità è che non ho alcun risentimento contro nessuno, fatto salvo chi fa il furbetto, il lobbista alla matriciana e, soprattutto chi, con la scusa di essere perseguitato, perseguita e deve pure essere lasciato fare.
Se ce l'ho o non ce l'ho con i gay non lo puoi decidere tu. E nella fattispecie NON ce l'ho assolutamente con loro (tra l'altro, per lavoro, mi occupo di arte contemporanea e gay sono il 70% dei miei colleghi, la qual cosa non mi crea alcuna difficoltà, anzi), ce l'ho soltanto con chi fa il mafiosetto e il lobbista da strapazzo tra l'altro sfruttando a fini lobbistici le disgrazie (che sono disgrazie, non un sistema) di chi subisce delle violenze.
Se domani scippano alla stazione un tizio di Monteverde, non è che si solleva tutta Monteverde in nome dello spirito di corpo e della mutua solidarietà.
Rilassatevi che nessuno (tranne quattro scimuniti, ma direi che è fisiologico) vi vuole male.
Facile dire "non ho fatto caso" al fatto che a Roma, ma in Italia in generale, non è possibile esternare il proprio affetto verso una persona dello stesso senso nemmeno tenendola per mano in strada; te lo faccio notare io allora. In qualsiasi altro Paese europeo, mi stupisco ancora camminando per strada, sembra che ci sia l'invasione degli omosessuali da quante volte ci si imbatte in coppie che si tengono per mano anche se dello stesso sesso, come quelle etero. A Londra in un giorno ne ho viste tre, a Madrid non ne parliamo, a Roma in dieci anni ZERO. Solo vicino ai posti di ritrovo… Oppure quei due turisti a Napoli, stranieri, che non a caso sono stati assaliti da un gruppo.
Parlare di "vittimismo" è davvero fuori luogo, nel giro di due settimane a Roma è stato accoltellato un gay e preso a bottigliate un altro solo perché si baciavano, è stato dato fuoco a una discoteca gay, un altro gay è stato picchiato in un bar perché ha un look stravagante, a Napoli quel fatto, più una serie di altri episodi simili, nel solo mese di agosto, davvero impressionante. Minimizzare come sta facendo lei è vergognoso.
Roma: due bombe carta nella cosidetta "gay street"
02 Settembre 2009 00:11 CRONACHE
ROMA – Attimi di paura a Roma poco prima della mezzanotte per due bombe carta lanciate in via San Giovanni in Laterano, nella cosidetta ''Gay street''. A raccontare l'accaduto il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo: "qui si e' scatenato il panico – ha spiegato – si sono verificati due lanci successivi a poca distanza l'uno dall'altro da due moto in corsa". Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine. Una persona sarebbe rimasta colpita da una scheggia a un orecchio. (RCD)
Caro anonimo, "non ci lagnamo", come dice sessorum: sai quante bombe carta vengono lanciate in giro? Ora non montiamo questa patetica protesta da "lobby gay" per due innocue bombe lanciate sulla folla, dopo un mese, quello di agosto, con numerosi casi di aggressione ad omosessuali: chi siamo noi gay per essere così privilegiati da avere sempre tutta l'attenzione su di noi?
Fabio ti quoto in pieno, l'ironia è l'arma migliore.
In fondo Tonelli ha ragione, sbaglia chi l'ha votato e chi lo voterà in futuro !
Beh Anonimo, Tonelli si stava occupando della "Gay street in attesa che ci scappi il morto" come diceva in un suo articolo precedente; è solo stato previdente, il morto c'è quasi stato (una coltellata che è quasi arrivata ai polmoni), per il resto che vuoi che siano 4 allegri petardi per rallegrare un po' i "culi", "frociolandia", la "frociaglia starnazzante", la "frociocommunity romana" come diceva nel suo primo intervento sulla gay street? Sempre per citare lui… "so froci allora cazzi loro"! Non si lamentassero per chi vuole fargli saltare un po' il culo, farli divertire un po', ringraziassero piuttosto! Basta con i piagnistei da lobby!
