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Perché solo un ingenuo o un citrullo può dire ‘no’ al parking del Pincio

Il Pincio non c’entra niente con l’Esquilino. È l’estremità nord ovest del nostro Municipio. Noi siamo l’estremità sud est, figuratevi un po’… Eppure nella fetusa polemica che gira intorno ad un parcheggio (una nazione intera che si accapiglia su un garage, ce la vedete la Francia? La Germania?), non possiamo fare a meno di mettere le manacce. Perché a seguito delle decisioni che verranno prese si imposterà, forse anche a livello nazionale, tutta quella fetta di decisioni che interessano gli incroci tra infrastrutture e tutela. Una fetta di decisioni che ha qualcosa (molto) a che fare con la Tav, con la tramvia di Firenze, con l’autostrada Tirrenica, con la MetroC di Roma e con molto, molto altro. Una serie di scelte che sanciscono la condanna al medioevo o il tentativo di modernizzazione di questo paese.
Ci piacerebbe vivere in un paese in cui non ci fosse bisogno di spiegare il perché un opera come il parking del Pincio vada fatta senza se e senza ma. Ma a quanto pare (i romani paiono essere al 65% contrari all’opera, ed in effetti vista la considerazione che abbiamo per i romani la cosa ci sorprende ben poco), occorre sintetizzare i motivi perché solo gli ingenui, i poveri di intelletto e di comprendonio, i pervertiti ed i peccatori possono voler privato il centro di Roma di un’infrastruttura già decisa, avviata, progettata e finanziata.
Occorre, insomma, adoperarsi affinché il parking del Pincio si faccia. Perché?

Perché tutte le piazze, anche più prestigiose del Pincio, in tutte le città d’Europa hanno nel sottosuolo un bel parking sotterraneo. Ma per sapere questo occorre viaggiare e osservare cosa accade all’estero…

Perché è Roma, quando è stata grande, si è via via trasformata, stratificata, modificata. Mai, la grande Roma, avrebbe pensato di “tutelarsi”. Sempre, invece, pensava di “migliorarsi”. Ecco dunque che San Pietro in Vaticano è stato costruito smontando mezzo Colosseo, ecco che nel Tempio di Adriano è stata realizzata la Borsa oggi Camera di Commercio, ecco che nel Teatro di Marcello è stato edificato un sontuoso palazzo rinascimentale e non perché gli Orsini fossero dei palazzinari, ecco che nel Pantheon venne aperta una basilica, nei Fori un delizioso quartiere Medievale, Michelangelo costruì una enorme chiesa –ancora funzionante- dentro le esedre delle Terme di Diocleziano. Se le disprezzabili associazioni di tutela fossero sempre esistite, non sarebbe esistita Roma.

Perché casa di chi scrive sta giusto appoggiata sopra le Terme di Elena. Ma chi scrive preferisce di gran lunga che in quel fazzoletto di terra ci sia casa sua, piuttosto che i ruderi delle Terme di Elena!

Perché se ci propongono di immaginare il domani o il pensare a ieri, scegliamo sempre e necessariamente la prima ipotesi.

Perché i signori che lottano contro il parcheggio del Pincio, lottano anche contro la TAV; ma noi la vogliamo la TAV. Lottano contro il tram di Firenze; ma noi lo vogliamo il tram di Firenze. Lottano contro le stazioni centrali della MetroC; ma noi reputiamo ridicola una MetroC che non abbia stazioni centrali.

Perché nel Piccolo Tridente i posti auto –regolari e non- sono molti meno di 700. E dunque il parcheggio del Pincio è più che adeguato per pedonalizzare questa area di Centro Storico. E questa è tutela.

Perché quando al Pincio writer e vandali hanno devastato statue e panchine, Italia Nostra (anzi Vostra!) non c’era.

Perché quando il Pincio era teatro di gare di velocità tra Ritmo Turbo e Golf GTI con tanto di curva parabolica in Piazza Bucarest, Italia Nostra (anzi Vostra!) non c’era.

Perché nel 2004 quando venne dato il primo permesso da parte dell’allora Soprintendente, il progetto venne salutato come qualcosa che poteva “solo migliorare”, la pessima situazione del degradatissimo Piazzale del Pincio.

Perché abbiamo in Via dei Fori imperiali qualcosa come 30 camion-bar multicolor che occultano la vista, la fotografia e il ricordo di qualsiasi monumento. Eppure lì le associazioni non dicono nulla.

Perché abbiamo auto parcheggiate a spina ogni sera sotto al Chiostro del Bramante o a Via del Governo Vecchio. Eppure le associazioni non fanno manifestazioni contro questo.

Perché abbiamo intere basiliche –la nostra Santa Croce in Gerusalemme- che sono assediate da auto e pullman pur essendo teoricamente protette da isole pedonali. E nonostante le molte protestate non s’è visto il becco di una associazione o un cittadino incavolato a manifestare contro questo scempio.

Perché viviamo nella capitale più degradata dell’occidente, ma politici in disarmo (Sgarbi, Ripa di Meana) e telepredicatori patetici (Celentano) vanno dove c’è da farsi pubblicità senza curarsi del contorno.

Perché se questi talebani della tutela che oggi inneggiano a Valadier fossero esistiti 200 anni fa, avebbero manifestato contro Valadier che modificava l’austero aspetto silvestre del Colle Pincio.

