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Le affissioni abusive e il Codice Penale. Lettera, risposta e controrisposta


Pubblichiamo questa, crediamo interessante, ‘storia’. Rimandiamo ai prossimi giorni una riflessione sulla problematica in generale. Buona lettura.

\\\\\\\\\\LA LETTERA\\\\\\\\\\

Art. 663
- Vendita, distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni -
Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, vende o distribuisce o mette comunque in circolazione scritti o disegni, senza avere ottenuto l’autorizzazione richiesta dalla legge, è punito con l’arresto fino a un mese

Gentile Noicase srl,

qui sopra un articolo del Codice Penale italiano. Avete avuto la fortuna che a dover togliere tutti i cartelli in plastica -tenacemente ancorati con fascette- che avete spruzzato per tutto il nostro rione siamo stati, per questa volta, noi e non l’autorità giudiziaria, la polizia municipale o i carabinieri.

Aver pulito mezzo Esquilino da decine e decine di vostre pubblicità abusive ci dà il diritto, crediamo, di chiedere per lo meno il motivo. Il perché di cotanto scempio impunito. Ci siamo astenuti dall’allertare la legge come avremmo dovuto fare, ci asterremo probabilmente dal segnalare la cosa alla Camera di Commercio di Roma, ma almeno, in segno di riconoscenza anche per l’operazione di pulizia gratuita effettuata, diteci il perché! Cosa vi spinge a pensare che un individuo possa acquistare una casa “signorile” in un Rione asfissiato dalla vergogna assoluta della pubblicità abusiva sui pali pubblici? Siete a conoscenza di altre città al mondo in cui i vostri colleghi di agenzie immobiliari si comportano così? Avrete fatto viaggi, in giro per il mondo. Vi siete accorti di porcherie simili? La vostra sicura professionalità non è sufficiente alla vendita di case e deve essere coadiuvata dal supporto dell’affissione selvaggia? E allora perché non le banche della zona: diminuiscono i depositi, via a mettere pubblicità del nuovo conto corrente sui pali della luce. E gli alimentari? E i ristoranti? Le concessionarie di auto?
Una cosa potrebbe far funzionare meglio il nostro paese. Chiedersi, ogni tanto, “se tutti si comportassero come mi comporto io in che città ci ritroveremmo?”. Vi siete per caso posti questa domanda? E che risposta vi siete dati?

Invitandovi a non ripetere mai più azioni di questo tipo ne nella nostra ne nelle altre zone della città, vi alleghiamo una simpatica immagine per mostrarvi come -fino a ieri- i turisti ed i romani potevano ammirare il nostro Acquedotto Neroniano passando su Via di Santa Croce in Gerusalemme.

Restiamo in attesa di un vostro sollecito riscontro.

Cordialmente.

Comitato di Quartiere Degrado Esquilino
www.degradoesquilino.com

\\\\\\\\\\LA RISPOSTA\\\\\\\\\\

Innanzi tutto Vi ringraziamo per la Vostra solerzia sia nel togliere i cartelli che contribuiscono al degrado del quartiere Esquilino sia nella solerzia della Vostra comunicazione.
Chi vi scrive è l’Amministratore della Società NOICASE che si sente particolarmente colpita dalla Vostra giusta osservazione anche perché amo Roma e odio il suo degrado, ma che, permettetemi di asserire, non sono solo i cartelli di Agenzie immobiliari, a contribuire al degrado della Nostra magnifica città, ma è un discorso molto lungo che parte da anni e che sul quale mi farebbe estremo piacere confrontarmi con Voi.
Rimango comunque molto perplessa per quanto riguarda le decine e decine di cartelli che avete tolto anche perché nella Vostra zona abbiamo solo un appartamento da vendere e non credo che l’addetto abbia posto tanti cartelli.
Vi ringrazio della Vostra comunicazione e sarà mia cura evitare l’affissione dei cartelli non autorizzati.
A Vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento in merito Vi saluto ringraziandoVi.

