Subscribe via RSS Feed

Costruiscono palchi per concerti; distruggono l’Italia. Indovinate un po’ chi sono…

A colpi di mozioni striscia la polemica in Primo Municipio attorno allo scandalo assoluto del Concerto del Primo Maggio. Una vergogna che è tale per quello che rappresenta ideologicamente (i sindacati sono, sono stati e purtroppo saranno uno dei cancri di questo paese, uno dei motivi per cui siamo una nazione perduta e senza alcuna speranza di raggiungere una sottoforma di normalità), che è tale per quel che rappresenta operativamente (portare un concertone di Vasco Rossi nel centro storico della città come se una piazza urbana potesse trasformarsi nello stadio Olimpico o nel Fila Forum di Assago), che è tale per quel che rappresenta quest’anno umanamente, con quel che è successo in Abruzzo. Ehggià perché dopo i fatti de L’Aquila tutti hanno riformulato i loro programmi. Anche Putin, Brown e Obama, su invito di Berlusconi, si sono adeguati al nuovo status quo ed hanno accettato di buon grado una modifica dei precedenti accordi. Tutto il paese ha riformattato i propri punti di vista. Chi scrive -e spero anche chi legge- si è spossessato di alcuni denari e li ha inviati in donazione verso gli Abruzzi. Indovinate un po’, invece, quale è l’unica corporazione, l’unica invereconda lobby che farà come niente fosse? Ma certo, proprio loro. Il concertone di Cgil, Cisl e Uil si terrà facendo finta di nulla. Nello stesso luogo, allo stesso modo, con la stessa consueta devastazione del territorio, con gli stessi invitati, con la stessa marijuana e con lo stesso clamoroso spreco di denari.
Il Sindaco aveva promesso, scrivendolo nero su bianco sul programma, che il Concerto sarebbe stato spostato altrove. Poi, non volendo accumulare polemiche su polemiche, aveva fatto finta di dimenticarselo nello stile Retromannesco sul quale abbiamo avuto modo di scompisciarci amaramente durante tutti questi indegni 12 mesi di governo della destra al Campidoglio. I consiglieri comunali Gasperini e Mollicone glielo avevano fatto presente, senza però grande fortuna. L’assessore all’Ambiente del Primo Municipio, Francesca Santolini, scagliatasi con nostro grande plauso contro la prepotenza sindacale, era uscita la scorsa settimana in cronaca nazionale del Corriere della Sera, tuttavia era stata immediatamente sfiduciata di fatto dai rappresentanti in Consiglio Comunale della sua stessa parte politica, schieratisi (incredibilmente anche i consiglieri provenienti dall’Esquilino come Cicconi e Migliaccio) in difesa dei sindacati e di tutta la porcheria (morale e reale) che rappresentano e che portano in piazza. Seguiva una mozione del consigliere municipale Pdl Stefano Tozzi -esquilino anche lui- che impegnava il presidente Corsetti a adoperarsi per lo spostamento e che veniva goffamente respinta. In tutta risposta veniva presentata, a firma Letizia Cicconi, una mozione che in parte è anche condivisibile (per la serie: “il concerto ci deve essere perché può rappresentare una leva utile a risanare i dintorni in cui si svolge”), ma che è purtroppo utopia pura considerando la controparte con cui si andrebbero a trattare eventuali oneri concessori. La Cicconi sa molto meglio di noi che dai sindacati non si otterrà mai nulla. Distruggono il manto erboso, massacrano la piazza, devastano l’impianto di irrigazione e si sento in tutto il diritto di farlo. Vengono accusati di questo nelle pagine del maggior quotidiano del paese e neppure rispondono in perfetto stile camorristico. Hanno depauperato e letteralmente scarnificato un’intera nazione per sessant’anni, le loro frange più estreme hanno ispirato e legittimato l’eliminazione dei nemici (che iddio abbia in gloria Marco Biagi e Massimo D’Antona) e davvero la consigliera municipale della Sinistra pensa che questa gente si vergogni a martoriare un quartiere? Davvero si arriva a credere che una sorta di organizzazione a delinquere possa pensare a rimetterci apposto aiuole e marciapiedi? Suvvia…
Intanto, mentre a Coppito si organizza il G8, a L’Aquila si dorme nelle tendopoli e mentre il paese stringe i denti a fronte di una terrificante crisi economica, in Piazza San Giovanni si monta il palco del concertone di Vasco Rossi. Come se niente fosse…

  • Share/Bookmark

Articoli correlati:

  1. Gioia, giubilo e… gaiezza! Le fioriere sono arrivate. Sì però…
  2. l Giochi non sono un gioco
  3. Rutelli e Alemanno per noi pari sono
  4. Quando Sindaco fa rima con Sindacato. Purtroppo…
  5. Distruggono la Roma olimpica del Sessanta e poi ne festeggiano i cinquant’anni

si parla di: , , , , ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (13)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Anonymous says:

    Secondo me la question non era di spostarlo, magari spazzarlo sotto il tappeto, ma di annullarlo.
    Si doveva dare un gesto eclatante, invece dovremo coninuare a vedere queste orde di inutili ragazzetti di borgata o del meridione che si riverseranno qui solo per fare casino e per dire “mi hai visto in TV”.
    Sì, sono triste, amareggiata ed incaz** nera con questa politica incapace, molle ed arraffona.
    Monuska

  2. Anonymous says:

    Sono d’accordo con Monuska, bisognava annullarlo e quelle m**de dei sindacati dovevano dare i soldi risparmiati per il concerto alle popolazione dell’Aquila e dei paesi vicini.

