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San Vito… Martire

Settimane e settimane fa, spigolando tra i facebook dei nostri amministratori municipali, avevamo addirittura scovato una Letizia Cicconi (consigliera della Sinistra) che sollecitava a Yuri Trombetti (assessore ai Lavori Pubblici) la risoluzione della cosa. Oggi, tuttavia, nulla è cambiato: Via di San Vito, graziosa strada storica parzialmente pedonalizzata, è da tempo una ex-graziosa strada storica parzialmente pedonalizzata. Un contesto meraviglioso è lasciato in stato di totale e colpevole abbandono. L’arco di Gallieno, l’antica Porta Esquilina, non è più protetto. La fontana dell’Esquilino è alla mercé. La medievale chiesetta di San Vito è trattata come una parrocchia di periferia.
E pensare che risistemare gli arredi in ferro crollati a terra mesi fa richiederebbe cinque euro di mastice e stucco e cinque minuti di lavoro. Avendo pure la fortuna che nessuno, in tutto questo tempo, abbia avuto la pensata di rubare quel bel pezzo di metallo scapicollato al suolo, rendendo il ripristino dello stato normale praticamente impossibile.
Di chi è la colpa? Municipio? Soprintendenza? Comune? Uffici Tecnici? Mancanza di soldi? Mancanza di capacità? Rassegnazione a impiegare sei mesi per qualsiasi piccola manutenzione. Perché?
Sopra Via di San Vito come è. Sotto come dovrebbe essere. Domani come sarà?
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categoria: articoli

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Commenti (3)

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  1. Degradoroma says:

    Complimenti all’ing… ehm… geometra di paese che ha concepito una cosa simile. Poteva farlo un altro po’ più snello già che c’era. Tanto il rischio che venisse vandalizzato con un calcio o una botta di paraurti in una città civile come Roma è pressochè inesistente.

  2. Anonymous says:

    Davvero Letizia ha sollecitato su Facebook? Speriamo serva! Le avevo infatti segnalato, sempre su Facebook, oltre a bottiglie rotte e rifiuti vari che giacciono ai piedi delle colonne dell’arco, un episodio accadutomi una decina di giorni fa in cui verso 18.30 mi sono trovata a passare in mezzo a un gruppo di uomini fatti e ubriachi che mi hanno apostrofata in lingua sconosciuta mentre uno si faceva le pere. Non sono una paurosa… ma un po’ di inquietudine me l’hanno messa. Una vergogna, proprio una vergogna e in una via che è forse la più bella del quartiere e che sarebbe un vero gioiello.

  3. sessorium says:

    Tutto questo sarà inevitabile fintanto che si terranno strade al buio. Anche in città molto più civili della nostra, in presenza di strade buie, si creerebbe degrado. E’ la scoperta dell’acqua tiepida.

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