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Anche da noi!

C’è la moda di uscire con coltelli da 20 cm, pure se si hanno solo 16 anni. C’è la moda di imbrattare muri privati e monumenti pubblici, più o meno all stessa età. C’è la moda di ubriacarsi e di inalare venefiche polveri colombiane. Ma se i blog, tutti i blog, ci si mettono, l’aggressitività, che è parte dell’essere umano, potrebbe essere aiutata ad incanalarsi per mode e tendenze più utili. Già abbiamo parlato della distruzione dello specchietto, dello strappo del tergiclistallo, del calcione sulla fiancata per le macchine in divieto di sosta e lasciate laddove possono essere molto pericolose. Ma si tratta di azioni rischiose, poco divertenti, tutt’altro che trendy. E allora per proporre una ulteriore, validissima, alternativa, dobbiamo andare a Torino, cheppoi ci viene bene perché la Prima Capitale è, come tutti sapete, la città che più di ogni altra è legata alla storia del nostro Rione. Ebbene passiamo ai fatti, e guardiamo le foto. Ecco cosa è successo, infatti, al solito, cafonissimo automobilista che l’altro giorno ha parcheggiato nella centralissima (e pedonalissima) Piazza Carlo Alberto. Durante il giorno, mentre il proprietario (ovviamente un commerciante) stava servendo ai tavolini del suo bar, alcuni cittadini stufi di subire prepotenze porgendo l’altra guancia hanno realizzato il ricamino che vedete.
L’unico graffitismo che tolleriamo. L’unica moda che sarebbe virtuosa, sana, pulita. E allora facciamo appello a tutti i blog della capitale che sappiamo ci leggono: prendete e divulgate queste foto (noi le abbiamo prese dal sito di Critical Mass di Torino), pubblicizzatele sul vostro sito, facciamo si, tutti insieme, che questa diventi una moda a Roma e non solo. Basterebbe davvero poco, qualche imbrattamento mirato, un mezzo trafiletto sul Messaggero e voilà tutti i cafoni che tengono più all’auto che alla loro stessa vita inizierebbero a pensarci non due ma duecento volte prima di parcheggiare sulle strisce, in curva, in doppia fila, davanti ad uno scivolo per handicappati. Sapranno, come sanno ora, di evitare quasi certamente la multa, ma non potranno essere sicuri di evitare un intervento dal basso, che in mancanza d’altro risulta quantomeno inevitabile. I cittadini per bene hanno il preciso dovere molare di non lasciare isolato il felice episodio torinese. E da domani si torna a parlare di Esquilino…
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categoria: articoli

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Commenti (14)

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  1. immaginando says:

    Questo è vandalismo!!!Non sono assolutamente d’accordo con quanto accaduto a Torino;c’è modo e modo di manifestare il proprio dissenso.

  2. sessorium says:

    E’ proprio quello che stiamo cercando di dire: QUESTO (ovvero posteggiare in un isola pedonale) E’ VANDALISMO. E della peggior specie.

  3. immaginando says:

    No,mi riferivo al danneggiamento dell’auto.Bastava una telefonata al comando della polizia municipale per sortire miglior effetto e non cadere nell’illegalità di tale gesto.Sono contro il pargheggio selvaggio,ma ci sono le ganasce ed altri metodi,ripeto legali,per scoraggiarlo.

  4. sessorium says:

    Facciamo la prova insieme domani. Andiamo in un isola pedonale, troviamo le auto e chiamiamo la polizia municipale. Se la polizia municipale non risponde (90% dei casi) o risponde e non viene (10% dei casi) siamo autorizzati a “decorare” l’auto. Se ci stai… decidi tu l’isola pedonale, tanto qualsiasi va bene, sono tutte zeppe di macchine che stanno la SOLO E SOLTANTO perché sanno benissimo che non esiste la sanzione amministrativa (la multa) ne la sanzione sociale (il sacrosanto imbrattamento)

  5. 9 Gennaio 1900 says:

    piccolo aneddoto: la mia auto è parcheggiata in garage (che saprete costare salato), è domenica pomeriggio ed attendo che riapra per prelevarla. Un genio ha pensato bene di parcheggiare la sua auto prorpio di fronte all’ingresso del garage cosicchè ci ritroviamo in un gruppetto di persone impossibilitati ad uscire/entrare perchè il fulminato blocca l’ingresso. Si attendono una trentina di minuti nella speranza che il ritardato mentale abbia ipotizzato la riapertura del garage in un orario diverso da quello effettivo.. niente! Si chiamano i vigili per la rimozione (distanza dalla loro sede, circa 500mt…) ma dopo circa 1 ora ancora non erano arrivati… decidiamo di cambiare mezzo di trasporto ed abbandoniamo il gruppo che nel mentre era inferocito… la cronaca del giorno dopo vuole che l’intervento sia avvennuto a distanza di circa 2 ore dalla chiamata… ecco, non ammetto e giustifico gli atti di vandalismo ma la tentazione di devastarla questa auto è stata veramente forte….

