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Il Semaforo del Prepotente. Casistiche e spiegazioni: se lo togli meno comportamenti incivili e più risparmi

I nostri quattro lettori, o almeno quelli più attenti tra questi, si saranno ben resi conto che questo non è propriamente un blog-di-quartiere. Sempre più spesso cerchiamo di mutuare i problemi che si riscontrano all’Esquilino per evidenziarli come problemi cittadini in senso lato. E quando proponiamo soluzioni, non lo facciamo solo per il nostro intorno, ma segnaliamo misure che portebbero essere adottate ovunque.
E’ questo il caso del “Semaforo del Prepotente”, una piaga che esiste da noi e che esiste in tutta Roma e solo a Roma. Di che si tratta? Si tratta di quel semaforo automobilistico (cerchiato in rosso nella foto dell’incrocio tra Via Conte Verde e Viale Manzoni, ingranditela cliccandoci su) che sta oltre all’incrocio, dall’altra parte della strada, al di là. Bhe, avete presente l’abitudine romana e solo romana da parte degli automobilisti ad attendere il verde oltre la linea di ‘stop’, magari sulle strisce o ancora oltre a queste? Ecco, è un’abitudine tutta dovuta al “Semaforo del Prepotente”. Nessuno, infatti, supererebbe la linea di stop sapendo, poi, di non avere visibilità sul semaforo e sull’arrivo del verde. Tutti lo fanno, invece, perché per loro, solo per loro, esclusivamente per loro, c’è un semaforo ulteriore, una luce semaforica salva-coatti, proteggi-burini, tutela-cafoni. Aggiungete a questo la totale mancanza di fotored, ovvero di macchinette che fotografano e fanno la multa a chi supera lo stop con il segnale di rosso e il gioco e fatto: traversare pedonalmente un semaforo verde senza trovare auto e motorini piazzati sulle strisce equivale a vincere la lotteria della befana… Se vuoi attraversare le strisce nella migliore delle ipotesi devi fare uno slalom che finisce per farti percorrere più strada e farti perdere il verde; se hai un passeggino e dentro -ad altezza tubi di scappamento- c’è un bambino, quello poverino è costretto a respirarsi i gas di scarico degli scooteroni che non solo hanno superato la linea di stop, ma anche le strisce pedonali e aspettano il verde, guardando il “Semaforo del Prepotente”, lì, oltre le strisce, sgasando su di voi, su vostro figlio, sul vostro parente disabile in sedia a rotelle.

E pensare che per eliminare questo ennesimo contributo alla invivibilità urbana basterebbe smontare i “Semafori del Prepotente” per risolvere la questione in un istante, senza spese (anzi risparmiando migliaia e migliaia di euro di elettricità, visto che i semafori si pappano il 10% della bolletta elettrica del Comune), senza lavori, senza difficoltà alcuna: con due operai e due chiavi inglesi.
Fateci caso: quasi dovunque vi sono i “Semafori del Prepotente”; però dove non ci sono, nelle rare intersezioni prive di questo dispositivo dedicato ai cafoni con chissà quale scusa di sicurezza e visibilità il malcostume non si verifica.
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categoria: articoli

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Commenti (14)

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  1. Anonymous says:

    Vedo che non sono l’unico che ha notato (e che deplora) questa peculiarità tutta romana. Facciamo pressione affinché li eliminino dappertutto, anche perché rappresentano un serio pericolo per i pedoni, che il più delle volte sono costretti a fare la gimcana tra le auto ferme e rischiano di essere travolti dal coatto di turno in moto che, per mettersi davanti alle auto già troppo in avanti, non si curano affatto dei pedoni.

    Graz

  2. ZonaLais says:

    Il secondo semaforo dovrebbe servire per aiutare i conducenti dei veicoli allineati al semaforo a vedere il verde senza stare con il capo inclinato.
    Come al solito alcuni italioti (sono sempre più purtroppo) ne fanno uso improprio.
    Abbiamo visto all’estero (in FRANCIA) che per questo scopo sul palo del semaforo è previsto un semaforo in miniatura ad altezza finestrini che replica i segnali.

