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Oh mia bella madunina

Ehllosò, con sta storia di Milano ci stiamo fissando. Stiamo esagerando. Stiamo mitizzando. Epperò c’è da mitizzare eccome, c’è da esagerare eccome, c’è da complimentarsi eccome con l’amministrazione meneghina per quello che sta facendo: semplicemente adempiere alle promesse fatte. “Risolveremo il problema della China Town”, disse Moratti. Oggi Moratti fa. “Risolveremo il problema della China Town”, disse (e firmò) Alemanno. Oggi Alemanno tace.
Perché ritorniamo su Milano? Perché si va avanti, spediti, verso l’inaugurazione della ztl nella zona di Via Sarpi: il 17 novembre, è la data fissata dall’amministrazione di Palazzo Marino.
Ne parliamo ancora, però, per segnalare la particolarità di questa ztl in salsa milanese. Ehssì perché la ztl di Zona Sarpi non è una ztl normale, è invece, per così dire, una ztl con le palle. Quadrate! Esempi: niente ciclomotori, niente motocicli, deviazione dei bus e dei taxi, pilomat (i nostri, amatissimi, paletti a scomparsa), varchi ad arco per evitare l’ingresso a veicoli più alti di due metri, rimodulazione e restringimento delle carreggiate, angoloni in curva, impossibilità fisica di accedere contromano. E tra un anno si passa alla pedonalizzazione. E’, insomma, il precipitato di tutto quello che andiamo blaterando da un anno: severità, trasparenza e, soprattutto, impedimenti fi-si-ci contro le devianze. L’obbiettivo non è fare multe con le telecamere ai varchi (multe che magari non vengono pagate contando sui ritardi della risposta ad un ricorso), l’obbiettivo è far funzionare la zona a traffico limitato.
A Milano ci si sta riucendo. Roma non riesce neppure a copiare.
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categoria: articoli

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Commenti (1)

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  1. kenpachi1 says:

    Quello che servirebbe anche a Santa Croce, per evitare carico e scarico a ogni ora del giorno.

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