Perché il mondo è progredito. E molto. E così come esiste la Penicillina ed è stata sconfitta la Peste Nera, alla stessa maniera è possibile costruire una infrastruttura salvaguardando e addirittura valorizzando i resti ritrovati durante la sua realizzazione.

Perché sotto al Pincio è stata trovata una baracca diroccata, una stramaledetta cantina e alcune fognature. E Roma non si è mai fermata davanti a nulla. Menchemmeno davanti ad una baracca, ad una cantina e ad una dannatissima fogna.

Perché le dichiarazioni del sindaco Alemanno secondo cui occorre fare pressioni sulla soprintendenza affinché, dichiarando il falso, ponga un vincolo archeologico sull’area, sono dichiarazioni di un sindaco fascista. E di questo occorre vergognarsi e profondamente.

Perché i fascisti, quelli intelligenti, perché ce n’erano anche se purtroppo non facevano parte della corrente del sindaco, hanno pensato e immaginato l’Eur. La più fantastica e lunare modernità degli anni Trenta: un luogo che mozza il fiato da quanto è bello. Oggi le associazioni di tutela non li avrebbero lasciati fare.

Perché rinunciare al parcheggio sul Pincio non è solo perdere una battaglia dell’innovazione contro il passatismo. E’ purtroppo perdere la guerra del cambiamento contro lo status quo. Non realizzare il parcheggio significa non realizzare altri parcheggio, significa non realizzare altre metropolitane, significa rassegnarsi all’inquinamento, al traffico, alla sosta selvaggia, al centro invaso dalle auto…

Perché i più illustri archeologi italiani han detto non solo che il parking si può fare, ma che si deve farlo. E chi scrive tende a dare maggior credito a quanto dicono Andrea Carandini e Adriano La Regina, piuttosto alle idiozie di Adriano Celentano e di Marina Ripa di Meana.

Perché il parcheggio al Pincio già c’è. E lo dimostra la foto in alto, con lamiere ovunque sulle “rampe-del-valadier” che mezza città ora vuole difendere neppure sapendo chi sia Valadier. Il parcheggio al Pincio già c’è, dicevamo, noi vogliamo soltanto che non si veda.

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Commenti (41)

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  1. Anonymous says:

    applausi.

  2. Anonymous says:

    L’unico blog in controtendenza. Mi fai tornare l’orgoglio di essere romano.

  3. Anonymous says:

    purtroppo anche se si realizzasse il parcheggio sotterraneo al pincio ci sarebbe gente che comunque parcheggerebbe fuori perchè non ci sarebbero i controlli necessari

  4. Anonymous says:

    Sotto villa Borghese esiste gia’ un parcheggio, ed e’ sempre vuoto!! Farlo al Pincio permetterebbe di risparmiare al massimo un centinaio di metri di passeggiata a chi e’ diretto a piazza del Popolo. Signori, siamo davvero cosi’ pigri?

    E l’enorme parcheggio sotto il Giannicolo, anche quello sempre vuoto, l’abbiamo forse dimenticato? Una delle fantastiche opere della giunta Rutelli.

    Perche’, invece di costruire parcheggi per un mezzo che presto abbandoneremo per esaurimento del petrolio, non incentiviamo piuttosto i romani a girare a piedi o in bicicletta?

  5. Anonymous says:

    Vorrei segnalare anche il filmato di Gimmy Ghione (Striscia la Notizia, 28/03/2008) dal titolo “Uno spreco sotterraneo”, dove mostrano il ‘ritrovamento’ di un parcheggio costruito ed abbandonato, sotto Porta Pia.

    Forse e’ ora di dire basta al business dei parcheggi. Possibile che a Roma debbano comandare i palazzinari?

  6. manuele says:

    infatti ! c’è già quello di villa borghese e quello scandalosamente denunciato in stato di abbandono sotto porta pia ! altro che pincio.. utilizziamo al meglio ciò che c’è già !

  7. sessorium says:

    Il fatto che ci siano alternative è un discorso reale e assolutamente fattibile. Ma che, semmai, andava affrontato PRIMA di mettere mano al Pincio. E’ assurdo pagare 40 milioni di penale solo perché ORA ci si rende conto di avere alternative. E visto che un parcheggio in più è meglio di un parcheggio in meno, ben venga il Pincio.

  8. Steid says:

    Ancor più assurdo però è rovinare le qualità architettoniche del Pincio a causa di una penale dovuta a una cattiva gestione di questo appalto.
    Magari sbaglio ma secondo me una soluzione non ottimale ti costringerà comunque a fare i conti con essa, una non soluzione potrà trovare altri rimedi.

  9. sessorium says:

    Il progetto in questione non presenta alcun rischio archeologico, alcun rischio paesaggistico, alcun rischio architettonico. Non a caso venne accolto a braccia aperte dalla soprintendenza nel 2005 poiché permetteva di restaurare il Piazzale del Pincio, di fatto abbandonato al degrado. Con il degrado imperante stanno tutti buoni, appena si cerca di sanarlo sbucano le Italie Vostre… E poi, come si vede dalla foto, il parcheggio del Pincio c’è già!

  10. Anonymous says:

    La penale sono 10 milioni. Mentre 40 milioni è il prezzo dell’opera completa.

    Secondo me, meglio pagare 10 milioni di penale che pagarne 40 per un’opera inutile. Che senso ha aggiungere un’altro parcheggio sotterraneo vuoto agli innumerevoli già esistenti?