  3. il moralista says:

    c’è un altro problema in quel semaforo (vicino casa mia)… da anni … nella direzione “Conte Verde” il verde nelle due direzioni non è contemporaneo… cioè scatta il rosso prima per quelli che vengono da pizza Vittorio e dopo almeno 40 secondi per quelli che vengono da S. Croce (credo, mossa tutta italica, per permette a chi gira su v.le Manzoni verso S. Giovanni, di passare)… risultato? ci sono tanti pedoni che pensano sia rosso e attraversano… mentre per le auto da s.Croce è verde pieno!
    Geniale…

  4. Rik says:

    Ma perchè, una solizione tipo questa vi sembra così incivile?
    http://spaghettibcn.com/wp-content/uploads/2009/10/semafori-moto.jpg

  5. Marco says:

    Pensate un po’, a Milano c’è una marea di gente che riesce ad aspettare il verde oltre la linea di stop anche quando non può più vedere il semaforo. Indovinate cosa succede? Il verde scatta, il cafone non lo vede e quelli dietro gli devono suonare per farlo andare. Geni.

  6. Icilio says:

    Marco mi ha preceduto. A Taiwan ad ogni incrocio c’è uno spazio subito prima del semaforo riservato a moto e scooter: https://www.google.it/maps/@25.0467817,121.5406995,3a,75y,346.7h,64.59t/data=!3m4!1e1!3m2!1sJKEZr9hAXNxuvO_H1vj-JA!2e0?hl=en

  7. Lorenzo says:

    Succede spessissimo anche quando il semaforo del prepotente non c’è: il furbo della situazione puntualmente supera tutti e supera pure il semaforo, per poi partire quando chi è dietro al semafono inizia a suonare il clacson

  8. Sandro says:

    Guarda è pure vero quello che denunciate, però che moralisti, mamma mia!
    State a guardare pure se uno scooter si ferma dopo la linea d’arresto!. E poi magari fosse solo a Roma!
    In ogni caso il secondo semaforo serve ai pedoni che attraversano l’incrocio. Si potrebbe togliere solamente la luce rivolta alle auto, lasciando quella pedonale.
    Ad ogni modo, c’è gente che lo fa pure quando non c’è, così poi scatta il verde e tutti gli suonano perché non vede il semaforo.
    Certo, se si elimina il secondo semaforo occorre rendere ben visibile il primo, spesso coperto da foglie o cartelloni, o mal funzionante. Magari dipingere le strisce pedonali perennemente sbiadite. Anche questa è sicurezza. Spesso la linea d’arresto neanche si vede!
    Infine, a volte capita agli automobilisti di rimanere bloccati nel traffico durante l’attraversamento dell’incrocio, ppi scatta il rosso e rimani sulle strisce con tutti i pedoni che attraversano e t’insultano senza motivo.

  9. Grammatiker says:

    “Beh” per Dio, non “Bhe”.
    Al limite “be’ ” con l’elisione!

  10. Alex says:

    E per i pedoni che attraversano anche col semaforo verde? Qualche parolina la vogliamo spendere? Qsto comportamento non merita multa? C’è inciviltà da entrambe le parti purtroppo e il controllo non esiste..

  11. Ms says:

    Andrebbero lasciate delle aree davanti alle auto disponibili alla fermata di scooter e bici, come accade all’estero. Non è bello essere in passeggino e sniffare scarichi, ma lo stesso vale per chi è più esposto! Niente più scuse per i romanari, auto che occupano 10 mq in posizione svantaggiata, mezzi poco ingombranti e veloci pronti a liberare l’incrocio

  12. piero says:

    Nonostante molti apprezzino questa iniziativa, continuo a vedere diversi auto-motoristi che non vogliono accettare le regole, a Sandro per esempio: Il codice della strada prevede che se un veicolo non può attraversare tutto l’incrocio, non deve impegnarlo, in tal modo anche se il traffico più avanti è bloccato, mon rimane intasato anche l’incrocio. Poi vorrei ricordare ai motociclisti che il loro mezzo di trasporto, pur essendo meno ingombrante, deve rispettare identicamente alle autovetture TUTTI i dettami del codici stradale, non solo quelli che a ciascuno piacciono. In molti paesi civilizzati come new York o Danimarca o altri nordici, le moto quando il semaforo è rosso, nom si infilano tra le altre autovetture, ma aspettano ordinatamente il loro turno per attraversare… Et.

  13. Be happy says:

    Che argomento interessante ! Chi è cafone e maleducato è cafone e maleducato non c’è soluzione tanto le multe non le pagano sono tutti vips e/o nullatenenti

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