Polemiche a gay street? Per ora non sono servite a nulla
sessorium | 15/07/2009 | 36 commenti
Ci siamo fatti dare del “Savonarola” dal Corriere della Sera, dell’omofobo, del trombato, abbiamo dovuto leggere su siti e blog affermazioni di gran stile tipo: “se lo incontro gli spacco il culo”; “dovrebbero arrestarlo per istigazione all’odio raziale”; “questo ha bisogno di essere messo a 90 gradi e sbattuto per bene per almeno due orette, così gli passa tutta l’acidità in corpo”, “un coglione di dimensioni epiche”, “occorrerebbe passargli sopra con un tir e poi buttarlo nella spazzatura”. Un politico del PD, consigliere regionale, ha addirittura chiesto che questo blog venga chiuso. Questo e molto altro, però poi gli intolleranti siamo noi. I blog e i siti della comunità gay trasudano offese e attacchi verso tutto e tutti (l’occasione ci è stata propizia per leggerli), dalla Binetti al Papa, ma se qualcuno accusa loro è un nazista. Ehggià perché il nostro pamphlet surreale di qualche giorno fa (in cui parlavamo di “orda di culattoni” e di “frociaglia starnazzante”) è stato scambiato da questi signori privi anche del minimo sindacale di senso dell’umorismo per una offesa vera. Come uno studiato attacco alla loro comunità. Nessuno o pochi tra loro hanno capito lo spirito provocatorio e assolutamente innocuo (ci si sarebbe aspettata che si fosse presa a ridere, semmai) di un’operazione che era l’unica strada per arrivare al risultato della messa in sicurezza dell’area attorno a gay street.
L’unica strada perché mai e poi mai alcun politico avrebbe, di sua iniziativa, proposto una sistemazione degli arredi per scongiurare la sosta selvaggia senza essere tacciato, da questi stessi simpatici esponenti della comunità, da omofobo e repressore. Se non fosse scoppiato un piccolo scandalo indotto, insomma, non avremmo ora in tasca la promessa da parte di Federico Mollicone di una risistemazione dell’area di qui a 15 giorni (abbiamo messo il conto alla rovescia!). Nessun politico si sarebbe preso la briga: sarebbe passato per xenofobo e non per normale perseguitore della sicurezza stradale…
Una risistemazione che è vieppiù urgente se è vero come è vero che ieri -un martedì- il marciapiede incriminato continuava (come se nulla fosse successo) a trasformarsi in un parking pericoloso e mortale. Il camminamento pedonale dal Colosseo in direzione Via Merulana continuava ad essere interrotto, continuava ad obbligare pedoni romani e turisti a transitare con enorme pericolo in mezzo alla strada. Cesarino Caioni, che probabilmente è già in ferie o non legge i giornali, ha ritenuto opportuno non dedicare neppure mezza pattuglia ad una questione che ha tenuto banco sui giornali per due giorni (e con oggi fanno tre). E dunque le auto così violentemente parcheggiate in sosta selvaggia risultavano ieri notte rigorosamente prive di contravvenzione. Probabilmente le giornalate ancora non bastano, forse occorre davvero che ci scappi il morto stecchito. E se per le giornalate ci siamo sacrificati noi, per il morto preferiremo per ora evitare…
L’unica strada perché mai e poi mai alcun politico avrebbe, di sua iniziativa, proposto una sistemazione degli arredi per scongiurare la sosta selvaggia senza essere tacciato, da questi stessi simpatici esponenti della comunità, da omofobo e repressore. Se non fosse scoppiato un piccolo scandalo indotto, insomma, non avremmo ora in tasca la promessa da parte di Federico Mollicone di una risistemazione dell’area di qui a 15 giorni (abbiamo messo il conto alla rovescia!). Nessun politico si sarebbe preso la briga: sarebbe passato per xenofobo e non per normale perseguitore della sicurezza stradale…
