Subscribe via RSS Feed

Termini alla piastra

Troppe parole al vento, nel commentario di Degrado Esquilino, per farci astenere dal fare il punto su un altro progetto -questa volta decisamente più mastodontico, altro che terme…- che interesserà a breve la stazione Termini. E’ stato aggiudicato questa estate l’appalto da 90 milioni di euro (eh, avete letto bene!) per la realizzazione, in 42 mesi, della piastra-parcheggio sopra al fascio di binari della nostra stazione centrale. L’appalto e il progetto risalgono al 2006 e quindi nulla c’entra la giunta Alemanno, cui qualche lettore faziosetto (ultimamente un po’ troppi eh!) ha cercato di dare il merito. Il promotore peraltro è privato, c’entra davvero poco con il Comune, e si chiama Grandi Stazioni Spa. La clamorosa piastra, oltre alle funzioni di parcheggio sopraelevato per oltre 1000 auto dovrebbe accogliere anche le biglietterie della stazione, per liberare spazi sotto al Dinosauro, ben più appetibili per Grandi Stazioni. Il terminal ferroviario centrale, infatti, si avvia a diventare scalo marginale con l’entrata in funzione dell’Alta Velocità e con il conseguente spostamento di molti convogli sull’asse Salerno-Torino alla Stazione Tiburtina dove sono in corso i lavori di realizzazione del nuovo scintillante manufatto passeggeri. Il progetto per Termini, a quanto pare dunque, sarà la trasformazione in un grande centro commerciale con meno treni e più negozi. L’unico centro commerciale di queste dimensioni dentro le mura, l’unico servito da ben due metropolitane e l’unico, appunto, con un grande parcheggio dedicato.
Una cosa positiva? Una cosa negativa? Per ora è difficile sbilanciarsi. Non è difficile, tuttavia, intravedere le conseguenze sul traffico. Che, a dispetto delle paure di qualche lettore, saranno nulle. Il problema di Roma, è bene iniziare a dirselo con la massima chiarezza, non è il traffico, ma la sosta. Il traffico esiste in tutte le città del mondo, in tutte le metropoli si presenta per alcune ore al giorno (rush hours le chiamano in Usa o in Uk) e per alcuni giorni all’anno (di più d’inverno, di più a Natale, di più nei giorni infrasettimanali). E questo succede ovunque. Quello che invece non succede è che si creino, in questo flusso di traffico, strozzature dovute alla sosta selvaggia, che quest’ultima impedisca la deambulazione dei pedoni, che invada marciapiedi, curve, scivoli, che crei un tappo alle corsie preferenziali, che mangi visibilità ai guidatori e quant’altro. Ebbene questo succede solo da noi. Ecco perché in una città come la nostra non è vero l’adagio secondo cui “i parcheggi generano traffico”, visto e considerato che da noi il traffico (anzi la congestione, come è più corretto definirla) è creata dalla mancanza di parcheggi e dunque dalla sosta selvaggia. In quest’ottica la scelta della presente amministrazione di far saltare un progetto, peraltro già avviato, come quello del Pincio è un atto semplicemente criminale, come abbiamo avuto modo di scrivere mesi fa. Dunque quale traffico potrebbe portare il parcheggio sulla piastra di Termini quando il traffico, anzi la congestione, già c’è sia in Via Marsala che in Via Giolitti? Quale traffico potrebbe generare nell’Esquilino quando le rampe di accesso si troveranno fuori dal Rione: nel tunnel Cappellini? Semmai il parcheggio potrebbe evitare che il traffico arrivi da noi, potrebbe fare filtro!
Le perplessità architettonico-estetiche (Termini è pur sempre la più bella stazione del mondo, un vero e proprio monumento dell’architettura razionalista) sono solo in parte mitigate da questo video che certifica le oggettive qualità del progetto e che, questa è la cosa principale, ci fa prefigurare una Via Marsala ed una Via Giolitti prive di automobili, prive di gente che aspetta “giusto un attimino” il parente che arriva col treno, di furgoni, di scippi, di barboni, di saltimbanchi, nani, ballerine, di inquinamento, di clacson. Questo progetto, se ben sfruttato, potrà consegnare all’intorno della stazione (si spera che a Grandi Stazioni il Comune -ed il Municipio Primo- abbiano voluto chiedere i corretti oneri concessori) un aspetto più europeo, umano, vivibile. Tantopiù che la Stazione deve diventare luogo dove andare a fare una passeggiata, al ristorante, a farsi un massaggio o a prendere un the con le amiche.
Completiamo le riflessioni su questo grande cantiere che speriamo di vedere presto attivo tornando al discorso -che pare dimenticato- della riqualificazione di Via Principe Amedeo: l’arrivo di altri 1000 posti auto (oltre a quelli già sufficientissimi dell’ES Parking e del Parcheggio Mercato Esquilino) sottolineano ancora una volta la cattiva fede e la incapacità amministrativa di chi lotta e lottava contro il rifacimento di questa nostra importante strada, speculando sulla vulgata dei posti auto persi a causa dei marciapiedi larghi. Fateci il piacere…
  • Share/Bookmark

