David, un nuovo abitante del rione…
Per la serie “riceviamo e, con vergogna, pubblichiamo…”
In Piazza Dante e dintorni, nonostante i pattugliamenti di polizia e carabinieri, poco è cambiato. Il luogo, pur essendo da qualche mese leggermente più vivibile, è ancora una latrina a cielo aperto. Non mi piace portare le mie nipotine nei giardini della piazza dove è possibile vedere i bambini giocare a pochi metri da maleodoranti aiuole cosparse di feci umane con contorno di carta igienica. Lo scenario è tristissimo e neanche i tecnici dell’AMA si avventurano a ripulire la piazza da tanto schifo. Il luogo è perennemente popolato da alcolizzati che urlano e spaccano bottiglie, senza parlare degli eroinomani che nei dintorni bivaccano indisturbati. Giorni fa dal mio balcone nel raggio di un’ora ho visto otto persone urinare a cielo aperto nei giardini della piazza e per la strada. Circa due mesi fa accanto al mio portone, sul marciapiede, sono comparsi due meravigliosi “vomiti”. Uno è stato portato via dalle numerose piogge, l’altro, riparato e protetto dalle grondaie è ancora lì, mummificato e indelebile. Nelle ore più calde la puzza di urina ti assale senza pietà. Camminando ti capita a volte di dover sfiorare chi è intento nella minzione e addirittura nell’espletamento di escrementi solidi che rendono la piazza ancora più impraticabile e disgustosa. Provate poi a percorrere via Foscolo, una via lunga non più di cinquanta metri. Non crederete ai vostri occhi, per terra c’è di tutto. Sembra che l’immondizia di una intera città si sia riversata qui. Tanto che, mentre raccolgo la cacca del mio cane dal marciapiede, mi sento stupido e anche un pò pedante. Nonostante la chiusura notturna dei cancelli, qualche ora dopo il tramonto nei giardini di Piazza Dante c’è un notevole via vai: ci si prepara per la notte allestendo con cartoni e coperte il consueto dormitorio-baraccopoli dove si urla, si litiga, si beve. L’unica fontanella della piazza è fuori uso da più di un anno, evidente testimonianza di incuria e degrado perenni. Per terra il consueto tappeto di bottiglie vuote e vetri rotti. Noi residenti ringraziamo e paghiamo per non aver commesso il reato. Ultimamente si paventa la costruzione di un chiosco nel giardino della piazza: scherziamo? Siamo stanchi di essere presi per i fondelli, le iniziative da prendere sono ben altre perchè il degrado non si combatte vendendo le bibite. Si combatte punendo severamente chi rende invivibile la piazza e il quartiere.
In più ci si mette anche l’AMA che a tarda notte decide di passare a svuotare i cassonetti facendo un fracasso infernale che ci costringe alla veglia. Il quadro è questo e mi costringe ad un grande pessimismo: le iniziative, pur lodevoli, sono blande e non vedo un grande futuro per l’Esquilino, la battaglia è impari. Ho vissuto per qualche tempo nel famigerato Bronx, a New York. Ebbene, posso purtroppo dire che l’atmosfera che si respira all’Esquilino e’ più disperante di quella del celebre e malfamato quartiere newyorkese.
Un saluto
David
(nuovo abitante del rione)
categoria: articoli
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Ma questo misterioso "David" non sarà mica l'attore Willem Defoe?
A parte gli scherzi, mi pare che abbia ragione da vendere. Tanto più che personaggi e scene del genere non sono sopportabili in luoghi dove i bambini dovrebbero poter giocare in pace.
Anche io abito a pochi passi dalla piazza e non posso che sottoscrivere in pieno… Aggiungo un elemento di riflessione: a poche decine di metri dalla piazza in questione ci sono la caserma dei carabinieri, quella della polizia ed il comando dei vigili urbani e nonostante ciò lo scenario è quello descritto… il che fa veramente pensare che la lotta sia impari e senza speranza.
Bentornato sessorium! Il nostro blog vorrebbe promuovere e organizzare un intervento di pulizia dalle tag e graffiti in un quartiere di Roma. Abbiamo contattato diversi fornitori di prodotti antigraffiti, che consentono di rimuovere le tag dai muri e dai segnali stradali anche con semplici interventi fai-da-te, e di proteggere le superfici per anni dall'attacco della vernice, impedendo che essa aderisca alla superficie del muro dell'edificio. Pensavamo che si potrebbe promuovere/organizzare insieme la cosa proprio all'Esquilino, vista la nutrita schiera di blogger e lettori presente nel vostro quartiere. Che ne pensi? Ti va di discuterne con noi? Ciao
Bene, decidiamo una zona e facciamolo. Magari potrebbe essere oggetto di un post "call for" per proposte sulla zona da ripulire. Ma attenzione: non si può intervenire sul travertino poiché li occorrono delle macchine con acqua a pressione.
Lo sappiamo bene, anche se in alcuni casi particolari è possibile utilizzare con ottimi risultati la carta vetrata invece dei più costosi trattamenti con sabbiatura o jos. Si può però intervenire con piccolo sforzo e costi minimi sui segnali stradali, sulle saracinesche dei negozi, sugli intonaci. Dev'essere un'iniziativa che coinvolga abitanti e commercianti del quartiere. Si può partire da una strada.
Ragazzi i graffiti sono nulla rispetto ai problemi del quartiere!!! Prima c'è da pulire piscia, cacca, sputi, vomito e immondizia lasciata fuori dal cassonetto!
Da quelli bisogna partire!!!
Oggi in via turati mi sono messa a raccogliere e gettare nei cassonetti i sacchetti immondizia lasciati fuori che AMA non raccoglie e l'ho fatto urlando "basta con questi barbari" sperando che chi getta abitualmente (immagino anche i negozianti cinesi della zona) abbia finalmente capito!!! Perchè cominciamo ad essere esasperati. CHE COSA SI PUO' FARE???
Segnalo inoltre che accanto a via turati 86 stanno aprendo un nuovo negozio cinese. Ma non c'era un patto per l'esquilino???
secondo me, l'unica soluzione possibile :
http://www.studio.aonzo.net/press/Lambratecitta_estratto.pdf
LIBERA CITTA' di ESQUILIA
p.s.
Tonelli for president
Uhm… Esquilia is not Rome…
Ripulire un quartiere si può fare, noi lo facciamo spesso con ottimi risultati. Ma quanto dura? Tempo 24 ore e la monnezza ritorna. L'intervento che abbiamo in mente è in grado di eliminare alla radice il problema dei graffiti per anni.