Bhe caro Fabio, converrai con me che se oggi, a Roma, hai un petardo e vuoi finire sul TG nazionale c'è solo una strada: lanciarlo a gay street. In tutti gli altri casi (Vaticano e Palazzo Chigi compresi) non ti cacherebbe nessuno.
Ottimo, giustifichiamo anche questo ora; ormai non è nemmeno su posizioni di Forza Nuova lei; almeno Fn prende le distanze dai naziskin "sciolti" che girano per la città a fare le loro bravate; lei è molto più "avanti"! Complimenti.
sessorium, stavolta avresti fatto meglio a tacere.
Di solito scrivi cose molto intelligenti, ma in questo dibattito (soprattutto alla luce di quanto successo stanotte), ne esci davvero spennato.
Taci, per un attimo, e pensa.
Graz
La sua strategia, di basso livello, è comunque ormai chiara, e l'ha appena confessata implicitamente: minimizzando ripetute aggressioni e attentati, spera di finire di nuovo anche lei sui quotidiani nazionali. Giustificare la violenza è un piccolo compromesso che per un po' di notorietà in più vale la pena di accettare.
Ad ogni modo, fuor di polemica, mi sorprende come questi animali non siano stati ancora acciuffati. Vabbene il panico di cui parla il sempre moderato Marrazzo, ma nessuno gli ha preso la targa a sti stronzi??? Poi in un comunicato si dice che scappavano a piedi ma lui, Marrazzo, ha fermato i suoi uomini che volevano rincorrerli (epica questa figura di capopopolo) perché ci poteva essere il rischio coltelli; in un altro comunicato si parla di fuga in scooter e di teste rasate. Dunque erano pure senza casco?
Insomma, vedremo.
L'unica cosa che mi fa sinceramente girare le palle -visto che per fortuna non s'è fatto male nessuno- è che oggi c'era la riunione a Gay Street di Gasperini e di quelli dell'Ufficio Giardini ritengo per predisporre le fioriere. E temo che la comunità gay avrà gioco facile a chiedere pietà: "suvvia, ci stanno bombardando e voi pensate a mettere in sicurezza il marciapiede per quei sottosviluppati dei pedoni!!??".
Spero di sbagliarmi, come ovvio.
Caro Fabio, inizio a pensare che non abiti a Roma. Perché altrimenti sapresti alla perfezione che in questa città, per un motivo o per un altro, violenza ne subiamo tutti. In dosi massicce. Eppure nessuno ha la possibilità di avere su di se l'attenzione dei media locali e nazionali. Nessuno può chiedere per se stesso "leggi speciali", nessuno manda comunicati ripresi da tutte le agenzie, nessuno ha l'attenzione del sindaco, del presidente della provincia e del governatore della regione.
A parità di violenza, direi che siete non privilegiati, qualcosa di più. Dunque, tutto sommato…
Sì, siamo non privilegiati, qualcosa di più: oltre alla violenza che subiamo come tutti i cittadini, siamo bersagliati in quanto omosessuali con aggressioni ripetute, lanci di bombe carta… Oltre che come singoli, anche come comunità. Che fortuna essere nati gay, ce la stiamo proprio godendo.
Comunque i suoi ragionamenti, Tonelli, mi sembrano più incentrati sull'attenzione mediatica che sui fatti veri e propri, se anche in un giorno così arriva a dire che siamo dei privilegiati. Penso abbia tutte le carte in regola per essere un buon politico.
Caro Fabio, parliamo da una vita e ancora mi dai del lei? Cosa è sto perbenismo borghese…
Ad ogni buon conto: i miei ragionamenti vertono sull'aspetto mediatico e politico del problema, sì, poiché sull'aspetto di merito non c'è alcunché da discutere. Cosa vogliamo metterci a discutere se è giusto o sbagliato lanciare petardi contro una lesbica? Va da se che i fatti in quanto fatti sono esecrabili, osceni, censurabili, condotti da vermi, da topi di fogna usciti dalle cloache solo perché si sentono il culo parato da un sindaco impresentabile. Non ha neppure senso discuterne.