Una risistemazione che è vieppiù urgente se è vero come è vero che ieri -un martedì- il marciapiede incriminato continuava (come se nulla fosse successo) a trasformarsi in un parking pericoloso e mortale. Il camminamento pedonale dal Colosseo in direzione Via Merulana continuava ad essere interrotto, continuava ad obbligare pedoni romani e turisti a transitare con enorme pericolo in mezzo alla strada. Cesarino Caioni, che probabilmente è già in ferie o non legge i giornali, ha ritenuto opportuno non dedicare neppure mezza pattuglia ad una questione che ha tenuto banco sui giornali per due giorni (e con oggi fanno tre). E dunque le auto così violentemente parcheggiate in sosta selvaggia risultavano ieri notte rigorosamente prive di contravvenzione. Probabilmente le giornalate ancora non bastano, forse occorre davvero che ci scappi il morto stecchito. E se per le giornalate ci siamo sacrificati noi, per il morto preferiremo per ora evitare…La riqualificazione dell’area peraltro, potrebbe rappresentare per la gay street il bastone cui affiancare una qualche forma di carota. La strada potrebbe alla fine non solo essere realmente pedonalizzata come chiedono i frequentatori e come reclama l’Arcigay, ma le si potrebbe dare in maniera ufficiale lo status di gay street. Certo, per quanto ne sappiamo (e per quanto dicono i gay stessi sui loro forum), gli abitanti di Via San Giovanni in Laterano sono allo stremo della pazienza, ma qui siamo sempre stati del parere che se tu vivi a quattro metri dal Colosseo devi pure aspettarti che prima o dopo la tua strada abbia un successo commerciale e inizi ad essere un po’ meno tranquilla di quando ti ci sei trasferito.
Poiché se qui siamo fortissimamente contrari alla sosta selvaggia e stigmatizziamo pagliacciate supercafone come il gay pride, siamo sempre stati piuttosto favorevoli alla gay street in quanto tale. Una realtà che esiste in tutte le città occidentali e che, vogliate o non vogliate, ci fa stare al passo con gli altri, porta turismo e soprattutto -quando non è scambiata per un ghetto- apertura mentale. E a spigolare il perbenismo delle dichiarazioni degli omosessuali rispetto agli ’scandali’ dei giorni scorsi, pare ve ne sia un gran bisogno.
Poiché se qui siamo fortissimamente contrari alla sosta selvaggia e stigmatizziamo pagliacciate supercafone come il gay pride, siamo sempre stati piuttosto favorevoli alla gay street in quanto tale. Una realtà che esiste in tutte le città occidentali e che, vogliate o non vogliate, ci fa stare al passo con gli altri, porta turismo e soprattutto -quando non è scambiata per un ghetto- apertura mentale. E a spigolare il perbenismo delle dichiarazioni degli omosessuali rispetto agli ’scandali’ dei giorni scorsi, pare ve ne sia un gran bisogno.
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Applausi!
topic precedente:
ho capito che si parla dei tram, non la Roma-Pantano!
Bene, e le pensiline?
-
sulle polemiche: i toni usati da te sono offensivi.
Non sono per la santificazione del mondo gay, ma è ovvio che le critiche te le cerchi, sessorium.
Non è buona pubblicità, sminuisci il tuo lavoro.
-Les
Noto con piacere che anche tu vai a leggere i commenti su gay.tv… e che riporti anche quello che probabilmente ti è piaciuto di più, a 90° e per due ore… piccolo etero schifosamente represso… o forse sogni di starnazzare come una volgare prostutita tra le braccia del tuo patron F. Rutelli?!?! del resto mi risulta che ti abbiano già "trombato" alle ultime elezioni…
o forse seiuno dei tanti milioni di ipocriti schifosi che abitano questo paese? sei per caso una Bella di Notte? (sai no, padri di giorno e di notte mignotte?) Ti piace scopare nella gay street e non trovi mai parcheggio? vai in zona a "mangiare un gelato" o a "portare fuori il cane" e tilamenti che non vedi nulla con tutte quelle auto parcheggiate?
O forse sei un prete cattolico? Allora forse in quel caso dovresti cercare un asilo, dove sicuramente troveresti di che sfogare i tuoi gusti… e non dovresti nemmeno preoccuparti delle conseguenze.. di norma ti trasferirebbero in una nuova parrocchia per rincominciare!!
ovviamente non ti sto mica insultando, questo mio pamphlet surreale sarà sicuramente scambiato dai frequentatori di questo blog privi anche del minimo sindacale di senso dell'umorismo per una offesa vera. Come uno studiato attacco alla loro comunità. Nessuno o pochi tra loro hanno capito lo spirito provocatorio e assolutamente innocuo (ci si sarebbe aspettata che si fosse presa a ridere, semmai) di un'operazione che era l'unica strada per arrivare al risultato della abolizione dell'imbecillità in Italia…
spiace nè…
Andrea da Torino
Il commento di Andrea da Torino devo dire che m'ha fatto scompisciare dalle risate.
