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Parco di Via Statilia, volevate il progetto? ecco il progetto

qui sopra il progetto

qui la situazione attuale

Ci ha scritto un importante esponente dei partiti di destra in Municipio; ci ha scritto un importante esponente dei partiti di sinistra in Municipio; ci ha scritto l’assessore all’urbanistica del Comune. Insomma, avete visto che effettivamente qualcuno, lassù, ci stava effettivamente ascoltando?
Il minimo che potevamo fare era rinnovare il nostro disegno-idea (chiamarlo progetto sarebbe una indelicatezza verso i progettisti quelli veri) e specificare in maniera più chiara e dettagliata cosa abbiamo in mente per questa strategica fetta di città all’esatto incrocio degli importanti itinerari Santa Croce\Santa Maria Maggiore e San Giovanni\Porta Maggiore.

LA SITUAZIONE ATTUALE. Attualmente il Parco di Via Statilia non esiste. Si tratta solo di un isolato miracolosamente scampato alla speculazione edilizia d’inizio Novecento che urbanizzò questa zona dell’Esquilino. Il triangolo verde (verde solo quando piove) è caratterizzato da una dolce collinetta sul cui crinale corrono gli archi dell’Acquedotto Neroniano, deviazione all’Acquedotto Claudio effettuata dal famoso imperatore incendiario per servire la zona del Celio. In questo punto in particolare gli archi risultano assai bene conservati, integri, bellissimi nel loro arrampicarsi sulla collina. Il potenziale Parco risulta diviso in due parti. Una più grande, con la collinetta; una più piccola, pianeggiante e anch’essa percorsa dall’acquedotto. Nell’istmo tra queste due porzioni un arco piuttosto malcincio è assurdamente aperto al traffico veicolare (a doppio senso!), con tutti i rischi che questo comporta. La zona risulta fortissimamente degradata: auto e motorini abbandonati intorno, homeless con i loro camper fatiscenti, senzatetto che dormono sotto i i ruderi romani, moltissima sporcizia (sovente piccole discariche, sovente siringhe…), arredi inesistenti.

