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Domanda: perché a Roma ci sono auto in divieto?

Esiste ancora qualche ingenuo che di fronte al caos mortale (mortale!) della sosta a Roma alza le spalle e sibila “uhm, ma per forza sono tutte in divieto: i posteggi non bastano”. Già lo scorso anno abbiamo dimostrato -ad agosto, quando i nodi vengono al pettine- che non è affatto così. D’estate, in mancanza della stragrande maggioranza dei cittadini, il problema si presenta in tutta la sua grande evidenza. Quando, con migliaia di posti liberi, le auto in divieto di sosta rimangono li; le auto in curva rimangono li; quelle sulle strisce rimangon li e li rimangono anche quelle in doppia fila.
Guardate la foto di Via Statilia giovedì scorso (cliccare per ingrandire). Le prime due auto, a sinistra, sono posizionate in divieto sui posteggi per gli scooter che Sciagura (simpatico soprannome per un assessore che voi conoscete bene) ha raddoppiato senza dotarli di opportuni dissuasori come si fa ad esempio a Milano, il risultato è stato aumentare, banalmente, i posteggi a ufo per le automobili dei suoi elettori bottegai e/o cafoni motorizzati. Le altre due auto sono piazzate ai lati del palazzo giusto qualche centimetro prima (lo notate dal cartello P) della griglia blu (peraltro pure ridipinta di fresco) della sosta tariffata. Quattro auto su quattro in divieto di sosta, a creare disordine, a impedire il parcheggio alle moto, a ostacolare l’uscita sicura e serena delle auto dalla grande sede dell’Inpdap che risulta sommersa in un piccolo oceano di lamiere anche nel deserto urbano del 20 d’agosto.
Dovrebbe bastare questa patetica immagine per rispondere alla domanda che è il titolo di questo post. Ma per non lasciare nulla per scontato er per ossequiare alla spocchia da professorino di questo insopportabile blog vogliamo qui stilare un elenco di risposte in ordine di pertinenza.

1. Perché l’arredo urbano della città è peggiore di quello della periferia di Benares.

2. Perché, per motivi squisitamente politici, non si fanno contravvenzioni.

3. Perché, per motivi squisitamente politici, quando si fanno contravvenzioni si consente che quest’ultime non vengano poi pagate.

4. Perché un buon 85% della cittadinanza considera un insulto alla propria virilità fare più di quindici (15) metri tra il luogo di posteggio ed il luogo di destinazione finale.

5. Perché in città funzionano male i mezzi pubblici di superficie (questo è causa, ma, attenzione, anche effetto della sosta selvaggia) e perché scarseggiano i mezzi pubblici sotterranei.

6. Perché i posteggi regolari disponibili sono troppo pochi.

7. Perché l’automobile, un mezzo grande una decina di mq viene utilizzata nella stragrande maggioranza dei casi per spostare un unico passeggero per il quale sarebbe sufficiente un mezzo a due ruote, che ingombra circa due mq. Ovvero la superficie di suolo pubblico abusivamente occupata è pari al quintuplo del necessario

8. Perché l’automobile viene utilizzata molto sovente quando se ne potrebbe fare a meno camminando a piedi.

Insomma, avete capito? Il punto 6 è da tutti considerato in automatico come fosse il punto 1. E da lì parte tutta la malainterpretazione del problema. Domani, by Degrado Esquilino Tv, un altro documento scioccante sulla annosa questione che, ricordiamolo sempre, non-ha-eguali-in-occidente.

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Commenti (8)

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  1. Riccardo says:

    Condivido in toto. Giusto stamattina stavo attraversando il semaforo tra via manzoni e via s. croce mentre una simpatica signorina parcheggiava in divieto al centro dell'incrocio, lasciando liberi ben 4 posti auto al suo fianco (ma quelli avevano le strisce blu!!)

  2. Anonymous says:

    Anche in periferia la stessa triste storia.
    Su via F.Sapori (XII municipio) hanno iniziato una serie di lavori per restringere lo square centrale e creare nuovi posti auto (vi assicuro che la zona é piena di piazzette sosta e c'é anche il parcheggio del mercato e della coop!!) a tutto vantaggio dei clienti dei soliti 4 bottegai. Nonostante metà dei lavori siano ultimati e quindi 1/2 dei posti già disponibili, la gente riesce a parcheggiare in doppia fila, in doppia fila fuori della recinzione del cantiere, sugli scivoli disabili, lasciando i nuovi posti VUOTI…. e siamo in pieno agosto con il quartiere letteralmente svuotato!
    Ah, in tutto ciò ho visto passare diverse volte le pattuglie dei vigili, ma MAI fermarsi a fare una multa o a far spostare le auto, mentre poche centinaia di metri più sù, a V.le dell'Esercito, per risolvere lo stesso problema (sosta selvaggia fronte spaccio carni, lasciando vuoto il mega-parcheggio di fronte) sono dovuti intervenire per diversi giorni consecutivi i Carabinieri!
    Vi assicuro che mi si é stretto il cuore a vedere una pattuglia di CC col fischietto in mano a cacciare le auto e fare le multe, quando dovrebbero essere in giro a salvaguardare la ns sicurezza.
    Tra l'altro anche qui sono passati i vigili e hanno tirato dritto.

    Il problema dei posti disponibili é decisamente l'ultimo in classifica, prima di tutto tocca fare una revisionata completa al cervello degli automobilisti!!