  11. Anonymous says:

    Bah, hai fatot un articolo molto noioso…potevi dire la verità: parlano tutti del pincio, voglio parlare anch’io del pincio!
    Comunque per me non va fatto per il semplice fatto che lo vogliono solo Veltroni (e i suoi pochissimi fedelissimi, che poi sono quelli che ha lanciato lui…) e i palazzinari !
    Porterà dei vantaggi ? Ho molti dubbi !
    Io l’applauso lo farei a Parisi e a Di pietro ( e comunque anche a D’Alema) che sono riusciti a dare a Walter quello che merita…

    Pablito

  12. RondoneR says:

    il povero d’intelletto e citrullo come sempre sei tu.

    ancora non hai capito il nodo cruciale.

    sventrare una collina non è come fare un parcheggio sotto una piazza.

    affidarsi a intellettuali come la Fendi o Vanzina mostra il tuo grado di competenza e di educazione al gusto. Ti risulta che a Montmartre ci sia un parcheggio sotto il Sacro Cuore?

    Prova a dare un’occhiata a cosa dicono (il link da me) quelli della LEGA IN DIFESA DEGLI ALBERI. Prova leggere cosa dice un Prof. di architettura (scelto fra i 5 saggi, unico con onestà intellettuale) come Muratore.

    Leggiti Zola sull’argomento e scopri come quella terrazza fu invece costruita come cornice di verde eterno. Magari scopri che a un albero non bastano due metri di cemento sopra piani saturi di gas per sopravvivere. Magari scopri che il parking sotto il galoppatoio lo dimostra.

    E poi ficcati in testa che chi è contro questo parcheggio invece può essere per la TAV, e può credere che fare parcheggi altrove, sotto le piazze, dentro caserme o palazzoni orribili (pensa all’inarcassa) aiuterebbe molto di più.

    senza contare che io resto per la chiusura del centro totale. e non vedo perché non si possa parcheggiare fuori le mura prima di prendere la bici.

  13. sessorium says:

    Paragonare Fendi e Vanzina (chi sono?) a La Regina e Carandini è una volgarità così stomachevole che mi impedisce di andare oltre nella risposta. C’è un limite al raccapriccio.

  14. Anonymous says:

    premetto che non sono abbastanza preparato su questo tema, per replicare a degrado esquilino.

    in ogni caso sono contrario ai parcheggi e preferirei fosse favorita la bici.

    non mi piace la generalizzazione…io sono contrario alla tav, alle metropolitane in genere, ma adoro i tram ed i filobus.

    dove si possono trovare maggiori notizie su questo parcheggio?

    alberto

  15. kenpachi1 says:

    Caro Degrado Esquilino, anche stavolta mi ha battuto, ma ne contento.
    Ma potevo lascairti da solo? Certo che no!

    http://kenpachi1.wordpress.com/2008/09/09/dieci-cento-mille-parcheggi-del-pincio/

  16. sessorium says:

    Kenpachi, mi dichiaro ufficialmente commosso. Due stronz is megl che uan. EVVIVA ROMA CONTEMPORANEA, ABBASSO LE FOGNETTE ROMANE.

  17. RondoneR says:

    difatti e di fatto li paragoni tu.

    perché i due “esimi” citati non si sono mai avventurati nei tipici luoghi comuni dell’italiota cafardo che hai messo in fila. Come appunto il paragone con le piazze estere (Fendi) o il sarcasmo sulla presunta prigionia del passato (Vanzina).

    dal punto di vista archeologico si può discutere all’infinito (e lo stesso La Regina è stato molto cauto). Ma l’errore che tu fai (e a cui non rispondi) è l’equiparare i colli come se fossero tutti pandori.

    Ancora non ti è chiara la questione delle conseguenze a livello naturale, estetico e paesaggistico.

    Insulti a caso dando del fascista o del preistorico ma non ti sei dato da fare per capire come mai ci sia un fronte evidentemente altrettanto competente (se non di più, sicuramente meno utilitarista) che è tanto contrario.

    Tutti rincoglioniti?

    E già che ci siamo. Il fatto che i Barberini fecero anche disastri peggio dei barbari (per non parlare dei Savoia) non equivale a dire che ora tocca noi.

    Ma chi lo sa, comincio a sospettare che il tuo razzismo sociale sia il classico meccanismo di difesa proiettivo. Il vero parvenu sei tu…

  18. Steid says:

    Guarda, a me piacciono i toni moderati (anche se decisi). Personalmente o visto il video che dovrebbe fugare ogni dubbio sul progetto (quello su Repubblica), ma da futuro ingegnere edile (e attuale geometra) preferirei vedere i progetti piuttosto che un’animazione fatta per chi non è del settore. Ammessa e non concessa la sua veridicità, la visione a volo d’uccello fa vedere le cose da un’angolatura innaturale nascondendo eventuali difetti. Si vuol fare il parcheggio? Benissimo, ma non prendetemi in giro, perché da tecnico ti dico che quel video è una mezza bufala. Credo che basterebbe questo per, se non altro, diffidare dagli esecutori dell’opera…

  19. Steid says:

    A proposito, ci tengo anche a dire che normalmente trovo il tuo blog interessante, ma questa volta mi sembra tu abbia esagerato un filino generalizzando un po’ troppo. Se non altro si può stare certi che c’è onestà intellettuale su quello che scrivi!