Articoli correlati:

  1. Parcheggio sopra Termini. Alla larga dai disfattisti
  2. La piastra di Termini, qualche riflessione
  3. Il parcheggio-piastra sopra Termini? Ve lo meritate!
  4. Che il cantiere non termini a Termini
  5. Tutti d’assedio a fort Termini

si parla di: , , , ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (12)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Anonymous says:

    dunque è il solito centro commerciale…allora sappiamo chi c’è dietro ;-)
    Comunque piano piano ne nasceranno altri (credo in ogni fermata centrale delle nuove stazioni metro).
    Come dici tu è difficile dire se sia positivo o negativo (certo per i negozi vicino è chiaramente un danno).
    Mi piacerebbe sapere chi ci guadagna (come per le terme).

  2. Anonymous says:

    Ho trovato questo articolo…la cosa è stata studiata dal 2002, si parla esplicitament di posti auto sui binari (olte ai negozi e grand hotel). Dai Alemanno c’entra poco, il progetto è veltroniano e a mio avviso si vede chiaramente….
    http://www.architettiroma.it/archweb/notizie/2051.aspx

  3. Anonymous says:

    Ma e le saune e le piscine? Dove sta il progetto?

  4. Anonymous says:

    Guardate è chiarissimo l'intento di questo faraonico progetto, spostare in un luogo commerciale meno appetibile le zone a piano terra della stazione termini, ed aumentare l'indotto commerciale del luogo, fin qui niente di strano Grandi Stazioni è ormai privata e deve produrre guadagni. La cosa che più mi preoccupa è relativa all'accesso a tale parcheggio e si parla pure di eliporto, credo chi il viadotto cappellini sia insufficiente a recepire un carico di traffico cosi imponente si parla anche di pullman turistici e di altre attività commerciali, alcune perpelssità le ho sugli oneri concesssori in quanto Grandi Stazioni (ossia Benetton & c.) costruiscono su loro terreni. Diverso sarebbe se questo progetto fosse condiviso oltre che con gli industriali, gli albergatori, gli amministratori delegati anche con i cittadini, anche con il I Municipio che potrebbe chiedere la risistemazione di tuttele le strade intorno basta pensare allo stato di degrado assoluto e di caos totale di via Giolitti. quindi per me due sono i punti in questione
    a) conoscere perfettamente il nuovo sistema di traffico e chiedere che l'Esquilino, visto che come voi dite questo impatto non lo colpirà (io ho seri dubbi in merito) torni ad essere un rione per pedoni e maggiormente vivibile
    b) e che Grandi Stazioni si faccia carico della riqualifiazione dele aree limitrofe .
    Circa poi via P.pe Amedeo i lavori inizieranno l'anno nuovo, e prima rifaremo un incotro con i cittadini Saluti Letizia Cicconi

  5. sessorium says:

    E' vero che Grandi Stazioni costruisce su suoi terreni e non gli si potrà chiedere più di tanto. Ma è altrettanto vero che per realizzare infrastrutture di questo tipo Grandi Stazioni ha ottenuto permessi di vario genere da parte dell'amministrazione pubblica. Quello che speriamo è che l'amministrazione pubblica si sia fatta dare qualcosa in cambio. E questo qualcosa è:

    1. la risistemazione di tutta via Giolitti (fino a Porta Maggiore, con un progetto che ne faccia un direttrice semipedonale come già delineato qui tempo addietro)

    2. la riqualificazione di Via Marsala (marciapiedi e quant'altro)

    3. il recupero e rifunzionalizzazione del grande spazio abbandonato un tempo denominato "la casa dei diritti negati" sempre su Via Giolitti; da destinarsi poi a cittadella dell'artigianato al simbolico 'cross' tra i tre ambiti dell'Esquilino, del Pigneto e di San Lorenzo (magari trasferendoci alcune attività artigianali che oggi costituiscono una vera favela a Via dei Lucani). Qui la mappa del luogo: http://maps.google.com/maps?f=q&hl=it&geocode=&q=Piazza+dei+Campani,+Roma&sll=37.0625,-95.677068&sspn=32.059939,55.546875&ie=UTF8&ll=41.892616,12.514246&spn=0.000918,0.001695&t=h&z=19

    Naturalmente i progetti sarebbero sia funzionali al parcheggio (pedonalizzare Via Giolitti significa aumentare, e di molto, gli affari del parking) che funzionali al nuovo centro commerciale (non si è mai visto un centro commerciale di qualità che faccia guadagni insistere su una bidonville sudamericana come oggi sono Via Marsala e Via Giolitti). Dunque la moral suasion della politica dovrebbe avere gioco facile a condurre Grandi Stazioni a più miti consigli. Magari con un primo passo amichevole e costruttivo da parte del Municipio con un ordine del giorno cui dare opportuna visibilità sui media.

