Se la Trombetta non suona più
sessorium | 09/01/2009 | 22 commenti
“Abbiamo finito il riso, scendi un attimo da Trombetta vah”. Quanti di noi, cresciuti all’Esquilino, hanno sentito in casa propria o da amici e compagni di scuola una frase come questa? Trombetta è innanzitutto una rinomata torrefazione, chicchi di caffe tostati e macinati a marchio Caffe Trombetta dal 1890. Il punto vendita di Via Merulana all’angolo con Via dello Statuto, a differenza della casamadre di Via Marsala, è poi diventato nel tempo una sorta di supermercatino di quartiere, per gli acquisti piccoli, quelli che puoi fare senza prendere la macchina, con una passeggiata. Un bel vantaggio per i più anziani, ad esempio.
Alla qualità della vita di questi anziani pare proprio non aver pensato la proprietà (naturalmente il solito ente religioso e molto caritatevole) che ha richiesto un aumento dell’affitto insostenibile per gli imprenditori del caffe: dal 31 dicembre 2008 cassa integrazione per i dipendenti e saracinesche abbassate definitivamente.
Oltre al dispiacere, ora c’è il rischio per questa fetta di quartiere. Il rischio di un ulteriore insostenibile calo della qualità commeciale, il rischio di vedere arrivare nell’appetibile spazio l’ennesimo esercizio che paga affitti solo per pulire denari sporchi, il rischio dell’apertura di un altro bar per turisti frequentato da doppiafilisti di professione che bloccherebbero via Merulana in un gorgo di inquinamento.
Un rischio che, se non altro, è stato immediatamente recepito dai rappresentanti politici di zona se è vero come è vero che Stefano Tozzi, consigliere municipale, presenterà oggi al parlamentino di Via Giulia un ordine del giorno urgente che impegni il Primo Municipio, per lo meno, ad una moral suasion verso la proprietà affinché si evitino cambiamenti di destinazioni d’uso: supermercatino era e supermercatino rimanga. Un plauso alla tempestiva reazione della politica, ma abbiamo la netta sensazione che la battaglia sarà impari. Nella morsa a tenaglia tra l’ingordigia della Chiesa e i tentacoli della ‘Ndrangheta (ormai l’unico vero player del commercio in Centro) ci vorrebbe un intervento del Ministero della Difesa, altro che Primo Municipio. Vi terremo informati…
Alla qualità della vita di questi anziani pare proprio non aver pensato la proprietà (naturalmente il solito ente religioso e molto caritatevole) che ha richiesto un aumento dell’affitto insostenibile per gli imprenditori del caffe: dal 31 dicembre 2008 cassa integrazione per i dipendenti e saracinesche abbassate definitivamente.
Oltre al dispiacere, ora c’è il rischio per questa fetta di quartiere. Il rischio di un ulteriore insostenibile calo della qualità commeciale, il rischio di vedere arrivare nell’appetibile spazio l’ennesimo esercizio che paga affitti solo per pulire denari sporchi, il rischio dell’apertura di un altro bar per turisti frequentato da doppiafilisti di professione che bloccherebbero via Merulana in un gorgo di inquinamento.
Un rischio che, se non altro, è stato immediatamente recepito dai rappresentanti politici di zona se è vero come è vero che Stefano Tozzi, consigliere municipale, presenterà oggi al parlamentino di Via Giulia un ordine del giorno urgente che impegni il Primo Municipio, per lo meno, ad una moral suasion verso la proprietà affinché si evitino cambiamenti di destinazioni d’uso: supermercatino era e supermercatino rimanga. Un plauso alla tempestiva reazione della politica, ma abbiamo la netta sensazione che la battaglia sarà impari. Nella morsa a tenaglia tra l’ingordigia della Chiesa e i tentacoli della ‘Ndrangheta (ormai l’unico vero player del commercio in Centro) ci vorrebbe un intervento del Ministero della Difesa, altro che Primo Municipio. Vi terremo informati…
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DEGRADO ESQUILINO – Lo storico Trombetta chiude a p.zza Vittorio perché la proprietà chiede un affitto più alto. Ecco scatenarsi gli “innocenti”. Parlano subito di ingordigia, speculazione ecc ecc.
