La campagna elettorale continua
sessorium | 05/08/2009 | 5 commenti
C’è un convegno e si ‘incarta roma’; c’è un provvedimento del comune e si ‘incarta roma’; c’è un congresso, una festa di partito, una qualsiasi cosa da comunicare e si ‘incarta roma’. “Incarcare Roma”, è questa la locuzione che utilizzano le tante agenzie mafiose di attacchinaggio della Capitale, mafia della peggior risma, mafia che non firma e non rivendica i crimini, la mafia più collusa che c’è con la politica. Sono le agenzie di cui tutti i partiti si servono, fanno eccezione solo i Radicali. E questa camorra disgraziata deve lavorare tutto l’anno, tutti i mesi, mica può tenere uomini (tutti clandestini sfruttati) e rotative fermi in attesa delle regionali del 2010… Ma è sempre stato così? E’ sempre stata presente questa campagna elettorale permanente che giustifica partiti e movimenti all’affissione abusiva anche senza alcuna competizione elettorale all’orizzonte? I muri hanno fatto le spese della volgarità crassa della politica anche in periodi di pace elettorale come questo? E i cassonetti. E le cabine telefoniche. E i monumenti. E le palizzate di cantiere. E quei particolari catafalchi gialli che dovrebbero servire ai ‘ricchi’ per regalare vestiti in disuso ai ‘poveri’ e che invece sono, in tutta la città, il supporto della più vergognosa e inqualificabile classe politica del pianeta?
E’ sempre stato così, o la cosa si è accentuata? E nel caso si fosse accentuata quanto è folle nell’era di Facebook, dei blog, delle e-mail pensare che con quei manifesti si possa catturare l’attenzione del pubblico? Quanto è folle non capire che questo genere di comunicazione fa perdere più voti di quelli che fa guadagnare? Quanto è miope non vedere che non esiste altro luogo al mondo, neppure nel secondo o nel terzo mondo, dove accare nulla di minimamente paragonabile a questa mattanza indecorosa?
Questo è il muro del provveditorato. Tra Viale Manzoni e Via Conte Verde. Non sappiamo davvero se la cosa peggiore sia che il Comune abbia abbuonato le multe ai figli di troia che non le hanno pagate o che, lo stesso ente, comunichi la sciagurata iniziativa facendo affissioni abusive…
E’ sempre stato così, o la cosa si è accentuata? E nel caso si fosse accentuata quanto è folle nell’era di Facebook, dei blog, delle e-mail pensare che con quei manifesti si possa catturare l’attenzione del pubblico? Quanto è folle non capire che questo genere di comunicazione fa perdere più voti di quelli che fa guadagnare? Quanto è miope non vedere che non esiste altro luogo al mondo, neppure nel secondo o nel terzo mondo, dove accare nulla di minimamente paragonabile a questa mattanza indecorosa?
Questo è il muro del provveditorato. Tra Viale Manzoni e Via Conte Verde. Non sappiamo davvero se la cosa peggiore sia che il Comune abbia abbuonato le multe ai figli di troia che non le hanno pagate o che, lo stesso ente, comunichi la sciagurata iniziativa facendo affissioni abusive…
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categoria: articoli
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Ma scusa una cosa eh… ma se sopra queste affissioni abusive ci piazziamo un bel cartellone gigante con su scritto: AFFISSIONE ABUSIVA e varie ed eventuali frasi quali "basta deturpare i lquartiere", "siamo stanchi", ecc. si raggiungerebbero 3 scopi:
1) Coprire i manifesti rendendoli illegibili.
2) Rendere partecipi gli amministratori, i partiti e gli abitanti del quartiere della nostra protesta, con un intervento visibile a tutti e di fortissimo impatto.
3) Far capire ad amministratori, partiti e cittadini del quartiere che c'è qualcuno come loro che è stanco d iquesto degrado e che (contrariamente a loro) esce allo scoperto e agisce.
Per me è l'unica via possibile.
Azzo che post…
mi hai messo i brividi. pure sta volta.
siamo tutti schifati, sessorium.
-
bell'idea, Riprendiamoci, se ne può parlare..
Les
Si possono staccare facilmente con del distaccante da carta da parati e una spatola di platica. Per le colle più forti (adesivi) si può provare a togliere i residui con diluente nitro o acetone, purchè la superficie non sia verniciata.