    Mamaa

  3. sessorium says:

    Pigliarsela coi Vigili è in parte corretto (e sovente inevitabile e ovvio), ma rischia di annebbiare la vista sul problema vero: L'ARREDO URBANO. Vorrei che almeno le quattro persone che frequentano questo blog -l'unico in grado di tematizzare certe questioni con lucidità, fanculo la modestia- ne abbiamo scienza e coscienza.
    La volante dei Vigili che passa e fa finta di niente è una cosa che ci fa rodere il gomito. Ma pensiamo a quante giustificazioni potrebbe avere:

    1. a Roma la sosta vietata è de-pe-na-li-zza-ta. Avete capito? Depenalizzata. Ogni giorno, si calcola, sono contemporaneamente in sosta selvaggia 450mila veicoli (ritengo che siano esclusi i dueruote, altrimenti si raddoppia secco). Cosa dovrebbero fare i tre o quattromila vigili? I miracoli? Non potendo colpire tutti, si fisce per non colpire nessuno. Tantopiù che si considera il problema fisiologico: "stanno in divieto perché non c'è poso". Sbagliando di grosso, ma tant'è.

    2. la sosta selvaggia è de-pe-na-liz-za-ta pure in Italia, non solo a Roma. L'efficacie patente a punti prevede la decurtazione per chi parla al telefonino, non per chi si posteggia davanti ad uno scivolo per handicappati o per chi si ferma in mezzo alla strada in ottava fila. E' una roba ispirata da criminali (leggi la lobby dei commercianti) e scritta da criminali (parlamentari corrotti). Ne consegue che i 38eurini di multa fanno un baffo a chi, comunque, sa che non li prenderà mai.

    3. Quella volante potrebbe andare altrove ad assolvere compiti di eguale importanza in carico alla Municipale che, ultimamente, è stata sobbarcata di mille impellenze. Dal controllo dei tavolini all'aperti in giù.

    Insomma ficchiamoci nella testolina che il compito di far stare ordinate le strade è solo in parte (in piccola parte) da demandare ai Vigili Urbani, il grosso del lavoro deve farlo l'arredo urbano. Ed è lì il vero problema…

  4. Anonymous says:

    la colpa è sempre del comune? del Municipio? di chi diavolo è?, a me sembra che questo va avanti da anni, ho sbaglio? le stesse cose si ripeto allo sfinimento!! niente da fare, chi continua selvaggiamente a parcheggiare e………… un miliardo di altre cose per non uscire dal tema.
    però mi chiedo???? qualcuno leggerà tutto ciò?? prenderanno in considerazione le voci del popolo?? non sono cose inventate basta andare e vedere!!!! questo degrado voluto… per quale oscura ragione non viene debellato, monitorato, sistemato, aiutato, insomma quanti ancora dovranno mangiare prima che si riesca di nuovo a resoirare in questo quartiere??? magari torno dopo!!!

  5. sessorium says:

    Questa che urliamo qui non è la voce del popolo, è la voce di quattro gatti. Il degrado è dovunque, perché non vi sono ovunque blog di denuncia. Perché non vi sono ovunque cittadini che protestano? Perché non vi sono fiumi di lettere? Di mail? Di fax? Di manifestazioni contro il degrado per giunta. Nessuna cittadinanza vivrebbe nelle condizioni in cui viviamo senza ribellarsi. Chi scrive ha utilizzato il mezzo del blog. Altri potrebbero impegnarsi a telefonare. Altri ancora a mettere lenzuola fuori dalla finestra con su scritto BASTA AL SUDICIUME. Altri ancora potrebbero scendere in piazza e organizzare marce alla domenica mattina che ne so.
    Ma nessuno dovrebbe accettare di vivere nella sporcizia più colossale senza battere ciglio. E invece…
    La voce del popolo è l'indifferenza ai problemi che ci stanno a cuore. E infatti i politici la ascoltano, eccome.

  6. Anonymous says:

    Forse mi sono espressa male o cmq non sono stata compresa.
    La colpa non è dei vigili che non vigilano (nzomma, almeno un 30% pure loro), ma come ho già detto il problema è della capoccia della gente che va revisionata con urgenza!!
    Il fatto che poi vedi pure passare la volante che fa finta di nulla (e ti assicuro che qui di tavolini da andare a controllare non ce ne sono!!) è la classica goccia che a me fa traboccare la bile e ai soliti autoimbecilli lancia il messaggio: "fate pure come vi pare che tanto non vi diciamo niente".
    Per quello che riguarda il parlare senza agire… non è proprio il mio stile.
    Qui e in altri blog mi sfogo, ma ti assicuro che prima ho inviato a mezzo pianeta segnalazioni, lettere, raccomandate, email, anche denuce presso il giudice di pace…
    Qualcosina a volte ottengo, il più delle volte rimane lettera morta, ma non mollo, la regola deve essere la pulizia e la funzionalità e non il degrado e il menefreghismo.

    Mamaa

  7. Riprendiamoci Roma says:

    Abbiamo una ventina di blog dedicati al degrado di Roma, sembrano tanti, ma considerando il livello FOLLE di degrado in cui viviamo sono pochissimi. Anche io di fronte a simili spettacoli mi aspetterei orde di cagnacci incazzati pronti a mordere le palle ad amministratori e politici che non fanno nulla per risolvere SERIAMENTE i problemi (non i soliti interventi-spot di facciata). Orde di cani incazzati, così dovrebbero essere i romani. Dovrebbe aprire un blog al giorno, come minimo. I centralini del comune dovrebbero fumare. Organizziamo una manifestazione?

  8. sessorium says:

    Come al solito ci si divide in apocalittici e integrati. Quanto dici accadrà il giorno preciso in cui gli apocalittici (noi che già vediamo) supereranno in numero gli integrati (quelli che non vedono, che fanno finta di non vedere, o ai quali sta bene così).
    Questo momento, tuttavia, potrebbe non avvenire mai.

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