Capisco la sua arrabbiatura, però qui un problema cittadino (anzi locale, di quartiere) s'è trasformato in un aspro scontro sui massimi sistemi.
La maniera di comunicare di Tonelli non è probabilmente tra le più ortodosse, ma perlomeno a volte sembra cavare qualche ragno dal buco.
Come dice un vecchio proverbio cinese "non importa che il gatto sia bianco o nero, basta che prenda il topo".
Bravo Sessorium! Non è che con qualche insulto riesci a fare qualcosa anche per lo stato simil discarica in cui versa via Turati da piazza Fanti a via Mamiani. Direi al limite del problema di igene. Senza contare che i cinesi stanno ristrutturando altri due negozi… Ma non c'era un Patto x l'Esquilino? Mi rivolgo a te xchè in questa Italietta dove si muove qualcosa solo se strilli e fai scandaletti forse sei l'unico che può aiutare noi poveri residenti. (chiedere gentilmente all'Ama, scrivere a circolo PD, ecc. sono state tutte azioni inutili…)
direttore, sei sempre fenomenale e geniale. mi fai schiattare
Gay, non ve la prendete. Lui lo fa con chiunque causi degrado. Intanto ora se saranno presi provvedimenti dovrete ringraziare anche lui che ha posto il problema. Se non avesse insultato nessuno se lo sarebbe filato e la situazione del degrado urbano sarebbe rimasto uguale. Guardate al risultato concreto. Ci sono più possibilità di prima di porre fino allo scempio. Roma deve finire di essere una città del terzo mondo.
Incredibile che in una capitale si debba alzare tutt 'sto casino e tirare in ballo questioni "razziali", omofobia e altro per… ottenere un minimo di rispetto del codice della strada (oltretutto fino ad ora inutilmente).
Povera Roma.
L'appellativo "gay street", ad indicare la tendenza dei locali nella zona, l'hai inventato tu Tonelli?
anchio sono passato da via labicana ieri sera,ed era tutto come sempre.
Cioè macchine ovunque.
Prendete le bici cosi nessuno vi attaccherà più
Ripeto quanto già detto: parlando del degrado di certe zone frequentate da extracomunitari, voglio vedere se usanto epiteti del tipo "orda di negracci" o "musi gialli" sarebbe accettabile, e le eventuali critiche potrebbero essere bollate come "mancanza di humour". La verità è che nel nostro Paese, altro che politically correct e lobby: la violenza (inizialmente verbale, ma che facilmente si trasforma in fisica; ormai aggressioni ad omosessuali in quanto tali, per esempio perché si tengono per mano, vengono riportate ogni settimana sui giornali) verso stranieri o altre forme di "diversità" è ormai bandita perlomeno nel buonsenso comune; quella verso i gay no. Non c'è nessuna scusante all'uso di insulti vergognosi e di attacchi verso una comunità, il razzismo e la violenza, verbale o fisica, non sono meno gravi del degrado delle nostre città; sempre di degrado, morale e civile, si tratta.
Fabio
Fabio, le aggressioni ai gay, ai neri o qualsiasi altro atto di inciviltà trovano terreno fertile in un luogo come Roma in cui il degrado impera. Ci sono ricerche condotte a partire dagli anni 80, ed i cui risultati sono ormai stati assorbiti dalle amministrazioni dei luoghi civili, non Roma, che dicono che in un luogo dove i comportamenti base sono civili, ad esempio dove non ci sono mura imbrattate e dove non vige la sosta selvaggia, è molto meno probabile avvengano anche atti considerati più gravi come aggressioni violente e altri atti criminosi.
Roma con le mura imbrattate, dove vige la sosta selvaggia, diventa creatrice di inciviltà.
In un cesso del genere le aggressioni ai gay, ai neri sono la ciliegina sulla torta. Sarebbe strano se non avvenissero.
