Subscribe via RSS Feed

Buone notizie all’orizzonte o i soliti pannicelli caldi?

Ci ritroviamo alla ripresa di questa settimana con la impellente necessità di commentare quanto deliberato dalla Giunta Comunale alla fine della scorsa. Stiamo parlando, come ovvio, della delibera sulla riqualificazione del commercio all’Esquilino. Che dice cose ovvie e banali e che, pur positiva in quanto tale, rischia di restare lettera morta come le delibere che l’hanno preceduta.
Intanto c’è da dire che a differenza delle precedenti, questa delibera non è temporanea, non scade ogni maledettissimo febbraio e questo è già qualcosa.
Ma quali sono i contenuti del provvedimento che attende ora di passare in Consiglio Comunale? Proibizione del commercio all’ingrosso (proprio come le delibere precedenti, assolutamente inattuate). Divieto dell’apertura di nuove attività per produzione o vendita di ogni genere di abbigliamento, accessori, calzature, bigiotterie e pelletterie (col risultato che se un cittadino italiano vuole aprire una boutique di qualità, come quelle che ci sono a Monti per dire, ha la strada sbarrata). Inoltre saranno autorizzati, in deroga alle disposizioni precedenti, i mutamenti merceologici per l’apertura di nuove attività, con l’obbiettivo di far tornare gli esercizi tradizionali. Insomma un venditore di stracci cinesi potrà tornare ad essere un panificio o un alimentari, ma non il contrario.
Qui dall’Esquilino non possiamo che restare in attesa e sperare nelle capacità del pasciuto assessore al commercio Bordoni (nella foto). In altre circostanze ha già dimostrato piglio e decisionismo.
Share

si parla di:

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (1)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. 9 Gennaio 1900 says:

    Altra importante novità è il divieto di trasferimento di sede all’interno del rione per le attività di abbigliamento, calzature ed accessori. Novità utile ma non sufficiente: anche se molto restrittivo, si sarebbe dovuto inibire pure il trasferimento di proprietà per le già menzionate categorie merceologiche.
    Al solito, come sottolineato da DE, non si potrà sperare nella rifiorita del commercio di qualità (il divieto di trasferimento lo renderà ancora più improbabile).. al momento sono parecchio delusa ma mi riservo di tornare a commentare dopo aver letto il testo integrale della delibera (quando verrà pubblicato sul sito del comune…)

Inserisci un commento



(facoltativo)