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Quanto detestiamo l’assessore alla mobilità da uno a dieci?


Più traffico, più inquinamento, più prepotenza & prepotenti, soprattutto più pericolo per la circolazione (e vedrete prima o poi che notizie!). Ecco i risultati di uno dei provvedimenti di Sciagura (suvvia, sapete benissimo di chi stiamo parlando, non ci fate fare nomi). Ricordiamo ai nostri lettori che i cordoli esistono in tutto il mondo, alti, bassi, di plastica, di granito o altro. Servono a fare andare più veloci i mezzi pubblici e a regolare il traffico, eliminando la doppia fila, nelle zone che rimangono dedicate alle auto private. E su via Principe Eugenio, prima della Sciagura, la doppia fila era merce rara, quasi impossibile. E gli scooter passavano nella corsi per gli scooter, non nella preferenziale. Il traffico fluidificava e le auto in transito non erano costrette ad invadere la corsia di sinistra rischiando la più classica delle tranvate o l’autoscontro con il tram o lo scuolabus.
Se in una città, l’assessore alla mobilità, per soddisfare gli appetiti un poco squallidi del suo peggiore elettorato di bottegai, arriva a intraprendere direzioni diametralmente opposte a quello che si fa in tutte le città del mondo, bhe, questa città è una città perduta. Quando, poi, a fronte di questo nessuno (nessuno!) apre bocca e protesta, allora questa città è perduta e se lo merita pure.
Nella fattispecie, far vendere tre coni gelato in più a Fassi vale questo caos indecente degno di Madras o Bangalore?
Noi intanto rispondiamo alla domanda che sta nel titolo. E diciamo: undici! Voi?

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categoria: articoli

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Commenti (25)

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  1. Anonymous says:

    devo vedere Via Principe Eugenio per capire meglio ma in generale sono per i cordoli e dovrebbero esserlo anche i politici.
    —-
    Chi vuole partecipare alla “passeggiata antidegrado” della settimana prossima può scrivermi a: bymail@alice.it
    - Les

  2. Anonymous says:

    se ci fosse il cordolo sarebbe l’intasamento completo perchè le macchine resterebbero bloccate e impossibilitate a superare quelle in doppia fila o anche semplicemente quelle in manovra! così è molto meglio.
    non ci vedo nulla di indecente
    roberto

  3. Anonymous says:

    Per Roberto:
    Sono passato varie volte IN MOTO su quella strada quando c’erano i cordoli, mai visto doppie file, in quanto impossibilitati a fermarsi!
    Comunque, a parte che da motociclista MAI ho pensato alla pericolosità dei cordoli (semmai a quella degli incivilissimi, ignoranti, cafoni, prepotenti, arroganti romani), il Suo mi sembra il tipico modo di NON ragionare (eh sì che la Ragione è degli stupidi… a Roma!) dei romani…
    Kristian

  4. Anonymous says:

    Ps: Da notare che il tratto in questione è delimitato dalla LINEA CONTINUA…in teoria, secondo le norme del Codice della Strada, una macchina NON PUO assolutamente invadere la corsia delimitata da tale striscia. In caso di collisione con altro mezzo, la stessa HA TORTO.
    Praticamente, in quel caso bisognerebbe fermarsi ed attendere che la corsia si liberi per proseguire la marcia…ma a Roma… ma che me frega, aho!
    Kristian

  5. Anonymous says:

    C. d S. , Art. 40. Segnali orizzontali

    …Le strisce longitudinali possono essere continue o discontinue. Le continue, ad eccezione di quelle che delimitano le corsie di emergenza, indicano il limite INVALICABILE di una corsia di marcia o della carreggiata…

    …Le strisce longitudinali continue non devono essere oltrepassate…

    …E’ vietato valicare le strisce longitudinali continue, tranne che dalla parte dove e’ eventualmente affiancata una discontinua…

    E’ vietata:
    …la circolazione dei veicoli non autorizzati sulle corsie riservate.

