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Sognando il parco delle mura





Due milioni e dispari di stanziamento da parte della Soprintendenza, ben 600 giorni di lavori previsti a partire dallo scorso mese di dicembre. E’ partito il cantiere per il recupero ed il restauro del tratto Porta Maggiore – Casilina (ovvero all’altezza del ponte della sopraelevanta) delle Mura Aureliane. Un tratto di cinta muraria particolarmente delicato, negletto, estremamente degradato. Degradato fin da porta maggiore, con quel tratto che poi si inabissa dietro ad una casupola e quello spiazzo dove sostano transessuali e camion dell’Ama. E poi tutto quel pezzo di mura nascoste da un hortus conclusus di monnezza e campi rom (ora sgomberati) sulla parte destra del primissimo tratto della Casilina.
Le nostre idee urbanistiche su questo tratto sono chiare e nette. Il muretto lungo via Casilina (di fronte alla Pantanella, per intendersi) deve essere abbattuto. La grande area verde deve trasformarsi in parco e rientrare nel parco circolare delle Mura che è in fase di progetto (e in alcuni casi di costruzione, come a Porta Metronia). L’area verde deve poi cucirsi (essendo opportunamente recintata e chiusa la notte) con i vasti prati che danno sulla tangenziale\Viale Castrense, dietro all’Anfiteatro Castrense. Praticamente un nuovo parco. Naturalmente è auspicabilissimo un punto ristoro. Resta poi fuori da tutto questo ragionamento la parte ‘alta’ di questo potenziale parco lineare. La parte più a ridosso di Porta Maggiore. Qui insiste sulle mura una oscena casupola, alcune baracche, un magazzino di non si sa che cosa (trovate questi edifici cerchiati in rosso nella foto aerea, un click per ingrandirla). E qui sarebbe una amministrazione seria e assennata dovrebbe lavorare per trovare le risorse per espropriare ed eliminare queste superfetazioni e compiere così una azione del tutto simile a quella compiuta nei Giardini di Viale Carlo Felice, dove sino a 10 anni fa c’era un mega deposito dell’Atac e ora c’è un gradevole parco urbano. Forza un po’ !

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categoria: articoli

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