Ma allora una vita senza imbrattatori è possibile…

Allora si può fare. Allora quel nugolo di subdoli vigliacchi che rende la questa la capitale intercontinentale dei muri imbrattati non è imbattibile. Allora questi conigli scappano con la coda tra le gambe alla prima avvisaglia di essere scoperti. Dunque questo gruppo di subumani (cui da sempre, coerentemente, auguriamo che le esalazioni delle loro bombolette lecerino di malattie incurabili bronchi&polmoni) stanno ben alla larga da un muro protetto da una videocamera vera o finta che sia. Insomma, un muro senza scritte (forse l’unico nel Rione) è possibile! Come? Come hanno fatto molte altre città europpe (Londra in primis): puntando sulla video sorveglianza. Niente più graffiti e niente più micro-criminalità nelle strade controllate. Roma resta ancora il lunapark dei writer di mezzo mondo (giorni fa ne sono stati fermati alcuni che venivano dall’altra parte del continente, pur di imbrattare le nostre metrò); di tanto in tanto ne vengono fermati alcuni subito rilsciati con una pacca sulla spalla e un “non fatelo più, ragazzi”. A New York (e non solo) si va semplicemente in galera. E qualcosa ci fa pensare che dopo una nottata a Regina Coeli, al diciassettenne decerebrato di buona famiglia passa la voglia di fare l’imbecille…
Per concludere, questo è il muro della nuova sede universitaria di Via Ariosto. Sarà perché si tratta del Dipartimento di Informatica, ma i muri (non gli spazi pubblicitari, dove ancora aleggia la patetica presenza di inqualificabili candidati abusivi) sono lindi e pinti da mesi. Protetti da telecamere. Ci vuole così tanto?
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categoria: articoli
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una Vita o una Via ?
proposta di legge di iniziativa popolare : “chiunque venga sorpreso ad imbrattare i muri, può liberamente essere inseguito e pestato con una mazza da baseball”
primo firmatario : barney
secondo firmatario: Degrado
terzo firmatario: Esquilino
mi associo anch’io! Sembra che oggi abbiamo avuto la stessa idea.
se la lista è ancora aperta, firmo pure io
Mi aggiungo alla lista dei firmatari
Roberto