Quando diventeremo adulti? Quando ci libereremo di concetti illusori di un’ideologia che ha fatto danni dovunque è passata. Un immobile deve rendere, anche perché costa. Se vecchio costa ancora di più. Mi dispiace per Trombetta e i suoi clienti: le leggi ferree di mercato, quelle a cui si sta tornando visto il fallimento delle utopie, impongono queste mutazioni. Silfo
Caro Silfo, il mercato dici? E sfondi una porta aperta qui, nell’ultraliberal Degrado Esquilino. Il mercato eh? Magari, diciamo noi. Perché se ci fosse mercato non esisterebbe una capitale occidentale in cui il 50 e oltre per cento dei vani della città (con tutte le storture che ne conseguono) è in mano ad un unico proprietario, che fa capo al clero, queste cose sarebbero impensabili anche a Islamabad o a Theran. Se ci fosse il mercato tutti i proprietari di immobili pagherebbero le stesse tasse, mentre ci risulta che ad alcuni è concesso di non pagare alcuna ici, e non si riesce a comprendere il perché. Se ci fosse mercato, quello vero, quello che si autoregola, non sarebbe dato spazio al crimine organizzato di direzionarne il funzionamento, di farne decuplicare le quotazioni, di dopare gli affitti. A Roma le case costano più che a Parigi e Madrid, forse perché è più organizzata? più pulita? ha più servizi? forse perché offre più intrattenimenti o più turismo di qualità? forse ha infrastrutture migliori? una burocrazia più efficiente? una economia più florida della capitale spagnola o di quella francese? O forse perché da noi i prezzi delle compravendite vanno dietro alla famelica richiesta delle ‘ndrine di Crotone e Vibo Valentia ansiose di riciclare il provento della vendida di coca in mezzo mondo? Il mercato feroce e severo ci esalta, ma giustificarlo pure quando è drogato e criminale denota sì utopia come dici, da parte tua però…
Sarà fantastico vedere chi prenderà il suo posto, chi sarà in grado di pagare un affitto più alto… il sospetto c’è anche se la speranza è l’ultima a morire, anche se dovremmo veramente batterci perchè questo non accada, a milano qualcosa hanno fatto! basta con i negozi cinesi di bassa categoria, persino il neg. all’angolo con via bixio sta per chiudere.. una vera e propria tragedia. Ma, gli uffici?? il palazzo quasi finito a piazza vittorio?? qualcuno ha notizie?
forse la Ciccone? le insegne?? i neg. all’ingrosso che non dovrebbero esercitare?? i famosi neg. c6 non chiudono?? fanno le leggi e poi non sanno farle rispettare, è un vicolo chiuso, è un circolo vizioso, e pensare che tantissima gente pensava che con la venuta di Alemanno tutto migliorasse e che il nostro quartiere diventasse di nuovo vivibile e equilibrato e tornasse a chiamarsi ESQUILINO. i sogni sono sogni e perdere la speranza e come dire è finita, se qualcuno ascoltasse le nostre parole, se facessero rispettare le leggi, se rifacessero le strade i marciapiedi, se rimettessero lo ztl, il cordolo, il semaforo a via turati nuovo e finto, se quell’hotel stesse con noi per migliorare il contorno, se questo benedetto sindaco facesse veramente qualcosa per contrastare anche queste chiusure qui dove la gente non ha perso la speranza.
Tra un pò ci sarà il capodanno cinese è l’anno del toro… ci manca solo la famosa sfilata del c…o! andassero a festeggiarlo altrove..magari in cina.
e’ successa una cosa simile anche a un bar di via Nazionale (l’albero goloso, quasi di fronte alla Banca d’Italia). La proprietaria dell’immobile (nobildonna di vecchia famiglia romana) ha chiesto, di proposito, un affitto assurdo proprio per mandare via gli affittuari. Ora l’esercizio è chiuso e sbarrato, mah… e questo sarebbe il mercao?
Ecco, appunto, non è il caso di fermare quest’asta?? al miglior offerente purchè non cinese almeno,
dovrebbe essere una prerogativa, non sono razzista solo stanco esausto disperato, chilometri per un pezzo di pane.. per una presa devo prendere la metro, per un macellaio ancora chilometri. si ero abituato bene… rivoglio il mio quartiere le bottegucce.. le sogno la notte!!
questo non è libero mercato… si chiama monopolio ed frutto di una concorrenza fortemente sleale non contrastata e, forse, voluta.
Volutissima, visto che nessuno la contrasta, visto che non danno aiuti ma li decantano.
poveri noi ultimi supestito di questo quartiere alla deriva.
ciccone è scomparsa? alemanno si è dileguato, secondo me il patto era scritto in piccolo tipo i contratti che fanno le banche e che nessuno legge perchè dovrebbero dare in dotazione anche la lente d’ingrandimento! chissa cosa c’era scritto? il patto cinese? multietnico? contro gli abitanti italiani nel quartiere? mah! non lo sapremo mai.
il mercato fa schifo e puzza, continua lo scarico per la strada di carne e altro.. i vigili se vanno via, di male in peggio.
nel mio palazzo in un appartamento ci vivono in venti, difronte mettono scheletri di tavli sul cornicione.. stendono i panni anche sulle facciate esterne dei palazzi.. le strade più la puliscono più sono sporche, buttano secchi d’acqua insaponata sul marciapiede cha già è distrutto in più si sciovola. che rabbia!
Siete andati sul comune di roma. avete notato che si parla di tanti quartiere e mai del nostro? decoro urbano ovunque meno che qui, città più vivibile ma è escluso l’esquilino a due passi dal vivibile, quindi per vivere bisogna fare due passi, prendere la metro o l’autobus magari gratis,
per respiare un pò insomma andiamo altrove.
ma in quali mani ci siamo messi? che razza gestisce tutto ciò?!