  6. Anonymous says:

    Bravo Immaginando, questo è vandalismo. E non sai con quale piacere lo pratico quando posso.
    E’ ora di finirla con le buone o con le meno buone.
    Ben vengano le righe con la vernice, gli specchietti distrutti e i graffi sulle fiancate.
    Occhio per occhio.

  7. immaginando says:

    In risposta al Gennaio 1900,se il comando dei vigili era distante appena 500metri qualcuno del gruppetto poteva recarsi a piedi ed avrebbe avuto ascolto immediato.
    Per Anonimo(una firma,però,non guasterebbe):quelli che vandalizzano le auto vanno perseguiti al pari di parcheggia l’auto nell’isola pedonale.

  8. Anonymous says:

    Per immaginando:
    chi vandalizza le auto fa un danno solo al proprietario dell’auto; chi parcheggia dove non dovrebbe fa un danno a tutti.

    Io non capisco, ci s’indigna davanti a un’auto imbrattata e non davanti a un’auto in doppia fila? No, forse capisco: chi s’indigna davanti all’auto imbrattata forse è proprio chi l’auto la lascia volentieri in doppia fila.

    Graz

  9. Anonymous says:

    D’accordo con immaginando, a mio avviso il vandalismo rimane vandalismo . Anzi ti dico di stare attento perchè se continui cpso prima o poi ti trovi in qualche casino…

  10. 9 Gennaio 1900 says:

    @Immaginando: non vedo che differenza dovrebbe esserci nel richiedere un intervento in via telefonica o di persona…. e comunque leggo tra le righe che la responsabilità è di chi non si è prodigato nel sollecitare i vigili?!!?!?!?

  11. sessorium says:

    9 Gennaio nun t’encazzà. Di tanto in tanto transitano su questo blog dei personaggi che considerano cosa più importante al di sopra di ogni altra la tutela del prepotente, del mafioso, del criminale. Fate tutto, ma nessun tocchi caino. Ancora non hanno capito, questi mezzi uomini, che a noi Caino ci sta parecchio sul culo e non lo vogliamo toccare, lo vogliamo direttamente mazzolare. Salvo che non decida prima di subito di tramutarsi in abele.

    Le prepotenze alla potenza ennesima che costellano la nostra vita di tutti i giorni esistono perché esiste un sostrato di cittadinanza, di cui è difficile individuare una percentuale ma comunque purtroppo maggioritaria, che ritiene il prepotente nel diritto di fare il prepotente. Gente a cui si indica la luna (la repressione civile e dal basso di comportamenti antisociali, magari con una spruzzata di vernice sull’auto), ma che guarda il dito (“Questo è vandalismo”).

    Sono gli ideologi della sopraffazione. I teorici della burinaggine. I filosofi della prepotenza.

    Sono coloro che costituiscono l’humus affinché una città come la nostra viva uno stato di guerra civile permanente. Con le vittime che spesso citiamo.

  12. 9 Gennaio 1900 says:

    no sessorium, mi incaxxxxo una cifra perchè, ribadisco, io sono contro il vandalismo ma mi comporto in maniera coerente!!!! spendo 160euroni al mese per non dover parcheggiare la macchina a cavolo, non sosto in doppia fila, rispetto le ztl, le targhe alterne e ogni volta che posso prendo i mezzi pubblici!!! allora mi imbufalisco di fronte all’ipocrisia di chi condanna il gesto oggetto del post ma poi “giustifica” prepotenze altrettanto gravi o dirotta le responsabilità!!! mavavavavavaav
    e comunque sono daccordo con te: roma è la città che la maggior parte dei suoi cittadini meritano e voglioni!

  13. Anonymous says:

    Per Immaginando:
    Tu fai come vuoi, io vado avanti a sfasciare, ne ho piene le scatole di questa gente

  14. immaginando says:

    Se sono approdato su questo blog evidentemente la penso come voi sul tema del degrago che affligge Roma.Da napoletano sono nauseato dall’imbarazzante numero d’infrazioni che commettono i cittadini:parcheggio in doppia o tripla fila,parcheggio in zone pedonali(anche in pieno centro e di giorno),parcheggio in divieto di sosta e davanti a passi carrabili.Non dovete giudicarmi male,solo perchè ho condannato il gesto della vernice spray.Ripeto,è compito delle forze dell’ordine e non nostro…non esiste la giustizia fai da te,altrimenti regnerebbe l’anarchia.L’unico mezzo che abbiamo è denunciare e fotografare gli incivili(e le loro auto)ed esporli alla pubblica gogna su blog e siti internet.Rispondo a Gennaio1900,la colpa è sicuramente dei vigili,ma se la stazione si trovava a 500metri mi sarei recato di corsa,mostrandogli la foto dell’auto parcheggiata daventi al cancello.Questa sarebbe stata la mia reazione.Quando c’è un problema,preferisco recarmi di persona al comando dei vigili del mio paese.Spero di aver chiarito

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