  20. sessorium says:

    L’equiparazione tra i colli e i panettoni non l’ho fatta io, ma Andrea Carandini. Che è il più grande archeologo italiano vivente.
    Vedi, Parigi (che ha 24 auto per cento abitanti contro le nostre 72, record planetario) è una città che non presenta problemi di tipo archeologico. Dunque parcheggi sotterranei si possono fare -e si fanno- dappertutto. Da ciò deriva che non occorre andarsi a cercare zone franche nei rilievi ed ecco perché, da quelle parti, non troverai garage sotterranei sotto le butte de Montmartre o sotto Belleville. Qui da noi invece, essendo impossibile scavare 10 piani di parking sotto il Campo Marzio o ricavare 500 posti nel ventre di Piazza Farnese senza ritrovare sto mondo e quell’altro, si è optato -dietro consiglio degli archeologi appunto- ai rilievi. Da qui i progetti del Pincio e del Quirinale che speriamo venga realizzato presto.

    Non mi appassiona la gara su chi è più parvenu dell’altro, ne la zuffa ad offendersi: capisco che vieni qui solo ad effettuare attacchi personali, ma mi scuserai se invece ti rispondo argomentando.

    Il gioco dello schieramento di forze, anch’esso, è davvero poco divertente. Perché è sparare contro la croce rossa. Non so quali giornali o rotocalchi leggi per andare a ritrovare dichiarazioni di Vanzina (ma Vanzina chi? Son così tanti…) e delle Fendi (ma chi? Carla? Anna? Son così tante pure loro…); io mi sono attenuto al computo delle persone che ritengo degne di rispetto intellettuale.
    Quando parlo di “parcheggi in tutte le piazze d’Europa”, credimi, non cito la Fendi (quale?), bensì, lo confesso, Lina Sotis, che risponde, distruggendolo, ad Adriano Celentano che attacca Chicco Testa (“Se per Celentano c’è un Chicco senza Testa, abbiamo però anche un Molleggiato senza gambe che non ha mai visto una piazza di una qualsiasi capitale europea con il suo bel parcheggio sotterraneo”, sul Corriere della Sera di Sabato scorso). Quando parlo di archeologia cito La Regina e Carandini. Quando parlo di impatto architettonico cito Schiattarella, quando faccio riferimento ai saggisti che si sono cimentati sulla questione cito Pigi Battista (di cui link da Kenpachi), quando invece penso al paesaggio, faccio riferimento alle lucidissime dichiarazioni di Legambiente divulgate quest’oggi.
    Per non dire poi di TUTTE le associazioni di residenti in zona, per non dire di TUTTA la Confesercenti, per non dire di TUTTA la Confcommercio romana.

    Insomma, questo parking lo vogliono tutti fuorché il popolino, i citrulli, e coloro che (Celentano, Ripa di Meana, Cicchitto, continuo o avete già vomitato tutta la merenda?) hanno bisogno di uscire sui giornali per farsi pubblicità. A cui aggiungere il sindaco, un imbecillotto che dichiara su Repubblica “per non pagare la penale faremo dichiarare alla soprintendenza che ci sono dei ritrovamenti importanti anche se in realtà non c’è un fico secco”, facendosi dare per l’ennesima volta del fascista (come non fosse bastata la pagliacciata in Israele) da Carandini oggi sul Corriere.

    Dunque Marina Patonza di Meana, Adriano Celentano, Fabrizio Cicchitto, Giovanni Retromanno, bhe? Gli schieramenti sono pari? Dove sono gli intellettuali? I giornalisti? I saggisti? Dove sono TUTTI i soprintendenti in attività ed in quiescenza? Dove sono i comitati dei residenti? Le associazioni di categoria?

    Insomma caro Randone, di gente che non vuole il parcheggio del pincio per tutelare le fognette e le grotte ce n’è, ma è tutta gente che nelle grotte meriterebbe di abitarci, è tutta popolazione cavernicola. Gli urbani, almeno per ora, sono per il progresso, l’infrastrutturazione e l’ammodernamento della città.

    E la cosa più triste è che mentre da noi si blatera su un parcheggio, altrove i parcheggi si fanno, eliminando quasi del tutto la sosta dalla superficie.

  21. RondoneR says:

    chissà perché quando insulti tu è provocazione quando ti si risponde è aggressione. i tuoi non sono attacchi personali su chi non è d’accordo con te? fammi capire.

    anche io ho argomentato ma vedo che fingi di non leggere o devi mettere gli occhiali.

    poi, non è colpa mia se non leggi i giornali

    ti basta questo link per fugare i tuoi dubbi sui nomi primi.

    le associazioni di categoria? veramente ne ho vista qualcuna sulla terrazza accanto a me. non valgono?

    tra gli ecologisti poi non ne parliamo. e del resto, ti ripeto, basta guardare sopra il galoppatoio per farsi un’idea. ci è arrivato anche il sindaco che disprezzi tanto (mentre i verdi come rutelli…).

    infine ti prego, risparmiami la bilancina obsoleta del cretino di sinistra per cui i tuoi intellettuali sono più belli dei miei.

    ti ho già citato su tutti il Prof. Muratore. Uno dei 5 saggi, guarda caso. Dai un’occhiata al suo blog (archiwatch.it) per farti una idea di quanti intellettuali sono contro questa idiozia.