Riguardo ad appartamenti occupati da 20 persone ritengo valga la pena una telefonatina al commissariato esquilino. Su quell’aspetto hanno lavorato e stanno lavorando sodo in questi mesi. Su su…
Hai pienamente ragione, ma purtroppo li vedo e sono dei poveretti che vendono ombrelli, forse non lo dovevo dire, non è facile prendere il telefono in mano e denunciare, perchè rispetto a tutto quello che ci circonda forse e dico forse è il male minore. ci penserò. grazie
no mi spiace, ma il pietismo è fuori luogo rispetto agli appartamenti utilizzati in maniera impropria… perchè si tratta di sicurezza, di salvaguardare l’incolumità degli abitanti dei palazzi in questione e pure quella dei citati poveretti… ma non avete mai sentito degli appartamenti utilizzati come magazzini dove vengono stipate le merci??? e se dovessero verificarsi dei danneggiamenti delle strutture o dei crolli??? chi avrà pietà e di chi? certi abusi devono essere denunciati
Caro signore, Roma è così perché i romani sono come lei: la tolleranza è un disvalore grande come una montagna, il pietismo è un cancro che ci uccide ogni giorno un pò di più. Tolleranti e pietosi sono coloro che sanno di essere in torto, per qualche cosa, e di dovere ricevere, in qualche modo, tolleranza e pietà. Se lei non è tra questi faccia il suo dovere di onesto cittadino. E segnali alle autorità qualsivoglia anomalia che vede o intravede. Farà un piacere anche a quei poveretti, o vuole che invecchino vendendo ombrelli? Lei ha mai visto in qualche altra città europea venditori d’ombrelli in strada alla prima goccia di pioggia?
Mi cascano le braccia: un anno e passa di Degrado non è servito a un cazzo? La gente che frequenta questo sito ragiona ancora così? Dove sbagliamo?
Non sbagli, mi dispiace di aver creato perplessità nel tuo operato, ma non siamo tutti uguali, ed è giusto rispettare il pensiero di tutti e mi sembra che tu da sempre lo hai fatto proprio offrendo a tutti la possibilità di confrontarsi sul tuo bolg, ho sbaglio? lo seguo da tempo e ti garantisco che apprezzo tanto quello che fai, infatti ho detto che ci penso non che non lo farò.
posso riflettere sulle mie azioni ho devo seguire l’istinto che spesso fa commettere i più storici errori.
grazie.
Bhe, bhe. Mi hai rincuorato un poco, vah.
“Tolleranti e pietosi sono coloro che sanno di essere in torto, per qualche cosa, e di dovere ricevere, in qualche modo, tolleranza e pietà.”
Questo può essere vero a certe condizioni (una condizione è la vergogna). Ci sono moltissimi casi in cui questo principio viene contraddetto: vedi ad esempio il quotidiano (non facciamo nomi) che parla di decoro tutti i giorni (ultimamente ha attaccato le botticelle) ma i suoi giornalisti stanno bene attenti a parlare di costruzioni abusive e ecomostri (perchè il proprietario è un costruttore).
I cavalieri senza macchia non esistono…anche se a parole sono tanti!
Il primo commento, di quel tale Silfo, o come se chiama: in un libero mercato NON ESISTE che il Vaticano non paghi l’ICI.
Degradoesquilino: al posto di trombetta aprirà un phone center o un negozio di chinoiserie. Evviva il libero mercato che piace tanto a Silfo.
Ma in fondo Silfo non ha tutti i torti…ok il Vaticano ha una serie di privilegi ma questo lo sanno tutti e nessuno glieli toglie (ne Berlusconi, ne Veltroni), anzi continuano a darne altri !
Se uno ti da 1 e un altro ti da 2….tu a chi vendi?
In un libero mercato, in tempo di crisi, i prezz idegli affitti dovrebbero scendere
Quando il mercato degenera c’è bisogno di REGOLAMENTARE, senza necessariamente ricorrere a leggi razziali/razziste. Basterebbe INCENTIVARE l’apertura di attività che siano “utili” per noi residenti(forni, piccoli supermarket, discount, ecc.) per es. prestiti agevolati a chi decide di aprire certe attività nella nostra zona…
Mi sbaglio?
AIAX
“Basterebbe INCENTIVARE l’apertura di attività che siano “utili” per noi residenti(forni, piccoli supermarket, discount, ecc.) per es. prestiti agevolati a chi decide di aprire certe attività nella nostra zona…
Mi sbaglio?”
Si per me ti sbagli, puoi incentivare quanto vuoi ma se l’affitto è troppo alto è chiaro che quella è un attivita destinata a chiudere.
Trombetta ha chiuso per questo motivo, non riesco a capire cosa vuoi incentivare.
eh sì… che belle le bottegucce con i furgoni dei loro fornitori parcheggiati in doppia fila per ore; che belle le bottegucce dove lo scontrino non sanno cos’è; che belle le bottegucce che ho sempre visto chiuse perché quando sono aperte io lavoro; che belle le bottegucce che si riuniscono in associazione per protestare contro i cordoli e le corsie preferenziali; che belle le bottegucce…