Farsi giustizia da soli oppure no?
Detestiamo cordialmente alcuni nostri concittadini, ma mai consiglieremo i nostri lettori a difendersi da questi prepotenti con la forza e la violenza. E saremmo anche totalmente contrari alla violenza contro le cose, se non fossimo in una città dove non è possibile neppure telefonare alla polizia municipale, dove le multe si fanno per scelta politica, non guardando a chi fa infrazioni o a chi non le fa, dove i vigili urbani passano le ore del turno a chiacchierare e rispondono a brutto muso ai cittadini che chiedono aiuto. Insomma in questo contesto un po’ di sana, ben assestata violenza contro le cose non può che fare bene. A tutti.
Del fatto di estirpare le affissioni abusive delle immobiliari abbiamo già detto. Nelle zone in cui questo “servizio” è attivo da parte di chi scrive e di molti lettori, le immobiliari praticamente non tornano più: hanno capito la lezione. Concentriamoci ora sulle auto.
Situazioni come quella ritratta in questa foto inviataci da un nostro lettore sono violenze gravi, tentati omicidi, prepotenze assolute, impossibilità alla fruizione della città da parte di tutta una larga fetta di cittadinanza (disabili, anziani, neonati in passeggino). Rispondere a questa sopraffazione con la frattura di un tergicristallo non è un reato, sia chiaro a tutti: non-è-un-reato. Perché non è un reato la legittima difesa, perché l’offesa arrecata da noi sarà sempre e comunque infinitamente inferiore a quella che ci è stata arrecata, perché “mica l’ho fatto apposta, son stato costretto ad appoggiarmi per passare e si è rotta la spazzola… non c’era spazio…”.
Insomma avendo dato per scontato che è impossibile vedere multati coloro che parcheggiano in curva, in divieto, sul marciapiede, sulle strisce pedonali, in doppia fila e davanti agli scivoli per gli handicappati; vedendo che tardano ad arrivare i compendi di arredo urbano (le benedette orecchie pedonali agli angoli delle strade, che stanno in tutto il globo terracqueo meno che da noi); vedendo che su nessuno si può contare per chiedere aiuto; vedendo che per questa tipologia di reato (reato!) non esiste rimozione o ganasicia e rendendoci conto che la cosa più dannosa sarebbe tenerci dentro la rabbia per questo sopruso, bhe, sfoghiamoci. Con circospezione, certi di non essere visti, con attenzione e velocità: spacchiamo i tergicristalli.
I proprietari delle auto danneggiate non potranno che ringraziarci: per la prima volta qualcuno gli avrà fatto notare che sbagliano, e di grosso, a comportarsi da prepotenti; per la prima volta qualcuno gli avrà dato lo spunto per cambiare e per diventare cittadini per bene.
Stiamo esagerando o il contesto in cui siamo ci costringe a trasformarci da buoni cittadini a vandali, o addirittura a dover fare i vandali per potere chiamarci buoni cittadini? Davvero così facendo rischiamo di passare dalla parte del torto oppure, abitando in una jungla, stiamo semplicemente applicanto la legge della jungla? Parliamone. E già che ci siete provate ad indivinare, ingrandendo la foto, dove si svolge la scenetta qui sopra…
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Porsi di fronte ad uno specchietto retrovisore (meglio il sinistro) a circa 50 cm. Quindi fare due passi indietro. Prendere una leggera rincorsa e a gamba tesa con la pianta del piede mozzare di netto lo specchietto.
Non si fa del male a nessuno, ci si sfoga dallo stress che ci consegna questa città e si dà una lezione di vita al prossimo. Francamente io controindicazioni ce ne vedo pochine…
Sarei d’accordo al 100%…ma:
Art. 144
Danneggiamento
“Chiunque deteriora, distrugge o rende inservibile una cosa altrui, o su cui grava un diritto d’uso o d’usufrutto a favore di altri, è punito, a querela di parte, con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria”
Oppure…
Ok, rompi il tergicristallo o lo specchietto. Becchi la macchina di qualche testa calda che non ha niente da perdere e, nella sfiga, ti vede o ti vede l’amico dell’amico dalla finestra: ricevi tanti di quei calci o bottigliate in faccia che nemmeno i tuoi genitori ti riconoscono più all’ospedale o all’obitorio…
Altre soluzioni, più civili?
Vergogna, paso le ore cercando un posto che oltre a farmi stare tranquillo non vada a infastidire altrui. quello che mi fa rabbia è che a questi niente ganasce niente multe niente di niente.. io per aver parcheggiato, dopo un’ra e mezza che cercavo, per metà blu e metà carico e scarico di sera e disperato, la mattina alle 7.30 avevo già una bella multa di 35.00 euro. ci rendiamo conto di come siamo ridotti per colpa di questo c…o di municipio, del comune di roma, e dei sindaci che si sono passati la palla? ieri sono uscito di casa e l’unico italiano sul marciapiede ero io, non che non ci siano ma credo che il weekend lo passano altrove.. toccherà anche a me! volevo fare una passeggiata a piazza vittorio ma lo spavento di chi e come è ridotta mi ha fatto prendere un altra strada.. le bellezze di roma!
una miscela esplosiva qui da noi!!!
rimpiango i bei tempi, persino quando piazza vittorio puzzava di pesce… ora è irrespirabile.