    è insopportabile il tuo tentativo di categorizzare le persone, ecco perché ti prendo in giro sul tuo razzismo da snob. sei obsoleto. senza contare che dal popolino che tu tanto disprezzi vengono fior di artisti che hanno reso Roma straordinaria.

    ci sono cretini di qua e di là su questa vicenda (noi compresi), come ci sono persone meno idiote (ma il sospetto che siano politicamente faziose viene sempre, in ambo i lati).

    e comunque non hai detto che ne pensi di svuotare palazzoni (come in svizzera) inutili per farne parcheggi multi piano. comincia con le caserme.

  22. sessorium says:

    Portare la politica fin dentro alle rampe di un parking è un errore che sta facendo il nostro sindaco (forse anche il nostro ministro della cultura), ma che non dovrebbero fare gli osservatori. Cosa c’entrano la destra e la sinistra? Forse Carandini è di sinistra? Pigi Battista? Lina Sotis? Non credo proprio. Io per primo, credi a me, non sono ne cretino, ne tantomeno di sinistra: la gente di sinistra dice di no. No al tram a Via Nazionale, No alla Tav, No all’Autostrada Tirrenica, No al Ponte sullo Stretto, No al parking del Pincio. Nulla di più distante da me.

    Il parcheggio non presenta alcun problema archeologico (lo dicono le soprintendenze e tutti i più grandi archeologi italiani), nessun problema paesistico (lo dice legambiente), nessun problema architettonico (lo dice l’associazione architetti), nessun problema di accoglienza da parte dei residenti (lo dice la Consulta del Centro storico -vedi Messaggero di oggi-, vorrei sapere i nomi delle tue associazioni), nessun problema di accoglienza da parte dei commercianti (lo dicono i presidenti capitolini di Confesercenti e Confcommercio, a quali altre -ci sono?- associazioni di categoria fai riferimento tu? Nomi, prego.

    A fronte di questi NON problemi, non vi è alcun motivo per non fare il parcheggio. Tantopiù, che come abbiamo dimostrato noi, come ha dimostrato oggi in una inchiesta il Messaggero, come ha documentato stasera il Tg3-Lazio, il parcheggio C’E’ GIA’, le automobili CI SONO GIA’, si tratta solo di ficcarle sotto terra.

    Non capisco sinceramente quale sia il problema. Il problema è il confronto con un garage -il Galoppatoio- realizzato negli anni Sessanta con tecnologie del tutto diverse? O le opinioni folkloristiche di Giorgio Muratore di cui, sfortunatamente, leggo il blog settimanalmente?
    Siamo seri, no?

  23. sessorium says:

    Ah, chiaramente sono arci-favorevole a fare anche parcheggi nelle caserme (magari sotto le caserme, e fuori fare servizi a maggior valore aggiunto) e, con parsimonia, anche in palazzi fuori-terra. Ne immagino nello specifico uno nella city (Via del Corso \ altezza Trevi) dedicato alle dueruote.
    Insomma, sono un cittadino consapevole che la città ha un esubero costante di 450mila posti auto. Dunque ci sono ogni giorno 450mila auto in divieto di sosta a creare blocchi, stress, inquinamento e incidenti. Vogliamo ancora chiacchierare a lungo o le vogliamo mettere sottoterra come si fa in tutto il pianeta terra?

  24. RondoneR says:

    bene, torniamo ad essere seri.

    allora evitiamo queste sparate

    “non presenta alcun problema.. lo dice…”

    ma figurati.

    come dice Muratore (le cui opinioni sono folk, invece quelle degli altri sacre?), scusa, se il centrosinistra non segue ideologie, lo deve fare solo il centrodestra?

    insomma il parcheggio progetto è puro, il critico preparato fazioso o pazzo?

    c’è anche (non lo volevo dire perché pare la giostra delle figurine) Fuskas contro il parcheggio.

    pensa te.

    davvero ti bastano i “lo dice” di pinco pallino per dire che il parcheggio è santo, ma se ci sono i caio sempronio a dire no, allora quelli sono merdine?

    come fai ad essere così definitivo?

    se permetti la disprezzatissima Italia Nostra ha riportato dati diversi dai tuoi e ti ripeto che ci sono verdi (guarda la lega alberi) proprio contrari. le “mie associazioni” le trovi sui reportage sul mio blog e su quello di laura (dove tu passi solo per insultare..ma guai se lo si fa con te).

    chi davvero rema per il parcheggio sono i commercianti, gli stessi che non vogliono chiudere il centro. gli stessi che si battono contro i varchi e le tue amate strisce blu.

    l’impatto naturale sul Pincio sarebbe devastante e ti bastano i primi lavori per capirlo. Le rampe e le prese d’aria oltre alle vertigini gassose distruggerebbero la vegetazione già sottoassedio (ma smettila di dire che ci sono già i parcheggi. conta i posti e fai 2 conti, non sparare cazzate a effetto. io ci corro fin da bambino là sopra, lo conosco bene).

    fare un parcheggio del genere non serve a risolvere il problema delle lamiere (e il Tridente, che ha già il Ludovisi, non è Roma). Facciamo piuttosto parcheggi sotto il Viminale, sotto Porta Pia (ehi.. ce ne stava già uno, abbandonato, ricordi Striscia?) sotto Monti, sotto l’Università, dentro, accanto, spostiamo l’orrenda biblioteca nazionale al Quirinale (tutto vuoto) e facciamo un parcheggione lì, a castro pretorio . Queste sono le rivoluzioni da fare.

