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Teoria e tecniche dell’arredo urbano fai da te

In mancanza d’altro ed in attesa che i nostri amministratori si rendano conto di come gira il mondo, l’arredo urbano fai da te può essere una soluzione. Un esempio macroscopico? L’ampia zona pedonale di Largo Argentina che, da quando l’Ultimo Cittadino e Sciagura hanno aperto la ztl dalle 21, è diventata un parcheggio abusivo serale gestito da loschi faccendieri… Bhe, basterebbero due bei vasi ben assestati nell’unica piccola entrata per rendere l’area pedonale inaccessibile alle auto. E si accettano volontari per un blitz (sarebbe bello farlo di giovedì notte, per far trovare la sorpresina agli assatanati del venerdì!) che si potrebbe svolgere in tre minuti, semplicemente facendo attraversare la strada ai grandi vasi-con-alberello che stanno dalla parte opposta di Via Florida. Un lavoro pulito pulito. Ingrandite la foto per capire, e fatevi sotto se avete voglia di tentare l’operazione e se siete stufi di vedere quella zona archeologica incrostata di lamiere come piace tanto alla nuova amministrazione.
In attesa di questa grande operazione simbolica, abbiamo provveduto ad effettuare prove di arredo urbano fai da te da noi all’Esquilino. Questo incrocio (Via Toti Via Statilia) scontava, sempre, la presenza di una automobile parcheggiata in piena curva per non pagare le strisce blu. Con sommo scuorno di chi, arrivando da Via Toti, doveva girare a sinistra senza avere alcuna visibilità e, soprattutto, essendo costretto ad andare a curvare in mezzo alla carreggiata. Cosa abbiamo fatto? Abbiamo preso il segnale stradale, dotato di una pesante base di cemento che solo pochi automobilisti figli di mignotta fino al midollo si prodigano a spostare, e lo abbiamo dislocato dal marciapiede allo spartitraffico disegnato a terra. Ricreando così l’effetto-orecchia. L’orecchia non c’è, ma di fatto è come se ci fosse, è un po’ il lavoro che fanno i ‘panettoni’ a Milano. E la situazione è migliorata. Parecchio.
E ora a voi: quali altri interventi di arredo urbano fai da te ci proponete anche semplicemente spostando gli arredi abbandonati che la città offre? Quali altre idee da realizzare per poi saggiarne -con foto e video- il funzionamento? Siamo in guerra e non abbiamo un esercito, cosa possiamo fare? La guerriglia, signori. E guerriglia sia.
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categoria: articoli

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Commenti (4)

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  1. Anonymous says:

    Altra tegola sul prg Veltroniano, la maggioranza della stampa fa finta di niente ma ormai la situazione è ridicola !
    L'ultimo cittadino è troppo impegnato a sistemare il disastro causato da Uolter
    http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=58022

  2. Riprendiamoci Roma says:

    Splendido! Mi spingerei quasi a proporre a ciascun forumista di "adottare" una piazza pedonale. Mi piace l'idea di posizionare vasi (arredo urbano assolutamente reversibile) per impedire la sosta laddove no nsarebbe consentito, un po' meno l'idea di spostare segnali stradali in mezzo alla strada, pur riconoscendo la validità dell'operazione. Beh, sotto con i vasi… organizziamoci e andiamo a piazzarli!

  3. Anonymous says:

    Ottima mossa, finchè non trovi un automobilista figlio di mignotta fino al midollo

  4. degradodivarese says:

    io ho fatto una cosa simile con dei panettoni di cemento (con palo di segnaletica montato sopra, quindi più facile da spostare)
    uno ostacolava il passaggio pedonale tra il lato esterno di un parcheggio di un supermercato e la strada, l'altro era troppo vicino ad un posto auto a lato strada, il quale impedvia di fare manovra senza rischiare di rovinare la macchina.. l'ho fatto avanzare fino al prospicente attraversamento pedonale in modo da evitare il parcheggio sulle strisce_
    manuele mariani
    ps: spesso sposto cestini e vasi che già sono su marciapiedi ma che sono messi in modo da creare barriere architettoniche.

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