Siamo contrari a questo modo di affrontare i problemi.
Non si puo’ fare legalità in questo modo.
Piuttosto è chiaro che l’avallo da parte dell’amministrazione comunale di tutte le richieste degli automobilisti, riduzioni di ztl, strisce blu, nuovi posti auto non fa altro che rendere alcuni automobilisti ancora più prepotenti.
Dimostrazione Nella nostra zona a Piazza Cagliero. Stanno mettendo le “orecchie”, con questo sistema già ora i parcheggi sui lati sistemati sono raddoppiati, ed i lavori non sono finiti probabilmente aumenteranno ancora i posti auto.
Ma già non bastano più anzi ci sono le macchine anche sulle “orecchie” e sulle strisce pedonali.
Viene da pensare che aumentando i posti auto pubblici aumenta ancora la richiesta.
Cari Lais, ho fatto la mia perlustrazione in Piazza Cagliero venerdì scorso. E devo dirvi che l’Alfa Romeo posteggiata SOPRA l’orecchie pedonale si è salvata dalla mia furia vandalizzatrice solo perché c’era troppa gente intorno. Attivatevi presso municipi e uffici tecnici affinché non solo vengano fatte le orecchie, ma vengano anche dotate di paletti.
Troppo spesso sono tentato di farmi giustizia da solo rigando con le chiavi la portiera dell’auto vandala di turno. Io credo che per i tanti mentecatti che non capiscono cosa vuol dire “consorzio civile”, l’unica sia usare le cattive maniere: le uniche che conoscono.
Da domani comincerò a passare ai fatti.
Ma scusa un attimo…ma non ci pensi che forse non trovava parcheggio !
Non trovava parcheggio? NON TROVAVA PARCHEGGIO???
Ecco cosa ci frega a noi italiani, anzi a voi italioti: questa sorta di “empatia” con chi se ne sbatte delle regole, si fa un baffo delle esigenze della comunità, se ne frega bellamente del vivere civile. Non trovava parcheggio! Quando io non trovo parcheggio continuo a girare alla ricerca di uno, oppure vado a cercarlo un po’ più lontano, anche se devo percorrere duecento metri. Anche se devo perdere altri venti minuti. Perché chi non trova parcheggio semplicemente non lo cerca oltre i dieci metri del suo luogo di destinazione. I parcheggi si trovano, altroché, anche dove abito io, tra la Merulana e piazza Vittorio. Tutto il resto sono chiacchiere da gentaglia.
O vogliamo perdonare anche la signora (signora, pfui!) che parcheggiò IN MEZZO ALLA STRADA per andare a riprendere dei referti di esami fatti alla clinica in via Machiavelli? Certo, la tizia in questione aveva candidamente parcheggiato in mezzo alla strada ostruendola del tutto, semplicemente perché NON TROVAVA PARCHEGGIO.
Se gente che bazzica questo blog ha l’ardire di scrivere commenti come quello che mi precede, allora siamo messi molto, ma molto, ma molto male.
Graz
Graz, spero davvero che l’utente prima di te stesse scherzando. Perché se il blog comincia davvero ad essere frequentato da chi ha tenerezza a chiamare i Carabineri se ha 20 clandestini sopra casa (aspettando che gli crollino in testa?) o da chi giustifica parcheggi selvatici come questo, bhe, io il blog lo chiudooo!!!
Graz hai un senso dell’umorismo che farebbe rabbrividire jenkins…non sai leggere tra le righe (ora cosa fai provi a leggere tra le righe veramente…).
Ieri ho letto che vogliono diminuire le auto blu: perchè non scendi in piazza per tutelare la libertà di scelta per i colori… ??
soluzione più semplice e meno rischiosa : cellulare – 2 o 3 foto, targa compresa, invio del tutto a vigili urbani indicando luogo, data ed ora, dichiarazione firmata di quanto riscontrato.
lo so, dà meno soddisfazione dello specchietto, ma è più civile, dicono…….
barney
Anonimo, l’ironia è materiale che va maneggiato con cura. Lascia questa incombenza a chi è più accorto di te.
E se devi scrivere qualcosa, non scriverla “tra le righe”: ci fai più bella figura.
Comunque, bando agli attacchi sterili. L’importante è sapere che c’è un cialtrone in meno in giro.
Graz
“Anonimo, l’ironia è materiale che va maneggiato con cura. Lascia questa incombenza a chi è più accorto di te.”
Graz non te la prendere, l’ironia è un problema di chi la capisce …quindi la puoi ignorare tranquillamente !
“E se devi scrivere qualcosa, non scriverla “tra le righe”: ci fai più bella figura.”
Sei uno di quelli che crede alle belle figure…andiamo bene !
“Comunque, bando agli attacchi sterili. L’importante è sapere che c’è un cialtrone in meno in giro”
Non ci sono cialtroni che tengano rispetto ai perbenisti che scrivono sui forum per fare bella figura.