  6. Anonymous says:

    Quoto Kristian anche su dai non fare il benpensante che la maggior parte dei problemi li causano i “motoristi” ! I cordoli sono stati tolti anche per voi e non dirmi che rispetti il codice della strada che appena vedete un buco c’entrate subito ;-) ! Ma a volte sbagliate di grosso : destra sinistra che differenza fa , distanza di sicurezza non sapete neanche cos’è ! A mio avviso l’unico modo che c’è per combattere la maleducazione sulla strada e combattere proprio le auto e le moto (ma si sa, le lobby non lo permetteranno mai).
    Mentre le sciocchezze sui romani cafoni so perfettamente che è la solita provocazione di chi non riesce ad integrarsi (sud o nord fa poca differenza ).
    Dammi retta scendi dal tuo pulpito e dai il buon esempio : comprati la tessera della metro, cosi non strombazzi più con il clacson !
    Mike

  7. Anonymous says:

    E’ naturale che quando si tende a generalizzare, non si intende tutta la popolazione romana, mi ci metto pure io. Vedo che Mike ha capito bene cosa intendevo!
    Il problema nasce se, con un intervento come quello di Roberto, si propone un’infrazione al codice della strada…un po’ come quei cosi che ti lampeggiano perchè vai piano (secondo loro).
    Vorrei ricordare che non esiste che io prenda una multa a causa dell’arroganza di questi animali incivili ( a questi mi riferisco quando parlo dei “romani”).
    Qui a Roma siamo strani, lo so in quanto ho parenti che arrivano dall’estero in macchina e si trovano in gravissime difficoltà a guidare a Roma.
    Kristian

  8. Anonymous says:

    Mi ricordo perfettamente, su questa strada, quando c’erano i cordoli e, sistematicamente, c’erano furgoni o auto pacheggiate subito dopo l’incrocio con Viale Manzoni verso Piazza Vittorio, poco prima dell’inizio del cordolo, questo perchè, seguendo il ragionamento-tipo, chi sostava in divieto pensava ” e che nun ce passa ‘na maghina? Avoglia ‘oo spazio che cià, s’allarga su’a corzia dell’otobus, ma che me frega, aho!”.
    Provate a farglielo notare a chi sosta ora in divieto, se non vi mandano a f…… , vi diranno le stesse esatte parole.
    Kristian
    PS Queste borchie RIDICOLE sono state sperimentate anni fa, guarda caso a Viale Marconi, via dello shopping in SUV, con risultati nulli.

  9. Anonymous says:

    Conosco bene il prima e il dopo di quella strada e vi assicuro che è peggiorata di brutto! Non parliamo poi delle inversioni di marcia (inversione a U su 4 corsie di cui 2 di preferenziale!!) che si vedono fioccare copme fosse la cosa più normale del mondo…
    A quando il morto? E dopo non potranno neanche inventarsi la scusa del cordolo…
    Quanto lo detesto? 20 mi pare poco!!

    Mamaa

  10. sessorium says:

    Non c’è neppure bisogno di conoscere il “prima” e il “dopo” per capire quale massacro abbia significato per la città l’attuale assessore alla mobilità.

  11. stefano b. says:

    nei paesi civili (non il nostro, chiaro) la segnaletica è sempre rinforzata da 'dissuasori' di ogni tipo che impediscano agli arroganti di appropriarsi dei diritti degli altri. Viaggio spesso e vi garantisco che dall'olanda alla grecia, dal portogallo alla rep ceca, vi è un impiego massiccio di cordoli & C. per evitare situazioni come queste… e nessuno si lamenta!

  12. Anonymous says:

    Sono d’accordo con il secondo messaggio (roberto). Io, che facevo quella strada tutte le mattine, talvolta rimanevo bloccato 20 minuti per via degli autobus (prima passavano, ispiegabilmente, sulla corsia esterna) da auto in doppia fila. Il problema, appunto, è la doppia fila. Un paio di telecamere e il problema lo risolvi.

  13. Anonymous says:

    Vorrei ricordare che le borchie le ha introdotte l’ATAC sotto la giunta Veltroni (viale Marconi prima, alcuni tratti della Palmiro Togliatti, etc.)

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    Scordatevi di risolvere la doppia fila con le telecamere, può essere debellata solo con guardie sul posto che rifilano multe severe e inflessibili. Le borchie gialle sarebbero pure omologate dal Codice della Strada, dopodiché sta ad un politico intelligente capire che possono essere usate solo in contesti civili e maturi e non in questo cessso di città dove invece sono state ipocritamente estese per dare ancora più libertà a coatti e prepotenti di sostare in doppia, o superare vigliaccamente il traffico usurpando la riservata. Va ripristinato il cordolo, ma non in plastica bensì in TRAVERTINO come in Viale Trastevere o delle Milizie: dove se lo scooterista prova a fare il furbastro ci rimette l’osso del collo (e badate bene che lo scooter ce l’ho pure io, ma sono uno degli ultimi rimasti ostinati a volerlo usare in maniera CIVILE)

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