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Cronache da una stazione modello

Cum summa fatica et patimiento si sta schiudendo a noi il germoglio della stazione Manzoni della MetroA. Guardatela che bellina, quasi ci fa lontanamente baluginare di essere in una città normale: strisce pedonali ben disegnate tutt’intorno, ascensore per i disabili, bei materiali in granito. E poi sotto una stazione che è un piacere per lo sguardo.
A farci svegliare dall’idillio non è solo la pubblicità abusiva appiccicata su quel palo semaforico che sta proprio di fronte ad un casottino dei Vigili Urbani, ma soprattutto il pensiero della durata dei lavori. Il cantiere prese avvio quando era il gennaio del 2006. Verosimilmente, non diciamolo troppo ad alta voce, si chiuderà nel gennaio del 2009. Fanno 36 mesi. Per restaurare una stazione. A Madrid hanno costruito l’ultima linea del metrò (ehm… la dodicesima, un mostro da 41 km e 28 stazioni) in 29 mesi netti. E’ chiaro il concetto o serve dire altro?
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Commenti (1)

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  1. RomaCogitans says:

    Innanzitutto non capisco questo ostinarsi in paragoni con realtà ben più avanzate e civili della nostra… Inoltre per le metropolitane in genere si costruiscono stazioni ogni 500-700 metri… mi sembra improbabile che a Madrid ne abbiano costruita una lunga 41 km e con solo 28 stazioni… non sarà mica un treno metropolitano, invece?

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