  3. 9 Gennaio 1900 says:

    é una vergogna

  4. Anonymous says:

    Evviva il Concertone per la scampagnata del Terrone

  5. Anonymous says:

    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la mamma che ha spiegato a Paolo che stava sbagliando…trattandolo anche da bambino.
    Ecco vorrei sentire cosa ne pensa di questa discussione dove si parla di terremoto, di BR e di terroni.

    PS
    Monuska toglimi una curiosità , di dove sei ?

  6. francy says:

    sono assolutamente d’accordo che piazza san giovanni non è in grado di sopportare ulteriori spintoni, che tutto ciò che di prezioso c’è in italia, quell’enorme eredità di cultura e arte che il mondo ci invidia da sempre andrebbe protetta, tutelata e valorizzata.
    sono d’accordo che i sindacati sono diventati l’ennesimo stato mafioso e sono più che mai d’accordo che bisognerebbe cominciare a cambiare, che il denaro del concerto e non solo dovrebbe essere concretamente dirottato in opere di ricostruzione…belle, ben costruite, adeguate nuove opere pubbliche per l’acquila e l’abruzzo…ma quello che penso io non conta nulla

  7. francy says:

    …oltre ad interventi di restauro e risanamento conservativo ove occorra, sia chiaro, non vorrei essere urbanisticamente fraintesa, non sono una modernista a tutti i costi, non demolirei mia al mondo la garbatella o san saba per erigere nuove torri specchianti ovunque
    buona giornata a voi

  8. francy says:

    chiedo di nuovo scusa…ho scritto l’aquila con la CQ e sono stata ripresa perchè non rileggo

  9. Anonymous says:

    Non sono uno storico dei sindacati, dico solo che ho una posizione critica per certe prese di posizione di un certo sindacato.
    Comunque – lo dico da appassionato di musica – il concertone quest’anno non si doveva fare.
    - Les

  10. Anonymous says:

    Lasciate anche qui le vostre opinioni, un commento che feci tempo fa sul sito venne poi pubblicato nella versione cartacea distribuita nei quartieri:

    http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=12886

    Monuska

  11. Anonymous says:

    La cosa assurda è che in tutti questi anni vi erano dei fondi (assicurazioni e fideiussioni) che i sindacati (così dicono loro)mettevano a disposizione per i danni del concerto e nessun assessore (Esposito?) si è mai sognato di approfittare ad usarli per riparare almeno gli impianti di irrigazione.Speriamo che ora si cambi rotta.
    Massimo

  12. Petra says:

    Sabato 9 maggio, tardo pomeriggio. Residente a S. Giovanni, sto tornando a casa
    in auto, ma l’accesso alla zona è bloccato su tutti i fronti. Da via Merulana
    un vigile urlante mi insulta mentre chiedo se sia possibile svoltare verso la
    basilica; dal Celio una vigilessa, che ha appena fatto passare due gipponi, mi
    blocca all’inizio di via Labicana. Passo dal Colle Oppio a piazza Vittorio, ma
    via Emanuele Filiberto è chiusa da una volante dei carabinieri. L’unico accesso
    verso casa è via di S. Croce in Gerusalemme, completamente paralizzata dal
    traffico. Trovo un parcheggio per miracolo e mollo la macchina. A piedi dunque
    da piazza Vittorio, arrivo all’inizio di viale Carlo Felice dove due ridenti
    vigili mi spiegano che davanti alla basilica c’è una mega-festa “che si tiene
    anche in altre città europee”: una specie di mega-rave a sorpresa di fronte
    alla cattedrale di Roma. I marciapiedi sono intasati da auto e motorini senza
    traccia di multe.
    Bene. Andiamo avanti.
    Sabato 16 maggio, primo pomeriggio. All’ingresso della basilica, e
    sottolineo, all’ingresso, si sta tenendo un concerto che andrà avanti fino a
    sera. La piazza è inondata dai rappresentanti di qualche gruppo cattolico in
    maglietta rossa.
    Ma non è finita.
    Domenica 17 maggio. La piazza di fronte alla chiesa è invasa dai gazebo
    bancarella della…Festa dei migranti. Ma certo, a San Giovanni se ne sentiva il
    bisogno. Inutile dire che non manca musica a tutto volume né odor di
    porchetta.
    Il concerto del
    primo maggio schiaffato tra le due basiliche più antiche di Roma, un ospedale,
    le mura Aureliane, ad un volume che raggiunge la Prenestina inoltrata, è una
    violenza idiota, demagogica e commerciale, che nulla ha a che fare con i
    diritti dei lavoratori. E la prova dell’usurpazione meramente commerciale dello
    spazio mi pare evidente dall’affastellarsi di manifestazioni senza alcun
    rispetto dei cittadini.

  13. mario says:

    la gita del terrone? una volta ho avuto la sciagurata idea di tornare a Roma per il ponte del primo maggio. A bologna siamo stati fermi 3 ore perché delle zecche volendo salire gratis hanno bloccato il treno, spintonato la gente per salire, fumato erba distrutto tutto ecc.
    e cèra un tizio strafatto che diceva è la festa dei lavoratori… non vi dico che facce da lavoratori… figli di papà che non hanno mai sollevato nemmeno una forchetta… mai più farò un viaggio così e la polizia invece di manganellarli li ha fatti salire… uno schifo

Inserisci un commento



(facoltativo)

Spam Protection by WP-SpamFree