Se i tuoi ragionamenti vertono sull'aspetto mediatico e politico del problema, come dici tu, non notare una strategia di violenze e un clima di odio e di tensione portato avanti da alcune persone (nelle ultime due settimane a Roma oltre all'accoltellamento ci sono state altre aggressioni a omosessuali "visibili", ci sono stati striscioni di Militia Christi contro gli omosessuali, c'è stato l'incendio alla discoteca gay, e ora queste bombe carta o "grossi petardi" lanciati in mezzo alla folla) è segno di poca acutezza, o meglio nel tuo caso direi che pur di non tradire le posizioni che hai preso con gli ultimi interventi ti arrampichi sugli specchi.
Non notare che un problema di omofobia c'è, che alcune persone si stanno organizzando per attaccarci in vari modi, che sono necessari gli incontri con il Comune per predisporre più controlli e sicurezza intorno ai luoghi di ritrovo gay, con auto della polizia; non ammettere che siamo sotto attacco e non possiamo stare tranquilli è segno di scarsa onestà.
Fabio "poca acutezza" sempre a soreta eh!!! Visto che tutto mi puoi dire salvo che non sono acuto, e che diamine.
Non si tratta, infatti, di poca acutezza. Si tratta di un briciolo -poi tra l'altro è il mio mestiere- di conoscenza del mondo dei media. Non esiste alcuna recrudescenza omofobica nel nostro paese, se dio vuole. Esistono media che focalizzano l'attenzione su un problema e lobby che riescono a far tenere su di se puntato il faro (così facendo, alle volte, la violenza su autogenera, purtroppo il sistema funziona così).
Ci sono dozzine di esempi che potrei farti, l'agenda setting dei giornali e delle tv funziona così. La meningite, l'influenza AH1N1, le violenze sulle donne, il caldo record, le violenze sui gay. Tutte put-ta-na-te. Il livello di incidenza di questi fatti è costante, in media, talvolta inferiore alla media. Eppure il faro mediatico ne fa risaltare la ricorsività facendo credere chissàcché.
Qualche anno fa successe con la meningite: i giornali, non sapendo cosa dire, presero a evidenziare i casi di meningite. Oggi uno, dopodopmani un altro. Poi un altro ancora. Si sparse il panico, ma il panico vero. Qualcuno, sommessamente, fece notare che i casi di meningite erano SEMPRE UGUALI negli anni da sempre, un tot al mese, un tot all'anno, sempre loro.
E vogliamo parlare dell'influenza A, chiamata suina per renderla più sexy? Che ha, da noi, lo 0,2% di mortalità ESATTAMENTE come la normale influenza stagionale (solo che l'influenza stagionale si diffonde a macchia d'olio sul serio, e infatti ogni anno -pur nell'indifferenza dei media- fa tra i 5 e i 10mila morti, mica i due o tre della Suina…).
Ora è il periodo, tra gli altri, dei gay. Violenzucole di questo tipo ne avete subite sempre, solo che ora basta un "a frocio" per finire sui giornali. Merito dei vostri rappresentanti e della vostra lobby che sono stati bravi a coinvolgere i media. Peccato perché che questa attenzione ha un risvolto della medaglia: sobilla i facinorosi, alimenta l'effetto emulazione.