L’IDEA PROGETTUALE. Il primo passo sarebbe quello di unire le due parti del Parco chiudendo al traffico il fornice di Via Toti. Il secondo passo dovrà invece essere quello di trovare mq di spazio aggiuntivi per poter giustificare la nascita di un vero Parco a tutti gli effetti e non di un giardinetto spartitraffico. Questo risultato si potrà raggiungere sfruttando strade e pezzi di strada semi-abbandonate, degradate e sudice che resterebbero solo nella porzione di servizio gli stabili cui conducono devolvendo tutto lo ‘spazio’ ulteriore al Parco. Altro spazio verrà recuperato grazie alla chiusura dell’arco attualmente percorribile. La superficie del Parco aumenterebbe di un 30% offrendo una dimensione credibile. L’operazione peraltro permetterebbe il recupero di spazi in stato di degrado, come la parte già attualmente cieca di Via Severino Grattoni. La trasformazione in strade senza uscita di Via Enrico Toti e di Via Severino Grattoni non presenterebbe alcun problema di flussi: sono strade “cieche di fatto” che non interessano alcun flusso veicolare significativo, sono strade sempre deserte ed utilizzate in maniera esclusiva da traffico diretto all’interno degli stabili. Le due strade andrebbero comunque ricompensate con un rinforzo dell’illuminazione, sempre fondamentale in strade senza uscita per questioni di sicurezza. Le porzioni degli stabili che si troverebbero tangenti al nuovo Parco non presentano alcuna apertura, porta, ingresso di alcun tipo. Si prestano dunque perfettamente a fiancheggiare uno spazio a verde; i cittadini con affaccio su strade degradate si troverebbero ad affacciare su un parco.
La chiusura delle due strade (nel tratto rimanente di Via Grattoni si dovrà provvedere ad una riduzione delle dimensioni della carreggiata, determinerà la perdita di alcuni posti auto (20 in tutto) cosa che comunque non presenta problema alcuno in una zona assolutamente non interessata a mancanza di posteggio anche grazie alla presenza di ampi parcheggi interni in tutti gli stabili del circondario. Nell’eventualità si volessero comunque recuperare i posti auto, si potrà provvedere a trasformare “a spina di pesce” gli stalli sul lato destro (direzione Via Santa Croce in Gerusalemme) di Via Statilia, che è asse assolutamente sovradimensionato rispetto al traffico che lo percorre.
Il Parco, poi, per essere tale, dovrebbe avere dei servizi. Il primo è un punto ristoro, sulla falsariga di quanto avvenuto con grande successo nei Giardini di Via Carlo Felice. Nell’angolo alto del nostro Parco (lo abbiamo segnalato con dei tondi) potrebbe nascere un bel chiosco con tavolini all’aperto, proprio come fatto a Via Carlo Felice. Magari si potrebbe cucire il bando in modo da affibbiare la gestione a qualcuna di queste cooperative che garantiscono l’utilizzo di prodotti locali, a km0 come si dice, biologici: il modello potrebbe essere l’azzeccatissimo ViviBistrot a Villa Pamphili… La zona specifica non presenta altri bar nelle immediate vicinanze, dunque non dovrebbero sussistere problemi di licenze e dintorni. La stessa cooperativa dovrà occuparsi di aprire il Parco alla mattina e di chiuderlo alla sera curandosi che sia vuoto. Il Parco dovrà infatti, a differenza dello stato attuale, essere dotato di una bella recinzione in ferro battuto. Altro elemento aggiuntivo dovranno essere delle illuminazioni suggestive ed appositamente studiate per gli archi dell’acquedotto, che dovranno fare bella mostra di se, nottetempo, per passanti ed i turisti di Via Statilia e di Via Santa Croce in Gerusalemme.
Continuiamo nel parlare di servizi per fare accenno all’area giochi, immancabile in ogni Parco degno di questo nome, che dovrà trovare posto dove l’abbiamo indicata con dei quadrati. In una nuova zona di Parco (oggi c’è una strada) che risulterà particolarmente pianeggiante.
Con l’aiuto delle scuole locali (tutto intorno è una gran profusione di istituti soprattutto privati) si potrebbe pensare ad un percorso botanico tra le essenze del Parco, progetto già iniziato da alunni insegnanti di una scuola poco distante anni fa.
Non dovrebbe assolutamente mancare, infine, l’impianto di irrigazione. Che funzioni, però, non che faccia la fine di tutti i sistemi di innaffiamento romani…
Il verde potrebbe risultare “curato da…”, con un contributo da parte dei privati. Buoni sponsor potrebbero essere i grandi alberghi nei dintorni, o la potentissima Associazione di Santa Croce.
anto costa questo progetto? Sicuramente qualcosa in più dei 300mila euro (300mila euro di qualche anno fa, dunque da riaggiornare alla mordace inflazione delle materie prime di questi ultimi tempi) del progetto già esistente nei cassetti dell’Ufficio Città Storica. Probabilmente qualcosa di più di 500mila euro. Ma con la cifra con cui in zona si compra solo un appartamento di medio livello, si potrebbe dotare un intero distretto di un vero e proprio Parco. Sfogo per studiare, per giocare, per lavorare al computer (non sarebbe male che la cooperativa di cui sopra garantisse un collegamento wireless), per ammirare ruderi e emergenze romane, importante tappa per turisti e pellegrini lanciati da Santa Croce a Santa Maria Maggiore o provenienti dal nodo di Porta Maggiore. E poi si darebbe corretta attuazione al Nuovo Piano Regolatore che per questo triangolino di città parla chiaro: “area di verde configurato e attrezzato”. Questo deve diventare il Parco di Via Statilia, questa speriamo sia la volontà dell’amministrazione Municipale e di quella Comunale, su questo chiediamo l’aiuto dei consiglieri (e degli assessori) municipali che volessero collaborare alla riuscita del progetto e a tal riguardo ci piacerebbe confrontarci, sul posto, attraverso un informale sopralluogo con il direttore dell’Ufficio Città Storica Capozzi.

