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I vigili urbani, l’Ultimo Cittadino e il Romanzo Criminale di ogni giorno

Le vedete quelle due macchine, si? Esaaaato, siamo nel gorgo primordiale di Porta Maggiore, il catino di inquinamento e congestione tra i più tremendi della città. Come dite? Saranno in attesa del verde? Naaa, il semaforo è verde, non vedete? Ecco, bravi, sono in divieto di sosta. Ordinaria sosta selvaggia, direte voi. Non proprio, sottolineamo noi. Perché l’episodio che si è svolto un istante prima dello scatto di questa foto è letteralmente em-ble-ma-ti-co. Il commerciante del negozio di aspirapolveri, ricambi e ferramenta che affaccia su questo lato della piazza è il proprietario della o delle auto in divieto. Il classico bottegaio che ritiene di sua proprietà privata lo spazio pubblico davanti al negozio. Alta cafoneria romana alla quinta essenza. Tutto normale per ora? Tutto normale salvo il fatto che le due auto sono parcheggiate a fare da imbuto a uno dei più terrificanti nodi di traffico del quadrante: tutti conosciamo cosa significa uscire da sotto gli archi delle mura (o da sotto il ponte ferroviario dello Scalo San Lorenzo) e infilarsi in questa strada, figurarsi con una così plateale riduzione di corsia causa sosta selvaggia. Bastano due macchine parcheggiate a membro di segugio (ci hanno scritto di non scrivere “a cazzo di cane” cheppoi diventiamo un blog volgare e non giova) per aumentare traffico e smog, decuplicare clacson e inquinamento acustico, coadiuvare la generazione di file e ingorghi fino a San Lorenzo, fino alla Prenestina. Il traffico fluisce nelle strade come se fossero arterie: il colesterolo della sosta selvaggia genera infarti quotidiani al corpaccione già malato della città, portandola verso la morte. E chi procura la morte di qualcun altro è un criminale, o esageriamo noi? Ma c’è dell’altro: li, in alto nella foto, sulla destra a macchinare con la centralina dei semafori, stanno due vigili urbani. Ma no, no, non stiamo dicendo che avrebbero dovuto fare il loro mestiere e multare o far rimuovere le vetture poste a intralcio della circolazione. Non sia mai. Non chiediamo tanto. Stiamo solo dicendo che è letale, che è patogeno, che è criminoso il fatto che questi due dipendenti del Comune, mandati lì a migliorare o governare le condizioni del traffico soffocante di ogni giorno, abbiano risposto “nun ze preoccupi” al commerciante di cui sopra uscito a chiedere “aho, ma qui posso sta sì?“.
Checché ne dica il nostro Ultimo Cittadino*, è mille volte più genetratrice di violenza questa azione che qualsivoglia serial tv poliziottesco mandato in onda sulle reti Sky. Checché ne dica l’Ultimo, il vero Romanzo Criminale è quello che da un anno stanno vivendo, in ogni strada, i cittadini romani e gli eroici turisti che ancora non hanno optato per mete più civilizzate. Costretti ad un aumento fragoroso delle violazioni del traffico, ad una riduzione praticamente a zero delle contravvenzioni come nei più marci anni Settanta o Ottanta, ad una eliminazione di qualsiasi progetto di sviluppo della mobilità sostenibile, ad una soppressione di netto delle corsie preferenziali, ad uno smantellamento delle ztl, ad un taglio della sosta a pagamento come mezzo di pianificazione dei flussi di traffico. E’ questo, caro Ultimo, non certo le serie tv, a generare ansie, violenze, stress, attriti. E’ questo il vero Romanzo Criminale. E non lo dice Degrado Esquilino, lo dicono tonnellate di libri e pubblicazioni sul tema delle Finestre Rotte: degrado genera degrado genera stress genera violenza. Studiati la teoria, caro Ultimo. E vedrai che la tv c’entra davvero poco. Anzi nulla. Altrimenti non si capisce perché il rispetto verso le forze dell’ordine sia sotto le suole delle scarpe quando, sulle reti in chiaro e con share bombastici (mica Sky), vanno in onda da anni teleromanzi reiterati che tentano invano di rendere autorevoli, eroici e vicini ai cittadini i vari Carabinieri, Poliziotti e Finanzieri…
Il fatto che l’eliminazione delle strisce blu (o il via libera serale alle auto nella ztl) sia stata esattamente contemporanea all’apparizione dei coltellini nelle tasche di tutti agli adolescenti, è un caso fortuito solo per chi è in cattiva fede. O per chi si picca di fare il Primo Cittadino senza avere un minimo di cognizione di quello che significa l’essenza stessa del concetto di città. Primo Cittadino? Ultimo Cittadino!

*Per questo secondo, tragico, anno di governo utilizzeremo questo nuovo soprannome dopo i vari AleDanno, Retromanno, Alefascio, Fascistello di Bari ecc… Cosa ne pensate? Non è forse lui la vera antitesi di un Primo Cittadino? Attendiamo pareri dai nostri illustrissimi lettori…

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categoria: articoli

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Commenti (6)

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  1. Anonymous says:

    Dove si clicca per applaudire al blogger !?

  2. Anonymous says:

    L’ultimocittadino è semplicemente genial!

  3. Pippo says:

    Hai assistito di persona all’episodio? Hai sentito con le tue orecchie il colloquio da te descritto? Hai modo di identificare i 2 agenti e fare un esposto scritto al Gruppo di appartenenza? Senza azioni così concrete ritengo che scrivere questo bell’articolo qui sul tuo blog sia utile giusto per ricevere qualche complimento da una manciata di fedeli lettori, e null’altro: salvo il commerciante, salvi gli agenti compiacenti.

  4. sessorium says:

    Me se cecasse un occhio se non è andata così!

  5. AIAX says:

    Ogni giorno sono testimone della sosta selvaggia proprio in quel punto della piazza (figuratevi che dovendo girare a destra ho la corsia stretta non solo dalle macchine in sosta ma anche da chi mi taglia la strada – da sinistra – e dai soliti motorelli cafoncelli che tentano continuamente suicidi).
    Confermo inoltre che in quel punto quasi sempre ci sono dei vigili urbani che non si curano di chi sosta in quel punto talmente critico.

  6. sessorium says:

    Bhe, se qualcuno conosce il commerciante glielo faccia sapere che volete che vi dica…

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