Le aggressioni ai gay, come ogni atto di coattaggine incivile non scende dal cielo. Tutto parte dall'inciviltà di base che vige a Roma, dal muro imbrattato e dalla sosta selvaggia, di cui anche i gay nel caso della gay street sono protagonisti.
Bisogna lottare per uscire dall'inciviltà che è una sola. Composta sia dalla sosta, dagli stupri e dalle aggressioni. Se ci si lamenta delle aggressioni ai gay non si può pensare che qualcosa che provoca degrado come la sosta selvaggia, contribuendo ad un clima degradato che causa altro degrado tra cui anche le aggressioni, sia un argomento minore.
marco
"poi gli intolleranti siamo noi." Questa l'hai rubata, come il resto del tuo registro, al KKK e ai naziskin e a tutti quelli che con qualche vaga nozione di demagogia cercano di rivoltare la questione e farci credere che tollerare significa sopportare in silenzio l'intolleranza e gli attacchi altrui.
Hai fatto un ottimo esempio: gli attacchi dei gay al Papa e alla Binetti. Tutte figure che in primo luogo hanno mosso attacchi verso gli omosessuali. Se non riesci a capire la differenza fra l'attacco e la difesa non mi sorprende vedere da che parte sei finito.
Quando dici che per certe cose l'Italia è indietro rispetto ad altri paesi, l'Italia non è un concetto astratto, sono i cittadini che la costituiscono e che ne fanno la quotidianità. Non ti puoi illudere di essere al di sopra di tutto e di tutti. Infatti sei un ottimo esempio di questa arretratezza: tristemente indietro rispetto ad altre culture europee dove ti ho già detto che un post come il tuo ti sarebbe costato molto di più di qualche commento che, forte del clima politico italiano, hai la possibilità di irridere.
La cosa triste è che non si può forzare il progresso e ti ci vorranno forse 10 o 20 anni, se siamo fortunati, per arrivare a capire dove sbagli oggi. Non solo tu, ma tutta la cultura italiana che speriamo un giorno decida di mettersi in discussione. Nel frattempo i danni di questa arretratezza li subiamo un po' tutti, chi più e chi meno.
Io continuo a risponderti nella speranza che quello che leggi ti faccia un po' riflettere, ma chissà… Mi sembra che il degrado che lamenti rispecchia perfettamente quello che provochi.
Marco, la lotta ad ogni forma di degrado è giusta e sacrosanta; non la si mette in atto con un'altra forma di degrado, quella morale e civile dell'intolleranza. Usare insulti ed offese volgarmente omofobe non è il modo giusto di condurre una battaglia; il fine non giustifica i mezzi. Altrimenti sarebbero giuste anche le tesi di neofascisti, o leghisti, che insultano le persone che hanno una pelle diversa quando affrontano un tema che comunque è reale, come l'immigrazione clandestina con tutte le sue conseguenze su mercato nero e illegalità.
Fabio
Il problema su cui bisogna concentrarsi non è la polemica con la comunità gay, ma risolvere il degrado che sta riportando Roma a quella inetta e cafona degli anni '80
Fabio,
io avrò fatto anche verso alcuni la figura del razzista (non certo per colpa mia o forse si), ma la cosa ancor più certa è che qualcuno -tu compreso- sta facendo la figura del completo idiota.
Negri? Non li abbiamo mai attaccati perché non ci hanno fatto niente, per ora. Ma vatti a leggere cosa abbiamo scritto sulla comunità Bangladesh. Per non parlare di quella Cinese. Scartabella nell'archivio del blog e ne avrai da impallidire.
Ma la volete o non la volete far finita con questa storia di fare la lagna, di sentirsi attaccati (ma da chi? ma perché?), di fare le vittime. Gli anni Novanta del buonismo e della melassa sono finiti da un bel pezzo e fare il piagnisteo non paga più. Nonostante si sia in Italia, il paese della lagna continua.
