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La ferita di Via Einaudi

I nostri lettori sanno bene quanto da queste parti si sia innamorati di corsie preferenziali, spartitraffico, cordoli e canalizzazioni dei flussi veicolari. E dunque per essere contrari noi ad un provvedimento del genere vuol dire che chi l’ha realizzato ha compiuto veramente un obbrobrio. E di obbrobrio occorre parlare, tutti lo potete costatare passandoci, su Via Einaudi, il vialone che collega Piazza dei Cinquecento con Piazza Esedra. Uno spartitraffico in muratura e pali bianco-rossi è stato montato in questa che è una delle zone più pazzescamente rappresentative del paesaggio urbano romano con lo stesso spirito con cui lo si monterebbe nella periferia di Marcianise. Un vero e proprio mostro al cospetto delle Terme di Diocleziano, dell’esedra di Koch, della Fontana del Rutelli, della Stazione Termini, di Palazzo Massimo, delle Mura Serviane. Una porcheria che sarebbe concepibile solo da queste parti per bruttezza, sciatteria, volgarità e approssimazione. Sopra, Via Einaudi com’è e com’era.
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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. Riprendiamoci Roma says:

    Che pecionata!

  2. p@blito says:

    mi sa che li hanno messi x non far fermare i pullman (impediscono a chi scende di andare sul marciapiede)

  3. sessorium says:

    qualsiasi buon fine non giustifica questa grafica indecorosa!

  4. Anonymous says:

    questo mi mancava

  5. Anonymous says:

    Da notare anche il rifacimento di Via Marmorata (lo so, in questo blog non c'entra niente):in tutta Roma ormai le banchine degli autobus sono bianche, ma qui per magilla sono appena state messe banchine strutturalmente simile, ma tristemente nere!!!!!!
    Possibile che non si riesca a dare un'immagine unitaria della città, ad adottare un modello estetico omogeneo e distintivo?
    Mah, siamo governati da gente orba e rozza.

  6. Alex88 says:

    ti ringrazio per aver messo la foto che ho scattato io (quella sopra, ovviamente) :) suppongo che tu l'abbia presa dal forum skyscrapercity.
    comunque sono quasi sicuro che si tratta di una banchina provvisoria che servirà per spostare il capolinea di alcuni autobus da termini a via einaudi per permettere lo svolgimento dei lavori di adeguamento di termini. le informazioni sul progetto le trovi sul sito di romametropolitane –> adeguamento nodo termini. però non bisogna sempre pensar male eh!

  7. sessorium says:

    Grazie a te Alex, la foto te l'ho rubata da lì si.

  8. Anonymous says:

    E la sovraintendenza che blocca tram, filobus, etc. etc. dov'era quando si è decisa questa installazione? Fanno chiasso solo quando gli pare… Se non fosse per loro avremmo avuto una splendida via nazionale con corsie preferenziali al centro e asfalto sulle corsie di marcia delle vetture private.

  9. Anonymous says:

    Qualcuno vuole ricordare al proprietario di quella lancia y e agli altri 3 milioni di abitanti che la striscia continua a bordo strada vuol dire divieto di sosta?

  10. sessorium says:

    Non facciamo gli ingenuotti: la Soprintendenza -quando la aboliranno sarà sempre troppo tardi- lavora solo ed eesclusivamente al soldo dei commercianti. Ebbene su via Einaudi ti risultano negozi e botteghe? Manco uno. Ecco perché lì si può fare quello che si vuole!

  11. Anonymous says:

    Sono completamente d'accordo, sono anni che denuncio' gli orrori di un arredo urbano indecente ed osceno, a Roma manca totalmente una pianificazione in tal senso, manca totalmente un coordinamento o comunque un'idea organica di cio' che si vuole, ognuno fa da se, questi parapedonali sono schifosi, potevano mettere quelli di colore grigio che si vedono in alcune zone invece di questi che sono un pugno sull'occhio.

    A Roma purtroppo e' tutto cosi' , dalle pensiline agli autobus, dai cassonetti ai cestini, alle panchine, ai lampioni, ai chioschi, ai parapedonali, tutto indecente, tutto anonimo, tutto sciatto…

    Andrea Rossi

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