\\\\\\\\\\LA CONTRORISPOSTA\\\\\\\\\\

Gentile Dottoressa,

atteso che la ringraziamo per la sua risposta e per la solerzia con cui ci è giunta, dobbiamo farle notare nostro malgrado che dagli uffici della sua azienda (che non immaginiamo una grande e incontrollabile multinazionale) sono partiti: a) uomini addetti; b) fascette di plastica; c) dozzine (dozzine, si fidi) di manifestini plastificati da affiggere abusivamente. Questo significa pianificazione, organizzazione, logistica, investimenti. Non tenti di farci credere che questa non sia la prassi con cui operate e non ci dica di non sapere il numero (strabordante) di comunicazioni abusive con cui voi (e non solo voi, naturalmente: Degrado Esquilino sta inviando lettere a molte altre realtà) avete imbrattato Via Carlo Felice, Via Santa Croce in Gerusalemme, Via Germano Sommeiler, Via Piatti, Via Umberto Biancamano e trasversali.
Le segnalo che -ritenendo plausibile che voi abbiate adottato questa, ehm, avanzatissima strategia di marketing anche in altri ambiti- abbiamo avvertito i comitati di quartiere e le associazioni di tutte le altre zone dove voi avete in questo momento appartamenti in vendita (e dunque Balduina, Camilluccia, Parioli, Prati e Trieste). Non per accanimento verso di voi, ma per odio profondo di qualsiasi forma di prepotenza o di abusivismo.
Dottoressa, voialtri vendete appartamenti. Siete e sarete, dunque, le prime vittime designate del degrado che sta dilagando in questa nostra città. Ci vuole davvero così tanto a capire che un abusivismo chiama l’altro? Le debbo riportare la bibliografia per leggersi la famosa “Teoria delle Finestre Rotte” per la quale se in un palazzo un vetro spaccato viene lasciato così, nel giro di qualche giorno tutti i vetri verranno spaccati? La vostra vision imprenditoriale non arriva a comprendere che un dilagare dell’abusivismo, e quindi del degrado, porterà necessariamente ad un considerevole ridimensionamento delle quotazioni immobiliari? Pensate che la gente farà buon viso a cattivo gioco ancora per molto? Specie ora che con 50€ e un’ora di volo si arriva in città dove azioni come la vostra sarebbero non solo punite serverissimamente, ma semplicemente inconcepibili?
Non solo dovrete farla immediatamente finita, ma vi richiediamo in cambio dell’impegno e dell’onere di bonifica che ci avete dato, di pigliarvi l’impegno di denunciare anche tutte le altre vostre concorrenti che si comportano in maniera scorretta. Provocando due danni: una concorrenza sleale ed un degrado della città. Città che più è ordinata, più è pulita, più è curata e più darà soddisfazioni al vostro stesso business: svegliatevi!
Nelle città civili (e una volta anche a Roma), i cartelli di Vendesi si mettevano in corrispondenza del palazzo interessato e si pubblicavano sui giornali appositi. Oggi si usano per imbrattare un’intera zona, salvo poi dichiararsi innamorati della città e preoccupati per il suo degrado.
Certi di esservi stati d’aiuto per migliorare le vostre pratiche operative. Vi salutiamo cordialmente invitandovi a bonificare altri quartieri eventualmente pre-imbrattati dove qualche comitato potrebbe essere ben meno benevolo di noi.

Comitato di Quartiere Degrado Esquilino
www.degradoesquilino.com

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categoria: articoli

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Commenti (7)

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  1. ZonaLais says:

    “ma che, permettetemi di asserire, non sono solo i cartelli di Agenzie immobiliari, a contribuire al degrado della Nostra magnifica città”

    Questo e’ il classico atteggiamento furbesco: “mica siamo solo noi a sporcare”.
    Hanno anche il coraggio di scriverlo!
    Comunque per quei cartelli puoi contattare il decoro urbano, anche se i tempi sono lunghi, oltre a togliere i cartelli segnalano la violazione alle autorita’.

  2. sessorium says:

    Cari amici Lais, i vostri metodi sicuramente saranno più corretti, ma con il sistema da noi adottato forse abbiamo risolto il problema per davvero.

  3. Degradoroma says:

    Grande DegradoEsquilino! Giusto una settimana fa ho pubblicamente invitato i lettori del mio blog a strappare tutti i manifesti abusivi che appestano Roma. Io ho iniziato a farlo e ho intenzione di continuare.

  4. Albert1 says:

    Attenzione, ragazzi, perchè diventa una guerra.

    Azione da applauso (mi pregio di essere uno “strappatore” di pubblicità immobiliari dal lontano 1985), ma occhio, e vi spiego perchè:

    Gli addetti delle immobiliari, per motivi a me oscuri, sembrano far parte della stessa genia che rifornisce le varie agenzie di servizi privati di vigilanza e sicurezza e a buon bisogno anche quelle di buttafuori di discoteche e locali vari. Ripeto, non so perchè ma sono assimilabili: c’è il “principale”, quasi sempre donna, e poi questi tipi che generalmente hanno una tendenza all’imbruttimento.

    Io ebbi modo di confrontarmi con uno di questi e non trovai grandi difficoltà, grazie più all’evidente superiorità fisica che alla effettiva capacità di sdraiarlo, ma consiglio a chiunque voglia intraprendere l’attività di “ripulitore” di non agire mai da solo e comunque di guardarsi le spalle mentre “opera”.

    A prescindere dalla correttezza di base dell’azione, gli “immobiliari” non la gradiranno molto, e saranno capaci di azioni inconsulte alle quali è meglio essere preparati.

    Per il resto, ottima idea, continuiamo così !!

  5. manuele varese says:

    grandi ! ottimo lavoro ! andiamo avanti così !!
    ..io cmq consiglio sempre di aiutarsi con un bel taglierino, che facilita di molto il lavoro (anche per rimuovere adesivi e raschiare via stencil e cartacce varie)
    ciao

  6. Japsi says:

    E i manifestoni giganti affissi in ogni parte immaginabile delle parete di Forza nuova e co.? Quello fa parte dell’Arredamento che volete per il mio rione?

  7. Joseph says:

    Di solito, quansdo si rimprovera un bambino per una marachella questo si giustifica, dicendo: ma allora lui ha fatto… ecc. chiamando a giustificarsi ilcomportamento scorretto di altri.
    Così fa la responsabile dell’agenzia immobiliarte che si giustifica dicendo che il degrado non è fatto solo dalla sua ditta, ma anche da altri.
    A questo punto come volete che riescano a capire che si devono comportare diversamente? A parte che sia o no dottoressa, ma con quella risposta dimostra scarso senso civico, e crede di essere intelligente pensando che gli altri siano stupidi.

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