sono molto contento che si siano sollevate un po' di voci contro gli attacchi (indubbiamente) omofobi di tonelli: questa volta ha utilizzato come preteso la sosta selvaggia per scagliarsi contro i gay, e se la sta suonando e cantando a suo piacimento cercando di farci credere di essere animato solo da una gran voglia di attirare l'attenzione sul problema incivile della sosta selvaggia a roma. ma l'anno scorso ha attaccato la comunita' gay con il pretesto del gay pride, non risparmiando epiteti offensivi (isteriche, checche, ecc.) contro i gay, colpevoli (quella volta) di voler concludere il gay pride a san giovanni. insomma, il buon tonelli, non perde occasione di vomitare veleno sui gay (in particolare su quelli non allineati al conformismo eterosessuale: ce l'ha in particolare con i gay "con piume e pailletes", forse che ), sfornando tutti gli stereotipi più beceri e fascisti che possano esistere sui gay. è vero, nel blog (che io seguo da tempo) non si è mai risparmiato nell'attaccare di volta in volta i cinesi, i bangladesh, ecc. ma CHISSA' PERCHE' non si è mai riferito a loro con il carico di insulti da manuale con cui AMA riferirsi ai gay: eppure, ragionando per luoghi comuni, si potrebbe dire che i cinesi puzzano di aglio, i bangla di sudore, che pisciano negli angoli e amenità varie del genere.
ergo, tonelli ce l'ha con i gay, forse per le sue personali turbe di una sessualità non vissuta come vorrebbe e di una corrosiva invidia verso chi è lo fa. riporto nel post successivo il suo post dello scorso anno. leggetelo e ditemi: tonelli è o non è omofobo?
checca
venerdì 30 maggio 2008
La fine delle pagliacciate
Nell'anno domini duemilaeotto vi sono ancora dei gruppi di esseri umani che ritengono necessario organizzarsi, riunirsi, coalizzarsi e marciare per la città al fine di affermare le loro ragioni. Questa tipologia di palesamento delle proprie idee è in tutta evidenza un precipitato ottocentesco, datato, inutile, odioso per i cittadini residenti nelle strade attraversate da questi crocchi. Seppoi i contenuti di queste ampie riunioni riguardano, udite udite, gli orientamenti sessuali, bhe, i commenti diventano quasi superflui… Ma non ci esimeremo dal farli!
Il Gay Pride è il tipico esempio di degenerazione di una minoranza prepotente e casinara. Non la minoranza degli omosessuali, che tutto farebbero fuorché andare in giro per Roma a urlare alla città con chi gli garba andare a letto, bensì la minoranza delle cosiddette checche isteriche. Una genìe di bizzarri pagliacci dal troppo tempo libero cui, per la prima volta e con nostro plauso, è stato vietato e impedito di invadere con la loro ennesima buffonata il sagrato della Cattedrale del Mondo, San Giovanni in Laterano. Con uno strattagemma sensazionale, il Vicariato ha chiesto alla Questura di non essere disturbato, dichiarando di ospitare negli augusti saloni dei Palazzi Lateranensi un soave concerto da camera. Geniale. Da ripetere anche per il mostruoso Concertone del Primo Maggio, prendere nota.
Le isteriche di cui sopra devranno imparare che al popolo non importa un granché del loro arcobalenato carnevale. Dovranno imparare che molte sono le categorie che hanno bisogno di tutela in Italia ma che tra queste non ci sono davvero gli omosessuali, che la tutela ce l'hanno, ce l'hanno sempre avuta e che ricoprono in quasi tutti i comparti della vita civile le più alte cariche, da noi e all'estero. Le checche dovranno imparare quanto è scandalosamente ghettizzante per loro stessi proporre tali istanze. Vi sono forse degli Etero Pride al grido di 'viva la fica'? C'è il Pride dei cittadini coi capelli rossi, cheppure sono una minoranza e talvolta discriminata? E il Pride di quelli con il fiato pesante? E perché non uno dei proprietari della Fiat Duna o dell'Alfa Romeo Arna, auto leggendariamente brutte?
Andare in giro urlando al mondo in quale pertugio corporeo piace prenderlo o metterlo, è una roba che oltre a toccare vertici assoluti di cattivo gusto, mortifica gli omosessuali quelli veri (la schiacciante maggioranza), che vivono il loro privato per quello che è. In maniera sobria e ordinaria. Come tutti i cittadini di buona volontà.
Ci compiacciamo dunque dell'inedita alleanza Questura-Vaticano che ha consentito alla nostra amata piazza di starsene tranquilla nel suo ruolo di sagrato sacro e austero. Che merita rispetto assoluto e rifugge facili provocazioni.
checca
Sarà che ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma io questo articolo -che ieri qualcuno ha riesumato e che ho letto con cupidigia- lo trovo semplicemente perfetto. Contro i gay? Ma quando mai? Ma perché? Questo è un articolo semmai contro una certa minoranza di gay, che chiameremo checche isteriche, che danneggiano enormemente tutta la comunità gay e che gli stessi omosessuali seri considerano come erbaccia infestante.