    Non sventrare la terrazza dei poeti. non uccidere un polmone di Roma.

  25. sessorium says:

    Le opere pubbliche in zona tutelata, come il Pincio, hanno un iter autorizzativo preciso. Non c’è Fuksas o Muratore che tenga. Quelle si chiamano chiacchiere, come sono chiacchiere quelle di Carandini e La Regina, se vogliamo. I dati ufficiali, sono quelli che contano. E i dati ufficiali sono quelli che scaturiscono dall’iter amministrativo: Valutazione Impatto Ambientale (Commissione VIA); Soprintendenza archeologica (sopr. La Regina e poi Bottini); Primo Municipio; Comune. Tutti questi enti hanno votato a favore del parcheggio. Non capisco di quale problema si stia parlando.
    Per fare la Nuvola di Fuksas hanno tirato fuori qualche dozzina di platani meravigliosi, non ha protestato nessuno. Per i Verdi gli alberi dell’Eur valgono meno di quelli di Villa Borghese? Per fortuna solo per loro, visti i quattro-gatti-quattro delle manifestazioni con Carlo Ripa di Meana (hihhihihih).

    Per l’impatto ambientale del parcheggio (?????ma non era sotterraneo?????) che ovviamente ha il vialibera della Soprintendenza Ambientale, prego accomodarsi in questo video: http://roma.repubblica.it/multimedia/home/2888320.

    Tu ci andavi da bambino, c’è gente invece che in centro ci vive e per ora deve fare i conti con l’impatto ambientale di 800 (precise precise con i posti del parcheggio, fatti salvi i disabili) auto parcheggiate nel Tridente.
    Non ti agitare: vanno semplicemente messe sottoterra, non la farei tanto lunga.

  26. RondoneR says:

    ma scusa allora che problema c’è? se sono solo chiacchiere, le tue e le mie? come mai tanto casino?
    che ti citi e citi?

    tu addirittura dall’esquilino rompi le scatole.

    per mia fortuna non ci andavo solo da bimbo, ci vado ancora perché ci vivo ancora (ci sono nato) al centro e se permetti, sì, quegli alberi valgono di più (ma fu uno scandalo, e io lo dissi, quello dell’Eur).

    il tridente (sotto, non sopra) è stato rovinato da negozi e dai tuoi cari coatti, non solo dalle macchine. anzi.

    per fortuna non è la parte migliore di Roma, ma al Pincio ci tengo tanto, e mi agiterò fino alla fine.

    fattene una ragione.

  27. sessorium says:

    A tutta la tua buona fede credo, fuorché al fatto che tu tenga al Pincio. Semplicemente non è vero. NON E’ VERO. Altrimenti voglio leggere i tuoi post sulle gare di velocità su Trinità de Monti che sono una cosa molto più grave e deturpante di un parcheggio. Voglio sapere dove eri quando si mutilavano tutti i marmi del Pincio, quando si riempivano di graffiti tutti i busti che sono cose molto più gravi e deturpanti di un parcheggio. Vorrei capire quando hai lottato e fatto manifestazioni contro la sosta selvaggia che incrosta i viali di Valadier di decine e decine di lamiere.
    Tieni al Pincio solo quando -con il beneplacito della soprintendenza- si decide di riqualificarlo?
    Tendenzialmente ci occupiamo del nostro Rione, è vero, ma quando il livello di idiozia di certuni supera il livello di guardia veniamo a “rompere le scatole” anche noi dall’Esquilino. E con argomenti da persone serie e civili, senza vomitare offese sgrammaticate e volgari (tuttalpiù dando generalmente dei citrulli, suvvia) e soprattutto tenendo lontani gli slogan rosso-verdi dell’alberello, della fognetta sotterranea, dei poeti e di Emile Zola. Che se fosse vivo, chi l’ha letto lo sa il resto sono bestemmie, sarebbe non favorevole, ma favorevolissimo.

    PS. ho provato a leggere i resoconti dalla famosa riunione sulla terrazza. Ed oltre ad aver avuto un sentimento di tenerezza, non sono riuscito a capire quali associazioni di abitanti del centro storico erano presenti, quali associazioni di categoria, quali rappresentanti istituzionali, quali testimonial di questa battaglia culturale. Secondo me eravate tutti venuti in auto, parcheggiandola in divieto sulle rampe del Valadier. Confessate!

  28. RondoneR says:

    ah ah ah ah…
    sei il solito isterico. che si difende a colpi di “suvvia” quando gli mostri il grado di mancanza di rispetto ma salta sulla sedia come viene toccato nel vivo.

    intanto prosegui nell’essere dialetticamente offensivo più di me, perché pretendi di sapere e giudichi senza alcun riferimento.

    Ma che ne sai? esquilotto? A parte i miei post e il mio blog (e ce ne sono di pezzi sui writers, non solo del Pincio) io dovrei venire ad esibirti il mio curriculum dai tempi delle lotte liceali (ebbene sì, andavo a scuola da quelle parti) ?

    mi fai ridere. allora posso dire che NON E’ VERO che tu vuoi bene all’Esquilino, perché dove eri quando i cinesi se lo sono pappato?

    ma che razza di dialettica è la tua? ti erigi a direttore di morale e spari accuse appena ti scontri con chi non la pensa come te. Non solo, sei in grado di conoscere retroattivamente il gusto di autori passati a miglior vita, come Zola (aggiungendo che in caso contrario sarebbe una bestemmia). Ma dove? Ma di chi parli?