Castigafalliti
Leggendo alcuni di questi post mi viene in mente il detto inglese “two wrongs do not make a right”.
Anche a voler lasciar perdere per una volta che cosa sia giusto o sbagliato, però, c’è da dire che quando si scende sul piano della violazione delle regole le persone civili perdono quasi sempre. Se non altro perchè gli altri, gli incivili, si fanno molti meno scrupoli e saranno sempre una mossa avanti.
Questo però non vuol dire che in casi come questo – che purtroppo all’Esquilino viviamo quotidianamente – non si debba reagire. Per esperienza personale posso dire che la denuncia alle autorità della singola violazione è quasi sempre inutile, perché se non le viene dato corso non succede assolutamente niente. Bisogna “costringere” le autorità a fare qualcosa, svergognandole insieme agli automobilisti incivili i cui comportamenti dovrebbero reprimere. Come ? Ad esempio attaccando sul parabrezza dell’automobile lasciata sul marciapiedi (o sulle strisce pedonali, o davanti agli scivoli dei disabili o dove altro) un bel cartello del tipo “Parcheggio qui perchè me ne frego dei pedoni e i vigili me lo lasciano fare”. Volendo si può anche salire di livello, chiedendosi se per caso “se ne frega” anche il sindaco Alemanno.
Non credo che un foglio A4 che si può rimovere senza lasciare neppure traccia sul vetro (con le etichette adesive che si trovano in commercio si può fare un lavoro davvero pulito!) integri gli estremi del menzionato art. 144, ma certamente se comincerà a comparire con una certa regolarità susciterà la curiosità dei passanti. Se poi lo si scrive anche in inglese o in altre lingue… saranno in molti a chiedersi che cosa stia succedendo sulle strade dell’Esquilino.
gicci
Anonimo, apprezzo il tuo tentativo di sembrare acuto e tagliente. Ma lascia perdere, sei dispensato da certe raffinatezze.
Graz
Grazie graz,
facciamo cosi ora ti lascio l’ultima parola e ti lascio anche il palcoscenico.
ok?
Castigafalliti
Non sarebe meglio un bel cartello sul tergicristallo con insulti vari e/o intimidatorio “la prosima volta ti rigo la macchina, te spacco i vetri, te buco le gomme, ecc.”
Magari il cartello intimidatorio funzionerebbe la prima volta, ma poi non ci vorrebbe molto a scoprire il bluff.
Quello che a mio parere è necessario è un’azione SISTEMATICA di svergognamento delle autorità cui non si chiede di rigare macchine, spaccare i vetri o bucare gomme, MA SOLO DI FARE UNA MULTA ! (e possibilmente poi farla pagare…)
Per convincere le autorità ad intervenire, però, bisogna prima convincere l’opinione pubblica che sia loro dovere farlo. Ormai si vedono talmente tante macchine parcheggiate sul marciapiede (o sulle strisce o davanti agli scivoli dei disabili) che la gente lo ritiene normale.. quasi legittimo. A che pro quindi l’intervento delle autorità ?
Per questo ci vogliono i cartelli che pubblicamente le svergoglino, ricordando quelli che sarebbero i loro doveri…. e che i sindaci e gli altri amministratori pubblici possono anche non essere rieletti !
gicci
Avevo riflettuto a lungo sul tema del cosa fare in casi come questo, e tuttora la risposta non è chiara. Il cuore ci direbbe di ridurre a brandelli l’auto in questione, ma la testa forse no.
In effetti, la cosa va vista cercando di razionalizzare, perché se scopriamo che danneggiarla porta solo rischi e nessun beneficio, bisogna sforzarsi di non farlo.
Io ogni volta che alzo un tergicristallo lo faccio più per gli altri cittadini che per il proprietario dell’auto, che considero in linea di massima bruciato e civilmente irrecuperabile.
Paradossalmente, più è grave l’infrazione, meno la cosa potrebbe toccarlo. Non dimentichiamoci che esiste una certa percentuale di veri appartenenti alla criminalità organizzata, in fondo siamo anche la città che ha dato i natali alla Banda della Magliana. Questi qua, andranno pure in giro e parcheggeranno, e un tergicristallo rotto credo che non lo individuino neanche come atto ostile relativo al loro parcheggio.
Meglio invece yogurt, cartelli e cose del genere, non dannose e “visibili” dagli altri, ma sempre con MOLTISSIMA attenzione. Si comincia così, uno che si mette sulla fermata dell’autobus per non far parcheggiare un’auto, stile uomo con le buste di piazza Tienammen, poi è un attimo acquistare fiducia ed essere seguiti dagli altri. Se rompi il tergicristallo rischi inoltre di non avere neanche l’appoggio dei passanti.
Le cose, comunque, nel lungo periodo cambieranno in meglio, perché la civiltà media del mondo, intesa come intelligenza collettiva, aumenta, e anche noi saremo in qualche modo inseriti in questo trend, seppur con qualche oscillazione, o quantomeno saremo il fanalino di coda non più tollerabile del sistema Europa, ad esempio. Ora hanno un po’ cominciato sulla velocità e l’alcool, per i divieti di sosta dobbiamo aspettare