Questo qui sopra è, in tutta evidenza, un articolo a favore dei gay. Non è un caso se la stessa identica opinione sul Pride ce la hanno decine di migliaia di omosessuali seri, sobri, eleganti e civili. Omosessuali che non hanno bisogno di andare a sculettare davanti alla Cattedrale di Roma. Omosessuali convinti che i diritti si ottengono in maniera diversa.
Ad ogni modo, parlando di numeri, sono usciti su questo blog due post sfruculianti il mondo omosessuale. Su 500 post, 2… Fa lo 0,4%. Ripeto per i più duri di comprendonio, lo zero virgola quattro per cento. Uhm, proprio un blog omofobo. Di più: da chiudere.
Degradoesquilino ha una particolarità che lo mette al pari di un qualsiasi mezzo di comunicazione: informa, aggiorna, diffonde fatti e vicende del vive il quartiere. Per una sana democrazia basterebbe ciò a lasciarlo libero di esprimersi. Invece no! E' diffusa, ahinoi, la tendenza a tappare la bocca a chiunque non si autocensuri in nome del "politicamente corretto". Si dice ipocritamente così al giorno d'oggi, la minaccia non non denunciare certe verità. Anche se sono lì, a portata di chiunque. Anche se sono realtà vissute, direi subite, da migliaia di cittadini.
Allora vorrei dire la mia sulla Gay Street. Nata come spazio urbano concesso ai "sessualmente diversi" per i loro incontri, si è andata via via trasformando in un mix di degrado civile, territoriale, sociale e culturale. Non per colpa dell'essere gay. Anzi! ne riconosciamo la capacità gestionale e organizzativa dei loro problemi. Movimenti capaci di organizzare parate costosissime in ogni angolo del pianeta, non si perdono la reputazione alla gestione di un tratto di strada! Il dramma è un altro. E' nell'uso distorto, malvagio, volgare e delinquenziale che di quello spazio publico si fa. Quaqnti scrivono e semplicisticamente difendono i poveri gay perseguitati in quel tratto di via San Giovanni in Laterano, provassero a viverci. Giorno dopo giorno ti accorgeresti che attorno al "diritto di viversi e incontrarsi dei gay" c'è tutto un substrato di degrado e malaffare che con le sacrosanti rivendicazioni di carattere civile e sociale non hanno nulla, ma proprio nulla da spartire. A meno che, la "lobby gay" sia divenuta così potente da poter azzittire qualunque voce contraria ai suoi interessi. In questo caso tutto il pacchetto delle loro rivendicazioni, così strenuamente difeso e strombazzato andrebbe rivisto sotto una luce diversa.
Ora il dubbio sta diventando quasi certezza: ma siamo sicuri di trovarci di fronte a poveri, inermi, perseguitati rivoluzionari del "sesso libero dai canoni e dai precetti"?
Il degrado, la sporcizia, l'incuria, il chiasso, le risse, la pericolosità, l'invivibilità in cuiversa la gay street è una realtà. E la verità va ricercata attraverso la realtà dei fatti.
Hai ragione degradoesquilino, l'unico modo per sperare che le cose cambino è alzare la voce e usare toni provocatori e volutamente scandalosi. Mi spiace che stavolta ci sia andata di mezzo la comunità gay. Ma il problema del parcheggio selvaggio al Colosseo va risolto, e ora forse finalmente qualcuno ne parlerà. Vivessimo in un paese civile non sarebbe necessario ricorrere a termini incivili per sostenere una giusta causa come questa. Purtroppo viviamo in un paese incivile, amministrato in maniera incivile, e chi ancora si sbatte per cambiare le cose è costretto di fare di necessità virtù. Ai giornalisti e ai politici vorrei dire: smettetela di rompere il cazzo e cominciate a risolvere i problemi di questa città. Nessuno di noi è omofobo, tantomeno contrario alla gay street. Questo è un blog che si occupa di degrado E BASTA.
