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Diritto o prepotenza?

Dopo gli sfaceli e la sporcizia dello scorso anno, per questa edizione 2008 della preghiera del sacrificio ai bengalesi dell’Esquilino non era stato concesso il giardino di Piazza Vittorio. L’imam non si è scoraggiato e ha invitato tutti i fedeli ad occupare il marciapiede. Intanto alla Moschea, secondo quanto riporta il messaggero, 10mila islamici si accalcavano tra venditori abusivi di carne di montone e bancarelle con libri che inneggiavano alla fine di Israele, agli errori contenuti nella Bibbia ed alla necessità di ‘castigare’ Oriana Fallaci…

Quello che viene da domandarsi è: se in paese islamico, a fronte di un divieto di utilizzare un giardino, un gruppo di 1000 fedeli cristiani si riversasse sull’adiancente marciapiede cosa succederebbe? Immaginiamoci la scena in Bangladesh o in Arabia Saudita… Dunque la domanda, senza polemica e senza pregiudizio alcuno, rivolta ai nostri lettori è la seguente: queste persone stanno esercitando un loro diritto o stanno perpetrando una prepotenza contro uno stato troppo debole e troppo accogliente?
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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. Anonymous says:

    direi di non prendere lucciole per lanterne. Questi qua si riuniscono per strada perchè son dei morti di fame e non posseggono un posto abbastanza grande dove riunirsi, detto papale papale. Quanto ai libri su Fallaci, Israele e compagnia cantante direi che vale anche il discorso inverso: se fossi musulmano mi incazzerei non poco vedendomi continuamente associato ai “terroristi”, come viene fatto comunemente nel “civile” occidente.

  2. Riccardo says:

    Concordo, secondo me il compito delle amministrazioni dovrebbe essere quello di risolvere i problemi dei cittadini, non di nasconderli. E’ un principio analogo a quello vietare l’accattonaggio o punire i senzatetto ed i vagabondi. I divieti servono solo a spostare il fenomeno da una parte all’altra della città, mai a porre un rimedio reale.

  3. Anonymous says:

    Inanzitutto non sono così morti di fame come si pensa, ma poi mi è sfuggito perchè gli abbiamo chiuso la Moschea di San Vito?

  4. theleme says:

    ma il perchè hanno rifiutato di concedere i giardini è noto?

  5. sessorium says:

    Credo che lo scorso anno abbiano sfasciato alcune cose e lasciato una gran sporcizia non prevista.

  6. Anonymous says:

    Ma questi “anonimi” ce li hanno gli occhi??? Questi non sono affatto poveri disgraziati. Loro è tutto il fiorente commercio import-export di pietre/argento/semipreziosi ecc…(vedere via napoleone III e dintorni).
    Ma poi un GIARDINO perchè mai dovrebbe essere concesso per un qualsivoglia assembramento??????

  7. kenpachi1 says:

    E’ un problema di rispetto della legge: la celebrazione è stata vietata, e allora niente celebrazione. Se vi va bene così, altrimenti fuori dalle palle, tutti a casa vostra, dove sicuramente non potrete continuare i vostri traffici intorno a piazza vittorio, o non potrete deturpare piazza san giovanni come avete l’anno scorso.

  8. manuele varese says:

    prepotenza !

  9. 9 Gennaio 1900 says:

    Sono daccordo con gli ultimi interventi… giusto o sbagliato che sia (ma come si fa ad argomentarlo in 2 righe?), è stato posto divieto alla celebrazione e pertanto quel comportamento denoto una grande arroganza e prepotenza. Non capisco che c’entrano i problemi sociali con il rispetto delle leggi…

  10. Anonymous says:

    I problemi sociali con le leggi c’entrano eccome. Altrimenti facciamo una collezione di 150.000 grida manzoniane (che nessuno conosce e tantomeno rispetta) e alla fine non ci si capisce più un c***o, come succede in Italia…

  11. Anonymous says:

    Quello che non capiscono, a quanto pare è che sono in un altro paese dove ci sono regole, dove non si può fare come si vuole in mezzo alla strada senza un permesso.. ma la colpa è la nostra, troppo permissivi per certi versi e troppo poco per altri.
    insomma se non si prendono seri provvedimenti sarà sempre peggio anche se il peggio già c’è.
    poveri tra virgolette.. più che altro sudici.. niente da fare non riescono a comprendere che la religione è una cosa la società in cui ora vivono è un altra, ana realtà diversa, un modo di vivere diverso, io mi ambinterei pur di non essere emarginato loro no.. come si fa a tirare fuori il sangue da una rapa?? tra un po siamo noi quelli emarginati.. ma avete visto quanti sono?? allora, nessuno vuole cacciare nessuno ma non è possibile tutti qui concentrati, cavolo sono troppi e considerando da quale origini provengono c’è anche da spaventsrsi.. il loro dio a quanto pare non a pietà.. quindi proteggiamo i nostri quartieri la nostra gente, noi.

  12. Anonymous says:

    I bengalesi sono come un virus: si moltiplicano e diffondono senza apparenti limiti. Vengono dal paese più disgraziato e sovrappopolato del mondo e effettivamente non ricordiamo nessun apporto significativo alla cultura mondiale da parte loro, contrariamente ad esempio alla confinante India. L’unica cosa che possono fare è andare in giro a vendere a due lire la loro forza lavoro, non avendo altro. Alcuni di loro sono pure ricchi (tipo quelli che lavorano con le pietre preziose), la stragrande maggioranza è composta di straccioni, come ampiamente visibile nel nostro rione. Il loro tratto comune principale è la sciatteria. Sono noti anche col soprannome di “bacarozzi”.

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