    Da quale cattedra o altare credi di poter sparare simili frescate? Come imitazione di Sgarbi hai un futuro, ma allora tanto vale tenerci l’autentico..

    ps. A proposito dei sentimenti di tenerezza, prepara i fazzoletti nel caso il tuo parcheggione non si faccia. Dopo le elezioni sarebbe la seconda volta che prendi un bel granchio, e oltre alla pena, qualcuno potrebbe anche volgarmente pensare che meni sfiga…

  29. RondoneR says:

    a proposito, ora che ci penso, fra le altre, sulla terrazza era presente anche un personaggio che ha preso la parola a nome di un comitato ESQUILINO…giuro! Hai i rivali sul pianerottolo e non te ne accorgi…

  30. sessorium says:

    Gentile blogger,
    mi rendo conto di starti poco simpatico e la cosa non mi sorprende ne mi turba. Ma sono costretto a ricordati ancora una volta che sono poco appassionanti i commenti di attacco verso di me. Non mi interessa risponderti poiché la questione non è tra te e me. La lunga teoria di insulti da quarta elementare (“i tuoi amici coatti”, “cretino di sinistra”, “parvenu”, “razzista snob”, “isterico”, “portasfiga”, “razzista sociale”, “fai pena”, “obsoleto”, “mi fai ridere”, addirittura “esquilotto” -sic!-. Ci manca solo “cicciabbomba bombardiere”, “specchio riflesso” e “ci hai creduto faccia di velluto”) sono l’esatto controbilanciamento alla assenza di argomenti tecnico-scientifico-culturali. Il dibattito tecnico e il contradditorio culturale, paesistico, archeologico e architettonico sono interessanti, il confronto internazionale fa sempre crescere, ma se si sostituiscono le riflessioni serie, le competenze o le esperienze con una stucchevole serie di insulti personali di stampo adolescenziale, la cosa diventa disgustosa e occorre invitare a piantarla lì.

    Personalmente -ma parlo a nome dei lettori di questo blog- non vivo le problematiche della città come un tifoso ultras. Non considero “rivali” (cielo, questa è davvero grossa) gli altri comitati che si battono per ottenere cose che io non ritengo interessanti, non preparo alcun fazzoletto perché non si versano lacrime per un parcheggio sotterraneo. Che questo si realizzi o meno.

    Si cerca di fare una critica ed un urban-blogging autorevole, non da curva sud. Si tenta di dare delle letture ai problemi alternative alla grande stampa e alternative al senso comune di quel popolino ignorante e pigro che, malcelatamente, disprezziamo: direi che o ci si adegua o si fa a meno di partecipare andando a commentare altrove, dove magari un certo stile è tollerato.

    Se si vuole partecipare ad un dibattito, da queste parti, è opportuno avere non dico una preparazione sull’argomento ed una capacità di esercitare la dialettica senza scivolare nel fango della volgarità da osteria, ma per lo meno una infarinatura di merito. Prima di allora, ci si può esercitare sul proprio blog, senza costringere i lettori di questo a sorbettarsi un eloquio pasticciato che se è sopportabile per due o tre commenti, diventa poi -come detto- semplicemente raccapricciante.

  31. RondoneR says:

    caro massimiliano, non se hai capito (ma probabilmente sì, ma non ti va giù) che è del tutto inutile con me tentare di dimostrarsi superiori dialetticamente o culturalmente (almeno per quanto ti riguarda).

    insisti a fare l’offeso ma le tue accuse e le tue sparate son ben più volgari e gravi delle mie.

    del resto prosegui a sviare la questione di fondo.

    se fosse tutto così nitido come tu pretendi, non ci sarebbe tale dibattito nazionale.

    non rispondi alla maggior parte delle cose che ti vengono fatte notare, rilanci solo nella lite ma resti di sale se vieni preso in giro.

    parafrasando il mitico Marx (nb. non Karl, l’altro) non è da me dimenticarsi di un blog, di una faccia o di un’opinione… ma nel tuo caso farò un’eccezione.

  32. sessorium says:

    Non alcuna pretesa sulla nitidezza della questione. Ho solo sottolineato, e lo ripeto, che l’iter autorizzativo dell’opera è un iter regolare. Tutte (TUTTE) le persone titolate a dare una opinione qualificata e ufficiale sulla cosa, hanno dato una opinione positiva.
    Io, sinceramente, tendo più a dar credito al soprintendente archeologico di Roma, piuttosto che a Carlo Ripa di Meana ed alla sua brevissima claque.
    Per carità, poi il parcheggio non si farà: ma sarà per una scelta politica di un fascistello di Bari voglioso di rimarcare la sua discontinuità (d’altronde dopo le strisce blu, dopo l’addio alle ztl notturne, dopo l’addio ai corridoi della mobilità, dopo l’addio alle domeniche a piedi non c’è da aspettarsi altro), non certo per motivi tecnici, non certo per motivi culturali, non certo per motivi ambientali ne per motivi architettonici. Per tutte queste ultime cose esistono dei nulla osta ufficiali (ufficiali!) a dispetto dei quali le mie e le tue sono chiacchiere al vento.