Vivessimo in un paese civile, caro Riprendiamoci, manco ci sarebbe stato questo blog! E lo dico con l'invidia di quei paesi dove un blog col dente avvelenato come questo non avrebbe ragione di esistere.
…fermo restando che, come ho già implicitamente detto, ritengo quei termini assolutamente incivili. E ammesso che, come credo, degradoesquilino li abbia utilizzati solo a scopo provocatorio…
un paese civile dovrebbe essere amministrato da persone civili.
Ma oggi non sembra di vederne all'orizzonte
L'unica cosa positiva in questa situazione è che alcune voci del centro-sinistra hanno preso le distanze…del centro-destra no, ma d'altronde l'avevi premesso: facciamo qualcosa di destra !
Spero che prendano provvedimenti contro questo blog istigatore e spero che la comunità gay ti quereli : solo per provocazione, non perchè li hai offesi ripetutamente !
bene!! abbiamo un gay che è a favore della censura, ma dove sono finite le vostre lotte per la libertà di pensiero?
Sempre più bello… dallo stesso sito da cui sono presi i commenti in apertura scopro che Tonelli è un "politico cattolico", che esistono i "gay venduti di destra" (Dolce & Gabbana?)e che c'è gente che dice cose tipo "Io non sono eterofobo però gli etero sono mediamente più grassi e stupidi dei gay".
A questo punto, direi che se davvero cambia l'arredo urbano di quella zona, l'incazzatura di certa gente (non dei gay in generale)sarà stato un piccolissimo prezzo da pagare…
"Io non sono eterofobo però gli etero sono mediamente più grassi e stupidi dei gay".
Premetto che non ho scritto io questa cosa, ma perchè non ti domandi se forse era una semplice provocazione ….???
CHe c'è Tonelli da prima donna può scrivere qualsiasi cosa e coprirsi dietro le provocazioni e gli altri no….???
PS Tonelli nei blog dei gay non ti stanno minacciando, stanno solo scherzando…possibile che non hai il minimo senso dell'umorismo !
Le scritte sui muri le fanno i froci ? Tutte no ma questa si….
http://www.gamberorosso.it/grforum/viewtopic.php?f=6&t=67694&start=0&st=0&sk=t&sd=a
Mitica !
Oooh ma ancora a discutere di questa scemenza?? Aria, in questo blog si discute di degrado, non di omofobia. Ormai ho perso il conto delle volte in cui il blogmaster è stato definito COMUNISTA o FASCISTA per aver attaccato duramente centrodestra e centrosinistra senza alcuna distinzione. Andate a rileggervi le durissime invettive contro i manifesti razzisti e xenofobi di Forza Nuova appiccicati ovunque nel rione! C'è ancora qualcuno che si stupisce delle provocazioni di degradoesquilino? Mettetevelo in testa, questo blog mette con le spalle al muro chiunque sgarra, senza alcuna distinzione. I metodi usati si possono condividere o meno, ma resta il fatto che questo blog è l'unico ad aver ottenuto risultati concreti in tema di lotta al degrado e vivibilità, risultati di cui il blogmaster può a buon diritto vantarsi! Chi pensa che il blogmaster sia omofobo e razzista è fuori strada e a voler dimostrare questa tesi perde solo il suo tempo.
Credo che tutte queste polemiche si possano cessare con questo articolo che parla di fatti:
http://www.mollicone.it/?p=595
avanti con le fioriere!
Francesco
"Che cosa vuole esprimere con questa sua nuova opera?"
"Il mio intimo, profondo, arcaico cattolicesimo."
"Che cosa ne pensa della società italiana?"
"Il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa."
"Che cosa ne pensa della morte?"
"Come marxista è un fatto che non prendo in considerazione"
Il regista-Orson Welles, dopo aver letto una poesia di Pasolini ("Io sono una forza del passato…), tenendo tra le mani il libro Mamma Roma, dice infine al giornalista (mentre quest'ultimo idiotamente ride):
"Lei non ha capito niente perché lei è un uomo medio: un uomo medio è un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista. Lei non esiste… Il capitale non considera esistente la manodopera se non quando serve la produzione… e il produttore del mio film è anche il padrone del suo giornale… Addio."
mi sono permessa una citazione; di un omosessuale spesso osteggiato per la forza a volte scorretta dei suoi testi; di un suo film "la ricotta", sequestrato per vilipendio alla religione di stato
hai ragione, non ce lo meritiamo, pasolini
aspettando le agognate fioriere
'AZZ: quante parole, quante frasi, quanti epiteti…
Personalmente quello che più mi colpisce è la tendenza al deresponsabilizzarsi: "viviamo in un paese incivile, governato in maniera incivile", "vivessimo in un paese civile"…
Bah, io ho sempre pensato, perché così mi è stato insegnato, che un paese è civile poiché lo sono i suoi cittadini in primis.