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Commenti (13)

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  1. Anonymous says:

    immenso

  2. Anonymous says:

    Ora non hanno scuse, sti politici!! GRANDE DEGRADO

  3. KinoKok says:

    Io abito a Via Grattoni e ci sto, assolutamente ci sto.

  4. 9 Gennaio 1900 says:

    Io mi candido da subito a fare cooperativa con qualche lettore per la gestione del punto ristoro e vigilanza del parco!!!

  5. sessorium says:

    Bhe se la cooperativa fosse ‘local’ sarebbe molto, molto meglio. Anche se non l’abbiamo scritto, è implicito.

  6. 9 Gennaio 1900 says:

    Sessorium, ci siamo conosciuti e sai quali siano i miei progetti: la proposta, quntomeno la valutazione della possibilità/opportunità, è seria!

  7. Marco Valerio says:

    Ciao ai gestori e ai lettori del sito! Per ora vi leggo da Melbourne in Australia ma presto tornerò nella capitale. Complimenti per le info che riportate e le proposte fatte!

    Continuate così,
    Marco Valerio
    (ex abitante dell’Esquilino)

  8. Anonymous says:

    Nel mio quartiere (l’appio latino)stanno facendo opere simili, come ad esempio a porta metronia. La città va tolta alle macchine e riconsegnata ai cittadini.
    Per quanto riguarda la tua “idea progettuale”, chiaramente è solo un bozzetto dove si dice ben poco (i servizi sono la cosa più semplice da fare). Non mi esprimo perchè bisognerebbe vedere le ricadute sul traffico (questo è il grande problema di Roma) .

  9. bikecity says:

    spero per voi e per Roma che il progetto vada a buon fine …non conosco quella zona …ma sono certo che ogni centimetro di verde in piu’ a Roma E’ oro

  10. stefano says:

    Egregio Sessorium con la presente Ti comunico che in data odierna ho presentato in conferenza dei capigruppo una mozione nella quale si chiede al I Municipio di attivarsi come ente di prossimità presso gli uffici comunali competenti per avviare l’iter relativo alla costituzione del “Parco di Via Statilia e delle Mura Neroniane”. Non solo ho richiesto di attivarsi anche presso il Decoro Urbano per la pulizia straordinaria del sito. E’ chiaro che già mi sono mosso in via informale presso gli uffici competenti ma la mozione ha la funzione di dare carattere di ufficialità ed è chiaramente un primo passo di un lungo percorso per arrivare all’obbiettivo sperato. Presto ci sarà una commissione ambiente e probabilmente faremo un sopralluogo per prendere visione del sito. Ho parlato inoltre con Ufficio Città Storica il quale ha dato massima disponibilità ad un futuro incontro. Tale progetto andrà necessariamente finanziato in quanto allo stato attuale come ha detto l’Assessore Corsini è solo nelle intenzioni dell’attuale Amminstrazione.
    Stefano Tozzi

  11. sessorium says:

    Eccellente lavoro. Facci sapere chi voterà si, chi voterà no, chi si asterrà alla mozione. E soprattutto facci sapere quando verrà votata. Quanto al sopralluogo del sito, bhe, fatevi accompagnare!
    Buon lavoro.

  12. stefano says:

    non ho un vostro recapito telefonico o di colui che è responsabile del blog potete inviarmelo alla mia mail privata stef.tozzi@libero.it
    a presto
    stefano tozzi

  13. all the time i used to read smaller content which as well clear their motive, and
    that is also happening with this piece of writing which I am reading at
    this place.

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