Subscribe via RSS Feed

Si può fare, si può fare…

Di solito, i nostri lettori lo sanno bene, non ci tiriamo indietro quando si tratta di parlar male di politici locali e assessori. Ad alcuni, oggettivamente improponibili, abbiamo affibbiato anche nomignoli (“Sciagura” vi dice qualcosa?) che sotterraneamente vengono utilizzati da mezza città. Ogni tanto, tuttavia, occorrerebbe soffermarsi anche sugli assessori bravi, della giunta messa in piedi dall’Ultimo Cittadino, specie quando realizzano qualcosa che beneficamente si ‘ritorce’ a favore del nostro territorio. E di bravi, al di là di tutto, ve ne sono. C’è Castiglione al bilancio (uh, come dite? Proprio perché bravo lo hanno cacciato via??? Opppssss), c’è Corsini all’urbanistica, per certi versi c’è anche Cavallari al personale e, in parte, Bordoni al commercio. Ovvio, tuttavia, che il “fuoriclasse” (così lo ha definito il Tempo qualche giorno fa) della giunta sia solo uno: Umberto Croppi. Colto, preparato, superiore, autorevole, piuttosto al di sopra delle parti, orientato alla qualità, di buon gusto (guardate quest’anno come è chic la comunicazione dell’Estate Romana, con quel leziosetto R.S.V.P che a quanto si mormora non è piaciuto ai supertamarri dello staff dell’Ultimo Cittadino). L’unico assessore romano che potrebbe essere assessore a Londra, a Parigi o a Madrid senza sfigurare.
Pensate che mossa, da parte di Croppi, quella di consegnare nelle mani di Angelo Branduardi (colonna sonora della campagna elettorale a suon di “Si può fare, si può fare…” di Uòlter Veltroni nell’anno di grazia 2008) il concerto finale della Antica Festa di San Giovanni: della serie me ne fotto di tutto e faccio quello che mi piace senza stare a fare tanti calcoli da politico sfigato. E riflettete su che mossa, poi, è stata proprio la risurrezione della Festa, operazione a grande rischio strapaese che invece si è risolta in scioltezza sfiorando, addirittura, l’eleganza e la raffinatezza. Pochi stand, impatto ambientale accettabile sulla piazza, artigiani (molti da San Lorenzo, riuniti sotto il marchio Made in San Lorenzo) coordinati dalla CNA, le tradizionali lumache servite nientedimenoché da Palatium, l’enoteca regionale di Via Frattina sinonimo di qualità e attenzione ai prodotti del Lazio. E poi la musica di livello, appunto, e i fuochi d’artificio ad altissimo tasso di spettacolarità (ancora più magniloquenti di quelli organizzati dal IX Municipio che vi abbiamo riportato ieri in video).
Insomma, per il tormentatissimo sagrato della Cattedrale di Roma e del Mondo esiste un’alternativa alla porcheria sindacale del Primo Maggio, alla volgarità dei Cornetto Algida Festival, alle luci fluo da discoteca di provincia.
Consigli per le prossime edizioni? Tentare di fare una operazione ‘architettonica’ diversa per quanto riguarda gli stand (è mai possibile che non si riesca ad uscire dalla logica del gazebo-bianco-uguale-dappertutto?) e profittare della festa per rendere davvero pedonale il sagrato magari con paletti a scomparsa: è inaudito che la città non riesca a eliminare la sosta selvaggia neppure dal sagrado della propria Cattedrale, come se in Vaticano consentissero il parcheggio nel colonnato di San Pietro…
  • Share/Bookmark

Articoli correlati:

  1. Per fare l’albero, ci vuole il seme, per fare il seme, ci vuole il frutto…
  2. Si può fare!
  3. Si muore in Tibet? L’importante è fare affari
  4. Termini-Monteverde in tram? Si può fare anche senza l’otto…
  5. Anche noi possiamo fare la differenza

si parla di:

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (2)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Anonymous says:

    Al buon Tonelli gli sono bastati 2 strilli del consigliere Mollicone per fare un articolo positivo su un assessore del PDL: complimenti e non fare indigestione di lumache al sugo !
    ahahahahahhaha
    bedly

  2. marcohilo says:

    D'accordo su Croppi… mi è piaciuta anche la strutturazione di Natale, carnevale, 21 aprile sulla falsariga dell'estate romana, con programma e logo e molto più "commerciabili" rispetto al passato. E' pure interessante il lavoro che sta facendo Marina Bellini con Musei in Comune 2.0.

    E comunque secondo me se si guarda solo ai risultati (chi ha detto "far muovere il culo al servizio giardini"?) pure De Lillo sarebbe buono… solo che vuol farsi da solo l'ufficio stampa e si vende malissimo… vedi i manifesti su platani e robinie…

Inserisci un commento



(facoltativo)

Spam Protection by WP-SpamFree