Se quindi ciascuno di noi cominciasse a prendersi la sua piccola fetta di responsabilità nella propria attività quotidiana, saremmo già a buon punto. E invece…
E invece fa comodo puntare il dito, lamentarsi, dare la colpa a qualcun altro e poi comportarsi come tutti gli altri, senza pensarci su due volte.
Siamo sinceri: quale degli autori di questi post non si è mai comportato in una delle maniere tanto odiose così fortemente criticate dall'autore del blog?
Che poi ci siano delle lacune da parte delle istituzioni concordiamo tutti. Ma se la questione non si ponesse già a monte, chi "detiene il potere" avrebbe tutto il tempo e le risorse per occuparsi appieno dei problemi in essere. Ed invece così si opera in costante stato di emergenza, senza via di scampo.
Quindi smettiamola di puntare il dito contro e guardiamoci allo specchio:
Perché prendo l'auto quando so che c'è traffico e pochi parcheggi MA poi faccio ricorso al Giudice di Pace quando mi becco una (meritata) contravvenzione?
Perché non faccio la raccolta differenziata e butto tutto dentro lo stesso sacchetto/cassonetto e poi mi indigno quando vedo i cumuli di immondizia agli angoli delle strade?
Perché mi pesa pagare il biglietto del bus/tram/metro (di ben € 1.00!) e poi mi lamento se passano pochi bus, non ci sono i notturni e la metro chiude alle 23.00?
Trovo tutto alquanto patetico, infantile ed estremamente immaturo nonché profondamente italico: Cambiare Tutto per Non Cambiare Niente, come già il Principe di Salina ne Il Gattopardo.
Ultima istanza: dove si trova il vademecum per riconoscere "gli omosessuali quelli veri" da quelli finti? COme sono fatte le "decine di migliaia di omosessuali seri, sobri, eleganti e civili."? Se magari me lo dite anch'io mi posso adeguare e magari entrare a far parte di una qualche maggioranza…
Ennesimo esempio della (ahimé) radicata cultura dell'Escusione invece che quella dell'Inclusione e dell'Accoglienza…
Auguri, povera Italia – Auguri, poveri Noi… Sigh…
Caro Ballosullepunte,
Gli omosessuali seri sono esclusivamente coloro che danno ragione al signor DegradoEsquilino. È quella l'unica condizione.
Lei, ahimè, ha l'infelice idea di riflettere sulla questione e non ha dunque alcuna chance di entrare nei suoi favori.
È condannato a vivere il resto dei suoi giorni nella non serietà insieme a tutti noi.
troppo rumore per nulla, stupisce che un giornale serio come il correire della sera nella sua edizione romana,ormai dedita ai falsi scoop si dia tanto spazio alle dichiarazioni di Tonelli, ed alle sue stupide e pericolose provocazioni, insomma non è beppe grillo, sul quale ci sarebbe pure da discutere,sarebbe il caso non parlarne più visto lo smisurato ego del òpersonaggio e fare rispettare le regole da tutti gay o no, mi aspetto da Tonellli lo stesso furore anche per la doppia sosta in via turati o in via Farini sotto la polizia
Sinceramente mi sfugge il senso di quest'attacco nei confronti di un messaggio palesemente intriso di ironia grottesca.
Capisco che essere continuamente discriminati porti a sviluppare una certa legittima suscettibilità, ma mi sembra che in questa occasione ci si sia lanciati contro il post del blog in maniera un po' ottusa…
Va bene le critiche, ma nel momento in cui si trascende nel modo in cui alcuni hanno fatto, mi viene quasi da pensare che ci sia gente in attesa solo di un pretesto per fare la lagna!
Polizia? Cercati le nostre campagne con foto e video contro la polizia in doppia fila a via giolitti, e poi ne riparliamo…