    Che gliene pare, consigliere Cicconi? Un saluto.

  6. stefano says:

    Credo che sia giunto il momento visto che l’alta velocità sta partendo, prendere contatti con Grandi Stazioni, capire ciò che sta diventando esecutivo, e chiedere, come si sta facendo con atac (molto più in grande chiaramente) di intervenire per la riqualificazione del tessuto urbanistico dei Rioni Esqulino e Castro Pretorio. Dovremmo coinvolgere a mio parere l’assessorato all’urbanistica per verificare ciò che bolle in pentola. Talaltro sta partendo ache la riqualificazione dei sottopassi di piazza dei cinquecento per collegare meglio le metropolitane. Insomma qui c’è da lavorare.
    Saluti Stefano Tozzi

  7. Anonymous says:

    Vorrei fare una domanda a Stefano Tozzi e a Letizia Cicconi, sapevate di questo progetto ?
    Che a quanto si vede dai link indicati, chi di dovere aveva l’idea da diverso tempo…
    Se non lo sapevate mi potete spiegare come si possono coinvolgere i cittadini se non è stato coinvolto neanche il municipio ?

  8. Anonymous says:

    Se ne era parlato ai tempi di Minelli, poi c’era stata una levata di scudi da parte di San Lorenzo sepre per il problema a del traffico e dell’accesso ed anche io all’epoca Assessore avevo fatto le mie rimostranze e esplicitato tutte le mie perplessità, poi la cosa era finita nel dimenticatoio ed il Municipio non era mai stato ufficialmente coinvolto, poi ho saputo GS aveva ripresentato un progetto e poi quello che tutti abbiamo letto sui giornali niente di più Letizia Cicconi

  9. Anonymous says:

    Via principe Amedeo, via giolitti, dimenticate che in mezzo c’è via turati… siete allergici???? insomma qul’è l’intenzione di qua di la e in mezzo??? chi è che decide tutto questo? insomma ci fate vivere decentemente anche a noi oppure no?? vergognatevi sotto c’è sempre qualcosa di losco siamo alle solite…. via cappellini belli aperti e tranquilli.. che schifo.

  10. stefano says:

    Apprezzo la franchezza della domanda, e risponderò altrettanto francamente. Fino a qualche tempo fa sebbene fossimo una forza politica radicata per alcune grandi decisioni (tipo questa) non eravamo per niente coinvolti. Ciò deriva da anche da un legittimo uso delle istituzioni (chi comanda e chi fa opposizione sulle scelte). Ora le cose sono evidentemente cambiate e starà a noi cercare di incidere su processi economici comunque molto grandi.
    Stefano Tozzi

  11. downtown-creator.net says:

    Il parcheggio potrebbe essere utile solo se allo stesso tempo venissero eliminati alrettanti parcheggi dalle strade, ad esempio creando delle nuove aree pedonali (un po’ di progetti analoghi sono stati fatti a New York, vedi http://www.streetsblog.org). Se non venissero fatte queste misure, il parcheggio aumenterebbe l’attrattività di Termini per gli automobilisti e quindi attrarrebbe altre auto in zona. Ho grosse perplessità riguardo allo spostamento delle biglietterie: la posizione attuale è quella più logica, a metà tra il piazzale e i treni. Metterle in cima alla piastra sarebbe solo una rogna in più per i viaggiatori.

  12. sessorium says:

    Ehggià, ma a Grandistazioni non interessa nulla dei viaggiatori (che sono roba di Trenitalia), a Grandistazioni interessano i clienti e dunque nelle posizioni ‘logiche’ ci mette giustamente negozi. E io non la biasimerei più di tanto, ché i biglietti del treno si fanno a casa, su internet, non facendo la fila in biglietteria come si fosse negli anni Cinquanta.

    Riguardo ai parcheggi sono pienamente d’accordo con te. Non direi di eliminare posti auto (magari qualche pedonalizzazione si), ma eliminare la possibilità del parcheggio in sosta vietata in tutto l’Esquilino. Quello si.

Inserisci un commento



(facoltativo)

Spam Protection by WP-SpamFree