Tu sostieni che queste violenze siano aumentate in questi ultimi mesi? Bhe, puo anche darsi. Ma io ti rispondo che negli ultimi mesi le violenze sono aumentate per tutti quanti, visto che al governo della città sono arrivati gli Skinheads di Alemanno (tra l'altro stravotati dagli omosessuali che hanno fatto muro contro il troppo cattolico Rutelli). Tutti stiamo subendo una situazione assurda, un aumento di stress, un degrado più che evidente (siamo al paradosso che chi è oggetto di violenze -i gay- è al contempo soggetto delle violenze stesse -le maghine dei gay sui marciapiedi, come da noi denunciato-), perché dunque dovremmo averla a bere che le uniche vittime siete voi??? Solo perché siete i più bravi di tutti a starnazzare lagnandovi? Mi pare di un grande egoismo.
Scusami ma se di altre forme di inciviltà non si parla, è giusto che non si parli nemmeno di questa barbara violenza, che mi sembra piuttosto grave? Non è affatto vero che sia nella "media" delle violenze contro i gay; c'è stata una recrudescenza nelle ultime settimane, rientra in un piano politico organizzato di ripetute aggressioni, striscioni, magari da parte di quattro gatti dementi da comunque pericolosi, probabilmente in polemica con il sindaco che si è "schierato" con i gay… Mettiamo a tacere tutto e parliamo, che ne so, di quali veline si scopa un calciatore per parità? O tutto o niente? Non sarebbe piuttosto giusto parlare sia di questo che del "degrado" generale? Perché questo hai fatto con il tuo intervento, ti lamenti dell'attenzione data alle violenze nei nostri confronti e alle nostre "lagne"; come se l'aggravante del pregiudizio, tra l'altro, e il fatto che si venga aggrediti per il semplice fatto di essere omosessuali e nemmeno per prenderci il portafoglio, non sia nulla.
Buttano due bombe carta o petardi in mezzo alla folla con evidente scopo di terrorizzare e ferire gli omosessuali che si incontrano nei luoghi di ritrovo ed è sbagliato metterlo in prima pagina?
Tra l'altro, pur non avendolo votato, avendo sempre votato lo schieramento opposto al suo, non essendo direttamente di parte politica come te posso dire che non mi sembra che Alemanno sia in un certo senso complice di quest'aumento di violenze omofobe, mi è sembrato invece piuttosto disponibile a combatterle; almeno finora, poi vedremo i comportamenti concreti. Tant'è vero che gli striscioni di Militia erano contro gli omosessuali ma anche contro il sindaco, colpevole appunto di schierarsi con "froci" ed "ebrei" invece di combatterli da bravo fascista…
Tra l'altro un petardo non fa un buco di quelle dimensioni su una fioriera, perlomeno si è trattato di grossi petardi, e si può configurare come attentato terroristico. Come si fa a dire che ci mettiamo a starnazzare per un "a frocio"?
Si parla di terrorismo senza manco sapere cosa sia, mi par di capire. Prima di gridare al terrorismo come fanno i pacifici rappresentanti della comunità gay bisognerebbe capire cosa è successo veramente: si tratta di violenti organizzati? Di battaglioni? Di guerriglia vera e propria? O magari di giovinastri annoiati che volevano provare l'ebbrezza di finire in prima pagina?
Al di là di questo, pensare che Svastichella che sbrocca, che la molotov al Qube, che i rimbrotti al cantautore con la cresta e infine che la bomba carta siano tessere di uno stesso mosaico significa essere dei MONOMANIACI.
Se leggessi più attentamente la cronaca sapresti che già è stato detto: 4 ragazzi tra i 20 e i 25 anni, che quando sono stati inseguiti dopo aver lanciato le bombe carta, hanno minacciato con i coltelli.
Minimizzare tutte queste violenze, così gravi, parlando di starnazzamenti da lobby significa non conoscere vergogna.
Mi sembra un buon gesto da parte della giunta, era da molto che lo si chiedeva e non aveva senso far passare le macchine in quella stradina con tutte quelle persone la sera.