  33. Anonymous says:

    Su dai sessorium non metterti a fare la vittima…dopotutto lo dici sempre: meglio volgare che perbenista !
    Anche io ritengo il tuo intervento sul pincio pieno di insulti…ma bada bene solo perchè non ci sono i contenuti ! Hai cercato d compensare questa carenza…
    Ciao

  34. Anonymous says:

    ti riporto una notizia di oggi del corriere della sera, in realtà Luciano Marchetti e la sovrintendenza archeologica hanno dato dei si condizionati…cioè guardate cosa trovate, verificate, e cambiamo in corsa…!!!

  35. Anonymous says:

    Gustosi questi scontri dialettici. Voglio solo evidenziare a tutti i presenti un piccolo dettaglio sfuggito sia a voi che a molta stampa. Non si trattava di un parcheggio a beneficio dell’umanita , ma di un PUP, di 700 posti pertinenziali da vendere ai ricconi della zona a 70-80000 euro l’uno e che sarebbero divenuti proprietà privata per sempre e magari di pertinenza del futuro Hotel S.Giacomo (l’ospedale che verrà presto chiuso dalla Regione). Non comprendo perché tanti espertoni si battano per un parcheggio a beneficio di pochi. Forse bisognerebbe esaminare perché lo fanno, chi trae interesse da questo parcheggio e perchè una certa grande stampa romana conosca solo il fronte del SI e degli espertoni che lo sostengono. Chi è la ditta che ha vinto l’appalto? Aveva collegamenti con qualche potente di turno?Perchè interessarsi tanto di cose di futura utilità privata? La retorica e i grandi ideali li riserverei ad argomenti più elevati, ma se non vi eravate accorti che vi state accapigliando per un PUP, capisco. Credo che questo sia, invece, un argomento molto terra-terra…anzi sotto terra.

  36. Petra says:

    L’ignoranza di chi pretende di difendere la città dal degrado fa spavento.
    In questo mondo abbrutito vige ormai l’idiozia e l’odio per la storia, per la cultura, per il bello, per la vita,che si traduce in una VOCAZIONE ALLA DISTRUZIONE.
    L’uomo medio indottrinato, si convince di aver bisogno di parcheggi, e non di alberi! non di storia! non di manufatti segnati da un artigianato per sempre perduto!
    E di questa ottusità manichea si rivela facilmente la malafede nella sua contraddittorietà: l’uomo medio vuole le strisce blu (convinto che frenino la circolazione stradale) e caldeggia i parcheggi in centro (che la incentivano)…(continua)

  37. Petra says:

    (continua)…l’ometto medio non sa quel che vuole, se non obbedire a quello che sente come il potere dominante, quello economico. I pup sempre vuoti, pagati anche con le nostre tasse, fruttuosi solo per le tasche dei privati, sempre vuoti perché mal collegati e mal concepiti, a chi giovano, se non all’ansia di servaggio della popolazione? Qaunto alle stupidaggini di alcuni che non capiscoo una mazza di archeologia e citano le opinioni degli archeologi, quando uno solo è l’archeologo che…(continua)

  38. Petra says:

    (continua)si è messo terga all’aria per agevolare i padroni, dovrebbero almeno vergognarsi della propria insipienza, se non della propria ignoranza: come se decenni di storia, e la rovina di questo mondo e di questo nostro ex magnifico paese non dimostrasse abbastanza quanto siano incorrotte le soprintendenze e le coissioni di valutazione.(continua)

  39. Petra says:

    (continua) di persone come Carlo Ripa di Meana ce ne vorrebbero miliardi; la gente un po’ troppo veemente nel difendere iniziative deliranti come i pup o il nuovo centro commerciale Santa Croce in Gerusalemme (…), andrebbe smascherata nelle sue effettive intenzioni, vero Sessorium? (continua)

  40. Petra says:

    (continua) Sessorium che difende la regina dell’abusiviso edilizio, e gli sventramenti delle colline storiche perché secondo lui non ne risulta “impatto ambientale”, deve avere amicizie nelle alte sfere della corruzione. A casa mia l’archeologia è una scienza umanistica, e un archeologo è esimio non in quanto tale, ma se ha un’etica.Un archeologo che non esita ad esprimersi da cialtrone,o è veramente un cialtrone,è un tecnico universitario strumentalizzato e probabilmente ben oliato.
    La Francia, come il resto d’Europa, è già stata sbudellata secoli addietro, forse è il caso di informare sessorium e fratelli che l’impero romano si estendeva oltre il Danubio.
    Non è il caso di ridurre così anche l’Italia.
    Certi deliri arrabbiati fanno cader le braccia, e ancor di più un paese in cui si ritiene “competente”uno solo perché ha l’ambiguo titolo di “professore”: i professori prendono posizioni diverse, e non si può delegare agli “specialisti” che ci pare ogni facoltà di giudizio.

  41. Petra says:

    (continua…)per chiudere, notizie dall’ultimo scempio, tenuto sotto silenzio: il parcheggio di via Monza. Pagato con i nostri soldi per quegli sfaccendati di via Monza 9, in un’area in cui i parcheggi non sono mai mancati, grazie a vie non commerciali come viale Castrnze. Per il brutto muso di quei nullafacenti sono state rimosse le solite decine di alberi secolari (per la gioia dei polmoni di chi si gode la tangenziale) e tracce dell’edilizia d’epoca romana rinvenuta nell’area. Col pieno consenso degli ispettori delle soprintendenze. Vergogna.

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