ROMA – Dopo l'attentato di ieri sera, quando sono state lanciate due bombe carta, via San Giovanni in Laterano, la cosiddetta 'Gay street' di Roma, diventera' una piccola "ztl" con limitazione del traffico dalle 23 alle 3. L'ingresso e la sosta saranno consentiti solo ai residenti. E' uno dei provvedimenti presentati questa mattina da Dino Gasperini e Giorgio Ciardi, delegati del sindacoAlemanno, per avviare la riqualificazione della zona compresa tra via Labicana e via San Giovanni in Laterano. Sempre oggi, durante l'incontro con Arcigay in Campidoglio, e' stata concordata l'istallazione di fioriere su tutti i marciapiedi circostanti per evitare la sosta delle auto, lo spostamento dei cassonetti per motivi di sicurezza, l'ampliamento dei marciapiedi e l'aumento della vigilanza da parte della Polizia Municipale. (RCD)
Questa è una posizione intelligente, altro che i lamenti di Tonelli sulle "lagne" della "lobby gay" per violenze "normali" che subiscono tutti; quella di FareFuturo, la fondazione vicina a Fini. E' anche una risposta allo stesso Tonelli:
"Qualche parlamentare nostrano, evidentemente restìo a sfilare con gli omosessuali o a dare troppa visibilità all’allarme omofobia (perché «a Roma non c’è un allarme in tal senso»…), ha ricordato che, più di questa, servirebbero tante altre fiaccolate: «contro la violenza ai bambini, alle donne, agli anziani soli, contro la malasanità, la cattiva assistenza ai deboli”. Perfetto, se e quando deciderà di organizzarle, saremo in prima fila. Adesso, il “benaltrismo” serve a poco. E rischia di diventare un penoso paravento. Serve invece un segnale forte. Un segnale rivolto anche a noi stessi. Che serva a ricordarci quali sono i principi su cui si sostiene la nostra Repubblica – abbiamo una Costituzione che garantisce a tutti i cittadini di poter “sviluppare pienamente la loro personalità sul piano economico, sociale e culturale» – e per ricordarci che siamo davvero un “paese civile”. E per ricordarci che le personali convinzioni religiose non possono in alcun modo limitarli, quei principi fondamentali. Oltre tutto, come hanno sottolineato dal Campidoglio, la fiaccolata è «una reazione della città di Roma contro ogni forma di intolleranza e di violenza»."
Consiglio la lettura: http://roma.repubblica.it/dettaglio/gay-street-lok-del-comune-alla-mini-ztl/1709855
Incredibile il PD al comune da la colpa ad Alemanno ! Tutti zitti sul rutelliano Tonelli…!
http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Primo_Piano/info1973990857.jsp
Vittoria? "Fioriere ai bordi per impedire il parcheggio"
Ma chi sarebbe il rutelliano? Tonelli non si era candidato con una lista civica?
Un'ultima cosa: tonelli, ma sei sicuro che i gay siano contrari alle fioriere e alla pedonalizzazione della gay street?
I gay chiedono da anni la pedonalizzazione, a volte le poche macchine che passano quasi ti investono, non ha senso con tutta quella gente lasciare aperta una viuzza inutile, che può benissimo essere chiusa perché ci sono decine di altre traverse, con tutta quella folla di persone, mettendo a repentaglio la loro vita e anche la pazienza di chi sfortunatamente si imbatte in quella massa magari senza saperlo, e ci mette diverso tempo per fare pochi metri. Fu pedonalizzata un'estate di qualche anno fa da Veltroni, ma solo per un breve periodo. Che diventi ZTL sarebbe un'ottima soluzione per tutti, anche per i residenti. Si ridurrebbero anche i problemi di parcheggio perché i frequentatori dei locali gay non potrebbero entrarvi con la macchina e dovrebbero parcheggiare fuori. Anche riguardo alle fioriere, le associazioni gay che si sono incontrate con il Comune sono sempre state a favore, ovviamente.
Alemanno, se verrà istituita la ZTL e aumenterà la sicurezza con più controlli, non si potrà proprio biasimare, si è subito schierato senza dubbi contro la violenza e l'omofobia. Che poi non patrocini il gay pride poco importa.
Fabio, Roma